AFRICAN DIASPORA CINEMA FESTIVAL

Oggi 4 novembre al cinema Odeon, African Diaspora Cinema Festival,una rassegna di film africani degli ultimi anni,che fa parte di un progetto di valorizzazione delle culture di cittadini e comunità straniere residenti in Toscana.

FILM_An_African_Election

Il programma (ingresso libero) prevede alle 18.30 An African Election di Jarrett Merz ( Svizzera, Usa, Ghana,  2011) – 89’ –  v.o. sott. ita
Ghana 2008. Il paese vota per eleggere il nuovo presidente. I candidati dei due principali partiti si affrontano in una campagna elettorale molto accesa e sembrano disposti a tutto pur di vincere. Malgrado qualche intoppo, il processo democratico procede regolarmente fino al giorno del voto, quando un inaspettato testa a testa tra i candidati minaccia di far precipitare il paese nella violenza e nel caos.
Alle 20,50 Last Flight to Abuja di Obi Emelonye (Nigeria,  2012) – 81′ –  anteprima italiana – v.o. sott. ita
Basato su un fatto realmente accaduto. Un gruppo di viaggaitori nigeriani viaggia come ogni giorno sul volo della compagnia Fliamingo Airways da Lagos alla città di Abuja un venerdì del 2006. L’aeroplano raggiunge tranquillamente la quota ed è in perfetto orario. Improvvisamente succede qualcosa, fra l’errore umano e il guasto tecnico, che provoca una sventura. La situazione precipita e l’aereo comincia a ballare fino a cadere. Durante la corsa il pilota cerca di salvare l’aereo dal disastro. Tutti i passeggeri, durante questi attimi, vivono, in un flashback, le situazioni della vita che avrebbero voluto vivere. Giovani amanti, coppie di anziani, manager e sportivi, che hanno quasi raggiunto il loro successo, tutti sono catapultati nel loro immaginario e nella dimensione del vivere i loro ultimi attimi di vita. Ciò accade a tutti .. meno che ad uno! Di che cosa è a conoscenza?
Chiuderà la rassegna alle 22.30 Otelo burning di Sara Blecher (Sud Africa, 2011) – 97’ – v.o. sott. ita
1989, al culmine della lotto contro l’apartheid, Otelo, 16 anni, suo fratello minore, Ntwe, e il suo migliore amico, New Year, sono invitati nella casa al mare dove lavora il nuovo compagno della madre. Lì vedono il loro amico Mandla cavalcare le onde: la scoperta del surf rivela ai ragazzi un nuovo mondo, il rovescio del sobborgo in cui vivono, che è costantemente minacciato da violenti contrasti politici.

 

The act of killing – L’atto di uccidere

Sabato 26 ottobre alle 21 sarà proiettato al Cinema Stensen di Firenze, lo straordinario documentario The Act of Killing del regista texano Joshua Oppenheimer. Un evento unico con collegamento dell’autore in diretta via Skype.   Co-prodotto da due maestri di genere come Werner Herzog e Errol Morris, The Act of Killing è un’opera che, con grandissima originalità, porta alla massima tensione gli elementi del cinema documentario. Un progetto che nasce per caso, nel 2004, mentre il regista è impegnato in un reportage sulla formazione dei primi sindacati nella giovanissima democrazia indonesiana. Uno dei numerosi gangster degli squadroni della morte, responsabili dell’eccidio di circa un milione di oppositori politici nel 1965, chiede con orgoglio di farsi una foto insieme alla troupe in uno dei luoghi del massacro. Oppenheimer propone allora ai gangster di ricostruire quella terribile pagina della storia del paese recitando come si trattasse di un action movie americano.   Ciò che si ottiene è il making of di un surreale corto-circuito tra verità e finzione. Gli insoliti attori di se stessi replicano nei dettagli le loro terribili azioni, sorridendo, cantando sul set, preoccupandosi della resa estetica delle riprese. Arrivando addirittura a interpretare il ruolo delle vittime; ed è lì che per un istante affiora una coscienza sconvolta dagli incubi notturni, anche se solo per poco.   The Act of Killing, alla lettera “l’atto di uccidere” e al contempo “la messa in scena dell’uccisione”, è un film sulla storia, sulla sua rappresentazione e sulla rimozione dei suoi lutti, sull’influenza che l’etica di massa ha sul singolo e nondimeno sull’essenza del cinema. Di un cinema che denuncia la propria illusione e si mette al servizio della verità. In Indonesia, in cui il film gira clandestinamente, la rivista «Tempo», la più diffusa nel Paese, parla di un prima The Act of Killing ed un dopo di esso.   Passato nella sezione Panorama Dokumente dell’ultima Berlinale ha ricevuto il Premio della giuria ecumenica e quello per la miglior produzione internazionale al Biografilm Festival.   In lingua originale sottotitolato in italiano.   Ingresso: 7,50 euro intero | 6,00 euro ridotto (under 30)  – Il film sarà poi in programmazione allo Stensen nei giorni 27-29-30 ottobre.

