Lunigiana: il presidente Rossi visita opere per oltre 31 milioni di euro

VILLAFRANCA (MS) -  Due scuole, una mensa e due cantieri per la regimazione idraulica del Bagnone e del Taverone: sono le opere, realizzate con un investimento complessivo di 31,4 milioni di euro, che il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, ha visitato oggi nel corso del suo sopralluogo in Lunigiana.

La prima tappa del suo tour ha riguardato la scuola dell'infanzia di Villafranca in Lunigiana, un intervento iniziato nel giugno del 2016 e concluso a tempo di record con un investimento di 2,325 milioni di euro, mentre 365.000 euro sono serviti a realizzare il vicino argine sul torrente Bagnone.   

Il progetto originario prevedeva la realizzazione di un edificio su due piani con il solo piano terra ultimato ed il secondo al grezzo e la realizzazione delle cucine e del refettorio scolastico. Grazie ad un ribasso d'asta notevole e l'ottenimento di un contributo comunitario di circa 241.000 euro è stato possibile completare anche il piano secondo e le aree esterne di pertinenza.

Si tratta di due corpi distinti che sono uniti ad un terzo che ospita la scuola elementare e la media.Per ciò che riguarda la scuola dell'infanzia si tratta di una superficie di circa 1.400 metri quadrati, distribuiti su due piani. Il piano terra contiene 4 aule, una per ciascuna delle 4 sezioni di scuola dell'infanzia che ospitano ciascuna circa 25 bambini tra i 3 e i 6 anni, una sala docenti e una sala dedicata alle attività speciali.

Il primo piano contiene invece aule dedicate alle attività speciali e una dedicata ai giochi, oltre ai servizi igienici. La mensa, con le cucine e il refettorio, ha una superficie di circa 400 metri quadrati. Può ospitare circa 100 bambini per volta, quindi opera su due turni, uno per i bimbi della scuola dell'infanzia e uno per gli studenti di elementari e medie.

La seconda sosta ha riguardato il cantiere di Bagni di Podenzana dove sono appena iniziati i lavori del primo lotto per la realizzazione dell'argine alla confluenza del Torrente Aulella  e del Fiume Magra per la messa in sicurezza dell'abitato di Bagni di Pondenzana.  

I lavori  sono stati consegnati il 29 Aprile 2019 e prevedono un argine in terra lungo circa 240m ed un muro in cemento armato di circa 170m. Il muro è fondato su pali. L'altezza media dell'opera è di circa 5m. L'importo dei lavori, che dovranno essere completati entro la fine di aprile 2020 ammonta a € 2,2 milioni di euro.

Il presidente Rossi ha poi inaugurato la nuova scuola media di Aulla, realizzata nell'ex area ferroviaria a suo tempo bonificata.

Il nuovo edificio si sviluppa su 3 piani, di circa 1000 metri quadrati l'uno. Nel seminterrato ci sono i laboratori, ai piani terra e primo si trovano principalmente le aule scolastiche.

La scuola è dotata di un impianto di riscaldamento con pannelli radianti a pavimento alimentati da due pompe di calore aria-acqua. L'impianto idrico è dotato di 2 cisterne per il recupero dell'acqua piovana che viene utilizzata per l'irrigazione del giardino e per le cassette di risciacquo dei WC. La produzione dell'acqua calda è integrata da pannelli solari termici. Gli impianti comprendono un impianto di rivelazione fumi ed allarme incendio, un sistema di video-sorveglianza e di controllo accessi.
Sono stati realizzati due impianti fotovoltaici, uno a servizio della scuola materna elementare e l'altro a servizio della scuola media.

I lavori sono iniziati il 20 marzo 2018 e sono stati conclusi il 15 marzo 2019. Il costo dell'intervento ammonta a 6,4 mln.

Va ricordato che grazie all'intervento della Regione la zona scelta, un'area ex ferroviaria inquinata e abbandonata, è stata completamente risanata e dedicata a funzioni primarie. Nel luglio 2017 è stato inaugurato il primo complesso scolastico: due nuovi edifici adibiti a nido, scuola materna ed elementare; ed è stato recuperato un vecchio edificio ferroviario che ospita la mensa. Il costo del primo lotto è stato pari a 9,3 milioni di euro.

