Balkan Florence Express

I BALCANI COME NON LI AVETE MAI VISTI al cinema Odeon dal 17 al 20 NOVEMBRE.
La 50 Giorni propone dal 17 al 20 novembre una bella selezione di Cinema di qualità proveniente dai Balcani Occidentali, con la 3a edizione del Balkan Florence Express, organizzato da Oxfam Italia.

 

 

Fiore all’occhiello del festival sono la presentazione, in collaborazione con il Festival dei Popoli, de I ponti di Sarajevo, film collettivo firmato tra gli altri da Jean Luc Godard, Leonardo di Costanzo, Aida Begić e Cristi Puiu, presentato all’ultimo festival di Cannes, e la presenza a Firenze della star del cinema Balcanico, Jasmila Zbanić, autrice de Il segreto di Esma, Orso d’oro a Berlino 2006, che porterà nella sala dell’Odeon il suo For those who can tell no tales, un film scritto insieme all’attrice e performer australiana Kym Vercoe. Film e ospiti importanti che testimoniano la nascita di una Nouvelle Vague balcanica. Oltre ai film citati, dalla Serbia arriveranno il celebratissimo Circles (Krugovi), di Srdjan Golubović e un eccezionale thriller, Redemption street (Ustanička Ulica) firmato da Miroslav Terzić con Rade Šerbedžija. Protagonista del festival di quest’anno è anche la Slovenia, dopo che lo scorso anno aveva vinto la settimana della critica a Venezia con Class Enemy di Rok Biček. La Croazia, il Kosovo e la Macedonia saranno presenti con film estremamente interessanti, che dimostrano una maturità e una creatività di alto livello.

La notte del 21 Novembre, come da tradizione, il Balkan Florence Express e Oxfam Italia presenteranno alla Flog la Balkan Night con uno dei migliori gruppi degli ultimi anni provenienti dalla Bosnia Erzegovina, i Divanhana per far danzare i fiorentini al suono di ritmi balcanici.

UNA FOLLE PASSIONE (Serena) al cinema Astra 2

Prosegue al cinema Astra 2 in Piazza Beccaria la programmazione dei film in lingua originale con sottotitoli in italiano. Martedì 11 e mercoledì 12 novembre UNA FOLLE PASSIONE (Serena) di Susanne Bier con Jennifer Lawrence e Bradley Cooper. Martedì 18 e mercoledì 19 novembre INTERSTELLAR di Christophger Nolan con Matthew McConaughey.

Carolina del Nord, durante la Grande Depressione economica in USA degli anni Venti. George e Serena Pemberton, bellissimi e innamoratissimi novelli sposi, si fanno presto largo nell’industria del legname e non permettono a nessuno di ostacolare le loro ambizioni e il loro folle amore. Soprattutto Serena, mostrando di avere le stesse capacità di un uomo, coordina e gestisce l’attività e le situazioni di pericolo senza nessun timore, mostrando di sentirsi a proprio agio in un mondo prettamente maschile. Tuttavia, un segreto emerso dal passato e un drammatico evento sconvolgeranno il felice connubio dei Pemberton che inizierà a sfaldarsi, conducendo marito e moglie verso una drammatica resa dei conti…

UNA FOLLE PASSIONE | SERENA

Un film di Susanne Bier con Jennifer Lawrence e Bradley Cooper

Versione originale con sottotitoli in italiano | Original version with Italian subtitles

Martedì 11 Novembre: 16.30 – 18.45 – 21.00 | November, Tuesday 11: 4.30 – 6.45 – 9.00 pm

Mercoledì 12 Novembre: 16.30 – 18.45 | November, Wednesday 12: 4.30 – 6.45 pm

Cinema Astra 2 | Piazza Beccaria | Firenze

 

 

Festival Internazionale di Cinema e Donne

Alla 50 Giorni da domani 6 novembre al 11 novembre è in programma la 36a edizione del
Festival Internazionale di Cinema e Donne

36 edizioni di festival per conoscere e far conoscere, valorizzare, riflettere e rilanciare il cinema realizzato dalle donne. E’ questo il lavoro instancabile, portato avanti da Paola Paoli e Maresa D’Arcangelo dal 1978. Quando il festival è stato creato in Italia era ancora viva la stagione delle contestazioni e delle rivendicazioni femminili. In 36 anni il quadro sociale e politico è mutato profondamente, ma la tematica delle lotte delle donne – per la parità dei diritti, il rispetto e lo stop alla violenza – non è mai tramontata, e ancora oggi parlare di cinema al femminile, per valorizzare il contributo dalle donne alla cinematografia internazionale ma anche per riflettere sulle problematiche da esse affrontate nel mondo, è un tema di grande attualità.
A parlarne al Cinema Odeon di Firenze saranno quest’anno registe svedesi, canadesi,  tedesche, olandesi, portoghesi, italiane.

