Rossi: “Via al Piano per aumentare la capacità dei fiumi toscani”

FIRENZE - Entro la fine dell'anno dovrà partire il Piano regionale per ridurre la vegetazione presente nei letti dei principali fiumi della Toscana e dei loro affluenti, così da accrescere la loro capacità idrica e ridurre il rischio di esondazioni.

E' quanto ha chiesto questa mattina il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, ai responsabili dei 5 Geni civili e dei 6 Consorzi di Bonifica operativi sul territorio regionale.

"Siamo da sempre convinti – spiega il presidente Rossi – che matenere il nostro territorio sia fondamentale. E' per questo che spendiamo ogni anno circa 100 milioni di euro per la sua tutela attraverso nuove opere pubbliche, a cui ne aggiungiamo altrettanti per le manutenzioni dei corsi d'acqua. Il nostro è il passo del montanaro, calmo ma costante, che sta dando risultati apprezzabili da chiunque".

Da qui alla fine dell'anno verranno completati gli interventi già in corso e dall'inizio del nuovo anno cominceranno nuove opere di ripulitura dei letti dei fiumi dalla boscaglia selvaggia che ne riduce la portata e rappresenta un pericolo in caso di piena.

"Per far questo – aggiunge il presidente Rossi – serviranno risorse in più. Intanto abbiamo confermato, così come avviene dal 2016, per il 2019 i 6,5 milioni di euro che abbiamo erogato nel 2018 ai Consorzi per le opere di manutenzione ordinaria dei corsi d'acqua. Ma ho chiesto ai presenti di tornare presto qui per una nuova riunione con una stima delle necessità economiche ulteriori alle quali cercheremo di far fronte grazie ad uno sforzo aggiuntivo da parte della Regione".

E' per questo che all'incontro hanno partecipato anche gli assessori regionali all'ambiente, Federica Fratoni e al bilancio, Vittorio Bugli.

"Aumentare la capacità di deflusso dei fiumi – aggiunge il presidente – ha un impatto importantissimo perché una efficiente manutezione produce benefici paragonabili a quelli di una cassa di espansione. In alcuni casi può significare evitare che l'acqua esondi e invada case e aziende. Noi siamo disposti a finanziare con risorse aggiuntive questi interventi, che i Consorzi devono impegnarsi a realizzare nel corso del 2019".

Tra le principali opere a tutela, Rossi ha ricordato l'ultimazione della cassa di espansione sull'Arno di Figline 1, i lavori in corso sulla 2 e sulla 3 e la fase di progettazione ultimata per Figline 4. Tutte insieme dovrebbero essere funzionanti entro il 2020-21, attenuando il pericolo-Arno. Tra le altre grandi opere di tutela c'è l'attesa, dall'ufficio dighe del ministero delle infrastutture, del via libera al raddoppio della diga di Levane.

Il presidente, che domani sarà nel grossetano per una serie di sopralluoghi, ha richiamato poi gli interventi realizzati nella zona, con il consolidamento degli argini dell'Ombrone e i lavori sul Bruna.

Ha infine ricordato che a partire dal 2012 non c'è stato alcun aumento significativo dei tributi dovuti ai Consorzi di bonifica, ma semplicemente una estensione del recupero degli stessi, nei confronti di chi da anni non li pagava.

Livorno, Rossi: “Al via il bando per le imprese danneggiate dall’alluvione”

FIRENZE – Al via il bando per i contribuiti statali alle attività economiche dell'area livornese che hanno subito danni in occasione dell'alluvione del 9 e 10 settembre 2017. A partire da lunedì 5 novembre, fino a venerdì 14 dicembre, imprese e professionisti potranno presentare domanda, esclusivamente via pec (clicca qui), alla Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno, che è stata individuata dalla Regione Toscana come l'organismo istruttore della procedura. Le risorse a disposizione ammontano a 5 milioni e 940 mila euro. Oggi, martedì 31 ottobre, l'avvio del procedimento con la pubblicazione sul Burt, il Bollettino ufficiale della Regione Toscana, del bando che la Giunta regionale ha adottato con l'apposito decreto dello scorso 25 ottobre.
 
Beneficiari dei contributi sono le imprese, i professionisti e tutti gli altri soggetti che svolgono un'attività economica, anche in modo non prevalente, purché risultino iscritti al Rea della Camera di Commercio (repertorio economico amministrativo, ndr) ed abbiano presentato la Scheda C di rilevazione dei danni subiti entro il 16 ottobre dello scorso anno.

"Non solo la città di Livorno, ma anche le aree di Collesalvetti e Rosignano, con tutto il loro indotto e le attività che vi hanno sede, hanno subito danni ingenti", commenta il presidente della Regione, Enrico Rossi, commissario per la ricostruzione del dopo alluvione. "La Regione è intervenuta con prontezza e adesso, finalmente, sono in arrivo anche i contributi da parte dello Stato. Sarà una boccata d'ossigeno per tutti quegli imprenditori, quei professionisti, quegli enti e quelle associazioni, che hanno dovuto far fronte alla perdita o alla compromissione di spazi di lavoro, macchinari, strutture e mezzi, a causa del terribile evento alluvionale".