Festival Internazionale di Cinema e Donne

Il Festival Internazionale di Cinema e Donne,giunto alla trentacinquesima edizione, presenterà, in sei giornate dal 25 al 30 ottobre al cinema Odeon, circa 50 film, tra medi, corti e lungometraggi; divisi in 8 sezioni tematiche, incontri con le registe ed eventi legati ai film selezionati; quattro Premi; due Focus su “Appunti per una storia del cinema delle donne” e “Confini invisibili: Polonia e Repubblica Ceca”. Per festeggiare i 35 anni, è stato scelto il titolo/tema Volver, nessuna nostalgia, ma una ottima occasione da cogliere per raccontare la storia della relazione tra cinema e donne negli ultimi trent’anni. Ricostruire l’atmosfera degli inizi e capire quali siano le tappe e i luoghi dell’innovazione femminile. Si tratta di entrare nella densità di movimenti e teorie, in anni di grandi cambiamenti: quelli che stiamo attraversando oggi. Volver verso un momento decisivo della nostra storia recente. Ciò che era o poteva sembrare l’utopia solo di un momento storico e di una sola generazione, diventa la concretissima richiesta di parità e libertà creativa delle giovani registe di tutto il mondo. Una storia che continua oggi, in modo diverso, in tutto il pianeta.

Per il programma completo vi rimandiamo al sito http://www.laboratorioimmaginedonna.it.

50 Giorni di Cinema Internazionale a Firenze

Si terrà dal 25 ottobre al 15 dicembre 2013 la settima edizione della “50 Giorni di Cinema Internazionale a Firenze”, che si può definire il festival dei festival ospitando in successione ben  9 festival internazionali, rassegne di cinematografie europee e extraeuropee insieme a  premi, anteprime, incontri con gli autori.
Si parte il 24 Ottobre con un evento dedicato a celebrare le donne nel cinema: proprio nell’anno in cui si parla in modo sempre più preoccupante e insistente di casi di violenza sulle donne, la rassegna vuole dare il proprio contributo per ribadire la centralità del ruolo femminile, nella società come nel cinema.L’inaugurazione  sarà un evento dedicato a una grande – anche se non popolare – regista della seconda metà del ’900: Barbara Loden, della quale verrà presentato il film Wanda, del 1970, nella versione restaurata grazie alla collaborazione tra Gucci e The Film Foundation di Martin Scorsese. Wanda è sicuramente uno dei debutti alla regia più straordinari del cinema indipendente.

Il programma vedrà poi il 25 – 30 Ottobre il Festival Internazionale di Cinema e Donne,il 31 Ottobre – 3 Novembre France Odeon erede dello storico France cinema,il 6 – 12 Novembre Florence Queer Festival,il 13 – 17 Novembre Lo Schermo dell’Arte Film Festival,il 22 – 28 Novembre River to River – Florence Indian Film Festival,il 30 Novembre – 7 Dicembre Festival dei Popoli-la rassegna del film documentario giunta alla 54 edizione,il 8 – 11 Dicembre Una Finestra sul Nord – Dialoghi nel cinema ugrofinnico,il 12 – 13 Dicembre Balkan Florence Express,il 13 – Dicembre Premio N.I.C.E. città di Firenze, il 14 – 15 Dicembre Immagini e Suoni del Mondo – Festival del Film Etnomusicale.

