Calcio storico: siglata intesa per salvaguardare corteo in quanto ‘patrimonio immateriale’

Calcio storico: siglata intesa per salvaguardare corteo in quanto ‘patrimonio immateriale’

Un protocollo d’intesa firmato oggi a Palazzo Vecchio fra soprintendenza, Comune e Università di Firenze inserisce il corteo storico in un apposito progetto scientifico. L’intesa ha l’obiettivo di porlo al centro di interventi di catalogazione e inventariazione di tutta la documentazione cartacea, audiovisiva, dei costumi, degli eventi, e dei rituali con l’obiettivo di salvaguardarlo e valorizzarlo.

Il corteo storico della Repubblica fiorentina del calcio in costume diventa “patrimonio materiale e immateriale di Firenze” da studiare, valorizzare e tutelare in quanto bene di “particolare interesse culturale”.

L’intesa è stata sottoscritta dal soprintendente Andrea Pessina, dall’assessore alle tradizioni popolari Andrea Vannucci e dalla professoressa Dora Liscia del dipartimento di storia, archeologia, arte e spettacolo dell’ateneo di Firenze.

“La firma del protocollo è l’inizio di un percorso che ha come obiettivo il riconoscimento e la tutela del calcio storico, del corteo storico e delle tradizioni popolari fiorentine come patrimonio immateriale della città”, ha detto Vannucci.

“Oggi inauguriamo un capitolo nuovo nella storia della tutela – ha aggiunto Pessina – perché è la prima volta che la soprintendenza fiorentina avvia un vincolo di questo tipo su un patrimonio immateriale.

E’ un progetto pilota a livello nazionale ed è di fatto l’attuazione delle convenzioni di Parigi ratificate anche dal nostro paese dove accanto al cosiddetto patrimonio colto, di cui Firenze è ricchissima, è stato stabilito che meritavano di essere tutelate anche altri tipi di testimonianze che non sono tangibili ma che vanno conservate in quanto forti espressioni delle identità culturali delle comunità locali”.

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Firenze: 5 settembre assegnazione premio Torrino

Firenze: 5 settembre assegnazione premio Torrino

Il 5 di settembre verrà assegnato il premio Torrino d’oro quest’anno dedicato a Nelson Mandela, cittadino onorario di Firenze, nel centenario della nascita.

La presidente della corte d’appello di Firenze Margherita Cassano, il sindaco di Firenze Dario Nardella, l’Istituto degli Innocenti, il capitano della Fiorentina German Pezzella, l’attore Alessandro Paci, il gallerista Roberto Casamonti e l’associazione sportiva Aurora, organizzatrice della classica di Ferragosto di ciclismo per dilettanti Firenze-Viareggio: questi i premiati del Torrino d’oro, quest’anno dedicato a Nelson Mandela, cittadino onorario di Firenze, nel centenario della nascita.

La cerimonia di premiazione si svolgerà il 5 settembre in piazza Cestello a Firenze, nel corso della 18/a edizione di ‘San Frediano a cena’, con 1800 commensali.

Come ogni edizione il comitato festeggiamenti San Frediano devolverà gli utili della serata in beneficienza: quest’anno il contributo andrà alla Fondazione Tommasino Bacciotti.

I biglietti per partecipare all’evento sono disponibili presso il circolo Rondinella del Torrino in lungarno Soderini 2.

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Incentivi per chi si prende cura di un familiare anziano

Incentivi per chi si prende cura di un familiare anziano

Firenze, al via un nuovo fondo da un milione di euro rivolto a chi, familiare, si prende cura del proprio congiunto anziano non autosufficiente.

Destinatario del contributo sarà l’anziano in condizione di non autosufficienza che si avvale dell’assistenza di un familiare (coniuge, parente in linea retta entro il secondo grado o parente in linea collaterale entro il terzo grado) che assume le funzioni di ‘caregiver’, che si fa quindi carico dell’anziano e formalmente deve essere garante della necessaria assistenza finalizzata alla permanenza a domicilio.

La persona che vuole diventare caregiver deve essere maggiorenne, autosufficiente, non occupato, pensionato o lavoratore per non oltre 20 ore settimanali.

Il contributo viene concesso alle persone anziane non autosufficienti in lista di attesa per l’accesso al ‘Contributo di sostegno alle cure familiari’ previsto nel Piano di assistenza personalizzato dell’Unità di valutazione multidimensionale, secondo l’ordine della graduatoria e nei limiti delle risorse disponibili. L’importo annuo, in base all’Isee, varia da 1000 a 4000 euro.

“Si tratta – ha sottolineato il sindaco Nardella – di un intervento importantissimo: ricordiamo che a Firenze ci sono quasi 100 mila over 65 di cui 30 mila vivono soli. Il welfare familiare su cui si è retta l’Italia per decenni sta entrando in crisi per l’allungamento della vita e per le dinamiche economiche e sociali che sono cambiate. Vogliamo quindi dare una mano a tante famiglie sempre più in difficoltà”.

A fine estate alle famiglie già in lista d’attesa arriverà una lettera informativa sulle nuove misure di sostegno. Per la fruizione del contributo per le cure familiari si dovrà seguire il percorso di accesso alle prestazioni per la non autosufficienza che prevede la segnalazione del bisogno, la valutazione da parte dell’Unità di valutazione multidimensionale e la predisposizione del Piano di assistenza personalizzato.

Ma oltre al nuovo fondo, sono molte le misure pensate appositamente per gli anziani nel periodo estivo, di solito quello più delicato per chi è solo e non in buona salute.

