Per-corso tra i nostri autori

A tre anni dalla scomparsa del regista fiorentino Corso Salani, un evento in collaborazione con l’Associazione a lui dedicata. Nel 2010 la “50 Giorni” aveva ospitato la retrospettiva in ricordo dell’autore scomparso nel giugno dello stesso anno.Il prossimo 19 novembre lo 50 giorni 2013 dedica la giornata al premio istituito dall’ Associazione Salani , con il Trieste Film Festival, riservato ad un progetto di film indipendenti in fase di avanzata realizzazione.

percorso_loc Fra le altre attività dell’Associazione, oltre alla conservazione, al restauro e alla catalogazione degli scritti e delle opere del regista, curata in collaborazione con la Cineteca Svizzera di Losanna, vi è un progetto di pubblicazione degli scritti, in particolare del testo inedito “I diari di Mirna”, la stampa e la diffusione dei lungometraggi e la realizzazione di workshop dedicati al cinema low budget. Un grande impegno dei soci fondatori: Gianluca Arcopinto, Filippo D’Angelo, Marta Donzelli, Fabrizio Grosoli, Francesco Pamphili, Gregorio Paonessa, Giorgio Priolo, Folco, Guelfo e Jacopo Salani, Malgorzata Orkiszewska Salani e i cento soci. La giornata del 19 Novembre, propone l’incontro con i membri delle tre giurie che hanno giudicato i lavori candidati al premio e gli autori delle opere presentate. L’evento vuole invitare Firenze e gli amici di Corso, che con lui hanno condiviso gli anni del grande fermento del cinema indipendente, a ricordare l’artista scomparso attraverso i film dei vincitori. Inoltre, il regista toscano Gabriele Cecconi ha dedicato all’amico Salani l’anteprima nazionale del suo primo lungometraggio Il Seminarista, una produzione sostenuta dal Fondo Cinema della Regione Toscana, che concluderà la serata. L’incasso dell’intera giornata sarà devoluto all’Associazione Salani, per incrementare il fondo destinato al premio per gli autori. I membri dell’Associazione incontreranno il pubblico per illustrare il programma e le attività svolte. La sala virtuale di Mymovies LIVE!, che quest’anno si apre alla visione di alcuni film della 50 Giorni, proporrà il film Mirna, di Corso Salani.

15.30
Palazzo delle Aquile
di Stefano Savona, Ester Sparatore e Alessia Porto  (2011 – 124′)
Diciotto famiglie rimaste senza casa occupano per un mese, giorno e notte, il Palazzo delle Aquile, sede del municipio di Palermo. Fin dal primo giorno una sfida chiara viene lanciata: le case in cambio del Palazzo. Casa e Palazzo: la dimensione privata e i bisogni personali da una parte, lo spazio pubblico e il potere politico dall altra. Durante il mese di occupazione questi due luoghi si sovrappongono, diventano fisicamente e simbolicamente un solo spazio: l effimera conquista del municipio di Palermo mostra il diritto ed il rovescio di ciò che chiamiamo democrazia

17.40
Arctic Spleen
di Piergiorgio Casotti (2013 – 45’)
Arctic Spleen è un viaggio intimo e personale nella vita giovanile Groenlandese dove natura, noia, violenza e tradizione stanno da decenni reclamando il più alto dei “tributi”. Quello di centinaia di giovani vite. Le esperienze di Ole, Elvira, Hans e Kaleeraq, sopravvissuti a diversi tentativi, non sono singole storie isolate ma lo specchio delle paure di un’enorme parte di giovani groenlandesi incline al suicidio. Un documentario che offre una diversa prospettiva sociale sulla comunità di 3000 Inuit di Tasiilaq e dei 6 villaggi che costituiscono la costa est della Groenlandia. Una delle
società attualmente meno conosciute nel mondo.

