Firenze: cinghiale avvistato in V.le Europa

Firenze: cinghiale avvistato in V.le Europa

Ieri a Firenze un cinghiale è stato visto attraversare il viale Europa, importante e trafficata strada nella zona sud della città. Una presenza che è stata oggetto di diverse segnalazioni e che, per fortuna, non ha provocato incidenti visto

Un cinghiale che attraversa una strada a Firenze è una notizia abbastanza  inconsueta. se poi la strada è il  trafficatissimo Viale Europa e il fatto avviene in pieno giorno, allora evidentemente alla sorpresa si accompagna lo stupore e la preoccupazione. La presenza dell’ungulato  è stata oggetto di diverse segnalazioni e solo per  fortuna, non ha provocato incidenti visto che nel momento in cui l’animale ha attraversato il viale non stavano sopraggiungendo veicoli.

Dalla Città metropolitana di Firenze si fa sapere che c’è “massima attenzione sul fenomeno dell’avvicinamento dei cinghiali al centro urbano e sulla sicurezza delle persone”. Questo è  quanto spiegato dal consigliere delegato per la polizia provinciale Giacomo Cucini.

“Il problema naturalmente esiste – ha aggiunto Cucini -. Dal punto di vista delle nostre competenze abbiamo fatto un ampio lavoro in questi mesi, e ci sono stati dei risultati. Questo episodio ci invita a riflettere ulteriormente, anche perché siamo in un periodo in cui la presenza di questi esemplari è elevata”. Preoccupazione da parte di Fedagripesca Toscana Confcooperative che allarga la riflessione alla legge sulla caccia e alla necessità di contenere il numero degli ungulati: “Il cinghiale che attraversa indisturbato la strada in viale Europa a Firenze è un fatto grave – sottolinea Ritano Baragli, vicepresidente di Fedagripesca Confcooperative Toscana -.

A rischiare sono automobilisti, scooteristi e ciclisti. È la ennesima dimostrazione che la legge sulla caccia va modificata, autorizzando ad esempio gli agricoltori ad abbattere gli animali in caso di problemi”.

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Siccità, Firenze senza pioggia da un mese

Siccità, Firenze senza pioggia da un mese

Firenze, un mese si siccità, nel territorio della Città metropolitana, dove le ultime precipitazioni risalgono allo scorso 26 febbraio. La sala di Protezione civile della Città metropolitana avverte che la vegetazione e gli arbusti hanno indici di secchezza già elevati favorendo lo sviluppo degli incendi boschivi.

Le mappe della ”siccità”, spiega una nota, mostrano valori nella norma se si considera la pioggia caduta nell’ultimo periodo (tre mesi) ma mostrano anche valori di siccità elevata se si prendono in considerazione le piogge cadute nell’ultimo anno (fonte Cnr Ibe Climateservices).

È importante che tutti adottino comportamenti ed iniziative per un uso consapevole dell’acqua perché con semplici scelte possiamo portare il nostro contributo”, sottolinea Massimo Fratini, consigliere della Metrocittà delegato alla Protezione civile. In questo periodo ad esempio, iniziano le attività nei giardini e negli orti e, con la scelta corretta delle tipologie di piante da mettere a dimora e del sistema di irrigazione, si possono ridurre gli sprechi d’acqua.

E arriva l’allarme di Coldiretti Toscana: “L’agricoltura toscana sull’orlo della siccità, con a rischio il 30% di produzione agricola senza pioggia”. Registrate il 60% di precipitazioni in meno rispetto alla media del periodo nei primi tre mesi del 2022, spiega una nota, situazione aggravata da un inverno con precipitazioni sotto la media.

L’associazione sottolinea che sul fronte delle portate di fiumi e corsi d’acqua si registrano livelli sotto la minima storica mensile per Era a Capannoli (Pisa), Elsa a Castelfiorentino (Firenze), Ombrone a Grosseto, Arno ad Empoli (Firenze) sulla base dei dati della Regione Toscana.

“La primavera anticipata rischia di fare rima con siccità – osserva Fabrizio Filippi, presidente Coldiretti Toscana – se l’attuale deficit idrico non sarà recuperato nelle prossime settimane. A rischio c’è il 30% delle produzioni agricole considerando che questo è periodo di semina per ortaggi, grano, girasoli, ulivi ma anche il pascolo per gli allevamenti, e per crescere le coltivazioni hanno bisogno di acqua. Monitoriamo la situazione con molta attenzione”.