Anteprima
Il 5 novembre, alle 17, anteprima del Festival all’Istituto Francese di Firenze con un omaggio a Marguerite Duras in occasione del centenario della sua nascita. Sarà presentata in anteprima Lettera a Marguerite Duras, (in Italiano) girata da Ester de Miro, amica e studiosa della grande scrittrice, autrice di teatro e affabulatrice cinematografica. A seguire uno dei suoi più famosi cortometraggi, Les mains négatives (in Francese).

Il Festival
Svezia
Il festival è articolato in 6 serate dedicate ad altrettante cinematografie nazionali, in collaborazione con le rispettive Ambasciate. Ad inaugurare il Festival sarà la sezione Guerriere del genere. La nuova generazione delle registe svedesi con i loro ultimi film. La novità dalla Svezia è che non si parla di quote rosa, ma di 50% alle donne nella produzione cinematografica. Questa è la scelta fatta dall’Istituto cinematografico svedese che utilizzerà la metà delle sue risorse per opere firmate da donne e si regolerà in modo paritario nella composizione delle commissioni che decidono i finanziamenti pubblici.
Di tutte queste scelte parleremo con l’Ambasciatrice di Svezia a Roma Ruth Jacoby alle ore 19 di giovedì 6 novembre in Sala degli specchi (Cinema Odeon) grazie alla collaborazione dello Swedish Film Institute. Proprio all’ambasciatrice di Svezia in Italia Ruth Jacoby è affidata l’apertura ufficiale del Festival, alle ore 21. Introdurrà, insieme alla regista Karin Fahlén, Stockholm Stories, una commedia incentrata su cinque storie di giovani che s’incrociano nella città di Stoccolma: atmosfera e stili di vita della metropoli del Nord.
Olanda
Venerdì 7 protagonisti i film olandesi. Nel pomeriggio un documentario pieno di humour surreale e di grande coraggio sulle prostitute nigeriane tra Olanda e Nigeria, Sexy money di Karin Junger. Segue Happily ever after di Tatjana Bozic, sempre targato Olanda, ironica e divertente riflessione sulle sventure sentimentali di una filmaker che gira le sue discussioni in proposito con gli ex, la madre, le amiche. Happy end.

Germania
Domenica 9 novembre all’Istituto Tedesco di Firenze (Borgo Ognissanti 9), Focus: rivoluzionarie, sante e filosofe. Margarethe von Trotta discute con critica e pubblico la sua trilogia sulle grandi personalità europee. Personaggi storici di prima grandezza, come Hildegard von Bingen, Rosa Luxemburg, Hannah Arendt interpretati dall’attrice cult Barbara Sukowa. Guidano la discussione esperte di cinema e docenti universitari: Debora Spini, Francesco Santi, Ester de Miro d’Ajeta, Daniela Turco, Elena Pulcini.
Film della regista in programma: Vision (sabato 8 novembre, ore 17), Hannah Arendt (domenica 9 novembre ore 21.00), Rosa L (lunedì 10 ore 16.30).

Canada
Insieme a Sodec e alla Delegazione del Québec di Roma, sarà invece proposta la sezione «l’energia pensante del Nord, l’eccentricità culturale del Québec».Ospite d’onore la regista Micheline Lanctôt, a Firenze con i suoi titoli più significativi, tre film realizzati nel corso di una carriera multiforme e ricchissima: Pour l’amour de Dieu (sabato 8 novembre ore 21), Sonatine (sabato 8 novembre, ore 22.15), Leone d’Argento al Festival di Venezia del 1984, Deux Actrices (domenica 9 novembre, ore 17).