18.10
Incontro con gli autori e L’Associazione Salani

18.30
Il mondo di Nermina
di Vittoria Fiumi  (2013 – 25’)
Nermina, sopravvissuta alla guerra, decide di tornare nel villaggio dove è nata. Qui trova il coraggio e la forza di ricostruire un futuro per la sua famiglia. Nella Bosnia di oggi, a 20 anni dalla fine del conflitto, il collasso economico e la disoccupazione mettono a dura prova la sua volontà di rimanere.

19.00
Materia Oscura
di Massimo D’Anolfi e Martina Parenti  (2013 – 80′)
Materia Oscura racconta un luogo di guerra in tempo di pace. Lo spazio del film è il Poligono Sperimentale del Salto di Quirra in Sardegna dove per oltre cinquanta anni i governi di tutto il mondo hanno testato “armi nuove” e dove il governo italiano ha fatto brillare i vecchi arsenali militari compromettendo inesorabilmente il territorio. All’interno di questo spazio il film compone tre movimenti. Il primo mostra una ricerca attraverso gli archivi cinematografici del poligono che hanno visto protagonisti le armi e gli esplosivi di tutto il mondo. Il secondo segue l’indagine di un geologo che tenta di rintracciare l’inquinamento causato dalle sperimentazioni militari. La terza racconta il lavoro di due allevatori e del loro rapporto con la terra, gli animali e con un passato profondamente segnato dall’attività bellica. Materia Oscura racconta questo luogo silenziosamente avvelenato. E tra montagne e mare, passato e presente viene costantemente messa in scena una “guerra immaginaria” che sembra non aver fine.

21.30
Il seminarista
di Gabriele Cecconi  (2013 -105’)
Anteprima italiana
Il film è ambientato a Prato negli anni ’50. Guido, un bambino di dieci anni, varca il cancello di un seminario, affascinato dal sogno di diventare sacerdote. Ben presto prenderà consapevolezza che essere un bravo seminarista significa piegarsi ad una educazione innaturale, ispirata a un modello ascetico, al disprezzo del corpo, all’ossessione del peccato, alla repressione sessuofobica degli istinti e dei sentimenti. Guido condivide tutti i momenti, divertenti ma anche drammatici, della vita in comune con i suoi amici, fino a quando una serie di imprevedibili vicende – tra cui la cacciata dal seminario di un seminarista povero e figlio di una ragazza madre e la morte di un seminarista modello – insieme all’innamoramento per una ragazzina conosciuta in chiesa, lo porteranno a mettere in discussione una religione fatta di esteriorità, di preghiere rituali e cieca ubbidienza ai superiori.

Corto Fiorentino all’ Odeon

Lunedì 18 novembre si terranno  le proiezioni  e le  premiazioni dei cortometraggi del concorso “Corto Fiorentino – Giovani visioni del Quartiere 1” al Cinema Odeon, alle ore 15.00. L’iniziativa, all’interno del Festival “50 giorni di cinema internazionale a Firenze”, prevede quattro corti in concorso: Peripatetikos; Incroci; An Italian in Florence; L’argonauta. Sarà inoltre proiettato il cortometraggio fuori concorso “Riflessi della città” ed il corto “La mia fuga” realizzato dai ragazzi dell’Istituto Penale Minorile di Firenze, per la regia di Maria Luisa Carretto.
Corto Fiorentino

