Tramvia Firenze: al via progetto linea 4 “Leopolda-Piagge”

Tramvia Firenze: al via progetto linea 4 “Leopolda-Piagge”

Via libera del Cipe al progetto della linea 4 del sistema tranviario di Firenze, che collegherà la stazione Leopolda con Le Piagge.

Lo rende noto la Regione Toscana rilevando che “con questa decisione compie un ulteriore e decisivo passo in avanti il progetto di dotare l’area metropolitana fiorentina di una rete infrastrutturale di livello europeo, che punti sullo sviluppo della intermodalità e della mobilità ‘dolce'”.
La nuova linea – che come tutto il progetto tramvia rientra tra le priorità del Priim, il Piano regionale della mobilità -, aumenterà, si spiega, “la capacità di servire aree a forte carattere produttivo e collegherà i più importanti centri urbani del sistema metropolitano. Contribuirà a migliorare il rendimento energetico complessivo del sistema della mobilità e ridurrà le emissioni di CO2 e di altre sostanze climalteranti”.
L’assessore regionale ai trasporti Vincenzo Ceccarelli ha sottolineato che dopo il pronunciamento del Cipe le risorse messe a disposizione dal precedente Governo sono spendibili e che sarà possibile procedere con la costruzione di una rete per la mobilità sostenibile importante per l’area metropolitana e per tutta la Toscana, compiendo un altro passo in avanti nella direzione giusta.

La linea 4 “Leopolda – le Piagge”, si ricorda, fa parte di un sistema intercomunale che collega il comune di Firenze con il comune di Campi Bisenzio interconnettendosi alla linea 1 in corrispondenza della stazione Leopolda-Porta al Prato.

Dal punto di vista progettuale la linea 4.1 si sviluppa per circa 6,2 km dalla interconnessione con la Linea 1, fino alle Piagge in corrispondenza del Centro Commerciale Coop e della stazione ferroviaria Le Piagge. Per circa 3448 m è in sovrapposizione della ex linea ferroviaria Empoli – Firenze e per circa 2712 m è in nuova sede (212 m di interconnessione con la linea 1 e 2500 m dall’Indiano alle Piagge in adiacenza al rilevato esistente).

Il tempo di percorrenza previsto è di circa 16 minuti con una frequenza nell’ora di punta di circa 6 minuti; la frequentazione stimata è di oltre 4,5 milioni di passeggeri/anno.

Il costo complessivo dell’opera è di circa 166 milioni ed è tutto coperto da fondi nazionali.

Le linee attuali
Il sistema tranviario fiorentino finora realizzato e in esercizio ha uno sviluppo complessivo di circa 16,9 km con 40 fermate; i dati di frequentazione della linea 1, in servizio dal 2010, sono ben al di sopra delle previsioni. Con la linea 2 in esercizio è presumibile un numero di passeggeri/anno che supererà la stima di oltre 39 ml di passeggeri/anno già prevista all’interno dello studio trasportistico, con oltre 14 ml di passeggeri che rinunceranno all’uso dell’auto.

I benefici ambientali conseguenti sono stimati in un abbattimento della produzione di CO2 di oltre 12 mila tonnellate/annue.

Le estensioni tranviarie: Bagno a Ripoli; Sesto Fiorentino; Campi Bisenzio
La Regione ha destinato, mediante il programma comunitario POR FESR 2014-2020, 80 milioni di euro per la realizzazione della linea 3.2 “Piazza della Libertà – Bagno a Ripoli”. Lo studio trasportistico prevede un numero passeggi/anno di oltre 11 milioni. Il costo dell’opera ad oggi previsto è di circa 305 milioni di euro. Allo stato attuale è in corso la conferenza dei servizi per l’approvazione del progetto definitivo, finanziato dalla Regione con 2,5 ml di euro.

