Campi Bisenzio, ‘Leonardo’: sciopero e presidio il 12 dicembre

Campi Bisenzio, ‘Leonardo’: sciopero e presidio il 12 dicembre

Sciopero e presidio ai cancelli dei lavoratori di Leonardo (ex Finmeccanica) dello stabilimento di Campi Bisenzio (Firenze) mercoledì 12 dicembre dalle 7.45 alle 10.

“Chiediamo risposte in merito alle prospettive, agli investimenti industriali e ai nuovi assetti organizzativi annunciati pubblicamente. In questa situazione di completa incertezza sul piano industriale e di mancanza di comunicazione delle scelte strategiche, il sito di Campi Bisenzio (Firenze), per la sua frammentazione divisionale, rischia di essere tra i più penalizzati”, dicono Cgil, Cisl e Uil.

“È necessaria una maggiore centralità dello stabilimento campigiano all’interno del gruppo e maggiori investimenti su prodotti e risorse. Lo stabilimento è caratterizzato da più linee di business (Elettrottica, Comunicazioni Professionali, Strumenti Satellitari) che, con l’attuale organizzazione del lavoro, non fanno sinergia e dipendono da programmi di responsabilità di altri stabilimenti – proseguono i sindacati -.”

“I successi, anche recenti, dei prodotti progettati e realizzati nello stabilimento sono la dimostrazione dell’antico saper fare della manifattura fiorentina – aggiungono -, capace di coniugare importanti competenze intellettuali a quelle manuali, come ad esempio i sensori di assetto che hanno portato la sonda della Nasa ‘Insight’ su Marte. Una realtà da valorizzare che deve essere messa nelle condizioni di lavorare al meglio. È giunto il momento di nuovi e sostanziosi investimenti”, concludono i sindacati.

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Firenze, aggressioni autisti Ataf: sciopero sabato 15

Firenze, aggressioni autisti Ataf: sciopero sabato 15

Autisti e dipendenti Ataf in sciopero a Firenze sabato 15 dicembre.

Lo sciopero, degli autisti Ataf, che arriva dopo mesi di scontro tra azienda e sindacati, riguarda anche il rispetto degli accordi sulle condizioni lavorative.

All’agitazione, organizzata dalle rsu, hanno aderito tutte le sigle sindacali, ovvero Cgil, Cisl, Uil, Faisa e Cobas: lo stop alle corse Ataf per i passeggeri, precisano i sindacati, è previsto tra le 18 e le 22 del penultimo weekend di shopping prima delle festività natalizie.

La protesta è legata alla questione della sicurezza, viste – denunciano i sindacati – le cinque aggressioni negli ultimi due mesi (di cui tre a danno di personale femminile).

“Le vetture non sono adeguatamente protette”, denunciano le rsu. Sul tema il sindaco Dario Nardella aveva annunciato di utilizzare i vigili urbani neo-assunti a partire dal 2019 sugli autobus, per garantire maggior sicurezza a autisti e passeggeri.

 

 

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Prato, Sabato 10 Novembre, corteo: “Liberi cittadini contro la disumanità”

Prato, Sabato 10 Novembre, corteo: “Liberi cittadini contro la disumanità”

Varie associazioni del terriorio tra cui la Cgil, la Cisl, l’Humanitas scs PratoSabato, Le Pantere del 1990 (Facoltà di Scienze Politiche Firenze) e Legambiente, sabato 10 novembre alle ore 17.00, aderiranno alla manifestazione  “IO NON SONO COME LORO. “Liberi cittadini contro la disumanità.”

