Pistoiese: il 10 agosto inaugurazione azienda ‘La Foresta del Teso’

Pistoiese: il 10 agosto inaugurazione azienda ‘La Foresta del Teso’

In località Maresca, a San Marcello Pistoiese, il 10 agosto verrà inaugurata l’azienda agricola ‘La Foresta del Teso’ e per l’occasione i proprietari hanno indetto la festa ‘Di more, lamponi, mirtilli e… stelle cadenti’, “la festa è il giusto suggello ad un’attività che mette insieme cultura del cibo, cura del territorio e turismo”.

Il 10 agosto sulla montagna pistoiese si inaugura l’azienda agricola ‘La Foresta del Teso’

Festa ‘Di more, lamponi, mirtilli e… stelle cadenti’. Appuntamento con il gusto dei frutti di bosco, le piante monumentali e la ‘voglia di fare’ di tre imprenditori agricoli della montagna pistoiese.

A partire dal pomeriggio (e fino a tardi, per guardare le stelle cadenti della notte di San Lorenzo), si inaugura ‘La Foresta del Teso’, in località Maresca a San Marcello Pistoiese.

L’azienda agricola, inserita nel meraviglioso contesto della Foresta del Teso, nasce dal recupero produttivo di un bene pubblico di proprietà della Regione, affidato tramite bando ad imprenditori agricoli locali che stanno valorizzando un vivaio forestale dopo 10 anni di inutilizzo.

Mesi di lavori per recuperare i terrazzamenti, mettere a dimora le piante di frutti di bosco e avviare la ristrutturazione di un fabbricato per renderlo fruibile al pubblico come rifugio utilizzabile dagli escursionisti, come zona ristoro con degustazione di prodotti della montagna.

“Lo scopo della struttura è anche di promuovere il turismo e l’accesso alla foresta circostante con l’organizzazione di percorsi tematici”, spiega Fabio Bizzarri, uno dei soci de La Foresta del Teso, imprenditore agricolo della rete Coldiretti-Campagna Amica.

“L’attività principale è la coltivazione di frutti di bosco (lampone, mirtillo, mora),” continua Bizzarri “che si sviluppa su circa 10.500 mq, mentre una zona dell’azienda è stata dedicata a vivaio di piante forestali destinate al rimboschimento. Sono state avviate anche alcune arnie per l’impollinazione dei frutti e per la raccolta del miele”. Insieme a Bizzari ci sono altri due soci: Francesco Biondi e Cristiano Cinotti.

La festa ‘Di more, lamponi, mirtilli e… stelle cadenti’ rientra nell’ambito del progetto targato Coldiretti Pistoia, col contributo della Camera di Commercio di Pistoia, ‘La tradizione agroalimentare pistoiese: di qualità e… senza glutine’.

“La festa è il giusto suggello ad un’attività che mette insieme cultura del cibo, cura del territorio e turismo”, spiega Simone Ciampoli, direttore di Coldiretti Pistoia “i frutti di bosco sono una delle eccellenze agroalimentari pistoiesi, una tradizione che si rinnova, grazie alla capacità degli imprenditori agricoli che puntano sul prodotto di qualità, che porta con sé il miglioramento della tenuta idrogeologica del territorio. Imprenditori che, nell’alveo della cultura aziendale stimolata da Coldiretti, praticano l’agricoltura multifunzionale, con attività connesse utili alla redditività aziendale e molto apprezzate dai consumatori”.

Venerdi 10 agosto dal pomeriggio alla notte di San Lorenzo

PRESSO ‘LA FORESTA DEL TESO’ – LOC. MARESCA, SAN MARCELLO PISTOIESE

Inaugurazione dell’azienda agricola nel meraviglioso scenario della foresta del Teso, visita dell’azienda, agriaperitivo (gratis) e grigliata

PROGRAMMA

Ore 16 camminata nel bosco con visita alle PIANTE MONUMENTALI, al percorso del ‘forest bathing’ e alle COLTIVAZIONI.

Ore 19 AGRIAPERITIVO ai frutti di bosco con formaggi locali, accompagnati da miele e confetture di nostra produzione.

