Coltivazione con prodotti tossici, sequestro ditta

Coltivazione con prodotti tossici, sequestro ditta

A Campi Bisenzio una ditta agricola cinese impegava forza lavoro in nero ed irregolare per coltivare ortaggi con diserbanti tossici. I carabinieri hanno sequestrato la ditta: nella struttura ritrovati servizi igenici con dispersione diretta sul terreno.

Lavoratori al nero, in alcuni casi irregolari in Italia, che coltivavano ortaggi di origine cinese usando prodotti diserbanti e fitosanitari tossici. E’ quanto scoperto dai carabinieri forestali in controlli a un’azienda agricola cinese a Campi Bisenzio (Firenze). Il titolare, verso il quale sono state elevate multe per migliaia di euro, è stato denunciato, e l’area sequestrata.

Alle verifiche hanno partecipato anche carabinieri del Nil, la polizia municipale, operatori della Asl e del servizio fitosanitario della Regione Toscana. Alcuni dei lavoratori identificati vivevano all’interno di una serra dello stesso tipo di quelle usate per la coltivazione, in precarie condizioni igienico sanitarie, dove era stata ricavata anche una specie di stanza con doccia dotata di boiler elettrico e con servizi igienici a dispersione diretta sul terreno.

Tutte le strutture, serre comprese, sono abusive. Sul terreno è stato anche trovato un cumulo di rifiuti speciali. Inoltre in alcune serre sono stati trovati e sequestrati diserbanti di origine ignota e, pertanto, non autorizzati, conservati in contenitori di plastica. Il terreno agricolo è risultato di proprietà di un italiano: era stato regolarmente affittato all’azienda di orientali.

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Campi Bisenzio: incendio in ditta di bigiotteria

Campi Bisenzio: incendio in ditta di bigiotteria

Un incendio si è sviluppato la notte scorsa all’interno di un capannone industriale, nel quale lavora una ditta che tratta materiali di bigiotteria, a Campi Bisenzio (Firenze), in via Sacchetti.

I vigili del fuoco sono intervenuti, all’interno dell’edificio che ospita la ditta, con cinque squadre, compreso quella Nbcr (Nucleare, biologico, chimico, radiologico) e quattro autobotti. Le operazioni di spegnimento si sono concluse intorno alle 6.30. All’intervento hanno preso parte personale del comando dei vigili del fuoco di Firenze e vigili del fuoco del comando di Prato.

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Campi Bisenzio, a teatro con “C’era due volte il Barone Lamberto”

Campi Bisenzio, a teatro con “C’era due volte il Barone Lamberto”

Sabato 6 e domenica 7 gennaio, alle 16.30, al Teatrodante Carlo Monni (in Piazza Dante 23) di Campi Bisenzio, andrà in scena “C’era due volte il Barone Lamberto”, spettacolo tratto dall’omonima novella di Gianni Rodari, che racconta le peripezie di un anziano e ricchissimo barone.

La produzione, per la regia originale di Andrea Bruno Savelli con Manola Nifosì, Sergio Aguirre, Luigi Monticelli, Elena Fabiani, nasce dalla collaborazione tra Teatrodante e Centro Iniziative Teatrali, e fa parte della rassegna di teatro per ragazzi, che quest’anno celebra Rodari, con vari eventi.

“C’era due volte il Barone Lamberto” è una novella per ragazzi scritta nella forma del romanzo breve nel 1978. In un’isoletta sul lago d’Orta vivono l’anziano e ricchissimo barone Lamberto e il suo fedele maggiordomo Anselmo. Il barone non vuole arrendersi al passare degli anni, ben ventiquattro malattie lo affliggono, dalla A di asma alla Z di Zoppia, rendendo la sua vecchiaia insopportabile e dolorosa. Di ritorno da un viaggio in Egitto, la salute del vecchio Lamberto migliora e pare inspiegabilmente ringiovanito, quale incredibile segreto è custodito nelle soffitte del suo palazzo?

Immune ormai allo scorrere del tempo, Lamberto deve però difendersi dal nipote Ottavio, ansioso di mettere le mani sull’eredità dello zio, e da un gruppo di banditi senza scrupoli che irrompono sull’isola e lo prendono in ostaggio. Un racconto rocambolesco e divertente, caratterizzato dai toni dell’assurdo e del comico tipici di Rodari. Uno spettacolo che avvince, emoziona e aggancia l’attenzione dei più grandi ma soprattutto dei più piccoli, che con leggerezza stimola la riflessione su temi complessi e delicati come il passare inesorabile del tempo, l’avarizia, l’arrivismo, la morte.

Dice il regista Andrea Bruno Savelli: “La fantasia di Rodari sembra surreale, staccata dalla vita reale, ma permette sempre di farci riflettere sulla quotidianità. Rodari ci invita a guardare lontano, percorrendo le strade della tolleranza e le vie dell’amicizia. È anche per questo che ai suoi capolavori abbiamo dedicato tanto spazio nella programmazione di quest’anno”.

 Info: wwww.teatrodante.it

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