Terremoto Mugello: 120 persone la notte scorsa nei ricoveri

Terremoto Mugello: 120 persone la notte scorsa nei ricoveri

Nei centri di ospitalità allestiti per i terremotati del Mugello, in particolare abitanti nei comuni di Barberino, Borgo San Lorenzo e Scarperia San Piero, sono state accolte la notte scorsa 120 persone, 37 delle quali nei locali dell’Autodromo di Scarperia secondo qunto riferisce la protezione civile della Città Metropolitana di Firenze. Il dato appare in calo.

Nella notte di lunedì complessivamente gli ospiti dei ricoveri sono stati 473, la notte del 10 dicembre 314, nella notte successiva 282, quindi 120 stanotte. A questo punto, informa la protezione civile, alle persone che temporaneamente non potranno rientrare nella propria abitazione saranno proposte sistemazioni alternative in alberghi e strutture ricettive per le quali la Città Metropolitana ha preso contatti anche con i Comuni della Piana di Firenze.

“Ricordiamo – raccomanda Massimo Fratini, consigliere delegato della Protezione civile della Città Metropolitana – di verificare sempre che la fonte delle informazioni che circolano in questi giorni, diffuse attraverso i più svariati canali social o gruppi whatsapp, provenga sempre da canali ufficiali ed istituzionali”.

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Forteto, difesa Tardani: “Pena ingiusta, anche lei vittima setta”

Forteto, difesa Tardani: “Pena ingiusta, anche lei vittima setta”

Dopo la condanna in via definitiva a 6 anni e quattro mesi di Daniela Tardani, i difensori della donna hanno definito la pena come “sproporzionata e ingiusta”.

Daniela Tardani, una delle madri affidatarie, appreso il provvedimento della Suprema Corte, si è costituita presso i carabinieri di Borgo San Lorenzo ed è stata condotta nel carcere di Sollicciano. “Mi sento in coscienza di poter dire che, purtroppo, subirà una pena sproporzionata ed ingiusta per i fatti a lei attribuiti. All’esito dei processi le sentenze hanno parlato di una vera e propria setta. Al suo interno vigevano regole imposte di cui la mia assistita è stata anch’essa vittima”, afferma in una nota l’avvocato Cecilia Turco, difensore di Daniela Tardani.

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“Metti in circolo il cambiamento”: prorogato il bando al 10 novembre

“Metti in circolo il cambiamento”: prorogato il bando al 10 novembre

Percorsi formativi gratuiti, esperienze di partecipazione attiva per 60 giovani tra i 18 e i 32 anni su gestione responsabile delle risorse naturali e circuiti produttivi virtuosi di economia circolare, questo il programma di “Metti in circolo il cambiamento”; le 12 migliori idee saranno premiate con un fondo di 3.000 € per il loro sviluppo.

Gestione responsabile delle risorse naturali, riduzione e valorizzazione dei rifiuti, sviluppo economico sostenibile: il bando, sui temi dell’economia circolare, si rivolge a giovani tra i 18 e i 32 anni delle province di Cuneo, Torino, Firenze, Palermo e Forlì. Questi territori sono infatti attivi nelle azioni del progetto “Metti in circolo il Cambiamento” che coinvolgerà studenti e insegnanti delle scuole secondarie, amministrazioni comunali e cittadini in Piemonte, Toscana, Emilia-Romagna e Sicilia.

L’associazione di solidarietà e cooperazione internazionale LVIA lancia il bando, aperto fino al 10 novembre, per la selezione di 60 giovani a cui verrà offerta la possibilità di partecipare gratuitamente a percorsi formativi individualizzati per rafforzare le competenze nell’ambito della green and blue economy.

Il bando in oggetto chiuderà il 10 novembre i 60 giovani vincitori si ritroveranno a Firenze tra il 5 e l’8 dicembre per un CAMPUS residenziale. L’esperienza formativa continuerà poi nei rispettivi territori dove, grazie all’accompagnamento di un tutor ed al coinvolgimento di associazioni di categoria, verranno proposti percorsi “on the job” declinati sulle competenze e sugli interessi dei singoli presso aziende, comuni, cooperative, fablab e associazioni.

Inoltre, i migliori progetti elaborati nel corso della formazione parteciperanno al concorso dedicato alle Migliori idee Green che si concluderà con la premiazione delle 12 proposte più interessanti, che saranno finanziate con un fondo di 3.000 € per il loro sviluppo.