La 50 Giorni di Cinema Internazionale a Firenze arricchisce la sua proposta cinematografica: per tutta la durata della manifestazione sarà possibile assistere online ad una ricca selezione di film disponibili in streaming sulla piattaforma MYMOVIESLIVE! Il progetto nasce dalla collaborazione tra Quelli della Compagnia di Fondazione Sistema Toscana e la più accreditata testata di cinema online a livello nazionale, allo scopo di incrementare il pubblico e la portata della rassegna cinematografica più lunga d’Italia, estendendo ad Internet i confini di fruizione dei film. La proposta streaming si caratterizza per l’alto valore artistico e culturale delle opere, con un’attenzione particolare nei confronti del tema del rispetto della donna, fil rouge di questa edizione. La sala web della “50 Giorni” ospita fino a 500 utenti per ciascuno dei titoli proposti. Ogni sera sarà possibile accedere gratuitamente alla visione in streaming di un film in modalità multicast programmato su Internet contemporaneamente alla proiezione in sala. Il medesimo titolo, successivamente all’evento LIVE!, sarà poi disponibile anche on demand, per 24 ore al prezzo di 4 €.
Per arricchire la programmazione digitale e rafforzare il ruolo di mediapartner, MYmovies.it dedicherà alla rassegna uno speciale editoriale, che permettrà al pubblico di seguire day by day il programma e gli eventi attraverso news quotidiane, aggiornamenti, interviste esclusive e recensioni dei film. Per assistere gratuitamente alla visione dei titoli della “50 Giorni di Cinema Internazionale a Firenze” basta collegarsi alla pagina www.mymovies.it/live registrarsi e attivare un abbonamento OPEN. I film di MYMOVIESLIVE! simulano fedelmente le visioni in sala: iniziano a un preciso orario e non è possibile fermare la riproduzione. Inoltre sarà possibile acquistare on demand alcuni film della programazione del Festival fino a un numero limitato di streaming.

 

Inaugurazione Spazio Alfieri il 25 settembre

Si inaugura con una due giorni di festa domani e giovedì 26 settembre il nuovo Spazio Alfieri, a sette anni dalla chiusura dell’Alfieri Atelier che per oltre 20 anni è stato un punto di riferimento per la difesa del cinema di qualità a Firenze.
Spazio Alfieri sarà un luogo di incontro e di scambio fra le persone e le arti: cinema, teatro, musica, gastronomia, design, arti visive, aperto tutti i giorni dalle 17 alle 1 di notte con una sala da 230 posti e uno spazio ristorazione.
Molte le realtà coinvolte nel progetto Spazio Alfieri: il coordinamento artistico del teatro di Sergio Bini in arte Bustric, la programmazione cinematografica a cura del critico Claudio Carabba in collaborazione con Quelli della Compagnia di FST, la cura del settore scuola di Italo dall’Orto, la presenza di rassegne e festival di cinema, il contributo dello Studio Marangoni per la fotografia, nonché la nuova immagine curata dallo IED, con un’attenzione particolare alla contemporaneità e al design.
L’inaugurazione sarà una due giorni fra cinema e spettacolo: domani alle 21 sarà proiettato direttamente dalla 70° Mostra del cinema di Venezia, dove è stato presentato fuori concorso, il film The Armstrong lie, prodotto dalla Warner Bros, dedicato al ritorno del ciclista Lance Armstrong al ciclismo dopo lo scandalo del doping. Giovedì 26 settembre Sergio Bini in arte Bustric, insieme a Cesare Malfatti fondatore dei La Crus, trasformerà lo Spazio Alfieri in un luogo magico con le immagini dei film di Méliès, fra cinema, musica e varietà.
Varie le rassegne cinematografiche in programma come MusicAlfieri dedicata ai film musicali, Visioni Off con ospiti d’eccezione come Alessandro Gassmann, Pippo del Bono, Pappi Corsicato, Giuliano Montaldo, Italian Identities a cura della New York University, una retrospettiva sul cinema italiano con sottotitoli in inglese che ospiterà fra gli altri Daniele Ciprì. Fra i festival toscani: il Festival dei Popoli, il Clorofilla Film Festival con titoli sulla tematica ambientale a cura di Legambiente, il Tempo Reale Festival con una serata dedicata ai Led Zeppelin.
Il Teatro sarà presente in programma nella sua veste magica con gli show di Bustric, il teatro di figura e le giocolerie dedicate ai più piccoli, ma anche con interpreti quali Marco Baliani, Oscar de Summa, Danio Manfredini. Così come la musica, protagonista in serate a tema, come la rassegna Avant che ci conduce alla scoperta dell’avvincente panorama musicale elettronico europeo con alcuni fra i più interessanti dj o le serate dedicate ai Clash e ai Dennis and the Jets.
“Dopo alcuni anni di chiusura – ha commentato l’assessore alla cultura Sergio Givone, alla presentazione della nuova apertura – lo spazio, totalmente rinnovato e riqualificato, viene aperto di nuovo alla città. Una scommessa vinta, nella quale l’amministrazione comunale ha fortemente creduto e investito. Adesso accogliamo nella storica struttura un nuovo cartellone di eventi che mescolano cinema e teatro, circo e artisti di strada.