Corto Fiorentino, il primo bando di concorso per cortometraggi promosso dal Consiglio di Quartiere 1, è giunto alla sua seconda edizione. Questo progetto è nato dalla volontà della Commissione Giovani e Sport, che in collaborazione con la Commissione Cultura, ha deciso di non concentrarsi esclusivamente sui consueti servizi per la prevenzione del disagio, ma di promuovere anche attività che consentano ai giovani fiorentini di esprimersi attraverso varie forme di arte,potenziando e rilanciando spazi di pensiero creativo ed espressivo. Corto Fiorentino è diventato quindi un’importante opportunità per ragazze e ragazzi dai 16 a 30 anni, non solo del Centro Storico, ma di tutta la città di Firenze, per esprimere i propri pensieri, le proprie visioni, i propri stati d’animo attraverso il linguaggio audiovisivo. Anche coloro che non avevano mai utilizzato una telecamera hanno potuto realizzare il proprio cortometraggio grazie alla assistenza tecnica fornita dalla F.S.T. Mediateca, senza la quale il progetto non sarebbe stato possibile. Il linguaggio audiovisivo, così come qualsiasi altra forma di espressione artistica, è diventato quindi un modo per ragazze e ragazzi di esprimersi, per rafforzare la consapevolezza di sé, per rafforzare la propria personalità e costruire un tassello importante per divenire quindi attori protagonisti del proprio futuro. La seconda edizione di Corto Fiorentino ha visto la partecipazione attiva di oltre 20 ragazzi che nell’arco di qualche mese hanno imparato a tradurre in video una storia, un racconto, uno stato d’animo. I ragazzi, infatti, divisi in gruppi da un minimo di 3 ad un massimo i 5 componenti, hanno presentato un progetto di ortometraggio in forma scritta e sono stati selezionati dalla giuria per ricevere assistenza tecnica finalizzata a tradurre in video il progetto. Sempre grazie alla collaborazione della FTS Mediateca, il bando ha visto, inoltre, la realizzazione di un cortometraggio insieme ai ragazzi detenuti presso l’Istituto Penale Minorile con il quale il Consiglio di Quartiere 1 collabora da diversi anni.

Lo schermo dell’Arte Film Festival

Continua la 50 giorni di cinema internazionale con Lo schermo dell’Arte Film Festival,che quest’anno si espande quest’anno a tutta la città secondo un’idea di Festival diffuso.
Incontri ed eventi si terranno dal 13 al 17 novembre anche nelle maggiori istituzioni culturali e del contemporaneo del territorio: Accademia di Belle Arti di Firenze, Rettorato dell’Università di Firenze, Museo Marino Marini, Villa Romana, Centro per la Cultura Contemporanea Strozzina, Centro per l’Arte Contemporanea L. Pecci di Prato.

In cinque anni Lo schermo dell’Arte Film Festival si è affermato come uno dei progetti internazionali più innovativi che indagano le molteplici relazioni tra arte contemporanea e cinema. Per la sesta edizione si apre alla città coinvolgendo le maggiori istituzioni culturali del contemporaneo che ospiteranno i Festival Talks, preziose occasioni di incontro con artisti e autori. Inoltre, il Festival conferma la tradizionale struttura del suo programma con le sezioni Cinema d’Artista, Sguardi, film in prima italiana dedicati ai protagonisti dell’arte di oggi, Focus on dedicato quest’anno all’opera cinematografica dell’artista lituano Deimantas Narkevicius, VISIO-European Workshop on Artists’ Moving Images e il Premio Lo schermo dell’arte Film Festival 2013.

 

Florence Queer Festival al cinema Odeon

Continua la 50 giorni di cinema internazionale di Firenze   con l’undicesima edizione del Florence Queer Festival che si terrà dal 6 al 12 novembre. Cultura queer e cinematografia LGBTI nei lungometraggi, corti e documentari per un totale di trenta titoli, due linee di concorso -Videoqueer e Se hai testa fai il test-, eventi di letteratura, teatro e arte contemporanea. Tra le anteprime il Festival presenterà il debutto da regista della performer electro-rock Peaches in Peaches does herself, viaggio musicale nei momenti più salienti della sua carriera eccentrica e trasgressiva, e Lost in Paradise di Vu Ngoc Dang, primo film vietnamita a presentare l’amore omosessuale in modo esplicito e sotto una luce positiva. A 50 anni dalla morte di Jean Cocteau, Opium di Arielle Dombasle, film onirico e musicale ispirato al suo diario e ai suoi disegni che ne racconta l’amore disperato con Raymond Radiguet.

