Capannoni-alveare, chiudono 6 aziende

Capannoni-alveare, chiudono 6 aziende

Portata a termine un’importante operazione congiunta tra Guardia di Finanza, Asl e Ispettorato del Lavoro che ha portato alla scoperta di lavoro sommerso, clandestini e sfruttamento in capannoni-alveare. Sei aziende di abbigliamento chiudono tra i comuni di Signa e Campi Bisenzio.

Scambio informativo e collaborazione operativa tra Guardia di Finanza, Asl e Ispettorato del Lavoro per contrastare capannoni-alveare con i relativi fenomeni di evasione fiscale, sfruttamento del lavoro nero e/o irregolare e sfruttamento della manodopera clandestina.

Sette aziende irregolari su sette controllate in cinque capannoni-alveari fatiscenti, con 53 addetti non in regola su 62 impiegati, di origine cinese o pachistana, “intenti a lavorare in condizioni di particolare degrado, in ambienti privi di qualsiasi requisito di sicurezza”, con cucine all’interno dei bagni. Questo il bilancio di un intervento delle Fiamme gialle del comando provinciale di Firenze, condotto con Asl e Ispettorato territoriale del lavoro a Sant’Angelo a Lecore, fra i comuni di Campi Bisenzio e Signa (Firenze).

Dei lavoratori controllati, 18 sono risultati irregolari, e 35 completamente privi di contratto di lavoro: fra questi ultimi, 23 sono risultati clandestini, e in quanto tali segnalati alla procura di Firenze, così come i cinque datori di lavoro.

Per 6 ditte su 7 è stata disposta la sospensione dell’attività. Le sanzioni amministrative comminate ammontano a circa 250mila euro.

La Guardia di finanza sta tuttora effettuando verifiche per ricostruire i rapporti commerciali delle ditte, terzisti nel campo dell’abbigliamento e della pelletteria, che producevano per aziende italiane.

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Firenze, salta il posto di blocco: denunciato per guida in stato di ebbrezza

Firenze, salta il posto di blocco: denunciato per guida in stato di ebbrezza

Denunciato un italiano per resistenza a pubblico ufficiale e guida in stato di ebbrezza alcoolica dopo un inseguimento di 15 minuti tra Campi Bisenzio, Firenze e Ponte all’Indiano.

L’inseguimento si è svolto questa notte verso le 04.00. Nel corso di un posto di controllo alla circolazione stradale svolto in via Pratese, un equipaggio del Nucleo Radiomobile di Firenze intimava l’alt al conducente di una utilitaria. L’automobilista, incurante della presenza del militare che con la paletta gli faceva segno di accostare, proseguiva la marcia anche a costo di investirlo. Gli operanti, quindi, hanno iniziato ad inseguirlo ed hanno continuato a fargli cenno di accostare azionando la sirena e i lampeggianti, ma senza l’esito sperato.

L’uomo si dirigeva verso l’abitato di Campi Bisenzio dove cercava inutilmente di far perdere le proprie tracce, passando per alcune strade secondarie e facendo più volte il giro dello stesso isolato.

Visto che il suo tentativo non era andato a buon fine, il fuggitivo ha deciso di tornare verso Firenze e, dopo aver percorso la via Pistoiese ad alta velocità, imboccava il viadotto dell’Indiano seguita sempre dalla gazzella dei Carabinieri e da un altro equipaggio che nel frattempo era giunto in ausilio.

Al termine del Ponte all’Indiano, sfruttando il restringimento della carreggiata e la presenza di un mezzo pesante che viaggiava a bassa velocità, i militari sono riusciti ad affiancarsi all’utilitaria e a sbarrargli la strada, impedendogli di proseguire.

A bordo dell’auto un barman 26enne di Campi Bisenzio, che tornava a casa dopo aver festeggiato il compleanno con alcuni suoi amici.

Il ragazzo, nonostante un inseguimento durato circa 15 minuti, riferiva di non essersi accorto di essere seguito da pattuglia dei Carabinieri a sirene spiegate.

Il 26enne guidava con un tasso alcoolemico di 1.90 g’l ed è stato, pertanto, denunciato  a piede libero per guida in stato di ebbrezza e resistenza a pubblico ufficiale. A suo carico, inoltre, elevate numerose sanzioni per violazioni al codice della strada con il sequestro del veicolo per la successiva confisca.