Le vacanze anziani sono sempre partecipate: quest’anno sono circa 650 i partecipanti, di cui quasi 500 coloro che si recheranno al mare nelle varie località proposte, dalla Versilia alla costa romagnola e marchigiana. Rimangono attivi anche i Centri dell’età libera (26 con 5000 iscritti) e per chi si vuole dedicare alla terra ci sono gli orti sociali: 900 in totale di cui 800 agli anziani, dislocati nei vari quartieri.

Sono 200 invece i ‘ricoveri di sollievo’ nella Rsa dal primo maggio ad oggi per gli anziani non autosufficienti: si tratta di ricoveri prettamente estivi finalizzati ad offrire alla famiglia l’opportunità di alleggerire per un periodo di tempo determinato lo stress e l’impegno di cura, per un massimo di 60 giorni l’anno, ripetibili annualmente.

“Sempre per quanto riguarda i non autosufficienti – ha spiegato l’assessore Funaro -, è attivo un servizio di sorveglianza, tramite un operatore di Montedomini che telefona a chi viene segnalato dal medico curante o dai servizi sociosanitari. Continua inoltre il progetto ‘Soli mai’ (05523391): una rete di associazioni di volontariato che settimanalmente per alcune ore offrono volontari formati per fare compagnia all’anziano che ha chiesto aiuto”.

“Il Comune – ha concluso Funaro – non lascia sole le persone più fragili che soprattutto in estate possono avere le situazioni di salute più delicate. Rinnoviamo a tutti gli atteggiamenti di prudenza da mettere in atto, dal non uscire nelle ore più calde a bere più spesso e mangiare alimenti leggeri. Rilanciamo anche l’appello ai medici di famiglia e agli operatori sociosanitari a segnalarci le situazioni più gravi in modo da poter intervenire tempestivamente”.

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Mugnone, sopralluogo al Ponte Rosso

Mugnone, sopralluogo al Ponte Rosso

🔈Firenze, si è svolto un sopralluogo ai lavori di bonifica delle sponde del Mugnone nel tratto tra il ‘Ponte Rosso’ e il cosiddetto ‘Ponte della Tramvia’.

Tra i lavori sul Mugnone, la creazione di larghi specchi d’acqua sotto i ponti dove le acque, al fresco, possano favorire il crearsi di zone di riproduzione dei pesci.

Come effetto collaterale gli specchi d’acqua dovrebbero evitare che sotto i ponti si possano realizzare bivacchi che in passato hanno visto l’accumularsi di materassi e mobili, che hanno richiesto l’intervento della polizia municipale per lo sgombero.

Le lavorazioni, cominciate da qualche settimana, sono eseguite nel tratto compreso tra il Ponte Rosso e il Ponte del Romito, dove si andranno a realizzare degli abbassamenti della tracciato già esistente fino al pari della quota acqua esistente in modo da agevolare il passaggio dei mezzi d’opera sotto i seguenti ponti: Ponte Rosso, ponte di via fratelliRuffini, Ponte dello Statuto e Ponte degli Alpini; sotto il Ponte Bailey si procederà invece con la rimodellazione delle scarpate su cui appoggia.

Nello specifico, si procederà spostando il cantiere ponte dopo ponte da monte verso valle con la demolizione della muratura delimitante la canaletta di magra in modo da riportare la quota di percorrenza a quella dell’alveo attuale, per poi rivestire il fondo in scogliera di massi ciclopici mentre sulle scarpate in destra verranno create delle scarpe pietrate, ovvero un massetto in calcestruzzo rivestito con pietre naturali, secondo prescrizioni e accordi con gli uffici competenti: già completata la nuova sistemazione del Ponte Rosso si lavora più a valle.

Secondo un virtuoso principio di circolarità dei materiali le terre derivanti dagli scavi saranno trasportate alle Cascine dove saranno contestualmente utilizzate per il rifacimento della bassa sponda destra a valle del Ponte all’Indiano, colpita da erosione in occasione delle ultime piene invernali.

Erano presenti il Sindaco di Firenze Dario Nardella, accompagnato dall’Assessora all’Ambiente Alessia Bettini e dal presidente del Consorzio Marco Bottino.

Gimmy Tranquillo ha intervistato l’Assessora Bettini:

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Bike sharing Mobike, multe a Firenze contro sosta selvaggia

Bike sharing Mobike, multe a Firenze contro sosta selvaggia

Come già avviene a Milano, anche a Firenze Mobike sanzionerà chi farà parcheggio selvaggio delle bici arancioni in aree non consentite, come proprietà private, parcheggi per auto, piste ciclabili, strade strette, incroci stradali, passi carrai, fermate dell’autobus o dovunque la bicicletta possa intralciare il passaggio dei pedoni.

Lo fa sapere la stessa società, avvertendo che il nuovo regime delle ”multe” per i trasgressori partiranno alla fine di luglio, per poi essere esteso anche a Torino e Bologna. L’uso delle Mobike fuori dall’area operativa visibile all’interno della app, spiega la multinazionale, è tollerato, ma non è consentito il parcheggio.

Dunque entro breve, a chi ha utilizzato le biciclette che non verranno riportate all’interno dell’area operativa, Mobike addebiterà un costo aggiuntivo di servizio di 7 euro per recuperare il mezzo.

Se il credito andrà in negativo non sarà più possibile utilizzare la app a meno di inserire una ricarica sufficiente a coprire il debito. “La bellezza del bike sharing senza postazioni fisse consiste nel permettere alle persone di lasciare le biciclette quasi ovunque – commenta Alessandro Felici, ad di Evlonet che distribuisce e gestisce Mobike in Italia – Vogliamo però incoraggiare i nostri utenti a parcheggiare in modo responsabile. Mobike deve essere riconosciuta ovunque come sinonimo di responsabilità da parte dei nostri utenti verso la società e l”ambiente”.

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