Pop Up Montecatini, sette negozi per rianimare un quartiere. Bugli: “Ridurre la marginalità aiuta la sicurezza”

FIRENZE – Via Marruota a Montecatini Terme torna ad animarsi, una strada ritenuta poco sicura e con problemi di ordine pubblico, episodi ripetuti di vandalismo e comportamenti illegali. Si rianima grazie a sette negozi che occuperanno dal 4 dicembre, intanto per tre mesi, otto fondi finora sfitti: un traguardo raggiunto grazie al progetto "Pop Up" partito nei mesi scorsi e finanziato dalla Regione Toscana. Si erano fatti avanti in diciannove, ma non c'erano spazi a sufficienza. Quindi si è imposta una scelta.

Ad aprire a dicembre saranno la cioccolateria di Carlo Maionchi, con tanto di laboratorio annesso e una ricetta di cioccolato lucchese che risale al 1583. Ci sarà la rosticceria e pizzeria a taglio "Rusty" di Emilio Aiello e poi ancora due negozi di abbigliamento tra loro complementari, "Tu e mia" di Paola Capecchi e "La bottega degli artigiani della maglieria" di Daniel e Cristian Pagliai: la prima rivolta alle donne e specializzata in taglie morbide ma anche oggetti per decorare la casa, accessori e bigiotteria, vocato agli abiti da uomo il secondo, con filati e lavorazioni interamente italiani.

Tra gli otto c'è "IoRiciclo", una piccola officina artigiana nata dalla passione di Eliana Ascioti per il design eco-sostenibile, l'artigianato e il recupero di vecchi oggetti e mobili abbandonati. C'è la "Graphic Design" di Matteo Dolfi e Stefano Scalzo, spazio dedicato alla creatività e alle idee con una squadra di grafici e social media manager. Aprirà anche "Lo spazio bianco", un luogo che ospiterà seminari, laboratori, conferenze, presentazioni e mostre su integrazione, formazione e l'incontro tra diversità: un progetto che vede collaborare associazioni e professionisti del territorio, tra cui "Le strenne di Baal", "The wall" e il Gruppo sportivo handicappati toscani.

Stamani alla presentazione dei negozi, seguita ad un passeggiata narrativa per le vie del quartiere Sottoverga che è stata un po' un tuffo nel passato, c'era anche l'assessore alla presidenza della Toscana, Vittorio Bugli.

"La Regione – spiega – ha investito più di un milione di euro su progetti sperimentali che puntano sulla rigenerazione urbana e la rivitalizzazione commerciale e sociale, convinti, e i risultati lo dimostrano, che simili iniziative vanno di pari passo con una crescita della sicurezza, effettiva e percepita. L'abbiamo fatto a Prato, Livorno e Grosseto ed ora anche a Montecatini".

"Siamo convinti – prosegue - che non si fa sicurezza chiudendo le porte e sprangando le saracinesche, ma che è fondamentale rivitalizzare i quartieri, fare attività culturali, sociali e, perché no, commerciali, affinché ci si riappropri delle città, anche in quelle zone dove, in mancanza di un presidio sociale forte, purtroppo si sviluppano dei fenomeni di criminalità". "Le istituzioni locali e regionali devono sostenere l'operato delle forze dell'ordine – conclude Bugli - , ma anche agire per difendere i luoghi dove attecchiscono i fenomeni di marginalità e criminalità".

Negli ultimi tre anni la Regione Toscana ha promosso nove progetti speciali nelle maggiori città della Toscana per sperimentare strumenti innovativi con cui contribuire alla loro sicurezza, oltre a finanziare la messa in opera di telecamere intelligenti.

Il Comune accompagnerà la rinascita di Via Marruota con l'installazione di una luminaria ed una segnaletica dedicata, per valorizzare ed aiutare a scoprire "i nuovi negozi – spiega l'assessore Helga Bracali – ma anche quelli che già esistono". L'obiettivo e la speranza è che, scaduti i tre mesi di sperimentazione, le attività continuano a vivere e le saracinesche non tornino ad abbassarsi. Il vicesindaco Ennio Rucco ringrazia i proprietari che hanno accettato di mettere a disposizione i loro fondi sfitti. "Vogliamo – dice – che la via torni ad essere frequentata". L'appuntamento è per il 4 dicembre, giorno tra l'altro del santo patrono della città.

