“Arpat è al collasso”, l’allarme di Fp Cgil, Cisl Fp e Anaao Assomed

“Arpat è al collasso”, l’allarme di Fp Cgil, Cisl Fp e Anaao Assomed

Fp Cgil, Cisl Fp, Anaao Assomed e Rsa Dirigenza sono firmatari di un comunicato che avverte come Arpat si trovi “in gravi difficoltà a causa della carenza di personale, con una costante ed inesorabile riduzione di risorse, in atto ormai da anni, che limita fortemente la capacità di intervento dell’Agenzia.

Questi elementi – prosegue il comunicato – sembrano non interessare alle istituzioni regionali, nonostante la situazione sia già stata segnalata più volte all’Assessore Fratoni e, più recentemente, al Presidente della Quarta Commissione del Consiglio regionale, che hanno ignorato anche le richieste di incontro. Il quadro è particolarmente critico per tutte le attività di controllo del territorio, di monitoraggio, di supporto tecnico (pareri) e di gestione delle emergenze ambientali, ma forti difficoltà interessano anche i laboratori, i settori amministrativi e le strutture specialistiche.

Ormai non è più possibile proseguire nel corretto svolgimento di alcune delle attività istituzionali dell’Agenzia, impossibilitata a fornire adeguati servizi ai cittadini: meno controlli sulle fonti di inquinamento, minore repressione dei reati ambientali, minore approfondimento tecnico per il rilascio delle autorizzazioni ambientali alle aziende e, in definitiva, minore tutela dell’ambiente.

Le ulteriori cessazioni di personale (dirigente e non), derivanti dalla reintroduzione della quota 100, aggraveranno ulteriormente la situazione che sicuramente non trarrà significativi benefici neanche in caso di completa attuazione del piano assunzioni recentemente approvato, del tutto inadeguato ed insufficiente per assicurare lo svolgimento delle attività in un assetto organizzativo tarato su una dotazione organica di ben altre dimensioni. Riteniamo quindi che ci sia necessità ed urgenza di rimuovere i vincoli assunzionali che hanno determinato per l’Agenzia l’attuale situazione di emergenza.

Il continuo e progressivo indebolimento dell’Agenzia appare ancora più grave in considerazione delle forti criticità ambientali che interessano il territorio regionale. Si pensi, ad esempio, alle sanzioni che la Commissione europea ha avviato per alcune Regioni, tra cui la Toscana, per la presenza di agglomerati (centri urbani o parti di centri urbani) con oltre 2.000 abitanti che non dispongono di adeguati sistemi di raccolta e trattamento delle acque di scarico urbane. Questi sistemi rappresentano una potenziale fonte di inquinamento per le acque di balneazione mettendo a rischio una delle maggiori fonti di ricchezza della nostra Regione.

Arpat, come le Agenzie delle altre regioni italiane, esiste da sempre in virtù di una normativa nazionale che le attribuisce funzioni nel campo della protezione ambientale. La Legge 132/2016, che ha istituito il Sistema nazionale per la protezione dell’ambiente (SNPA), introducendo novità importanti quali i Livelli essenziali di Protezione Ambientale (LEPTA) e delineando maggiori livelli di autonomia e terzietà delle Agenzie, attende da oltre 3 anni di essere recepita dalla Regione Toscana. L’adeguamento della normativa regionale ai disposti della L 132/2016 non è più rimandabile ed in particolare non è accettabile che Arpat continui ad essere considerato un “ente dipendente” della Regione.
Solo un’Arpat autonoma – afferma in chiusura il comunicato firmato Fp Cgil, Cisl Fp, Anaao Assomed e Rsa Dirigenza – e con risorse adeguate potrà tornare ad essere un elemento di garanzia forte, autorevole e credibile per la prevenzione ambientale e la tutela della salute, fornendo tutti gli strumenti necessari a prendere le migliori decisioni nell’interesse dei cittadini, delle istituzioni e delle imprese toscane.”

L'articolo “Arpat è al collasso”, l’allarme di Fp Cgil, Cisl Fp e Anaao Assomed proviene da www.controradio.it.

Toscana capace di spendere i fondi europei, nuovo premio per Sviluppo Rurale

Toscana capace di spendere i fondi europei, nuovo premio per Sviluppo Rurale

La Commissione Europea ha premiato per la seconda volta in tre settimane la Regione Toscana con 57 milioni di euro per la sua buona performance di spesa e per l’aver superato gli obiettivi intermedi del Programma di Sviluppo Rurale (PSR) FEASR 2014-2020. Solo tre settimane fa, infatti, la Regione aveva ottenuto altri 44 milioni di euro extra per i risultati ottenuti dal Fondo Sociale Europeo (POR FSE) 2014-2020.

Il Programma di Sviluppo Rurale sostiene l’innovazione e la competitività del settore agricolo e forestale, migliora l’ambiente, le aree rurali, la qualità della vita e la diversificazione dell’economia rurale. Al 31 maggio 2019 il Programma ha già impegnato quasi il 70% e pagato oltre il 33% delle risorse programmate per gli interventi. La valorizzazione di giovani e donne, in particolare sulla diversificazione delle attività delle aziende agricole, caratterizza positivamente gli interventi del PSR.

L’importante risultato è stato ufficializzato oggi a Firenze in occasione del Comitato di Sorveglianza, alla presenza del rappresentante della Commissione Europea che ha giudicato positivamente l’andamento generale del Programma, sottolineandone in particolare l’attenzione all’approccio partecipativo, al sistema di monitoraggio e alla comunicazione.

“Con questo risultato la Toscana si conferma saldamente nel gruppo di testa fra le Regioni italiane per capacità di spesa dei fondi europei”, ha detto il presidente Enrico Rossi, commentando la buona notizia per l’economia toscana. “Ancora una volta abbiamo dimostrato la qualità dei nostri interventi a sostegno delle imprese. L’avere più risorse ci consente di allargare la platea dei beneficiari e dare forza così ad altri progetti meritori che permetteranno al sistema di compiere un ulteriore salto di qualità”.

Rossi ha poi terminato rivolgendo l’attenzione verso il buon lavoro compiuto dalla pubblica amministrazione regionale: “Quando si viene premiati dall’Unione Europea significa che l’attività di coordinamento e di monitoraggio prodotta è di qualità, e di questo voglio rendere merito a lle tante persone che nel tempo hanno saputo ascoltare i bisogni delle imprese più meritevoli e allo stesso tempo valorizzare il prezioso compito affidato al settore pubblico”.

L'articolo Toscana capace di spendere i fondi europei, nuovo premio per Sviluppo Rurale proviene da www.controradio.it.