Lucca: Canadair a lavoro per incendi in 2 boschi

Lucca: Canadair a lavoro per incendi in 2 boschi

Fiamme nel comune di Bagni di Lucca (Lucca) dove stanno bruciando due aree boschive. Lo rende noto la Regione Toscana.

Il primo incendio, iniziato ieri pomeriggio, in località Fornello, sta interessando 15 ettari di superficie. Sul posto stanno intervenendo due Canadair e un elicottero del sistema dell’antincendio boschivo regionale oltre a quattro squadre dell’Unione dei Comuni Garfagnana, della Media Valle e del volontariato Aib.
Il secondo incendio è divampato in località Benabbio, in un bosco prevalentemente di querce, a margine di un oliveta, dove sono già bruciati cinque ettari.
La giornata ventosa rende più complicate le operazioni di spegnimento. Sono al lavoro un elicottero della flotta regionale e due squadre della Media Valle con il direttore delle operazioni.

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Incendi: Sillano in fase bonifica, ancora fiamme bosco Madonna di Carpineta

Incendi: Sillano in fase bonifica, ancora fiamme bosco Madonna di Carpineta

Nel Comune di Bagni di Lucca la Soup segnala un esteso incendio, dove si lavora da ieri, in un bosco di Madonna di Carpineta, nel comune di Bagni di Lucca, in Garfagnana. Oltre alle squadre di terra (volontari Aib e operatori degli enti competenti), sono all’opera, al momento 3 Canadair e 1 elicottero della Regione.

La zona è impervia e sono diversi ed estesi i fronti tuttora attivi. La Soup è in attesa di maggiori dettagli sull’estensione.

Sotto controllo già da ieri l’incendio sul Monte Serra nel Comune di Vicopisano, dove prosegue anche stamani l’opera di bonifica per evitare riprese di fiamme.

In fase di bonifica, secondo le informazioni della Sala Operativa Unificata Permanente, anche l’incendio sviluppatosi a Sillano-Giuncugnano, dove dall’alba erano al lavoro 1 Canadair e 2 elicotteri della Regione e ora rimane 1 solo elicottero.

E’ invece del tutto spento, in corso di bonifica, l’incendio di Penna di Lucchio, sempre nel Comune di Bagni d Lucca.

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Ancora incendi in Garfagnana e Monti Pisani

Ancora incendi in Garfagnana e Monti Pisani

Cinque roghi attivi nel nord della Toscana e ancora tanto lavoro per il servizio regionale antincendi boschivi. Attualmente i roghi più importanti stanno interessando la località Soraggio, nel Comune di Sillano Giuncugnano (LU), in alta Garfagnana e la località Scassi, nel Comune di Vicopisano.

Nel primo caso le fiamme hanno per ora bruciato 20 ettari di bosco e stanno impegnando 2 elicotteri regionali e 3 Canadair (2 già al lavoro e 1 in arrivo). A terra, sebbene la zona sia molto impervia, ci sono circa una ventina di persone (enti competenti e volontariato). Nel secondo si tratta di un incendio appena partito e per il quale è già stato richiesto l’intervento di un Canadair.

L’incendio che già da sabato scorso sta interessando, nel Comune di Stazzema (Lu), le località di Acri e Serra dell’Aietta, è ancora attivo. La superficie percorsa dalle fiamme è salita a circa 140 ettari: 120 di prato-pascolo e 20 di bosco.

Anche un altro rogo, avviato ieri, è ancora attivo, in località località Selverella, nel Comune di Castelnuovo Garfagnana, dove la superficie di bosco d’alto fusto percorsa dalle fiamme è salita a circa 30 ettari.

Un altro incendio è divampato stamattina in località Penna di Lucchio, nel Comune di Bagni di Lucca (LU): finora sono circa 4 gli ettari di bosco bruciati. In bonifica invece l’incendio che ha interessato la località Prati di Logarghena, nel Comune di Filattiera, dove è bruciato circa un ettaro di bosco di alto fusto.

La Sala operativa unificata permanente ricorda che, come previsto dal regolamento forestale, in caso di vento è assolutamente vietato l’abbruciamento di residui forestali.

Il sindaco di Vicopisano Juri Taglioli ha disposto per precauzione l’evacuazione di una decina di famiglie in località Coli. Già operativi sul posto 3 Canadair.
Sull’incendio in Alta Garfagnana sono operativi un elicottero della flotta regionale e un Canadair, a sostegno delle squadre a terra.

Su Toscana Notizie i numeri del servizio pubblico e le norme da seguire: http://www.toscana-notizie.it/speciali/servizio-antincendi-boschivi

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Rifiuti: Giannarelli, impianto di Tana Termini è nel posto sbagliato

Rifiuti: Giannarelli, impianto di Tana Termini è nel posto sbagliato

La commissione d’inchiesta in visita a San Marcello Piteglio. Il presidente: “Favorevoli ai biodigestori anaerobici ma il vincolo localizzativo è serio”.

Primo sopralluogo della “commissione d’inchiesta in merito alle discariche sotto sequestro e al ciclo dei rifiuti”, presieduta da Giacomo Giannarelli (M5S). Questa mattina, lunedì 4 febbraio, si è svolta la visita alla sede Sistemi Biologici srl, società a capitale misto pubblico, dichiarata fallita dal Tribunale di Pistoia nel 2017, che ha avuto in gestione l’impianto di compostaggio Tana Termini situato al confine con Bagni di Lucca. L’impianto è adibito all’attività di stoccaggio e trattamento di rifiuti organici urbani.

Maurizio Marchetti, capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale, da tempo lamenta “forti perplessità” sull’impianto ubicato proprio nell’alveo del torrente Lima. Fermo dall’estate 2016 per emissione di miasmi, è stato da sempre contrastato da cittadini e attività economiche del luogo”.

“Siamo favorevoli ai biodigestori anaerobici, – spiega Giannarelli – perché non producono maleodoranze, recuperano il biogas e abbattono la dispersione del percolato. Tuttavia il luogo scelto per Tana Termini lascia perplessi. Una valle a ridosso del fiume del Lima, con un impatto ambientale evidente”.

“Chiederemo alla Regione – continua il presidente – di trovare un nuovo sito, più compatibile dal punto di vista ambientale e nel rispetto della popolazione residente. Certo sarebbe utile avere il piano regionale dei rifiuti che è in ritardo di tre anni”.

I commissari hanno anche illustrato l’ipotesi di progetto che ha presentato l’ingegnere di ‘Pistoia compost’, Rossano Degl’Innocenti: il volume dovrebbe aumentare del doppio con la copertura del piazzale attualmente scoperto, il conferimento dovrebbe rimanere inalterato rispetto alle autorizzazioni originarie (31mila tonnellate l’anno). Attualmente, ‘Pistoia compost’ (società partecipata al 50 per cento da ‘Greenpower’ e per il resto da privati) ha presentato una prima bozza di progetto.

La commissione d’inchiesta del Consiglio regionale proseguirà la giornata con il sopralluogo a Serravalle Pistoiese, alla società PistoiAmbiente, gestore della discarica del Cassero sequestrata nel 2014 a seguito di un incendio e riaperta lo scorso aprile su decisione del Tribunale del riesame di Pistoia. Il sito è adibito allo smaltimento di rifiuti speciali.

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