Per Filippi “è evidente che siamo di fronte agli effetti dei cambiamenti climatici che hanno cambiato soprattutto la distribuzione temporale e geografica delle precipitazioni tanto che la siccità è diventata la calamità più rilevante per l’agricoltura, per le quantità e per la qualità dei raccolti”. Secondo Coldiretti la costa, la zona dell’Ombrone, dell’Arno Inferiore, e del Serchio se prendiamo a riferimento il periodo tra il 1992 ed il 2022, sono le aree più in sofferenza insieme a parte dell’Isola d’Elba dove le piogge nel mese di febbraio sono state quasi assenti e dove lo spettro siccità è al momento più elevato. Ma a preoccupare sono anche gli incendi favoriti dalle alte temperature e dall’assenza di precipitazioni.

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Metrocittà: “Ogni sforzo possibile per la realizzazione della nuova pista”

Metrocittà: “Ogni sforzo possibile per la realizzazione della nuova pista”

Firenze, Metrocittà: “Mettere in sicurezza lo scalo e ampliarlo. Rete di collegamento deficitaria con Pisa. Attenzione a soluzioni differenti che creano danno al sistema aeroportuale toscano nel suo complesso”.

Secondo il consiglio della Metrocittà fiorentina, il Pisa Galilei è di riferimento come scalo del sistema aeroportuale toscano. Ciò non toglie che l’aeroporto di Firenze debba essere ampliato e messo in sicurezza, nel quadro del sistema integrato.

Il Consiglio della Città Metropolitana di Firenze ha approvato con i voti di Pd, Iv e Centrodestra per il cambiamento (contraria Territori beni comuni) una mozione presentata del Centrodestra ed emendata dalla maggioranza Pd-Iv con la quale si impegna il Sindaco Metropolitano e l’Assemblea di Palazzo Medici Riccardi “ad attivarsi affinché si compiano tutti gli sforzi possibili per ottenere l’autorizzazione per la realizzazione della nuova pista presso l’aeroporto di Firenze-Peretola, nonché tutti gli interventi di sviluppo e ampliamento dello scalo, necessari a rendere Firenze e tutto il circondario metropolitano luoghi all’avanguardia che possano di nuovo attrarre investmenti, salvaguardare l’economia territoriale e la sicurezza dei propri cittadini”.

Si ritiene che in ritardi in merito alla messa in sicurezza e all’ampliamento dello scalo fiorentino, “combinati ad una rete di collegamento deficitaria con Pisa, rischia di favorire soluzioni differenti a danno del sistema aeroportuale toscano nel suo complesso”.

Contrari i consiglieri del gruppo Territori beni comuni Enrico Carpini e Lorenzo Falchi, che hanno votato contro la mozione presentata in Consiglio Metropolitano sullo scalo di Peretola, esprimono “sorpresa per la posizione del Partito Democratico, che sulla questione areoporto fa propria la linea politica del Centrodestra. Esprimendosi in modo generico in favore dello ‘sviluppo’ dell’areoporto si trascura la realtà, che è invece composta da un progetto che è stato definitivamente bocciato e da un territorio fragile dal punto di vista ambientale ed infrastrutturale, per il quale sono in campo ben altre prospettive che ruotano intorno al ‘Parco della Piana’. Prendiamo atto di essere l’unico gruppo con una posizione chiara di contrarietà all’ampliamento di Peretola”.

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Città metropolitana, in bilancio investimenti per 453 mln

Città metropolitana, in bilancio investimenti per 453 mln

Firenze, il Consiglio e la Conferenza hanno approvato il bilancio di previsione 2022-2024, della Città Metropolitana.

“Lo scorso anno avevamo messo in bilancio 208 milioni di euro. Il nuovo bilancio triennale vede un incremento sostanzioso di risorse – spiega il Sindaco della Città Metropolitana – prevedendo investimenti per complessivi 453 milioni di euro. Di questi, 105 milioni per le scuole e l’edilizia scolastica; 91 milioni circa per la viabilità e 92 milioni per la pianificazione del territorio; 4 milioni per la gestione del Trasporto pubblico locale e 4 milioni per la Protezione civile e le attività di forestazione; 157 milioni di euro sono i fondi provenienti dal Piani integrati di rigenerazione urbana, che saranno impegnati con una prossima variazione”.

Ecco i principali progetti illustrati dal Sindaco Dario Nardella: 105 milioni per le scuole, 91 milioni per viabilità e 92 per la pianificazione del territorio, 4 milioni per la gestione del Tpl e altrettanti per Protezione civile e attività di forestazione. 157 milioni di euro i fondi provenienti dal Piani integrati di rigenerazione urbana.

