Maltempo: Provincia di Grosseto chiede lo stato di calamità

Maltempo: Provincia di Grosseto chiede lo stato di calamità

La Provincia di Grosseto ha chiesto lo stato di calamità naturale dopo il maltempo che si è abbattuto in Maremma

“Da una prima stima, basata sugli interventi fatti fino a questo momento dai vari soggetti preposti e incaricati, emerge che numerosi sono state le attività per la messa in sicurezza di strade ed edifici pubblici e privati – ha detto il presidente della Provincia Antonfrancesco Vivarelli Colonna -, con la chiusura di dodici strade provinciali e tante strade comunali nei centri di Grosseto, Follonica e Monte Argentario. Chiusure dovute principalmente alle condizioni delle alberature con crolli e problemi di stabilità”.

Gli interventi, spiega una nota, si sono protratti per tutta la giornata e durante la notte con squadre di operatori comunali, provinciali e ditte esterne incaricate dagli Enti al lavoro. Sugli edifici sono stati registrati danni all’edilizia scolastica e agli impianti sportivi a Grosseto, e anche alla sede istituzionale della Provincia, a Palazzo Aldobrandeschi.
Danneggiamenti anche alle strutture portuali pubbliche e private della provincia e soprattutto agli stabilimenti balneari e spiagge attrezzate della costa e del Giglio.

I servizi di trasporto pubblico hanno subito notevoli disservizi e interruzioni nei Comuni di Follonica e Castiglione della Pescaia. Sono state oltre 10mila le utenze disattivate per l’interruzione dei servizi elettrici. “Ovviamente si tratta di un bilancio molto provvisorio – ha concluso Vivarelli Colonna – perché prevediamo che tante richieste di aiuto arrivino anche oggi e nei prossimi giorni, con i tecnici alle prese con le valutazioni generali e dei singoli casi”.

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Grave incidente sul lavoro in Maremma, schiacciato da benna escavatore 

Grave incidente sul lavoro in Maremma, schiacciato da benna escavatore 

Un uomo di 66 anni è rimasto schiacciato dalla benna dell’escavatore mentre stava lavorando  nei campi dell’agriturismo di sua proprietà nella zona di Borgo Bernabei a Buriano, nel comune di Castiglione della Pescaia (Grosseto).

E’ stato il cognato, che non lo vedeva tornare al capannone, a trovarlo a terra schiacciato dal braccio dell’escavatore. Non è ancora chiara la dinamica dell’incidente. Sul posto sono intervenuti gli operatori del 118 e l’elisoccorso Pegaso che ha trasferito il 66enne alle Scotte di Siena dove si trova ora ricoverato in gravi condizioni.

“Morti bianche e infortuni sul lavoro non accadono per fatalità ma per lassismo e noncuranza, di cui è responsabile anzitutto la classe dirigente, quella datoriale e quella che ha ruoli di direzione istituzionale. Siamo ormai in presenza di una vera e propria mattanza dei lavoratori. Chiamerò, per quel che mi compete, ciascuno alle proprie responsabilità”. Lo afferma il presidente della Toscana Enrico Rossi in vista del Primo maggio e della manifestazione nazionale dei sindacati a Prato, alla quale sarà presente anche
il Gonfalone della Regione, dedicata ai temi della salute e della sicurezza sui luoghi di lavoro. In generale, sottolinea il governatore in una nota, “laddove si lavora con impegno la mortalità si riduce fino ad azzerarsi. E questo deve essere fatto ovunque”. Per Rossi, “l’aumento dello sfruttamento dei lavoratori corrisponde all’intensificazione dei
tempi e dei ritmi, la mortalità e la loro insicurezza è un indice del maggiore sfruttamento”. “In questi anni il lavoro e i diritti dei lavoratori sono stati svalutati. Si è pensato giustamente alla mancanza del lavoro ma troppo poco alla qualità del lavoro e alla sicurezza”. Ora, conclude, “dobbiamo batterci per scongiurare che i costi di questa crescita con poca occupazione gravino interamente sul lavoro esistente, con l’indebolimento delle tutele e dei diritti e con particolare attenzione alle condizioni dei lavoratori più anziani e delle aziende in crisi e ai nuovi lavoratori immersi in un oceano di precarietà”.

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Grave incidente sul lavoro in Maremma, schiacciato da benna escavatore 

Grave incidente sul lavoro in Maremma, schiacciato da benna escavatore 

Un uomo di 66 anni è rimasto schiacciato dalla benna dell’escavatore mentre stava lavorando  nei campi dell’agriturismo di sua proprietà nella zona di Borgo Bernabei a Buriano, nel comune di Castiglione della Pescaia (Grosseto).

E’ stato il cognato, che non lo vedeva tornare al capannone, a trovarlo a terra schiacciato dal braccio dell’escavatore. Non è ancora chiara la dinamica dell’incidente. Sul posto sono intervenuti gli operatori del 118 e l’elisoccorso Pegaso che ha trasferito il 66enne alle Scotte di Siena dove si trova ora ricoverato in gravi condizioni.

“Morti bianche e infortuni sul lavoro non accadono per fatalità ma per lassismo e noncuranza, di cui è responsabile anzitutto la classe dirigente, quella datoriale e quella che ha ruoli di direzione istituzionale. Siamo ormai in presenza di una vera e propria mattanza dei lavoratori. Chiamerò, per quel che mi compete, ciascuno alle proprie responsabilità”. Lo afferma il presidente della Toscana Enrico Rossi in vista del Primo maggio e della manifestazione nazionale dei sindacati a Prato, alla quale sarà presente anche
il Gonfalone della Regione, dedicata ai temi della salute e della sicurezza sui luoghi di lavoro. In generale, sottolinea il governatore in una nota, “laddove si lavora con impegno la mortalità si riduce fino ad azzerarsi. E questo deve essere fatto ovunque”. Per Rossi, “l’aumento dello sfruttamento dei lavoratori corrisponde all’intensificazione dei
tempi e dei ritmi, la mortalità e la loro insicurezza è un indice del maggiore sfruttamento”. “In questi anni il lavoro e i diritti dei lavoratori sono stati svalutati. Si è pensato giustamente alla mancanza del lavoro ma troppo poco alla qualità del lavoro e alla sicurezza”. Ora, conclude, “dobbiamo batterci per scongiurare che i costi di questa crescita con poca occupazione gravino interamente sul lavoro esistente, con l’indebolimento delle tutele e dei diritti e con particolare attenzione alle condizioni dei lavoratori più anziani e delle aziende in crisi e ai nuovi lavoratori immersi in un oceano di precarietà”.

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