TOSCANA INDENNE DA XYLELLA, COLDIRETTI ESULTA

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Coldiretti espirme soddisfazione per l’esito controlli del Servizio Fitosanitario toscano su xylella: “sorveglianza conferma: la Toscana è indenne”

“Con una nota della Regione Toscana sui principali risultati ottenuti nel 2016 sull’attività di sorveglianza effettuata dal Servizio Fitosanitario si conferma che il territorio della Toscana è indenne nei confronti dell’organismo nocivo da quarantena Xylella fastidiosa che sta creando enormi danni in altre aree del Paese”. E’ quanto spiega, con una nota, Coldiretti Toscana che, attraverso il suo direttore generale Antonio De Concilio, esprime soddisfazione per l’esito dei controlli.

Complessivamente, riporta sempre l’associazione, il numero dei campioni prelevati e analizzati sul territorio regionale, nel corso dell’anno 2016, è stato di 4312 (3663 vegetali + 649 insetti). Il prelievo dei campioni ha interessato 54 specie vegetali di vivai, garden e oliveti. I risultati analitici dei campionamenti effettuati nel 2016, sono risultati tutti negativi, confermando che il territorio della Toscana “è area indenne da Xylella fastidiosa, così come sancito dal decreto ministeriale del 18 febbraio del 2016″. “E’ bene – commenta De Concilio – che le attività di sorveglianza continuano anche nel 2017 per garantire che lo stato di zona indenne possa essere confermato a fronte dei controlli effettuati.

Una notizia molto importante soprattutto per le 3.600 aziende florovivaistiche della regione che operano su una superficie di 7.500 ettari ripartiti tra vivaismo e floricoltura che rappresentano il 3.4% delle aziende agricole totali, solo lo 0.9% della Sau toscana, ma contribuiscono per circa il 29% al valore della produzione agricola regionale con una plv di circa 750 milioni di euro”.

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COMMUNITY GARDEN: “ORTI DIPINTI”

In Borgo Pinti al numero 76 spunta il primo Community Garden di Firenze. Si chiama Orti Dipinti il progetto promosso dalla community di giardinieri-ortolani fiorentini che nascerà nello spazio limitrofo all’Istituto Barberi e all’ex pista di atletica. L’orto condiviso è sostenuto e patrocinato dalla Coldiretti,dal Comune di Firenze e dal Centro Sociale Barberi.

Destinato alla produzione di ortaggi di stagione per scopo alimentare, le finalità dell’orto dipinto – evidente il richiamo alla storia e alla presenza di numerosi e meravigliosi giardini rinascimentali nel quartiere -sono soprattutto educative e dimostrative. Situato in pieno centro, l’esperienza dei Community Garden porta con se la filosofia della sostenibilità, dell’eco-compatibilità, del recupero di spazi abbandonati o dimenticati e della condivisione deifrutti della terra. Una parte dei prodotti andrà a chi coltiva la terra, una parte agli sponsor dell’iniziativa e una parte all’organizzazione di cene sociali. Firenze si conferma così città in Toscana e tra i capoluoghi italiani che presenta la più alta percentuale di orti urbani, pari al 0,7% del verde urbano disponibile (25 metri quadrati a testa!) contro una media nazionale del 0,2. Seguono Livorno con 0,5% e Prato con 0,1%. Complessivamente gli orti urbanioccupano nel Comune di Firenze circa 6,3 ettari di verde urbano – 11 campi da calcio più o meno – anche grazie ai tanti bandi e progetti attivati in questi anni nei quartieri. A dirlo è Coldiretti Toscana sulla base del rapporto Istat sul Verde Urbano.

In Toscana cresce dunque il numero di agricoltori amatoriali, o per dirla all’inglese, hobby farmer, con la passione per la cura di orti e giardini motivati dalla necessità di consumare alimenti sani e di stagione, risparmiare, e di rilassarsi coltivando insalatine ed erbette aromatiche, o come nel caso degli orti tra palazzine e case essere motivo di aggregazione di particolari fasce della comunità come pensionati ed anziani. L’era degli orti fai-da-te porta un po’ di campagna nelle città toscane con Firenze la città più predisposta. Sono due, tre con il neo Community Garden, i progetti attivati da Coldiretti e Campagna Amica nell’ambito della Rete degli Orti di Campagna Amica a Firenze, una delle 11 città italiane che hanno dato il via alla sperimentazione: al Giardino Chelazzi e in Largo Annigoni.