L'intervento è stato finanziato per 6,8 milioni dalla Regione Toscana e per 2,5 milioni mediante le donazione raccolte attraverso i numeri solidali. Concluso il procedimento di bonifica dell'area adiacente al primo lotto, si è proceduto alla realizzazione del secondo lotto dove sorge la scuola media. Complessivamente l'area di intervento ha visto un impegno finanziario, tra bonifiche e realizzazione degli edifici scolastici, di circa 25 milioni di euro.

L'ultimo impegno è stato il sopralluogo al cantiere dei lavori per la protezione dell'abitato di Aulla. Si è trattato dell'adeguamento del muro d'argine sinistro del torrente Taverone e dell'adeguamento della scogliera alla confluenza tra il torrente Aulella ed il fiume Magra per la riduzione del rischio idraulico

Il cantiere è ancora in corso. I lavori di completamento del muro a protezione dell'abitato di Aulla sono stati consegnati il 21 maggio 2018 e saranno completati entro il prossimo mese di settembre.

Prevedono la realizzazione di un muro lungo circa 470m che per un tratto di circa 90 metri è fondato su pali. I lavori prevedono anche la realizzazione di una scogliera a protezione delle opere sulla confluenza del Fiume Magra con il Torrente Aulella per un totale di 520 metri.

Questi lavori ammontano a circa 1,5 milioni di euro.

Lunigiana: il presidente Rossi visita opere per oltre 31 milioni di euro

VILLAFRANCA (MS) -  Due scuole, una mensa e due cantieri per la regimazione idraulica del Bagnone e del Taverone: sono le opere, realizzate con un investimento complessivo di 31,4 milioni di euro, che il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, ha visitato oggi nel corso del suo sopralluogo in Lunigiana.

La prima tappa del suo tour ha riguardato la scuola dell'infanzia di Villafranca in Lunigiana, un intervento iniziato nel giugno del 2016 e concluso a tempo di record con un investimento di 2,325 milioni di euro, mentre 365.000 euro sono serviti a realizzare il vicino argine sul torrente Bagnone.   

Il progetto originario prevedeva la realizzazione di un edificio su due piani con il solo piano terra ultimato ed il secondo al grezzo e la realizzazione delle cucine e del refettorio scolastico. Grazie ad un ribasso d'asta notevole e l'ottenimento di un contributo comunitario di circa 241.000 euro è stato possibile completare anche il piano secondo e le aree esterne di pertinenza.

Si tratta di due corpi distinti che sono uniti ad un terzo che ospita la scuola elementare e la media.Per ciò che riguarda la scuola dell'infanzia si tratta di una superficie di circa 1.400 metri quadrati, distribuiti su due piani. Il piano terra contiene 4 aule, una per ciascuna delle 4 sezioni di scuola dell'infanzia che ospitano ciascuna circa 25 bambini tra i 3 e i 6 anni, una sala docenti e una sala dedicata alle attività speciali.

Il primo piano contiene invece aule dedicate alle attività speciali e una dedicata ai giochi, oltre ai servizi igienici. La mensa, con le cucine e il refettorio, ha una superficie di circa 400 metri quadrati. Può ospitare circa 100 bambini per volta, quindi opera su due turni, uno per i bimbi della scuola dell'infanzia e uno per gli studenti di elementari e medie.

La seconda sosta ha riguardato il cantiere di Bagni di Podenzana dove sono appena iniziati i lavori del primo lotto per la realizzazione dell'argine alla confluenza del Torrente Aulella  e del Fiume Magra per la messa in sicurezza dell'abitato di Bagni di Pondenzana.  

I lavori  sono stati consegnati il 29 Aprile 2019 e prevedono un argine in terra lungo circa 240m ed un muro in cemento armato di circa 170m. Il muro è fondato su pali. L'altezza media dell'opera è di circa 5m. L'importo dei lavori, che dovranno essere completati entro la fine di aprile 2020 ammonta a € 2,2 milioni di euro.

Il presidente Rossi ha poi inaugurato la nuova scuola media di Aulla, realizzata nell'ex area ferroviaria a suo tempo bonificata.

Il nuovo edificio si sviluppa su 3 piani, di circa 1000 metri quadrati l'uno. Nel seminterrato ci sono i laboratori, ai piani terra e primo si trovano principalmente le aule scolastiche.

La scuola è dotata di un impianto di riscaldamento con pannelli radianti a pavimento alimentati da due pompe di calore aria-acqua. L'impianto idrico è dotato di 2 cisterne per il recupero dell'acqua piovana che viene utilizzata per l'irrigazione del giardino e per le cassette di risciacquo dei WC. La produzione dell'acqua calda è integrata da pannelli solari termici. Gli impianti comprendono un impianto di rivelazione fumi ed allarme incendio, un sistema di video-sorveglianza e di controllo accessi.
Sono stati realizzati due impianti fotovoltaici, uno a servizio della scuola materna elementare e l'altro a servizio della scuola media.

