Massa: trovate scritta ‘no trans’ su palazzo e in strada

Massa: trovate scritta ‘no trans’ su palazzo e in strada

‘No trans in questo condominio’, questa è la scritta apparsa su un cartello qualche giorni fa accanto all’ingresso di una palazzina a Marina di Massa (Massa Carrara). Secondo il racconto di una donna che abita nello stabile, nello stesso giorno le auto nel parcheggio del condominio sarebbero state tappezzate di bigliettini recanti la stessa scritta. Il caso è stato segnalato oggi ad Alessandro Bandoni, rappresentante locale della comunità Glbt ed ex consigliere alle pari opportunità del Comune di Carrara.

Questo episodio è stato seguito da un’altra scritta a caratteri cubitali, accompagnata da un disegno osceno, ‘No trans qui’, apparsa oggi su un muro alla periferia di Massa. “Non è sicuramente un caso che nel giorno in cui la comunità Glbt di tutto il mondo celebra il ricordo delle persone transgender uccise e morte per mano dell’ignoranza e della mostruosità umana, nel territorio di Massa appaiono scritte e cartelli contro le persone transessuali”. “E’ inaccettabile che nel 2019 ancora possano accadere queste cose. Davanti a questi fatti non c’è da scherzare, c’è da prendere delle contromisure culturali forti”, ha scritto su Facebook Bandoni. “Persone che esprimono liberamente e tranquillamente il loro odio verso ‘il diverso’ senza capire che le diversità arricchiscono la società e alzano il livello culturale di essa”, conclude.

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Lapideo, il 5/7 sciopero lavoratori . Manifestazione Cgil-Cisl-Uil a Carrara

Lapideo, il 5/7 sciopero lavoratori . Manifestazione Cgil-Cisl-Uil a Carrara

Fillea Cgil, Filca Cisl e Feneal Uil hanno indetto per venerdì 5 luglio uno sciopero generale (intera giornata) dei lavoratori toscani del settore lapideo-industria con manifestazione regionale toscana a Carrara. Il motivo della protesta è lo stallo nelle trattative con le controparti (Confindustria Marmo Macchine e Anepla ) per il rinnovo del Contratto nazionale (scaduto lo scorso 31 marzo) e alcune proposte delle stesse controparti che i sindacati giudicano “inaccettabili”.

Quello del 5 luglio a Carrara è il primo passo di una mobilitazione nazionale sulla vertenza: inoltre, i segretari generali di Fillea Cgil, Filca Cisl e Feneal Uil Toscana (Giulia Bartoli, Simona Riccio ed Ernesto D’Anna) giudicano “gravissima l’assenza fisica e politica degli industriali del territorio di Carrara al tavolo delle trattative nazionali. Non si capisce se sia una strategia degli industriali nazionali o una propria volontà di lasciare ad altri territori la decisione di determinare scelte importanti per il settore del marmo. Inoltre, l’unica data proposta per il prossimo incontro dagli industriali è il 18 luglio, quattro mesi dopo l’ultimo incontro svolto in ristretta, evidenziando un atteggiamento dilatorio rispetto ai tempi per il rinnovo contrattuale che produce un evidente ed inaccettabile danno nei confronti delle lavoratrici e dei lavoratori e troppo a ridosso del periodo feriale, non utile a determinare un rinnovo del Contratti in tempi adeguati”.

Come si evince dal comunicato stampa “in Toscana il rinnovo di questo contratto interessa circa 3000 lavoratori. All’interno della trattativa ci sono state alcune posizioni datoriali assai preoccupanti secondo i sindacati:

–  intanto, ad esempio, il fatto che il contratto a tempo indeterminato non sia più la forma contrattuale prevalente, aprendo di fatto la strada ad una deregolamentazione sui tempi determinati e in somministrazione, oltre alla richiesta di deroghe ai limiti percentuali di numero di contratti precari per azienda (tra cui la stagionalità), fino al 30%;

– un aumento salariale sbagliato nella forma e nella quantità. Nella forma perché i datori di lavoro non vogliono assolutamente confermare il modello con cui si era chiusa la scorsa tornata di rinnovo (senza verifiche). Nella sostanza, perché propongono soli 53 euro nel triennio con verifiche “ex post”, che determinerebbe un aumento incerto oltre che scarso, inaccettabile anche dopo il rinnovo del Cemento che riconferma salario certo per tutti i lavoratori;

– scarse risorse anche sul salario differito, sanità integrativa e Previdenza complementare

– nell’agenda di Marmomacchine e Anepla mancano completamente i capitoli Ambiente e Sicurezza, sistema di classificazione ad aree, armonizzazione operai/impiegati, legalità e appalti, riduzione e flessibilità orario, disagio e turni”.

“La sicurezza è un tema centrale, in questo settore si muore di lavoro più che in altri e questo dovrebbe essere di interesse comune e non relegato ad un tema superfluo e trattato meramente sul costo: chiediamo più formazione. Inoltre, sugli appalti, servono una regolamentazione, un impegno chiaro e un’assunzione di responsabilità: sempre di più fasi di lavorazione vengono appaltate a ditte esterne e cooperative che non applicano il contratto del lapideo ma contratti meno costosi e con meno tutele per i lavoratori anche in Toscana. Negli ultimi mesi abbiamo difeso il lavoro, un lavoro regolare, dove si rispettano le norme, un lavoro che deve continuare dalle cave al piano e anche questa iniziativa vuole tutelarlo”, dicono i sindacati, aggiungendo: “Ripartiamo da Carrara, chiediamo una convocazione urgente del tavolo nazionale o proseguiremo con le iniziative. Il marmo è una ricchezza, il cui valore va redistribuito al territorio e a chi lo produce”.