Ore 20:30 CENA con grigliata (10€ su prenotazione).

Ore 22 MUSICA dal vivo.

Ore 24 chiusura con contemplazione STELLE cadenti.

 

Per info e prenotazioni: forestadelteso@gmail.com – cell 3394237874 – www.facebook.com/forestadelteso

 

 

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I giovani toscani e il ritorno ‘consapevole’ alla terra

I giovani toscani e il ritorno ‘consapevole’ alla terra

La crisi economica ha ridisegnato anche la mappa professionale delle nuove generazioni, così sempre più giovani riscoprono l’agricoltura come settore di interesse personale ed economico. E la Toscana l’altro ieri ha approvato una legge proprio a vantaggio delle piccole imprese. Domenico Guarino ha intervistato Simona Falzarano neoeletta delegata Coldiretti Giovani Impresa Pistoia.

Simona Falzarano è la nuova delegata di Coldiretti Giovani Impresa di Pistoia. 26 anni, Falzarano succede a Paolo Giorgi che ha guidato il gruppo dei giovani agricoltori pistoiesi per 5 anni. Sarà il mio primo impegno istituzionale favorire la partecipazione al premio di Coldiretti Giovani Impresa dei nostri imprenditori, ha commentato Falzarano. Dalla Valdinievole al Montalbano, dalla Montagna alla Piana, ha detto, sono tante le realtà giovanili che possono ambire al premio per l’innovazione dedicato alle giovani start up; sarà una bella sfida confrontarci con le idee innovative di tutta Italia, ha concluso le neo presidente dopo l’elezione.

“Salvaguardare e promuovere la piccola agricoltura contadina toscana agevolando la lavorazione completa dei prodotti all’interno delle aziende stesse e le la vendita nei mercati locali. L’obiettivo della legge, frutto della fusione delle pdl 99 e pdl 100, che domani auspichiamo sia approvata dall’Assemblea toscana, è quello di tendere la mano all’agricoltura su piccola scala, dalla quale provengono alimenti di grande qualità e che, grazie alla diversificazione delle colture e al non utilizzo dei pesticidi chimici, contribuisce alla difesa della campagna e delle zone montane altrimenti abbandonate”. È quanto dichiarano Serena Spinelli, capogruppo Art.1 Mdp e Tommaso Fattori, capogruppo di Si Toscana a Sinistra, primi firmatari della Pdl, Disposizioni per la lavorazione, la trasformazione e il confezionamento di prodotti agricoli di esclusiva provenienza aziendale.

“Questa legge compie un grande passo in avanti offrendo alle piccole e piccolissime realtà agricole la possibilità di condurre all’interno delle proprie strutture tutti i passaggi della produzione – la lavorazione, la trasformazione e il confezionamento – nel rispetto dei requisiti igienici ed edilizi stabiliti dalla legge, e tenendo conto dei contesti rurali in cui si svolgono i processi – continuano Fattori e Spinelli – Ad esempio, nella lavorazione dei prodotti potrà essere utilizzata la cucina di civile abitazione, ovviamente dotata delle caratteristiche igienico-sanitarie, a  patto che questa sia distinta dall’uso domestico del locale, e che tra le varie fasi della produzione vi siano operazioni di pulizia e disinfezione. La legge supera il limite dei piccoli quantitativi di prodotti e introduce la possibilità di utilizzare alimenti extra aziendali tradizionalmente usati a fini conservativi, come sale, zucchero, olio. I destinatari degli interventi previsti dalla legge sono gli imprenditori agricoli, i coltivatori diretti, le cooperative agricole che utilizzano esclusivamente il lavoro dei propri soci; quelle realtà i cui prodotti sono destinati alla degustazione presso l’azienda e alla vendita diretta al consumatore finale nel mercato locale, inteso quello del territorio della provincia in cui ha sede l’azienda e nelle province confinanti. L’agricoltura contadina è fondamentale per il mantenimento della biodiversità e per gli equilibri idrogeologici del nostro territorio – concludono Spinelli e Fattori.

Sentiamo Spinelli intervistata da Domenico Guarino

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