Fisac Cgil Toscana: a Firenze convegno su lotta pirateria contrattuale

Fisac Cgil Toscana: a Firenze convegno su lotta pirateria contrattuale

Si è tenuto stamani il convegno di Fisac Cgil Toscana sulla lotta alla pirateria contrattuale nelle agenzie assicurative, dal titolo “Figli di un Dio minore? La pirateria contrattuale nell’appalto assicurativo”

Il convegno volto a contrastare la pirateria contrattuale che toglie diritti e salario ai lavoratori anche in Toscana, è stato introdotto e coordinato da Tania Cità (segreteria Fisac Cgil Toscana) e sono intervenuti Cinzia Melani (coordinatrice regionale appalto), Cecilia Ceselli (presidente regionale Anapa), Claudio Guggiari (segreteria Cgil Toscana), Elisabetta Masciarelli (Rlst per Enbass), Antonio Novielli (vicepresidente Aau – Associazione Agenti UnipolSai). Daniele Quiriconi (segretario generale Fisac Cgil Toscana) ha concluso l’incontro.

L’intenzione dell’iniziativa era quella di porre all’attenzione dell’opinione pubblica, del legislatore, delle associazioni di rappresentanza, il caso dei lavoratori delle agenzie assicurative “in gestione libera” (in Toscana diverse migliaia), dispersi in oltre 700 aziende del cosiddetto “appalto assicurativo”, ai quali in gran parte viene applicato un contratto sottoscritto da sindacati autonomi, assolutamente privi di rappresentanza. Oltre il 10% di salario in meno, minori diritti su ferie, festività, indennità di preavviso, un assoluto potere discrezionale degli agenti sui dipendenti, solo per fare alcuni esempi, sono i contenuti peggiorativi rispetto al contratto sottoscritto tra l’altro da Cgil, Cisl e Uil di categoria con l’associazione di categoria Anapa.

La mancanza di una legge che certifichi il concetto di “sindacato comparativamente maggiormente rappresentativo”, e di conseguenza chi è titolato a sottoscrivere accordi nazionali, produce il risultato di una destrutturazione dei diritti del lavoro soprattutto nei settori fragili e di piccola impresa, che nessuna legge sul salario minimo sarà in grado di ricomporre nei diritti di tutela minima.  Questo, al fine di impedire dumping contrattuale e concorrenza sleale determinata da accordi sempre al ribasso e peggiorativi delle condizioni dei lavoratori e, nello specifico vista la composizione di genere del settore, delle lavoratrici.

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Si è tenuto stamani il convegno di Fisac Cgil Toscana sulla lotta alla pirateria contrattuale nelle agenzie assicurative, dal titolo “Figli di un Dio minore? La pirateria contrattuale nell’appalto assicurativo”

Il convegno volto a contrastare la pirateria contrattuale che toglie diritti e salario ai lavoratori anche in Toscana, è stato introdotto e coordinato da Tania Cità (segreteria Fisac Cgil Toscana) e sono intervenuti Cinzia Melani (coordinatrice regionale appalto), Cecilia Ceselli (presidente regionale Anapa), Claudio Guggiari (segreteria Cgil Toscana), Elisabetta Masciarelli (Rlst per Enbass), Antonio Novielli (vicepresidente Aau – Associazione Agenti UnipolSai). Daniele Quiriconi (segretario generale Fisac Cgil Toscana) ha concluso l’incontro.

L’intenzione dell’iniziativa era quella di porre all’attenzione dell’opinione pubblica, del legislatore, delle associazioni di rappresentanza, il caso dei lavoratori delle agenzie assicurative “in gestione libera” (in Toscana diverse migliaia), dispersi in oltre 700 aziende del cosiddetto “appalto assicurativo”, ai quali in gran parte viene applicato un contratto sottoscritto da sindacati autonomi, assolutamente privi di rappresentanza. Oltre il 10% di salario in meno, minori diritti su ferie, festività, indennità di preavviso, un assoluto potere discrezionale degli agenti sui dipendenti, solo per fare alcuni esempi, sono i contenuti peggiorativi rispetto al contratto sottoscritto tra l’altro da Cgil, Cisl e Uil di categoria con l’associazione di categoria Anapa.