I lavori sono iniziati il 20 marzo 2018 e sono stati conclusi il 15 marzo 2019. Il costo dell'intervento ammonta a 6,4 mln.

Va ricordato che grazie all'intervento della Regione la zona scelta, un'area ex ferroviaria inquinata e abbandonata, è stata completamente risanata e dedicata a funzioni primarie. Nel luglio 2017 è stato inaugurato il primo complesso scolastico: due nuovi edifici adibiti a nido, scuola materna ed elementare; ed è stato recuperato un vecchio edificio ferroviario che ospita la mensa. Il costo del primo lotto è stato pari a 9,3 milioni di euro.

L'intervento è stato finanziato per 6,8 milioni dalla Regione Toscana e per 2,5 milioni mediante le donazione raccolte attraverso i numeri solidali. Concluso il procedimento di bonifica dell'area adiacente al primo lotto, si è proceduto alla realizzazione del secondo lotto dove sorge la scuola media. Complessivamente l'area di intervento ha visto un impegno finanziario, tra bonifiche e realizzazione degli edifici scolastici, di circa 25 milioni di euro.

L'ultimo impegno è stato il sopralluogo al cantiere dei lavori per la protezione dell'abitato di Aulla. Si è trattato dell'adeguamento del muro d'argine sinistro del torrente Taverone e dell'adeguamento della scogliera alla confluenza tra il torrente Aulella ed il fiume Magra per la riduzione del rischio idraulico

Il cantiere è ancora in corso. I lavori di completamento del muro a protezione dell'abitato di Aulla sono stati consegnati il 21 maggio 2018 e saranno completati entro il prossimo mese di settembre.

Prevedono la realizzazione di un muro lungo circa 470m che per un tratto di circa 90 metri è fondato su pali. I lavori prevedono anche la realizzazione di una scogliera a protezione delle opere sulla confluenza del Fiume Magra con il Torrente Aulella per un totale di 520 metri.

Questi lavori ammontano a circa 1,5 milioni di euro.

Domani il presidente Rossi sarà in Lunigiana per sopralluoghi e inaugurazione

Nella foto un'immagine di Villafranca in Lunigiana
Nella foto un'immagine di Villafranca in Lunigiana

FIRENZE – Domani, venerdì 31 maggio, il presidente della Regione Enrico Rossi sarà in Lunigiana per visitare una scuola, inaugurarne un'altra e compiere un sopralluogo in due cantieri aperti per ridurre il rischio idraulico in seguito all'alluvione del 2011.

La visita del presidente inizierà alle 10.00 con la visita alla nuova scuola dell'infanzia di Villafranca in Lunigiana.

Alle 10.45 sarà a Podenzana per l'avvio del cantiere per la realizzazione della protezione idraulica dell'abitato di Bagni di Podenzana.

Alle 11.30 inaugurerà la nuova scuola media di Aulla.

Infine alle 12.30, sempre ad Aulla, effettuerà un sopralluogo sui cantieri del secondo e terzo stralcio dei lavori per la realizzazione della protezione idraulica dell'abitato di Aulla.

Domani il presidente Rossi sarà in Lunigiana per sopralluoghi e inaugurazione

Nella foto un'immagine di Villafranca in Lunigiana
Nella foto un'immagine di Villafranca in Lunigiana

FIRENZE – Domani, venerdì 31 maggio, il presidente della Regione Enrico Rossi sarà in Lunigiana per visitare una scuola, inaugurarne un'altra e compiere un sopralluogo in due cantieri aperti per ridurre il rischio idraulico in seguito all'alluvione del 2011.

La visita del presidente inizierà alle 10.00 con la visita alla nuova scuola dell'infanzia di Villafranca in Lunigiana.

Alle 10.45 sarà a Podenzana per l'avvio del cantiere per la realizzazione della protezione idraulica dell'abitato di Bagni di Podenzana.

Alle 11.30 inaugurerà la nuova scuola media di Aulla.

Infine alle 12.30, sempre ad Aulla, effettuerà un sopralluogo sui cantieri del secondo e terzo stralcio dei lavori per la realizzazione della protezione idraulica dell'abitato di Aulla.