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Amministrative: nuovo atto vandalico contro sede FI a Campi Bisenzio

Amministrative: nuovo atto vandalico contro sede FI a Campi Bisenzio

Nuovo atto vandalico contro la sede di Forza Italia a Campi Bisenzio (Firenze), dove sono state vergate una svastica stilizzata, frasi e simboli ingiuriosi contro la candidata sindaco degli azzurri Serena Quercioli, e minacce contro il pm antimafia Nino Di Matteo e il consigliere comunale campigiano di Fi Paolo Gandola.

”Morte giudice Di Matteo, Gandola crepa” si legge. Lasciata anche la scritta: ”ebrei nei forni”. Sul fatto indagano i carabinieri. E’ il terzo atto vandalico contro la sede di Forza
italia a Campi, che è anche il comitato elettorale di Quercioli, dall’inizio della campagna per le amministrative del 10 giugno.

“Tutto devono capire come sia urgente dire basta a questo sistema di #omertà, di #silenzio, di #impunità, di #insicurezza. O si cambia, si cambia davvero, o Campi non ha altra destino che adagiarsi in un sonno senza alcuna prospettiva”, scrive Gandola sul suo profilo Fb.

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Mostra fotografica: Susanne John promuove l’ecosostenibilità della bicicletta

Mostra fotografica: Susanne John promuove l’ecosostenibilità della bicicletta

Dal 26 Maggio al 21 Giugno 2018, a partire dalle 16:30 presso il Palazzo Comunale di Campi Bisenzio – Spazi Espositivi Temporanei (Piazza Dante, 36), si terrà la mostra fotografica “CICLISMO URBANO – IL BELLO DELLA BICICLETTA” della socia FIAB Susanne John.

Tramite le immagini esposte l’ideatrice della mostra fotografica, Susanne John, intende promuovere l’assoluta ecosostenibilità della bicicletta, nonché sottolineare lo straordinario legame che unisce essa da sempre all’uomo.

Vengono proposti tanti aspetti diversi della bicicletta che accompagna il ciclista dalla prima infanzia fino ad età avanzata, che ci fa uscire dal grigiore del traffico regolando quotidianamente attimi di profonda felicità e che ci restituisce la libertà di decidere del nostro tempo trasformando ogni spostamento in un piccolo viaggio andando al lavoro o accompagnando i nostri figli a scuola.

La bicicletta occupa un importante posto all’interno di qualsiasi progetto “Smart City” perché non c’è un altro mezzo di trasporto più ecosostenibile e slow, più moderno e futurista. E così, la mostra vuole essere anche uno stimolo e un sostegno per chi fra gli Amministratori è impegnato nel miglioramento della mobilità cittadina in generale e nel miglioramento della vita dei ciclisti e pedoni in particolare.

La mostra viene promossa dall’Associazione Culturale OPERARTE e il Comune di Campi Bisenzio, e godrà anche del Patrocinio di FIAB-FIRENZE CICLABILE e di FIAB PRATO.

L’ingresso è gratuito.

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“Il primo passo” contro il gioco d’azzardo: sportelli di primo ascolto all’Oratorio

“Il primo passo” contro il gioco d’azzardo: sportelli di primo ascolto all’Oratorio

“Il primo passo” contro il gioco d’azzardo: Misericordie della Toscana e Associazione Preludio presentano, nella mattina di sabato 19 Maggio, a partire dalle ore 10, nei locali dell’Oratorio don Bosco (via San Lorenzo) di Campi Bisenzio (Firenze), un nuovo sportello dedicato alla dipendenza da gioco con vincita o perdita di denaro.

In Toscana, secondo i dati rilevati dall’Osservatorio della Regione sulla dipendenza da gioco, il numero delle diagnosi per questo tipo di patologia è aumentato di cinque volte in soli sei anni. Dati più precisi sono attesi dalla ricerca dell’Istituto superiore di sanità, ma è certo che il problema della dipendenza da gioco, collegato alla vincita o perdita in denaro, è sempre più diffuso e sentito dalla popolazione per l’impatto spesso devastante che ha sugli individui anche più fragili e sulle famiglie.

Proprio per questo le Misericordie della Toscana, insieme all’Associazione culturale Preludio di Firenze, hanno messo a punto il progetto “Il primo passo”, che vedrà la nascita presso alcune Misericordie di sportelli di primo ascolto sul tema della dipendenza da gioco. Un progetto che potrà poi essere esteso a ognuna delle oltre 300 Misericordie della Toscana.

All’incontro interverranno, tra gli altri, la presidente di Preludio, avvocato Chiara Sambaldi, la Consigliera di presidenza delle Misericordie d’Italia, avvocato Monica Brogi e il presidente della Federazione regionale delle Misericordie della Toscana, avvocato Alberto Corsinovi.

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