Arezzo, pm indaga sulla morte dell’imprenditore Mazzeschi a Dubai

Arezzo, pm indaga sulla morte dell’imprenditore Mazzeschi a Dubai

Arezzo, la procura della città aretina ha disposto accertamenti sulla morte di un imprenditore di 44 anni, Marco Mazzeschi, avvenuta a Dubai a fine ottobre.

Marco Mazzeschi, con trascorsi da giornalista in testate locali, era titolare di una lavanderia industriale ad Arezzo. L’imprenditore si trovava in vacanza con la fidanzata nella nota città degli Emirati Arabi, Dubai, quando è avvenuta la morte. Da una prima impressione e da quanto emerso dalle indagini del posto si è ritenuto si trattasse di un infarto, ma la famiglia del defunto non sembra sia della stessa idea. Infatti, una persona vicina alla famiglia, sembra un parente, ha presentato alla procura di Arezzo un esposto per fare luce su alcuni aspetti del decesso apparsi evidentemente poco chiari ai congiunti.

Pertanto, dopo il rientro a inizio novembre della salma in Italia, una volta terminati i funerali nella chiesa di Sant’Agnese in Pescaiola ad Arezzo, la sepoltura è stata bloccata perché nel frattempo è arrivata la richiesta di autopsia a seguito della denuncia. Il 15 novembre la salma è stata così sottoposta ad autopsia a medicina legale nella città di Siena. I risultati arriveranno tra 60 giorni. La procura di Arezzo mantiene massimo riserbo e al momento non emerge nulla su eventuali indagati.

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Report Ecosistema Urbano di Legambiente: Siena al 12/o posto nella classifica nazionale

Report Ecosistema Urbano di Legambiente: Siena al 12/o posto nella classifica nazionale

Arrivano i dati di Ecosistema Urbano, il report di Legambiente realizzato in collaborazione con Ambiente Italia e Il Sole 24 ORE, sulle performance ambientali di 105 Comuni capoluogo italiani. Siena si aggiudica il 12/o posto in classifica nazionale.

Lo studio tiene conto di 18 indicatori, distribuiti in sei aree tematiche: aria, acque, rifiuti, mobilità, ambiente urbano ed energia e fa riferimento ai dati del 2021. Bolzano svetta al primo posto, seguita da Trento, Belluno, Reggio Emilia e Cosenza. Siena migliora la propria posizione aggiudicandosi il primo posto fra le toscane con un punteggio di 65,43% secondo i parametri di sostenibilità urbana del report di Legambiente.

Nella classifica delle città toscane seguono, con un punteggio superiore alla media italiana del 53,41%: Lucca, che si piazza al 27/mo posto con il 61,41%, Arezzo al 31/mo con il 59,60% e Livorno al 42/mo con il 57,03%. Anche Firenze risulta sopra la media nazionale con il 56,2%, ma perde 14 posizioni rispetto all’anno precedente e si attesta al 43/o posto.

Risultati meno positivi per Pisa ferma al 56/mo posto con il 52,02%, Prato al 77/mo con il 47,07% e Grosseto all’82/mo con il 46,14%. In fondo alla classifica troviamo Pistoia con il 40,72% e Massa con il 38,41% che si attestano sopra il 90/mo posto con notevoli criticità rispetto a produzione di rifiuti e offerta di trasporto pubblico.

Per quanto riguarda la percentuale di raccolta differenziata sul totale dei rifiuti urbani, in Toscana solo Lucca e Pisa raggiungono l’obiettivo minimo del 65% fissato dalla legge. Lucca si posiziona in testa alla classifica italiana per estensione delle isole pedonali con un valore di 6,79 mq/abitante. Pisa è la migliore in Toscana per espansione della rete ciclabile, Prato si distingue per il verde urbano e l’uso efficiente del suolo. Infine, a Firenze diminuisce il numero di auto circolanti, 54 ogni 100 abitanti, e cresce l’uso del trasporto pubblico da parte dei cittadini, ma “continuano a impressionare gli oltre 8 morti e feriti ogni 1000 abitanti per incidenti stradali registrati”, osserva Legambiente.

Tra le note dolenti emerse dal report ci sono le perdite della rete idrica nelle città di Firenze e Massa dove si disperde più della metà dell’acqua immessa nelle condutture. A questo link è disponibile il rapporto competo.

