Maltratta e segrega compagna incinta, arresto nel Pisano

Maltratta e segrega compagna incinta, arresto nel Pisano

Un uomo di Perignano, frazione di Casciana Terme Lari (Pisa), di 37 anni è stato arrestato dai carabinieri per maltrattamenti in famiglia, sequestro di persona, lesioni e porto di oggetti atti ad offendere dopo avere segregato in casa e picchiato la convivente trentaduenne incinta di 4 mesi al culmine di un litigio avvenuto la sera del 25 aprile, dopo una giornata trascorsa con gli amici durante la quale si era ubriacato. L’uomo è ora in carcere dopo l’interrogatorio di garanzia e l’applicazione della misura cautelare.

La lite tra i due è scoppiata quando la donna ha rimproverato il compagno rientrato a casa, e non era la prima volta, in evidente stato di ubriachezza. Da lì il litigio e la reazione
violenta dell’operaio che l’ha colpita al volto con due pugni facendola finire a terra. Poi l’ha segregata in casa impedendole di uscire insieme al figlio di 5 anni per raggiungere la vicina
abitazione dei genitori di lei. La donna, tuttavia, approfittando di un successivo momento di distrazione del compagno è riuscita a fuggire da casa e a trovare rifugio dai
suoi, ma l’operaio ha afferrato un martello e ha dato in escandescenze fuori dall’abitazione dei suoceri minacciando di morte loro e la compagna. E’ a quel punto che i condomini hanno dato l’allarme e insieme ai carabinieri sono riusciti a disarmarlo e immobilizzarlo.

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Un uomo di Perignano, frazione di Casciana Terme Lari (Pisa), di 37 anni è stato arrestato dai carabinieri per maltrattamenti in famiglia, sequestro di persona, lesioni e porto di oggetti atti ad offendere dopo avere segregato in casa e picchiato la convivente trentaduenne incinta di 4 mesi al culmine di un litigio avvenuto la sera del 25 aprile, dopo una giornata trascorsa con gli amici durante la quale si era ubriacato. L’uomo è ora in carcere dopo l’interrogatorio di garanzia e l’applicazione della misura cautelare.

La lite tra i due è scoppiata quando la donna ha rimproverato il compagno rientrato a casa, e non era la prima volta, in evidente stato di ubriachezza. Da lì il litigio e la reazione
violenta dell’operaio che l’ha colpita al volto con due pugni facendola finire a terra. Poi l’ha segregata in casa impedendole di uscire insieme al figlio di 5 anni per raggiungere la vicina
abitazione dei genitori di lei. La donna, tuttavia, approfittando di un successivo momento di distrazione del compagno è riuscita a fuggire da casa e a trovare rifugio dai
suoi, ma l’operaio ha afferrato un martello e ha dato in escandescenze fuori dall’abitazione dei suoceri minacciando di morte loro e la compagna. E’ a quel punto che i condomini hanno dato l’allarme e insieme ai carabinieri sono riusciti a disarmarlo e immobilizzarlo.

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