La mancanza di una legge che certifichi il concetto di “sindacato comparativamente maggiormente rappresentativo”, e di conseguenza chi è titolato a sottoscrivere accordi nazionali, produce il risultato di una destrutturazione dei diritti del lavoro soprattutto nei settori fragili e di piccola impresa, che nessuna legge sul salario minimo sarà in grado di ricomporre nei diritti di tutela minima.  Questo, al fine di impedire dumping contrattuale e concorrenza sleale determinata da accordi sempre al ribasso e peggiorativi delle condizioni dei lavoratori e, nello specifico vista la composizione di genere del settore, delle lavoratrici.

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Il convegno volto a contrastare la pirateria contrattuale che toglie diritti e salario ai lavoratori anche in Toscana, è stato introdotto e coordinato da Tania Cità (segreteria Fisac Cgil Toscana) e sono intervenuti Cinzia Melani (coordinatrice regionale appalto), Cecilia Ceselli (presidente regionale Anapa), Claudio Guggiari (segreteria Cgil Toscana), Elisabetta Masciarelli (Rlst per Enbass), Antonio Novielli (vicepresidente Aau – Associazione Agenti UnipolSai). Daniele Quiriconi (segretario generale Fisac Cgil Toscana) ha concluso l’incontro.

L’intenzione dell’iniziativa era quella di porre all’attenzione dell’opinione pubblica, del legislatore, delle associazioni di rappresentanza, il caso dei lavoratori delle agenzie assicurative “in gestione libera” (in Toscana diverse migliaia), dispersi in oltre 700 aziende del cosiddetto “appalto assicurativo”, ai quali in gran parte viene applicato un contratto sottoscritto da sindacati autonomi, assolutamente privi di rappresentanza. Oltre il 10% di salario in meno, minori diritti su ferie, festività, indennità di preavviso, un assoluto potere discrezionale degli agenti sui dipendenti, solo per fare alcuni esempi, sono i contenuti peggiorativi rispetto al contratto sottoscritto tra l’altro da Cgil, Cisl e Uil di categoria con l’associazione di categoria Anapa.

La mancanza di una legge che certifichi il concetto di “sindacato comparativamente maggiormente rappresentativo”, e di conseguenza chi è titolato a sottoscrivere accordi nazionali, produce il risultato di una destrutturazione dei diritti del lavoro soprattutto nei settori fragili e di piccola impresa, che nessuna legge sul salario minimo sarà in grado di ricomporre nei diritti di tutela minima.  Questo, al fine di impedire dumping contrattuale e concorrenza sleale determinata da accordi sempre al ribasso e peggiorativi delle condizioni dei lavoratori e, nello specifico vista la composizione di genere del settore, delle lavoratrici.

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Primo maggio in Toscana tra cortei, comizi e sciopero del commercio

Primo maggio in Toscana tra cortei, comizi e sciopero del commercio

“La nostra Europa: lavoro, diritti, stato sociale”, questo il titolo scelto da Cgil, Cisl e Uil per questo Primo Maggio fitto di eventi anche in Toscana. Musica ma anche cortei, comizi e proteste per alcuni negozi che rimarranno aperti.

Sono 84 i cittadini toscani che quest’anno riceveranno la “Stella al Merito del Lavoro”, l’onorificenza conferita dal presidente della Repubblica a coloro che “nella loro esperienza lavorativa si sono distinti per perizia, laboriosità, condotta morale e anzianità di servizio”. La tradizionale cerimonia di consegna, organizzata dalla Prefettura, si svolgerà domani  nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio, con inizio alle ore 10.30.