Alluvione Livorno, Rossi: “140 opere concluse o in corso, ma ora tocca a Parlamento e Governo”

LIVORNO - Sono 140 le opere o concluse o in corso per un importo complessivo di 29 milioni di euro nei primi cinque mesi di incarico del Commissario per la ricostruzione post alluvione di Livorno. Peró adesso sta a Parlamento e Governo stanziare le risorse necessarie a dare ristoro a famiglie e imprese, che hanno denunciato e documentato danni per 50 milioni di euro.

È  quanto ha annunciato il commissario alla ricostruzione post alluvione, Enrico Rossi, nel corso della conferenza stampa che ha tenuto questa mattina nei suoi uffici livornesi.

"Sfido chiunque - ha detto con orgoglio il presidente della Regione - a trovare in Italia una tale capacità e velocità di spesa. È per questo che sono soddisfatto del percorso compiuto fin qui. Al tempo stesso non mi nascondo le difficoltà (che oggi si concentrano sull'Ardenza, sul Rio Maggiore, sull'Ugione e a Montenero) e ritengo sia arrivato il momento di reclamare dal Parlamento e dal Governo un impegno più adeguato per Livorno. Dei 60 milioni che stiamo gestendo, 40 ce li ha messi la Regione. Non si tratta di scaricare le responsabilità, ma di responsabilizzare Governo e Parlamento verso le esigenze dei cittadini e delle imprese livornesi".

Così una lettera in tal senso partirà domani, a firma dello stesso Rossi e dei sindaci di Livorno, Collesalvetti e Rosignano, indirizzata a tutti i neo parlamentari eletti in Toscana e allo stesso presidente del Consiglio.

All'inizio della mattinata il commissario Rossi si era recato a Quercianella, alla foce del Chioma, dove è  stato ultimato il nuovissimo ponte issabile, capace di alzarsi (grazie a quattro pistoni idraulici) per 4 metri dalla sua sede, così da lasciare una luce sufficiente a garantire il corretto deflusso delle acque. L'alluvione ha insabbiato l'intero porticciolo e l'impegno del commissario è stato quello di procedere nei tempi più rapidi possibili ad un adeguato dragaggio, così da permettere il riavvio delle attività portuali con l'inizio della stagione balneare.

La seconda tappa è stata a Salviano, vicino alla foce del Rio Maggiore, dove entro due mesi è prevista la conclusione dei lavori per la realizzazione di un muro in cemento armato a protezione della sponda destra e del contiguo condominio.

Rossi ha quindi annunciato la riapertura al traffico a senso alterno, a partire da domani, della via Papogna, adesso che i lavori per la realizzazione del muro di protezione alto sette metri sul rio Ardenza, sono terminati. E infine ha voluto rassicurare le imprese circa i tempi di pagamento dei lavori, un aspetto sul quale si sono registrati alcuni ritardi, soprattutto per ciò che concerne le opere sotto il controllo del Comune di Livorno.

A questo proposito commissario e sindaco hanno convenuto di costituire un apposito tavolo congiunto per risolvere ogni criticità e velocizzare i pagamenti, visto che i soldi sono disponibili. Il commissario ha quindi sottolineato la disponibilità da parte dei suoi uffici a versare alle imprese un acconto del 30% dell'importo complessivo delle opere, a fronte della presentazione di una dichiarazione di apertura dei cantieri e di inizio dei lavori.

Rossi ha poi fissato per gli inizi di giugno il termine ultimo per la presentazione dei progetti, così da appaltare gli ultimi lavori, per complessivi ulteriori 30 milioni di euro, entro giugno ed iniziarli prima della conclusione del suo mandato di commissario prevista per la fine del settembre prossimo.

"Il mio obiettivo irrinunciabile - ha concluso Enrico Rossi - è di lasciare la mia funzione essendo riuscito a garantire ai livornesi un livello di sicurezza molto maggiore di quello su cui potevano contare prima della tragica alluvione. Solo così potremo dire di aver fatto qualcosa di utile e concreto per Livorno e per i livornesi".

A questo proposito ha citato l'esempio del Rio Maggiore che oggi, a causa del tombamento, ha una portata di circa 40-50 metri cubi di acqua al secondo. Rossi ha chiesto ai tecnici di proporgli, in tempi brevi, soluzioni che consentano di incrementarla fino a 140 metri cubi al secondo, ovvero oltre le prescrizioni di legge e in misura pari alla portata che ha dovuto subire nel settembre scorso.