Partenza del corteo da Piazza delle Carceri a Prato; un’iniziativa  che vuole abbattere i muri per ridare importanza al significato di umanità, in nome dell’accoglienza, della condivisione, dello stare insieme.
Come si legge nel comunicato, la manifestazione non parte da nessun partito, nessuna associazione ma da una privata cittadina che ha lanciato l’idea su facebook ed ha trovato velocemente centinaia di adesioni. Le ultime vicende politiche, da Riace ai bambini di Lodi, il reale rischio di perdere i diritti conquistati democraticamente, tracciano un confine sempre più netto tra chi può e chi non può, tra chi deve e chi non deve, tra esclusi e inclusi. Quasi sempre gli esclusi sono gli svantaggiati, quelli che hanno meno possibilità e strumenti, i più deboli. 

Tutto questo grava su ognuno di noi – prosegue il comunicato -, tutto questo aumenta le distanze fra gli essere umani e la reciproca solidarietà. Siamo sempre più soli ed individualisti. Il corteo sarà un’occasione per stare insieme, vedere chi ci circonda ed apprezzarne la diversità, ma sarà anche un gesto per farci coraggio a vicenda, per risvegliarsi e dire : io non sono come loro. Nessuna bandiera di partito, nessuna corporazione, solo la necessità di dire no all’imbarbarimento sociale e civile di questi tempi. Facciamoci vedere, facciamoci sentire, con i nostri corpi, le nostre parole, i manifesti, gli striscioni, la musica ed i colori. 
Nel dettaglio le associazioni che prenderanno parte al corteo saranno: CGIL, Ciao Lapo Prato, CISL, Cooperativa 22, Cospe, Critical Mass, Diabetici pistoiesi, Dryphoto, Fondazione Santa Rita,  Humanitas scs Prato,Le Pantere del 1990 (Facoltà di Scienze Politiche Firenze), Legambiente, Libera, Prato, Pane e Rose, Rete degli Studenti medi Prato Senegalesi di Prato, Social Skills e Teatro Metropopolare.

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Geotermia, Cisl: “Mazzata per la Toscana, governo si appresta a cancellare incentivi”

Geotermia, Cisl: “Mazzata per la Toscana, governo si appresta a cancellare incentivi”

Grande preoccupazione per il Decreto ministeriale che azzera gli incentivi a questa tipologia di produzione energetica; che in Toscana copre oltre il 30% del fabbisogno e occupa 1800 persone

“Il governo si appresta a cancellare gli incentivi alla geotermia convenzionale, quella che oggi in Toscana copre oltre il 30% del fabbisogno energetico e che da lavoro a circa 1800 persone, tra occupazione diretta e indotto: per la nostra regione sarebbe un disastro.”

A lanciare l’allarme sono il segretario generale Cisl Toscana, Riccardo Cerza e il segretario regionale della Flaei-Cisl, Graziano Froli.

“Nel Decreto Ministeriale “Fer 1” che regolerà gli incentivi alle energie rinnovabili, passato dal Mise al Ministero dell’Ambiente – spiegano i segretari toscani Cisl e Flaei – non c’è traccia degli incentivi riservati alla produzione geotermica, in quanto saranno trattati nel successivo decreto ministeriale “Fer 2”, ma già dal primo decreto è chiaro che non saranno previsti incentivi per la Geotermia convenzionale.”

“Questa – continuano Cerza e Froli – sarà l’ennesima mazzata nei confronti di un’energia naturale, rinnovabile e fra le più monitorate dal punto di vista ambientale nel panorama delle FER, che da oltre 100 anni permette la salvaguardia e lo sviluppo di una parte importante del territorio toscano. La fine degli incentivi potrebbe causare il disimpegno dei principali produttori che oggi investono in quest’area oltre 300 milioni di euro all’anno; e affidandosi al solo mantenimento dell’attuale situazione si assisterebbe ad un inevitabile declino di un tessuto sociale già oggi in notevole difficoltà.”