Riqualificazione centri commerciali naturali, bando da 2,5 milioni chiude il 9 novembre

FIRENZE – Il prossimo 9 novembre scadranno i termini per la presentazione da parte dei Comuni delle domande per la concessione di contributi a sostegno di investimenti destinati a riqualificare le infrastrutture dei centri commerciali naturali (esistenti o in via di realizzazione) dei Comuni con meno di 10 mila abitanti. La dotazione complessiva ammonta a 2,5 milioni di euro. Il bando in questione si affianca all'altro, aperto lo scorso 17 ottobre e con una dotazione finanziaria di 350 mila euro, per agevolare progetti di promozione e animazione dei Ccn stessi.

"Con questo Bando – spiega l'assessore regionale alle attività produttive e al commercio Stefano Ciuoffo – l'obiettivo è aiutare i centri commerciali naturali dei piccoli comuni a rinnovare e riqualificare le proprie infrastrutture e migliorare l'offerta. Quindi uno stimolo a modernizzare arredi urbani, allestire spazi comuni, mettere a disposizione posteggi per biciclette, superare barriere architettoniche e molto altro ancora. Mettiamo a disposizione una cifra importante che consentirà a molte piccole realtà di potenziare e ottimizzare le proprie strutture con un occhio ad una miglior fruibilità e sicurezza delle stesse. Invito i comuni ad affrettarsi perché la data di scadenza per presentare domanda è il 9 novembre".

Il bando si rivolge ai Comuni con una popolazione residente non superiore a 10 mila abitanti e gli interventi ammissibili riguardano la riqualificazione delle infrastrutture per il turismo ed il commercio sulla base della proposta progettuale presentata dal Comune dove è già stato costituito un Centro Commerciale Naturale o dove, pur non presente, ne viene riconosciuta l'esistenza attraverso una deliberazione dell'Ente pubblico che individua un'area o più aree, potenzialmente atte ad accoglierlo.

La proposta (una sola per ogni Comune) dovrà indicare le varie fasi del progetto di investimento e il risultato finale da conseguire, le modalità di realizzazione, finanziarie e gestionali, e la capacità del progetto stesso di migliorare gli standard di offerta e fruizione del Centro. Le domande di contributo dei Comuni fino a 5.000 abitanti potranno riferirsi a investimenti con costi fino a 20 mila euro; quelli provenienti dai Comuni con popolazione compresa fra 5.001 abitanti e 10.000 abitanti non potranno superare i 25 mila euro. In ogni caso l'importo massimo del contributo concedibile è di 20 mila euro. I progetti dovranno concludersi entro 15 mesi dalla data di pubblicazione sul BURT del provvedimento di concessione; un'eventuale proroga, adeguatamente motivata, non potrà superare i 3 mesi.

Spese ammissibili. Acquisto di elementi per l'arredo e il decoro urbano (compresa l'installazione di opere d'arte), allestimento di spazi comuni, riqualificazione e valorizzazione del contesto urbano, allestimento di punti informativi, di accoglienza o desk informatizzati, contenitori per la raccolta dei rifiuti, fontanelle, dissuasori, aree e posteggi biciclette, fioriere, sedute, impianti di illuminazione secondaria, pedane per abbattimento barriere architettoniche, realizzazione cartellonistica, targhe e insegne identificative, allestimento di parchi giochi, installazione di superfici antitrauma, tettoie e allestimenti aree di sosta, segnapassi, rinnovo del verde pubblico, ripristino spazi blu (ruscelli, piccoli corsi d'acqua), altri interventi finalizzati all'obiettivo che seppur non ricompresi in questo elenco realizzino le finalità del Bando.

Le domande potranno essere presentate sul portale di Sviluppo Toscana.