Post Pic

Il Florence Queer Festival è cresciuto, sino a diventare uno dei più seguiti sulla scena fiorentina e una delle più importanti rassegne LGBTI italiane.
Nato nel 2003 con una piccola rassegna di 4 giorni al Teatro Puccini ha ampliato costantemente la programmazione, gli eventi e il pubblico, passando dal cinema Alfieri e poi lo Spazio Uno, per approdare all’Odeon, la piu prestigiosa sala fiorentina, all’interno della 50 Giorni di Cinema Internazionale a Firenze. Cinema e video, teatro e fotografia, letteratura e costume, sono al centro del percorso che il FQF propone per raccontare l’universo gay, lesbico, bisex,trans e intersex, un’identita queer in continuo movimento e mutamento, che intende superare gli stereotipi nei quali e stata a lungo costretta: una cultura oggi sganciata da uno stretto legame identitario, che sappia parlare a tutti, e racconti storie nelle quali l’identita sessuale sia uno degli elementi all’interno della narrazione.
All’ interno del FQF trova spazio VIDEOQUEER, concorso dedicato a giovani videomaker, che propongono cortometraggi, dalla durata massima di 3 minuti. 180 secondi per raccontare il presente, tra quotidianita’ e voglia di affermazione, desideri e fantasie, stimolare il confronto interculturale tra condizioni e punti di vista diversi.

AFRICAN DIASPORA CINEMA FESTIVAL

Oggi 4 novembre al cinema Odeon, African Diaspora Cinema Festival,una rassegna di film africani degli ultimi anni,che fa parte di un progetto di valorizzazione delle culture di cittadini e comunità straniere residenti in Toscana.

FILM_An_African_Election

Il programma (ingresso libero) prevede alle 18.30 An African Election di Jarrett Merz ( Svizzera, Usa, Ghana,  2011) – 89’ –  v.o. sott. ita
Ghana 2008. Il paese vota per eleggere il nuovo presidente. I candidati dei due principali partiti si affrontano in una campagna elettorale molto accesa e sembrano disposti a tutto pur di vincere. Malgrado qualche intoppo, il processo democratico procede regolarmente fino al giorno del voto, quando un inaspettato testa a testa tra i candidati minaccia di far precipitare il paese nella violenza e nel caos.
Alle 20,50 Last Flight to Abuja di Obi Emelonye (Nigeria,  2012) – 81′ –  anteprima italiana – v.o. sott. ita
Basato su un fatto realmente accaduto. Un gruppo di viaggaitori nigeriani viaggia come ogni giorno sul volo della compagnia Fliamingo Airways da Lagos alla città di Abuja un venerdì del 2006. L’aeroplano raggiunge tranquillamente la quota ed è in perfetto orario. Improvvisamente succede qualcosa, fra l’errore umano e il guasto tecnico, che provoca una sventura. La situazione precipita e l’aereo comincia a ballare fino a cadere. Durante la corsa il pilota cerca di salvare l’aereo dal disastro. Tutti i passeggeri, durante questi attimi, vivono, in un flashback, le situazioni della vita che avrebbero voluto vivere. Giovani amanti, coppie di anziani, manager e sportivi, che hanno quasi raggiunto il loro successo, tutti sono catapultati nel loro immaginario e nella dimensione del vivere i loro ultimi attimi di vita. Ciò accade a tutti .. meno che ad uno! Di che cosa è a conoscenza?
Chiuderà la rassegna alle 22.30 Otelo burning di Sara Blecher (Sud Africa, 2011) – 97’ – v.o. sott. ita
1989, al culmine della lotto contro l’apartheid, Otelo, 16 anni, suo fratello minore, Ntwe, e il suo migliore amico, New Year, sono invitati nella casa al mare dove lavora il nuovo compagno della madre. Lì vedono il loro amico Mandla cavalcare le onde: la scoperta del surf rivela ai ragazzi un nuovo mondo, il rovescio del sobborgo in cui vivono, che è costantemente minacciato da violenti contrasti politici.