Firenze: arrivano i contatori 2.0 per una città sempre più smart

Firenze: arrivano i contatori 2.0 per una città sempre più smart

Sono in arrivo a Firenze gli Open Meter, la nuova generazione di contatori elettronici del Gruppo Enel, per un capoluogo toscano sempre più smart

Firenze sempre più smart city: è infatti iniziata la campagna massiva di installazione degli Open Meter, la nuova generazione di contatori elettronici targati E-Distribuzione, la società del Gruppo Enel che gestisce la rete elettrica di media e bassa tensione. In aggiunta ai servizi di telelettura e telegestione disponibili già con gli attuali apparecchi, il contatore intelligente 2.0 offrirà ai clienti informazioni sempre più puntuali per il monitoraggio dei consumi e consentirà di abilitare i servizi innovativi di domotica, la cosiddetta smart home. Con il nuovo contatore sarà infatti possibile verificare in ogni istante l’energia consumata nelle diverse fasce orarie ed analizzare la potenza mediamente assorbita ogni quarto d’ora. Questi dati permetteranno ai cittadini di avere maggiore consapevolezza dei consumi, gestendo al meglio le forniture e gli apparecchi elettrici delle proprie abitazioni.

 

E-Distribuzione, la società del Gruppo Enel per la gestione della rete elettrica, prevede di sostituire 255mila contatori nel territorio comunale di Firenze, che è già stato interessato dalle operazioni nelle zone di Isolotto, Peretola e Rifredi. Nelle prossime settimane sarà coinvolta anche la zona sud della città, per poi arrivare gradualmente al centro e a tutto il perimetro cittadino. I lavori di installazione a Firenze si concluderanno entro il 2021. Complessivamente, sul territorio provinciale fiorentino saranno installati 619.453 nuovi apparecchi.

 

L’intervento di sostituzione è completamente gratuito e i clienti non dovranno versare alcun compenso al personale impegnato nell’operazione. Le operazioni tecniche non richiedono variazioni contrattuali né la stipula di un nuovo contratto di fornitura di energia elettrica. Inoltre, non è necessario prendere le letture di rimozione del contatore, che vengono registrate automaticamente in modo digitale e rese disponibili anche sul nuovo Open Meter. Se il contatore è accessibile dall’esterno non è necessaria la presenza del Cliente. La data esatta della sostituzione viene comunicata tramite avvisi esposti, con qualche giorno di anticipo, all’ingresso degli immobili interessati dalla sostituzione.

 

Particolarmente utile, infine, è il nuovo servizio e-PIN che, oltre al tesserino identificativo dotato di fotografia in possesso di ogni operatore, sia esso dipendente di E-Distribuzione che di impresa appaltatrice, mette a disposizione dei clienti un ulteriore strumento di verifica e garanzia.  L’identità dell’operatore, infatti, può essere accertata anche chiedendo all’operatore medesimo di generare un codice PIN che, chiamando il numero verde 800 085 577 (selezionare tasto 7) oppure utilizzando il servizio dedicato su APP o sul sito web di E-Distribuzione, consentirà di acquisire i dati anagrafici dell’incaricato alla sostituzione.

 

Amministrazione Comunale, Questura, Carabinieri e Polizia Municipale hanno ricevuto apposite comunicazioni con i riferimenti della/e imprese incaricate dei lavori. Nei giorni scorsi i referenti di E-Distribuzione hanno incontrato l’assessore all’urbanistica e alla smart city Giovanni Bettarini per illustrare il piano di sostituzione sul territorio e le azioni adottate a tutela della cittadinanza. L’incontro è stato occasione per rinnovare l’impegno di E-Distribuzione per una qualità sempre maggiore delle attività a contatto con i cittadini, assicurando la sensibilizzazione e la formazione del personale e delle imprese associate per garantire un servizio efficiente.