“Il bilancio della Città metropolitana di Firenze è ottimo si prevedono investimenti per 453 milioni di euro –  ha detto il sindaco della Città metropolitana di Firenze Dario Nardella – Direi – ha aggiunto – uno dei migliori bilanci che siano stati mai approvati dalla provincia, non solo dalla Città metropolitana. Starà a noi attuali e realizzarli tutti: sono estremamente soddisfatto perché ci serviva una grande iniezione di fiducia in questo periodo legato al Covid”.

“Questo bilancio – ha osservato Brenda Barnini – rispetta tutti gli equilibri. Sottolineo anche come la Città Metropolitana stia proseguendo le attività e abbia messo in campo risorse per portare a termine gli interventi ancora in corso di esecuzione, con una particolare e dovuta attenzione al patrimonio artistico-culturale del territorio di competenza”.

Nel bilancio 2022 è stata prevista una diminuzione complessiva dei primi tre titoli (entrate tributarie, entrate derivanti da contributi e trasferimenti correnti, entrate extratributarie) di circa 25,9 milioni euro rispetto all’assestato 2021, pari a -15,42 per cento. A questa diminuzione concorrono le entrate tributarie con diminuzione del 5,58 per cento; le entrate da contributi e trasferimenti con diminuzione del 28,42 per cento; le entrate extratributarie con diminuzione del 36,43 per cento. Sulle entrate tributarie incide la crisi del settore automobilistico provocato, sotto il profilo dell’offerta, dalla carenza di microcircuiti con conseguenze sulla produzione globale di automobili; sotto il profilo della domanda per la crisi economica legata al Covid 19.

Il Consiglio metropolitano ha preso in esame e approvato atti ad esso propedeutici, quali una variazione al Documento unico di programmazione 2021-2023, una nota di aggiornamento al Dup 2022-2024, una determinazione delle misure e delle aliquote dei tributi Ipt, Rc Auto e Tefa dal 2022, l’utilizzo di entrate vincolate per l’esercizio finanziario 2022, le somme non soggette ad esecuzione forzata nel primo semestre 2022.

A favore del bilancio di previsione ha votato il Pd, contrari Centrodestra per il cambiamento e Territori beni comuni.

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Nardella, fine lavori su Fi-Pi-Li a metà ottobre

Nardella, fine lavori su Fi-Pi-Li a metà ottobre

Firenze, “Completeremo i lavori” sulla strada di grande comunicazione Firenze-Pisa-Livorno “entro la metà di ottobre: intorno al 17, 18 ottobre è prevista l’apertura anche dell’ultima corsia”. Lo ha annunciato Dario Nardella, sindaco metropolitano di Firenze.

“E’ stato un cantiere molto complicato, come sappiamo – ha spiegato Nardella -, causato da una frana: ma i tempi ormai sono chiari. Già aver liberato la terza corsia senza costringere gli automobilisti allo scambio di corsia ha notevolmente alleggerito il traffico e diminuito in modo considerevole le code.

“Le ditte hanno lavorato bene, spesso hanno lavorato anche di notte. Siamo soddisfatti di come il cantiere si è sviluppato. E’ un cantiere molto complicato, ora c’è da fare i lavori ulteriori. La priorità era quella di ripristinare le quattro corsie, poi c’è da completare tutto l’intervento di consolidamento”.

In una nota la Città metropolitana ha poi specificato che per il cantiere sulla frana tra Lastra-Ginestra Fiorentina, da lunedì 4 ottobre, si procederà alla chiusura delle corsie centrali dlela Fi-Pi-Li.

“Dopo la riapertura a tre corsie del tratto Lastra-Ginestra Fiorentina, due verso il Mare e una verso Firenze, avvenuta lo scorso 19 settembre – si legge -, è stata completata l’attività di installazione delle nuove barriere di sicurezza lungo la corsia di marcia in direzione Firenze. A questo punto è possibile passare alla fase di rialzamento del cordolo centrale, dove poggia lo spartitraffico new jersey tra le due carreggiate. Questa fase richiede la temporanea chiusura al transito veicolare sulle due corsie centrali, lasciando aperte le corsie di marcia sia in direzione Firenze sia in direzione Mare”.

Quanto poi al “consolidamento del versante di frana all’altezza di via di Carcheri a Lastra a Signa, si stima la fine dell’intervento entro i primi mesi del 2022, secondo un cronoprogramma dei lavori concepito per arrivare il prima possibile alla riapertura al transito veicolare sulla via stessa, anche prima della conclusione dell’intero intervento”.

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