“Da anni – aggiungono Cisl e Flaei – cerchiamo di sostenere le iniziative che possano portare, nel rispetto dell’ambiente e della salute dei cittadini, nuovi investimenti sui territori geotermici toscani, perché senza investimenti certi e duraturi non potrà esserci occupazione stabile e la geotermia toscana potrebbe iniziare un declino irreversibile. Abbiamo grande preoccupazione anche in vista del prossimo rinnovo delle concessioni, che avverrà attraverso gara europea entro il 2024; il rischio è che i bandi aprano la strada a nuovi soggetti che guardano solo allo sfruttamento massimale dei giacimenti, causando gravi ripercussioni sul territorio, in assenza di una politica che tenga conto della necessità di remunerare gli investimenti, ma anche del lavoro, della salute e del territorio.”

Da qui l’appello lanciato da Cerza e Froli: “Chiediamo al governo di apportate le necessarie modifiche al decreto ministeriale, per ridare dignità e prospettive alla geotermia italiana e toscana in particolare.”

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Chianti: un elenco comunale per badanti formati e affidabili

Chianti: un elenco comunale per badanti formati e affidabili

Siglato un accordo tra i Comuni dell’Unione, le organizzazioni sindacali e Coop 21. L’elenco è uno strumento che andrà a potenziare il datab.ase già presente nel servizio Sportello badanti.

È stato siglato nei territori del Chianti un protocollo di intesa per qualificare il servizio degli assistenti familiari sul territorio. L’Unione Comunale del Chianti Fiorentino, Cgil, Cisl, Uil Firenze e Coop 21 cooperativa sociale hanno firmato un accordo sul potenziamento del servizio dello Sportello Badanti, istituito dall’Unione Comunale del Chianti Fiorentino come importante sostegno per l’incontro domanda-offerta di assistenti familiari.

La novità è legata al fatto che le amministrazioni chiantigiane istituiranno a breve un elenco comunale riservato agli assistenti familiari, aperto alle figure professionali qualificate per svolgere il lavoro di assistenza in famiglia. L’elenco andrà ad integrare le informazioni presenti nel database Sportello Badanti, già esistente, nel quale sono registrati gli assistenti familiari che accedono spontaneamente allo Sportello, suddividendoli in liste distinte a seconda della loro formazione ed esperienza. All’elenco si potrà accedere solo dopo aver partecipato ad un percorso di formazione ed informazione per collaboratori all’assistenza familiare promosso dall’Unione Comunale del Chianti Fiorentino.

“Il nostro accordo mira a garantire un servizio adeguato alla popolazione – commentano i firmatari del protocollo – il tema degli assistenti familiari su questo territorio assume rilievo ed importanza per i cittadini che si trovano a dover assistere familiari in una fase della vita particolarmente delicata, dove tutta la sfera familiare viene coinvolta dalla necessità di fare riferimento a soggetti esterni in grado di soddisfare il bisogno di assistenza, tramite lavoratori e lavoratrici preparati, affidabili e competenti”. “L’accordo ha l’obiettivo di arginare sacchi di lavori nero – aggiungono le organizzazioni sindacali – in un settore particolarmente esposto a questo fenomeno e si inserisce nel quadro di una normativa nazionale a garanzia e tutela delle lavoratrici e dei lavoratori e dei badati”.

L’Unione Comunale del Chianti Fiorentino ha assegnato a Coop 21 la gestione del servizio “Sportello Badanti” in collaborazione con i servizi sociali dei comuni coinvolti. La cooperativa, attraverso i suoi operatori, svolge la selezione di assistenti familiari competenti e preparati per la gestione di situazioni complesse e delicate a partire dalle richieste specifiche di ogni famiglia, dopo un approfondito colloquio sulle esigenze assistenziali. “La definizione di un buon welfare locale e pubblico – concludono – può generare equità, coesione sociale e pari opportunità per i cittadini, offre un’importante opportunità lavorativa per il territorio favorendo e creando un’occupazione di qualità per tutti i lavoratori in cerca di occupazione o per coloro che sono stati espulsi dal mondo del lavoro a seguito di una crisi aziendale”.

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