 

“Nell’ambito di questa proficua collaborazione con E-Distribuzione – ha sottolineato l’assessore Bettarini – abbiamo approfondito tutti gli aspetti relativi all’operazione ‘Open Meter’ ed abbiamo individuato anche alcune azioni da intraprendere al fine di garantire la massima informazione e sicurezza alla cittadinanza e ai soggetti coinvolti. Inoltre, abbiamo condiviso un’interessante riflessione sulle opportunità che i nuovi contatori aprono in termini di efficienza energetica ma anche di smart city e digitalizzazione del tessuto cittadino, elementi fondamentali per una città in cui il benessere e la sicurezza siano sempre più centrali nella vita della comunità”.

 

Tutti gli strumenti a tutela dei clienti sono stati anche oggetto di confronto da parte di E-Distribuzione con Confabitare e Confamministrare, le principali associazioni dei consumatori aderenti al CNCU (Consiglio Nazionale dei Consumatori e degli Utenti), con le quali sono stati individuati gli accorgimenti procedurali ed organizzativi per assicurare la necessaria tranquillità ai cittadini. Sul sito e-distribuzione.it i clienti possono reperire tutte le informazioni relative al progetto, consultare il piano di installazione e scaricare materiale illustrativo come la guida tecnica all’Open Meter. Inoltre, registrandosi gratuitamente all’area riservata del sito e-distribuzione.it, è possibile scaricare il rapporto di sostituzione riportante tutti i dati di interesse, comprese le letture di rimozione, a partire dal secondo giorno successivo all’intervento.

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Federconsumatori Toscana, allarme per truffati dalle banche e fondo per i rimborsi

Federconsumatori Toscana, allarme per truffati dalle banche e fondo per i rimborsi

Truffati dalle banche, Federconsumatori chiede all’esecutivo risposte sul fondo che per il 2019 vede assegnati zero euro per i rimborsi. In Toscana la platea di chi potrebbe aver diritto a rimborsi a vario titolo sarebbe oltre le 10mila persone

“Il 4 ottobre con grande clamore, come ci ha ormai abituato questo Governo, è stato annunciato che tutti gli azionisti-obbligazionisti-risparmiatori truffati sarebbero stati rimborsati. Suoni di tromba per annunciare che si sarebbe partiti dubito e che 1,5 mld sarebbero stati destinati ai truffati (in Toscana la platea di chi potrebbe aver diritto a rimborsi a vario titolo potrebbe essere oltre le 10mila persone). 

Non sono mancati, come sempre nella storia del Paese, pseudo Associazioni che hanno fatto da megafono. Di fatto l’unico effetto è quello di lasciare grande spazio ad una aggressiva azione di merketing per studi di avvocati verso persone che già hanno pagato la malagestio di alcune banche e che ora vengono chiamate a pagare per ricevere (forse? Quando?) un sostanzioso ristoro.

In campagna elettorale era stato promesso: “Tutti rimborsati al 100%!”. Peccato che, dopo gli annunci, sono venuti i fatti: nel bilancio dello Stato 2019 trasmesso a Bruxelles, alla voce relativa al fondo, sono assegnati 0 Euro. Avete capito bene: ZERO! Per il 2020, 360 mln (è credibile?). Ed altrettanti per il 2021. Allo stato attuale il fondo per il 2019, stando al draft che di fatto riassume il DEF, non riceverà alcuno stanziamento.

A gennaio verranno (forse) promulgate le “famigerate” norme attuative del fondo, che attendiamo dal marzo di quest’anno. Nonostante ciò risulta improbabile pensare ad un ristoro nei primi mesi del 2019 per chi ha già ottenuto un ACF positivo, considerando che il fondo non ha alcuna dotazione e che non è chiara la sorte della dotazione di 25 milioni in 4 anni ipotizzata dall’originaria previsione della legge di bilancio 2018 targata Baretta, che deve presumibilmente intendersi revocata.

Al Governo chiediamo una convocazione urgente delle Associazioni dei Consumatori riconosciute dal CNCU, che hanno rappresentanza e delega dei cittadini truffati, per una verifica seria su cosa e come fare per dare risposte non fumose ai risparmiatori. In assenza di tale convocazione procederemo ad una manifestazione sotto al MEF, per esprimere le proteste dei risparmiatori.”

Firmato: Federconsumatori nazionale e Toscana

 

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