Il progetto “Metti in circolo il cambiamento” è promosso dall’associazione LVIA, in continuità con l’impegno in Africa e in Italia per uno sviluppo sostenibile e inclusivo, in partenariato con Legambiente, associazione Eufemia, Confcooperative, WeMake, i FabLAb locali e con i Comuni di Torino, Firenze, Palermo, Cuneo, Castelbuono (PA), Borgo San Lorenzo (FI), l’Unione montana dei comuni del Mugello (FI), il patrocinio di Forlimpopoli, il co-finanziamento dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo e il contributo della Fondazione CRC di Cuneo.

Tutte le info qui: http://bit.ly/LVIA-Mettiincircolo.

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“Metti in circolo il cambiamento”: bando su economia circolare

“Metti in circolo il cambiamento”: bando su economia circolare

Percorsi formativi gratuiti, esperienze di partecipazione attiva per 60 giovani tra i 18 e i 32 anni sulla gestione responsabile delle risorse naturali e sui circuiti produttivi virtuosi dell’economia circolare. I 60 vincitori si ritroveranno tra il 5 e l’8 dicembre a Firenze, dove le 12 migliori idee saranno premiate con un fondo di 3.000 € per il loro sviluppo.

L’associazione di solidarietà e cooperazione internazionale LVIA lancia il bando, aperto fino al 31 ottobre, per la selezione di 60 giovani a cui verrà offerta la possibilità di partecipare gratuitamente a percorsi formativi individualizzati per rafforzare le competenze nell’ambito dell’economia circolare.

Gestione responsabile delle risorse naturali, riduzione e valorizzazione dei rifiuti, sviluppo economico sostenibile, sono questi i temi dell’economia circolare richiesti dal bando, che si rivolge a giovani tra i 18 e i 32 anni delle province di Cuneo, Torino, Firenze, Palermo e Forlì. Questi territori sono infatti attivi nelle azioni del progetto “Metti in circolo il Cambiamento” che coinvolgerà studenti e insegnanti delle scuole secondarie, amministrazioni comunali e cittadini in Piemonte, Toscana, Emilia-Romagna e Sicilia.

Il bando in oggetto chiuderà il 31 ottobre e i 60 giovani vincitori si ritroveranno a Firenze tra il 5 e l’8 dicembre per un CAMPUS residenziale. L’esperienza formativa continuerà poi nei rispettivi territori dove, grazie all’accompagnamento di un tutor ed al coinvolgimento di associazioni di categoria, verranno proposti percorsi “on the job” declinati sulle competenze e sugli interessi dei singoli presso aziende, comuni, cooperative, fablab e associazioni.

Inoltre, i migliori progetti elaborati nel corso della formazione parteciperanno al concorso dedicato alle Migliori idee Green che si concluderà con la premiazione delle 12 proposte più interessanti, che saranno finanziate con un fondo di 3.000 € per il loro sviluppo.

Il progetto “Metti in circolo il cambiamento” è promosso dall’associazione LVIA, in continuità con l’impegno in Africa e in Italia per uno sviluppo sostenibile e inclusivo, in partenariato con Legambiente, associazione Eufemia, Confcooperative, WeMake, i FabLAb locali e con i Comuni di Torino, Firenze, Palermo, Cuneo, Castelbuono (PA), Borgo San Lorenzo (FI), l’Unione montana dei comuni del Mugello (FI), il patrocinio di Forlimpopoli, il co-finanziamento dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo e il contributo della Fondazione CRC di Cuneo.

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Borgo San Lorenzo (FI), rinvenuti 900kg di rifiuti speciali

Borgo San Lorenzo (FI), rinvenuti 900kg di rifiuti speciali

A Ontaneta, nel Comune di Borgo San Lorenzo, sul retro di un fabbricato disabitato di proprietà dell’Università degli Studi di Firenze, sono stati rinvenuti dai militari della Stazione CC Forestale, grazie a una segnalazione, 30 sacchi di rifiuti speciali derivanti da lavori edili di demolizione, contenenti del materiale da costruzione a base di gesso.

Questa mattina i militari della Stazione CC Forestale di Borgo San Lorenzo sono riusciti a rinvenire 30 sacchi di rifiuti, del peso complessivo di circa 900 kg, abbandonati nei pressi di un fabbricato disabitato di proprietà dell’Università degli Studi di Firenze. Verifiche ulteriori hanno permesso di individuare, anche grazie alle dettagliate informazioni  fornite dalla segnalazione di un privato, l’autore dell’abbandono, che è stato denunciato per abbandono e gestione illecita di rifiuti speciali non pericolosi, e di sequestrare l’area.

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