Le imprese ed i soggetti che ne hanno titolo, quando invieranno la domanda tramite pec, dovranno specificare nell'oggetto la dicitura "emergenza alluvione 2017". La modulistica, il bando e tutte le informazioni sulla compilazione della scheda sono disponibili su un'apposita pagina predisposta nel sito della Regione Toscana (clicca qui). Informazioni possono essere richieste anche alla sede di Livorno della Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno chiamando il numero 0586/231279 (dal lunedì al venerdì con orario 10-12,30) od inviando una e-mail (clicca qui) oppure recandosi di persona allo sportello informativo della Camera di Commercio in piazza del Municipio 48 (dal lunedì al venerdì con orario 10-12).
 

 

Rossi nell’anniversario dell’alluvione di Livorno: ultimato l’85% degli interventi

LIVORNO - "Ad oggi abbiamo ultimato 249 dei 294 interventi di messa in sicurezza programmati dopo l'alluvione che ha colpito Livorno. Siamo all'85% del totale e stiamo procedendo con i lavori. So bene che nessuno potrà restituire alle loro famiglie le nove vittime di quel tragico 10 settembre, ma noi ci stiamo adoperando per fare un modo che una simile tragedia non debba ripetersi. È  pensando a loro che mi sono assunto la responsabilità di fare tutto il possibile per migliorare la nostra capacità di risposta ad eventi così pesanti e proseguire l'opera di prevenzione, continuandola tutti gli anni perché non esiste un intervento di per sé risolutivo e la sicurezza si garantisce con opere costanti e con un attenta prevenzione. E questo la Regione lo sta facendo".

Il commissario per la ricostruzione in seguito all'alluvione che ha colpito Livorno, Collesalvetti e Rosignano, partecipando alle iniziative organizzate dalla Diocesi e dal Comune nel primo anniversario dell'evento, traccia un bilancio dei primi dodici mesi del suo incarico.

"Al momento - aggiunge Enrico Rossi - abbiamo investito 52 milioni di euro di cui 15 provenienti dallo Stato e ben 37 dalla Regione Toscana. Sono 37 gli interventi ancora in corso. Si tratta di opere che permetteranno di innalzare considerevolmente il livello di sicurezza per far fronte ad eventi come quello accaduto un anno fa".

Il Commissario Rossi commentando la recente proroga di sei mesi del suo incarico, ha ringraziato il Governo per la fiducia e ha annunciato che impiegherà questi mesi per appaltare e realizzare ulteriori interventi.

"Appalteremo altri 14 interventi - ha spiegato - per i quali abbiamo stanziato altri 10 milioni di euro, arrivando così  ad una spesa complessiva di 62 milioni di euro di cui quasi due terzi derivano da fondi regionali. Si tratterà di opere relative soprattutto all'Ardenza, al Rio Maggiore e all'Ugione, finalizzate ad innalzare il livello di sicurezza complessivo, attraverso il consolidamento degli argini, deviazioni, stombamenti, realizzazione di casse di esondazione. In questo modo aumenteremo la sezione dell'Ardenza accrescendone la portata, devieremo la confluenza con il Forcone così da rendere l'arrivo dell'acqua meno impattante. Sul Rio Maggiore ricostruiremo il ponte di Salviano, stomberemo alcuni tratti ed opereremo qualche deviazione del suo corso verso la foce. Lo metteremo in condizione di sopportare una portata di almeno 140 metri cubi al secondo, un fattore decisivo per la sicurezza di questo territorio".

Enrico Rossi ha poi voluto ringraziare tutti coloro che si sono adoperati per dimostrare che le istituzioni possono essere credibili ed impegnarsi a fondo, dal Genio Civile, al Consorzio idraulico di Livorno, senza dimenticare i buoni rapporti che ci sono stati con tutte le amministrazioni comunali.

Infine ha voluto dedicare un pensiero alla città di Livorno.

"Ai livornesi voglio dire - questa la sua considerazione - che ho apprezzato molto la loro capacità di rialzarsi. Livorno é stata ferita, ha pianto i suoi morti ma ha avuto una capacità di reazione forte, immediata, popolare, unita. E questo ha significato molto. Adesso, anche insieme al sindaco, ci aspettiamo che il Governo riconosca qualche provvidenza in più. Noi finora abbiamo potuto dare un aiuto minimo alle imprese e alle famiglie che versano in condizioni disagiate. Chiedevamo 50 milioni. Forse potranno darne di meno, ma che arrivi meno di un quarto di ciò che abbiamo chiesto, non va bene".