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Nuovo caso Dengue, disinfestazioni a Figline e Arezzo

Nuovo caso Dengue, disinfestazioni a Figline e Arezzo

Nuovo caso di Dengue in Toscana, più precisamente a Figline Valdarno (Firenze): questa volta si tratta di una donna rientrata da un viaggio in un paese tropicale che adesso è ricoverata nel reparto di malattie infettive al San Donato di Arezzo.

Stamani il sindaco di Figline Giulia Mugnai ha fatto scattare, con ordinanza, una disinfestazione nella zona dove la paziente abita per evitare la possibilità, considerata piuttosto remota, che qualcuna di queste possa essere infettata dal virus pungendo il malato e ritrasmetterlo poi ad altri.

Anche il Comune di Arezzo procederà, con ordinanza del sindaco Alessandro Ghinelli, alla
disinfestazione dell’area intorno all’ospedale San Donato dove la donna è ricoverata. La situazione è totalmente sotto controllo, si afferma dalle autorità, tuttavia il Comune ha deciso di procedere alla disinfestazione delle pertinenze ospedaliere.

Alla paziente, che accusava dei sintomi, la malattia è stata diagnosticata al pronto soccorso dell’ospedale della Gruccia di San Giovanni Valdarno (Arezzo), poi è stata trasferita in maniera protetta al San Donato di Arezzo dove adesso è ricoverata nel reparto di
Malattie infettive.

E’ il secondo ricovero per Dengue all’ospedale di Arezzo in questo mese dopo quello che aveva interessato un bambino rientrato da Cuba, che ora è guarito e che è stato dimesso il 12 agosto scorso dal ‘San Donato’.

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Arezzo: perseguita donna, arrestato stalker seriale

Arezzo: perseguita donna, arrestato stalker seriale

Un 69enne, già condannato due volte in passato per fatti analoghi, è stato arrestato dalla polizia di Arezzo e posto ai domiciliari per i ripetuti atti persecutori nei confronti di una donna di 28 anni, dipendente di un centro commerciale di Arezzo.

Le indagini, partite dopo una denuncia della donna, hanno accertato molteplici episodi di natura molesta e vessatoria da parte dell’uomo a partire da marzo scorso, in una costante
escalation. L’uomo, sconosciuto alla donna fino al marzo 2022, ha iniziato con appostamenti quotidiani, pedinamenti, tentativi di approccio di natura fisica, poi, in seguito ai dinieghi della ragazza alle esplicite avances, il 69enne ha cominciato ad assumere atteggiamenti sempre più minacciosi, anche in presenza dei colleghi di lavoro della donna. L’Autorità giudiziaria ha pertanto emesso un’ordinanza cautelare di applicazione degli
arresti domiciliari.

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Meyer: “Ricoveri pediatrici hanno raggiunto un picco mai visto dall’inizio della pandemia”

Meyer: “Ricoveri pediatrici hanno raggiunto un picco mai visto dall’inizio della pandemia”

Firenze, appello alla vaccinazione dei bambini del direttore generale dell’Ospedale pediatrico Meyer di Firenze e presidente dell’Associazione degli ospedali pediatrici Alberto Zanobini, che esprime anche preoccupazione per il numero di contagi dei prossimi 20 giorni.

“Adesso i ricoveri pediatrici hanno raggiunto un picco mai visto dall’inizio della pandemia – dice il direttore pediatrico del Meyer – Bisogna procedere velocemente alla vaccinazione dei bambini che già la possono fare, per il loro bene. Non c’è da aspettare. Con questi numeri poi a rischiare di più sono i fragili”.

Zanobini sottolinea che con la variante Omicron si registra un aumento dei ricoveri ma non di occupazione nelle terapie intensive, dove invece da novembre e fino ad ora ci sono stati molti bambini con le bronchioliti. E osserva l’aumento della pressione sugli ospedali pediatrici sia per l’incremento dei ricoveri, sia per per i casi di contagio tra gli operatori sanitari.

“Al Meyer ci sono 86 positivi tra medici e infermieri. Si rischiano rallentamenti, per esempio per gli interventi programmati. Certo non per le urgenze o in oncologia, ma in pediatria stiamo occupando sempre più posti letto per Covid”.

Stesso appello a  vaccinare i bambini viene dal Bambino Gesù di Roma: “Non è che la malattia sia più grave ma, aumentando il numero dei contagiati, aumentano anche coloro che hanno bisogno di cure ospedaliere, generalmente brevi – spiegano – i bambini sotto gli 11 anni sono meno vaccinati. Continuiamo a fare appello ai genitori per la vaccinazione”.

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