Anas: nuovo progetto sistema tangenziale Lucca

Anas: nuovo progetto sistema tangenziale Lucca

Un’estensione complessiva di circa 12 km, di cui 7,3 km realizzati ex novo e 4,6 km di adeguamento di viabilità esistente, per un investimento di 110 milioni di euro: è il progetto del primo stralcio del sistema tangenziale di Lucca, presentato ieri da Anas (Gruppo Fs Italiane).

Il progetto è inserito nel contratto di programma Anas-Mit 2016-20, e dovrà essere approvato dal Cipe dopo la conferenza dei servizi presso il ministero dei Trasporti.
Il progetto consentirà di alleviare i volumi di traffico sulla viabilità intorno alle mura di Lucca, spiega una nota, fornendo un’alternativa al collegamento tra la Ss12 e l’autostrada A11.
Questo stralcio funzionale si inserisce in un più ampio progetto di interventi previsti per la realizzazione del sistema tangenziale di Lucca, per un’estensione complessiva di circa 30 km.
Nel dettaglio, è prevista la costruzione di un’asse nord-sud, che si connette a nord con la strada statale 12 dell’Abetone e del Brennero e a sud con la nuova rotatoria Antraccoli est, nell’omonima località, per uno sviluppo totale di 5,67 km. Un’asse ovest-est collegherà invece la nuova rotatoria, procedendo in direzione sud lungo la strada provinciale Madonnina con diramazione verso ovest (Lucca centro) fino a collegarsi con la nuova rotatoria ‘ospedale S.Luca’, per uno sviluppo totale di circa 1,65 Km. Infine, un’asse est-ovest, ottenuto principalmente mediante l’adeguamento della viabilità esistente, dalla nuova intersezione rotatoria Antraccoli est si svilupperà in direzione est verso il nuovo casello di Capannori (Lucca) in località Frizzone, per uno sviluppo totale di circa 4,64 km.

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Cipe accoglie proposta interventi S.Maria della Scala e Certosa di Calci

Cipe accoglie proposta interventi S.Maria della Scala e Certosa di Calci

Il Cipe ha avvallato le proposte della Regione Toscana per intervenire sulle due architetture. A Santa Maria della Scala verranno destinati 2 miolioni di euro, 600mila quelli per la Certosa a Calci (Pisa).

Sono state accolte dal Cipe le proposte di intervento avanzate dalla Regione Toscana per Santa Maria della Scala a Siena e per la Certosa di Calci (Pisa). Al complesso senese sono destinati 2 milioni di euro, 600 mila quelli deliberati per il museo di Calci. Ne dà notizia la Regione Toscana.

Per il vicepresidente della Giunta toscana, e assessore alla cultura, Monica Barni, “la Regione ha messo in campo un grande sforzo per assicurare nuove risorse per la valorizzazione di due autentici gioielli del patrimonio culturale e architettonico toscano. Il quadro è quello fissato dall’accordo firmato con il Mibact nel 2016 con l’obiettivo di promuovere la formazione di un sistema museale regionale e che, nel caso di S. Maria della Scala, si intreccia con un progetto tematico di valore strategico, per la Regione, come quello della Via Francigena”.

Barni ricorda, in una nota, che “con i 2 milioni assegnati dal Cipe, sarà possibile assicurare la piena funzionalità degli spazi recuperati del S.Maria della Scala, a completamento del progetto strategico regionale”. Il contributo di 600 mila euro per la Certosa di Calci, conclude, “contribuirà al lavoro che Mibact, Regione Toscana, Università di Pisa e Comune di Calci stanno portando avanti con grande impegno per la definizione del modello di gestione della Certosa”.

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