Portogallo
Martedì 11 novembre si rinnova per il quarto anno la sezione Uma Casa Portuguesa, con l’incontro a Firenze delle nuove registe portoghesi, in collaborazione con l’Instituto Camões di Lisbona e l’Ambasciata del Portogallo.  Negli ultimi anni, la cultura portoghese dedica grande attenzione al rapporto con le ex colonie, con libri e film che ottengono grandi successi di pubblico e critica. I due film a Firenze quest’anno s’inseriscono in questo filone. Bobo di Ines Oliveira (ore 22.15) testimonia il multiculturalismo sempre più importante nel paese. L’Africa, con la sua magia e i suoi problemi, entra in una casa portoghese, e la vita di chi ne abita ne risulta trasformata. Anche il documentario Terra del ninguém (ore 17.30) si confronta col passato coloniale mettendo in scena un ex mercenario e ex sicario della Cia che ripercorre imperterrito la sua terribile carriera e un capitolo tragico della storia contemporanea.

Italia
Ospite per l’Italia la regista Costanza Quatriglio, con la personale a lei dedicata, che offrirà un’ottima occasione per capire cosa significa fare un cinema di raffinata ricerca formale in un paese “difficile” da raccontare come il nostro. Inoltre, nella sezione Pioniere e star, Omaggio a Lorenza Mazzetti, regista e scrittrice fiorentina, unica donna del Free Cinema inglese anni ’60.

Tavola rotonda
Tra i principali incontri del festival, Sabato 8 novembre, all’Istituto Francese di Firenze tavola rotonda con le principali registe ospiti a Firenze. Micheline Lanctot, Margarethe von Trotta, Karin Fahlen, Kristina Lindstrom, Gabriella Bier, Karin Junger, Tatjana Bozic, Antoinette Beumer, Ines Olivera, Lorenza Mazzetti, Costanza Quatriglio, Silvia Lelli. Introduce Isabelle Mallez, direttrice dell’Istituto Francese di Firenze, moderano Paola Paoli e Maresa D’Arcangelo.

Scuole
Nel programma Affetti Speciali-Cinema, le tradizionali matinées dedicate alla scuola 2014, con film di: Alice Rohrwacher, Alina Marazzi, Sara Fgaier, Paola Randi e Lorenza Mazzetti.

Premi
Confermati gli storici premi che ogni anno il festival attribuisce alla ambasciatrici del cinema al femminile:

Sabato 8 novembre ore 21: Sigillo della Pace
La vicesindaco Cristina Giachi consegna, in sala, al Cinema Odeon, il Sigillo della pace al film documentario Palme (Svezia) di Maud Nycander e Kristina Lindström e il Sigillo della pace alla carriera a Micheline Lanctôt (Quèbec).
In collaborazione con Angela Caputi.

Domenica 9 novembre: Premi Gilda in collaborazione con Gilda Bistrot
Consegna i premi l’Assessore alle Pari Opportunità del Comune di Firenze
Gilda film Hannah Arendt di Margarethe von Trotta, Germania, 2013, 113′
Sfida rischiosa vinta clamorosamente dalla regista e della sua straordinaria interprete Barbara Sukowa che consisteva nel portare sullo schermo e rendere avvincente un’avventura intellettuale foriera di enormi conseguenze per il pensiero e la coscienza occidentale, ma quasi priva di azione. Efficace invito alla resistenza contro ogni impersonale, e quindi, pericolosissimo esercizio del potere.

Gilda interprete Nadia Malanima nel film Il mio cuore umano di Costanza Quatriglio, Italia, 2009, 52′. Protagonista di più stagioni della musica italiana, da star televisiva dai connotati pop ad artista a tutto tondo, amatissima dal suo pubblico, illumina uno dei più bei film di Costanza Quadriglio con la sua presenza, commovente, grintosa e poetica.

Gilda Libro Diario londinese, Sellerio 2014
Il più bel libro di cinema pubblicato quest’anno. Preziosa introduzione a un episodio della storia del cinema in anni di grazia artistica e creatività diffusa: la nascita del cinema indipendente inglese e mondiale. Ottimo vademecum per non dimenticare da quali orrori e da quali tragedie di guerra e razzismo nasce l’Europa di oggi.

