Ordinanza per contrastare Pm10 a Prato

Ordinanza per contrastare Pm10 a Prato

Ordinanza antismog anche a Prato: il provvedimento stabilisce tra l’altro che da oggi e fino alla mezzanotte di venerdì 17 gennaio il funzionamento degli impianti di riscaldamento domestico dovrà essere limitato da 12 a 10 ore giornaliere, a esclusione di ospedali, cliniche o case di cura, scuole materne e asili nido, e sarà vietata la circolazione di veicoli diesel Euro 2 e Euro 3 nella Ztc.

L’ordinanza è stata adottata dopo che negli ultimi 7 giorni sono stati rilevati 6 superamenti del valore limite per la media giornaliera del Pm10. In caso di condizioni meteo favorevoli e di rientro nei valori l’ordinanza, si spiega, sarà revocata.

Ordinanza in via precauzionale anche a Figline Valdarno: vietati fino al 14 gennaio l’accensione di fuochi all’aperto e gli abbruciamenti di sfalci, potature e residui vegetali su tutto il territorio comunale, al di sotto della quota di 300 metri e obbligo di spegnimento di motori di veicoli in sosta prolungata, in particolare per veicoli commerciali e autobus.

Ancora divieto dell’uso di legname in caminetti aperti per il riscaldamento domestico, dove siano presenti sistemi alternativi di riscaldamento.

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Auto contro staccionata, coniugi muoiono nel Fiorentino

Auto contro staccionata, coniugi muoiono nel Fiorentino

Una coppia di coniugi è morta in un incidente stradale avvenuto nel Fiorentino, a Figline Valdarno.

Marito e moglie, 55 e 45 anni, viaggiavano a bordo di un’auto che per cause in corso di accertamento è sbandata finendo contro una staccionata. Sul luogo dell’incidente, avvenuto in via Giovanni da Verrazzano, intervenuti insieme ai soccorsi inviati dal 118, i vigili del fuoco e i carabinieri.

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Bekaert: operai a presidio fabbrica durante tavolo al Mise

Bekaert: operai a presidio fabbrica durante tavolo al Mise

I lavoratori della Bekaert di Figline Valdarno staranno in presidio davanti allo stabilimento il 31 ottobre, a partire dalla 10, cioè in contemporanea con l’incontro di sindacati, Regione ed enti locali al ministero dello Sviluppo economico a Roma.

I lavoratori di Fim e Uilm, riferisce una nota, aspetteranno l’esito della riunione del tavolo tecnico al Mise, da cui si attendono novità sulle prospettive di reindustrializzazione della fabbrica. La cassa integrazione per cessazione, reintrodotta dal Governo precedente lo scorso anno proprio per la mobilitazione dei lavoratori Bekaert terminerà a fine 2019 e in vista di quella data la multinazionale belga ha inviato lettere di licenziamento ai 211 lavoratori rimasti (dei 314 iniziali).

“Non c’è più tempo – dice il segretario della Fim-Cisl Toscana, Alessandro Beccastrini – O si concretizzano gli interessamenti dei mesi scorsi o per i lavoratori di Figline si apre il baratro. Il ministero e il governo non possono consentirlo. Terremo informati i lavoratori a Figline sull’andamento dell’incontro durante lo svolgimento e abbiamo già convocato un’assemblea per le 17.30 in cui, appena tornati da Roma, racconteremo nel dettaglio l’esito e, in base a quello che sarà emerso, prenderemo le decisioni necessarie”.

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Figline: condannato ex sindaco Nocentini per alluvione 2013

Figline: condannato ex sindaco Nocentini per alluvione 2013

L’ex sindaco di Figline Valdarno (Firenze) Riccardo Nocentini è stato l’unico condannato – a 8 mesi – nel processo per l’esondazione del torrente Ponterosso del 21 ottobre 2013 che causò allagamenti e danni a 75 abitazioni, otto aziende, 19 veicoli e anche al cimitero di Figline, con 170 famiglie (389 abitanti in tutto) coinvolte dall’evento alluvionale.

Sono stati invece tutti assolti dallo stesso reato (inondazione) gli altri cinque imputati, cioè il responsabile tecnico del Comune Roberto Nocentini, due tecnici della Provincia e due responsabili di ditte private impegnate in lavori stradali nella zona. La sentenza è stata letta dal giudice Agnese Di Girolamo. Le motivazioni saranno tra 15 giorni. Stabiliti risarcimenti dei danni, che saranno da definire in sede civile.

Nel processo l’ex sindaco Nocentini è stato accusato di non aver agito nell’ambito delle sue competenze: in particolare, è stato anche detto nel dibattimento, avrebbe dovuto emanare un’ordinanza urgente per demolire un ponte carrabile di accesso a una casa, intervento peraltro previsto nelle opere di messa in sicurezza del bacino del torrente. Il ponte, secondo valutazioni tecniche, era considerato a rischio dal punto di vista della sicurezza idraulica in caso di ondate di piena. Prima dell’esondazione era piovuto moltissimo tutta la notte.

Assolti i tecnici degli enti pubblici – Roberto Nocentini per il Comune e Andrea Morelli e Maria Elena Iritale per la Provincia, difesi dall’avvocato Mario Taddeucci Sassolini – i quali hanno spiegato di aver dato prescrizioni rigorose ai gestori dei lavori per il raccordo fra le provinciali Chianti-Valdarno e Brollo-Poggio alla Croce riguardo alla tenuta dei cantieri e allo stoccaggio dei materiali, vicini al torrente Le Granchie. Assolti anche i privati Giuseppe Della Monica e Francesco Mele, i quali hanno dimostrato di aver osservato le indicazioni dei loro cantieri stradali e quindi di non aver responsabilità nell’inondazione.

In rito abbreviato invece il gup aveva condannato a 1 anno e 3 mesi due privati che avevano fatto costruire il ponte carrabile per andare alla loro abitazione, opera però risultata priva delle necessarie autorizzazioni idrauliche

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Firenze, ferisce il vicino con la katana dopo lite

Firenze, ferisce il vicino con la katana dopo lite

Figline Valdarno (Firenze). L’uomo di 59 anni, oltre alla katana, in casa aveva altre 13 spade, 11 coltelli, 7 pugnali e 2 stelle metalliche.

Ha aggredito con una katana il vicino di casa colpendolo all’addome e agli arti perché si era lamentato del rumore che proveniva dal suo appartamento, poi ha aggredito anche la suocera dell’uomo, intervenuta in suo aiuto, ferendola a un braccio. Per questo un pensionato di 59 anni è stato denunciato dai carabinieri.

L’episodio è accaduto ieri sera a Figline Valdarno (Firenze). I feriti, portati in ospedale in condizioni non gravi, sono stati medicati e poi dimessi. Nell’appartamento del 59enne i carabinieri hanno sequestrato 13 spade, 11 coltelli, 7 pugnali e 2 stelle metalliche. L’uomo dovrà rispondere dei reati di lesioni personali, minacce a aggravate e possesso di armi o oggetti atti a offendere.

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