Maltempo: sopralluogo assessore Toscana a Casalguidi

Maltempo: sopralluogo assessore Toscana a Casalguidi

Sopralluogo questa mattina dell’assessore toscano Federica Fratoni a Casalguidi, nel comune di Serravalle Pistoiese, all’indomani del maltempo che ieri ha colpito in particolare il Pistoiese, oltre alla provincia di Prato e a parte di quella fiorentina. In particolare a Casalguidi si sono verificati allagamenti dovuti al tombamento del rio Casale che ha esondato inducendo anche una rottura arginale.

Al sopralluogo hanno preso parte anche l’amministrazione comunale, i consiglieri regionali Marco Niccolai e Maurizio Marchetti e il presidente dell’Assemblea Toscana Eugenio Giani. Fratoni ha motivato la sua visita “per verificare l’entità della situazione che si è venuta a creare.

I tecnici del Genio civile sono al lavoro già da ieri per recuperare nei tempi più rapidi possibile”. Fratoni ha poi ricordato che se per il maltempo di ieri “l’episodio più importante si è verificato a Serravalle”, sono stati interessati anche “altri territori della Toscana.

Da parte sua la Regione, attingendo alle risorse del Documento operativo difesa del suolo, realizzerà le progettazioni delle opere per la messa in sicurezza idraulica, in particolare per gli interventi sui tratti tombati che ieri sono stati all’origine dei danni causati dal maltempo”.

Tra gli altri colpiti dal maltempo di ieri ci sono Campi Bisenzio, Montemurlo, Larciano e Monsummano Terme. A Serravalle il genio civile già ieri pomeriggio è intervenuto in somma urgenza sul rio Casale per riparare la rottura arginale con lavori che, salvo impedimenti dovuti alle condizioni meteo, proseguiranno per tutta la settimana. Oggi in corso in zona verifiche e stime dei danni sia sul tessuto idraulico sia sul patrimonio pubblico e privato.

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Picco tumori in paese pistoiese, sette casi sotto osservazione 

Picco tumori in paese pistoiese, sette casi sotto osservazione 

Un picco tumorale segnalato al Dipartimento prevenzione della Usl Toscana Centro riguarda il paese di Casalguidi (Pistoia) dove dalla seconda metà del 2017 sono sotto osservazione sette casi di sarcomi dei tessuti molli, concentrati in particolare in due centri abitati, lo stesso Casalguidi e l’adiacente Cantagrillo (popolazione di circa 6.500 abitanti).

E’ quanto evidenzia l’Ordine dei Medici di Pistoia dopo una riunione che ha preso in esame la situazione sottolineando che si parla di un cluster perché l’incidenza di questo particolare tipo di tumore risulta superiore di quasi 3,5 volte alla norma (la media statistica è di 2-3 casi-anno su 100.000 abitanti). Inoltre, nella stessa area geografica risulta un ottavo caso risalente al 2006 ma non è più considerato oggetto di studio attuale. A una riunione che ha esaminato la situazione di Casalguidi, hanno partecipato una ventina di medici di medicina generale e pediatri operanti nei territori circostanti (Montale, Agliana, Quarrata, Serravalle Pistoiese e Monsummano), oltre al direttore del Dipartimento prevenzione della Usl Toscana centro, Renzo Berti, e al direttore del Dipartimento di epidemiologia della Usl Toscana Centro, Francesco Cipriani.
“La situazione è abbastanza complessa – spiega il presidente dell’Ordine dei medici di Pistoia, Beppino Montalti – e noi non abbiamo le certezze espresse da alcuni ma cerchiamo innanzitutto di approfondire le rilevazioni con dati quanto più certi possibili, partendo dalle segnalazioni dei colleghi del territorio. Il confronto cerca di trovare anche un metodo comune per affrontare questa situazione. Quello che possiamo fare è incalzare l’Ispro (Istituto per lo studio, la prevenzione e la rete oncologica) e l’Arpat nel completamento delle loro analisi, già avviate, potendo contare su di un ampio archivio dati di riferimento come quello dell’Ispro. Sull’argomento manterremo costante il contatto a doppio filo, sia con i medici del territorio che con i nostri referenti regionali”. Inoltre, i medici potenzieranno i contatti con le famiglie assistite per recepire maggiori indicazioni possibili.

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Picco tumori in paese pistoiese, sette casi sotto osservazione 

Picco tumori in paese pistoiese, sette casi sotto osservazione 

Un picco tumorale segnalato al Dipartimento prevenzione della Usl Toscana Centro riguarda il paese di Casalguidi (Pistoia) dove dalla seconda metà del 2017 sono sotto osservazione sette casi di sarcomi dei tessuti molli, concentrati in particolare in due centri abitati, lo stesso Casalguidi e l’adiacente Cantagrillo (popolazione di circa 6.500 abitanti).

E’ quanto evidenzia l’Ordine dei Medici di Pistoia dopo una riunione che ha preso in esame la situazione sottolineando che si parla di un cluster perché l’incidenza di questo particolare tipo di tumore risulta superiore di quasi 3,5 volte alla norma (la media statistica è di 2-3 casi-anno su 100.000 abitanti). Inoltre, nella stessa area geografica risulta un ottavo caso risalente al 2006 ma non è più considerato oggetto di studio attuale. A una riunione che ha esaminato la situazione di Casalguidi, hanno partecipato una ventina di medici di medicina generale e pediatri operanti nei territori circostanti (Montale, Agliana, Quarrata, Serravalle Pistoiese e Monsummano), oltre al direttore del Dipartimento prevenzione della Usl Toscana centro, Renzo Berti, e al direttore del Dipartimento di epidemiologia della Usl Toscana Centro, Francesco Cipriani.
“La situazione è abbastanza complessa – spiega il presidente dell’Ordine dei medici di Pistoia, Beppino Montalti – e noi non abbiamo le certezze espresse da alcuni ma cerchiamo innanzitutto di approfondire le rilevazioni con dati quanto più certi possibili, partendo dalle segnalazioni dei colleghi del territorio. Il confronto cerca di trovare anche un metodo comune per affrontare questa situazione. Quello che possiamo fare è incalzare l’Ispro (Istituto per lo studio, la prevenzione e la rete oncologica) e l’Arpat nel completamento delle loro analisi, già avviate, potendo contare su di un ampio archivio dati di riferimento come quello dell’Ispro. Sull’argomento manterremo costante il contatto a doppio filo, sia con i medici del territorio che con i nostri referenti regionali”. Inoltre, i medici potenzieranno i contatti con le famiglie assistite per recepire maggiori indicazioni possibili.

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