A Firenze non ci sarà una manifestazione cittadina, ma numerose saranno le iniziative sparse sul territorio nell’intera giornata: a Barberino del Mugello ci sarà un comizio di Valeria Cammelli per la Cgil e di Maurizio Garofano a Castelfiorentino. La Zastava Orkestar sarà il sottofondo musicale del corteo di Empoli, dove si svolgerà anche un comizio, seguito da un pranzo e dalla performance di Officine Avane e Tra i binari. Il concerto di Marco Rovelli chiuderà infine la giornata.

Eventi  inoltre a Lucca, Pisa e  Pistoia, con corteo e comizio in piazza Duomo. Festa anche a Prato, dove dopo la messa in Duomo  e il corteo si terrà  un comizio in piazza delle Carceri.

Comizi, cortei e merende anche nella provincia di Siena, da Sinalunga, all’Amiata, la Valdesa e la Valdichiana. Non mancheranno appuntamenti sul territorio anche a Fiesole, Fucecchio, Gambassi, Montaione, Pontassieve,  Pelago e Sesto Fiorentino.

Ad Arezzo Cgil, Cisl e Uil celebreranno il Primo Maggio insieme all’associazionismo al Parco del Foro Boario. Anche nel grossetano, a Follonica, ci sarà un comizio, mentre a Valpiana la Cgil festeggerà con pranzo e cena sociali e musica dal vivo.

Volantinaggio nei giorni scorsi  della Cgil all’outlet di Barberino del Mugello (Firenze) per protestare contro la decisione che la struttura rimanga aperta domani, e per ricordare che i sindacati del commercio hanno indetto uno sciopero in occasione della festa del lavoro, come per le altre festività civili e religiose.

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Giornata per la sicurezza sul lavoro: Firenze, le proposte dei sindacati al Comune

Giornata per la sicurezza sul lavoro: Firenze, le proposte dei sindacati al Comune

Oggi è la Giornata mondiale per la Salute e la Sicurezza sul lavoro: Cgil, Cisl e Uil Firenze propongono al Comune una campagna informativa sulla prevenzione, un sostegno a chi si fa male e il recepimento della direttiva europea contro le molestie sul lavoro

Oggi domenica 28 aprile è la giornata mondiale per la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro: un momento importante di riflessione, e di ricerca di azioni a favore della prevenzione e contro gli infortuni e le malattie professionali che sono, in aumento come ci dicono i dati nazionali e non solo. I luoghi di lavoro devono essere luoghi sicuri e sani per tutte le lavoratrici e i lavoratori, indipendentemente dal contratto e dal luogo di lavoro così come sancito anche dalla nostra Carta Costituzionale.

“Come Cgil, Cisl e Uil di Firenze da anni  – si legge nella nota confederale – abbiamo aperto una “vertenza Salute e Sicurezza sul lavoro” nel nostro territorio, attraverso la nostra azione quotidiana, accordi sanciti con le associazioni datoriali ed il confronto costante sia con gli enti competenti in materia di salute e sicurezza sia con le istituzioni locali.
Al Comune di Firenze da tempo abbiamo proposto una campagna informativa sul territorio, visibile, per fare prevenzione sulla Salute e Sicurezza sul lavoro, così come la possibilità di un sostegno economico in caso di infortunio e malattia professionale da parte dell’amministrazione pubblica; ed anche il recepimento della direttiva europea contro le molestie e le violenze nei luoghi di lavoro. Pensiamo sia fondamentale che l’intervento diretto della pubblica amministrazione, insieme ai sindacati attraverso un sistema di rete, possa essere un valido strumento per azioni concrete sia per la prevenzione che per il rispetto e la corretta applicazione della normativa sulla Salute e la Sicurezza. Cgil, Cisl e Uil di Firenze saranno sempre a fianco delle lavoratrici e dei lavoratori affinché sia riconosciuto in ogni suo aspetto il diritto a lavorare in salute e in sicurezza”, conlude la not.

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