Sono invece 2,4 i milioni messi a disposizione dalla Regione per finanziare la progettazione di fattibilità tecnico ed economica delle linee verso Sesto Fiorentino (estensione della linea 2 “Aeroporto – Polo Scientifico”) e verso campi Bisenzio (linea 4 estensione “Le Piagge – Campi Bisenzio”).

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Anas: nuovo progetto sistema tangenziale Lucca

Anas: nuovo progetto sistema tangenziale Lucca

Un’estensione complessiva di circa 12 km, di cui 7,3 km realizzati ex novo e 4,6 km di adeguamento di viabilità esistente, per un investimento di 110 milioni di euro: è il progetto del primo stralcio del sistema tangenziale di Lucca, presentato ieri da Anas (Gruppo Fs Italiane).

Il progetto è inserito nel contratto di programma Anas-Mit 2016-20, e dovrà essere approvato dal Cipe dopo la conferenza dei servizi presso il ministero dei Trasporti.
Il progetto consentirà di alleviare i volumi di traffico sulla viabilità intorno alle mura di Lucca, spiega una nota, fornendo un’alternativa al collegamento tra la Ss12 e l’autostrada A11.
Questo stralcio funzionale si inserisce in un più ampio progetto di interventi previsti per la realizzazione del sistema tangenziale di Lucca, per un’estensione complessiva di circa 30 km.
Nel dettaglio, è prevista la costruzione di un’asse nord-sud, che si connette a nord con la strada statale 12 dell’Abetone e del Brennero e a sud con la nuova rotatoria Antraccoli est, nell’omonima località, per uno sviluppo totale di 5,67 km. Un’asse ovest-est collegherà invece la nuova rotatoria, procedendo in direzione sud lungo la strada provinciale Madonnina con diramazione verso ovest (Lucca centro) fino a collegarsi con la nuova rotatoria ‘ospedale S.Luca’, per uno sviluppo totale di circa 1,65 Km. Infine, un’asse est-ovest, ottenuto principalmente mediante l’adeguamento della viabilità esistente, dalla nuova intersezione rotatoria Antraccoli est si svilupperà in direzione est verso il nuovo casello di Capannori (Lucca) in località Frizzone, per uno sviluppo totale di circa 4,64 km.

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Cipe accoglie proposta interventi S.Maria della Scala e Certosa di Calci

Cipe accoglie proposta interventi S.Maria della Scala e Certosa di Calci

Il Cipe ha avvallato le proposte della Regione Toscana per intervenire sulle due architetture. A Santa Maria della Scala verranno destinati 2 miolioni di euro, 600mila quelli per la Certosa a Calci (Pisa).

Sono state accolte dal Cipe le proposte di intervento avanzate dalla Regione Toscana per Santa Maria della Scala a Siena e per la Certosa di Calci (Pisa). Al complesso senese sono destinati 2 milioni di euro, 600 mila quelli deliberati per il museo di Calci. Ne dà notizia la Regione Toscana.

Per il vicepresidente della Giunta toscana, e assessore alla cultura, Monica Barni, “la Regione ha messo in campo un grande sforzo per assicurare nuove risorse per la valorizzazione di due autentici gioielli del patrimonio culturale e architettonico toscano. Il quadro è quello fissato dall’accordo firmato con il Mibact nel 2016 con l’obiettivo di promuovere la formazione di un sistema museale regionale e che, nel caso di S. Maria della Scala, si intreccia con un progetto tematico di valore strategico, per la Regione, come quello della Via Francigena”.

Barni ricorda, in una nota, che “con i 2 milioni assegnati dal Cipe, sarà possibile assicurare la piena funzionalità degli spazi recuperati del S.Maria della Scala, a completamento del progetto strategico regionale”. Il contributo di 600 mila euro per la Certosa di Calci, conclude, “contribuirà al lavoro che Mibact, Regione Toscana, Università di Pisa e Comune di Calci stanno portando avanti con grande impegno per la definizione del modello di gestione della Certosa”.

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