Il programma della manifestazione di venerdì 5 luglio prevede un concentramento allo Stadio dei Marmi alle 10:30; partenza della manifestazione verso la sede di Confindustria di via XX settembre; presidio con interventi di lavoratori, delegati e sindacalisti; conclusione dei segretari nazionali di Fillea Cgil, Filca Cisl e Feneal Uil (Gianni Fiorucci, Federico Salvatore e Fabrizio Pascucci).

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Carrara: sequestrata merce contraffatta e insicura in negozio

Carrara: sequestrata merce contraffatta e insicura in negozio

Un blitz della guardia di finanza di Massa, effettuato dopo che i militari avevano notato alcuni articoli esposti nella vetrina del negozio e avevano richiesto la documentazione sulla provenienza della merce, ha portato al sequestro di oltre 5.000 articoli contraffatti in un negozio del centro di Carrara (Massa Carrara).

Il titolare, spiega la guardia di finanza in una nota, non ha esibito fatture o altri dati utili e così il controllo è stato esteso a tutta la merce esposta in vendita e presente nel magazzino del negozio. A seguito delle verifiche sono stati catalogati 84 accessori di telefonia con marchio contraffatto e circa 500 articoli recanti irregolare e ingannevole marcatura CE riferibile alla dicitura ‘China Export’, utilizzata in luogo di quella prevista per gli standard di sicurezza dell’Unione Europea.
Ulteriori 5.200 articoli sono risultati privi della indicazione minima di sicurezza relativi al fabbricante, all’importatore e delle prescrizioni d’uso rivolte ai consumatori. La merce contraffatta è stata sequestrata mentre gli articoli non sicuri sottoposti a sequestro amministrativo per violazioni al codice del consumo che prevedono sanzioni fino a 25mila euro in vista della prevista confisca.
Il titolare del negozio e un addetto alla vendita sono stati segnalati all’autorità giudiziaria e alla camera di commercio.

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Carrara, ditta marmi evade 870mila euro

Carrara, ditta marmi evade 870mila euro

A seguito dei controlli, la Gdf ha appurato che per tre anni consecutivi (dal 2015 al 2017) la ditta ha omesso di presentare la dichiarazione dei redditi.

Scoperta una evasione fiscale da 870mila euro in una ditta di Carrara (Massa Carrara) attiva nel commercio all’ingrosso di marmi. La verifica fiscale è del nucleo di polizia economico finanziaria della guardia di finanza di Massa Carrara. La ditta, individuale, commercia marmi e materiali da costruzione. A seguito dei controlli la Gdf ha appurato che per tre anni consecutivi (dal 2015 al 2017) l’impresa ha omesso di presentare la dichiarazione dei redditi, qualificandosi, pertanto, come evasore totale per tali annualità. Inoltre, l’attività commerciale veniva esercitata sottraendosi agli obblighi di versamento dell’Iva.

Attraverso controlli incrociati presso fornitori e clienti, i finanzieri della sezione tutela finanza pubblica hanno ricostruito il reale volume delle operazioni effettuate in nero quantificando in circa 600.000 euro i ricavi sottratti al fisco e la corrispondente evasione di Iva per oltre 250.000 euro. L’Irap evasa ammonta a 24.000 euro. La posizione dell’imprenditore è stata segnalata all’Agenzia delle Entrate per l’adozione delle previste misure cautelari a garanzia dei crediti erariali.

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Usl Toscana nord ovest, 1mln per nuovi mammografi

Usl Toscana nord ovest, 1mln per nuovi mammografi

L’installazione dei nuovi mammografi avverrà nei territori di Massa Carrara, Lucca, Pisa, Livorno e Versilia. Obettivo: potenziare la diagnosi precoce dei tumori della mammella.

Circa un milione di euro per l’acquisto e l’installazione di nuovi mammografi nei territori di Massa Carrara, Lucca, Pisa, Livorno e Versilia. E’ questo l’importante investimento attuato negli ultimi sei mesi dall’Azienda Usl Toscana nord ovest per migliorare in maniera significativa i servizi aziendali radiologici e di screening.

I nuovi mammografi digitali ‘Amulet Innovality’ hanno sostituito analoghi strumenti di vecchia generazione e si integreranno direttamente con il Ris-Pacs, ossia il sistema centralizzato che mette in rete le radiologie consentendo la refertazione su monitor ad elevata definizione, l’archiviazione e la consultazione anche a distanza delle immagini mammografiche e degli esami precedenti. Questi moderni mammografi permettono di ottenere immagini di rilevante qualità diagnostica ed una migliore visualizzazione dei tessuti della mammella e consentono al medico radiologo di individuare e localizzare alterazioni anche di piccole dimensioni decisive ai fini di una diagnosi precoce del tumore al seno o di altre patologie rilevanti. I mammografi sono dotati di tomosintesi 3D. Tutti i mammografi sono inoltre dotati di dispositivo di stereotassi per l’effettuazione delle biopsie mammarie.

Molto importante è anche la riduzione della dose di radiazioni ionizzanti ottenibile con questi macchinari, grazie anche ad una riduzione dei tempi di esecuzione dell’esame e alle possibilità di impiego di protocolli differenziati a seconda delle caratteristiche morfologiche della mammella o del percorso diagnostico.

“Grazie a questi nuovi strumenti – ha spiegato il commissario dell’Azienda Usl Toscana nord ovest Mauro Maccari – abbiamo creato una rete di professionisti e macchinari all’avanguardia, in grado di valorizzare il ruolo della prevenzione e della senologia clinica, che consentono di fare diagnosi tempestive ed in molti casi salvare vite umane. L’obiettivo è quello di potenziare lo screening mammografico, la diagnosi precoce dei tumori della mammella ed i servizi di senologia clinica, mettendo a disposizione di tutte le donne una strumentazione moderna”.

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