Premio Eccellenza didattica nella comunicazione visiva
Liceo Artistico Virgilio di Empoli e I.I.S Ferrari-Brunelleschi di Empoli

www.laboratorioimmaginedonna.it
facebook.com/cinemaedonne

A MOST WANTED MAN al cinema ASTRA 2

Martedì 4 e Mercoledì 5 novembre al Cinema Astra 2 (Piazza Beccaria) LA SPIA (A MOST WANTED MAN) in esclusiva versione originale con sottotitoli in italiano.

Amburgo. Issa Karpov, un ragazzo mezzo russo e mezzo ceceno, torturato e quasi esanime, piomba nella comunità islamica della città tedesca per chiedere aiuto e la fortuna del padre russo: è una vittima, un ladro o, ancor peggio, un estremista in vena di distruzione? Nella sua rete di intrighi cadono il banchiere britannico Thomas Brue e la giovane avvocatessa Annabel Richter, determinata a difendere gli indifendibili; ma c’è qualcuno che li osserva: Günther Bachmann, il rude e geniale capo di una piccola organizzazione anti-terrorista con base nella città tedesca, che con l’aiuto dei detective Irna Frey e Max cercherà di mettere insieme tutti i pezzi del puzzle.

Chiusura in grande stile con un film ad alto rischio. Portare sullo schermo Le Carré non è mai una passeggiata ma il cupo e accurato La spia – A Most Wanted Man di Anton Corbijn era l’ideale per rendere omaggio al rimpianto Philip Seymour Hoffman. Qui oltre ogni elogio nei panni di un grigio e inappuntabile spione tedesco che oltre a difendere la sicurezza del mondo tiene alto l’onore di una professione sempre più bieca. In perfetto stile Le Carré. La voce roca, il ventre debordante, la sigaretta sempre fra le dita. Non era facile comprimere un intrigo e dei personaggi così complessi in due ore o poco più. Ma il regista e fotografo Corbjin, (suo il notevole Control) più che su ritmo e tensione punta sulle atmosfere. Costruendo intorno a Hoffman la cornice ideale per esaltare un’interpretazione tutta finezza, profondità e rabbia trattenuta (non per sempre…). Le Carrè ha dichiarato pubblicamente tutta la sua ammirazione per il lavoro del grande attore. Non era marketing.

A MOST WANTED MAN – LA SPIA – Un film di Anton Corbijn con Philip Seymour Hoffman, Robin Wright, Rachel Mc Adams, Willem Dafoe

Versione originale con sottotitoli in italiano | Original version with Italian subtitles

Martedì 4 novembre: 16.30 – 18.45 – 21.00 | November, Tuesday 4: 4.30 – 6.45 – 9.00 pm

Mercoledì 5 novembre: 16.30 – 18.45 – 21.00 | November, Wednesday 5: 4.30 – 6.45 – 9.00 pm

Cinema Astra 2 (Piazza Beccaria – Firenze) tel. 055/2343666

Immagini e suoni dal mondo

Dopo la rassegna France Odeon,la 50 giorni di cinema internazionale a Firenze prosegue con Immagini e suoni dal mondo,FESTIVAL DEL FILM ETNOMUSICALE dal 3 al 5 novembre.

Il festival presenterà in prima visione italiana il film di fiction Amalia di Carlos Coelho da Silva, biopic sulla più grande cantante di fado di tutti i tempi: Amalia Rodrigues. In cartellone i migliori documentari etnomusicali prodotti negli ultimi anni: Mercedes Sosa: la voz de Latinoamerica di Rodrigo Vila, ritratto della celeberrima cantante argentina nota per la straordinaria interpretazione di “Gracias a la vida” di Violeta Parra; Song from the Forest di Michael Obert, sulla straordinaria vicenda dell’etnomusicologo Louis Sarno tra i Pigmei della foresta centrafricana; Sweet Dreams di Lisa e Rob Fruchtman, sulla vicende di un gruppo di donne ruandesi percussioniste ed imprenditrici; Woodstock in Timbuctu di Desirée von Throta, storia del festival musicale che si tiene ogni anno tra le dune del deserto del Sahara. Concluderà il festival, la proiezione del documentario Griot di Volker Goetze, ritratto del griot (cantastorie) e virtuoso di kora, Ablaye Sissoko, a cui seguirà la performance dal vivo del duo Goetze (tromba) e Sissoko (kora).