A FIRENZE I PRIMI GRAFFITI ‘ANTIDEGRADO’ A BASE DI YOGURT

Firenze graffiti antidegrado yogurt
Foto presa da Twitter

Circa 200 graffiti ‘puliti’ a base di yogurt sono stati disegnati in centro dal Comune per la campagna ‘invasioni civiche': scritte contro sporcizia e contraffazione.

Nel centro di Firenze sono stati realizzati circa 200 graffiti ‘puliti’, antidegrado, fatti a base di yogurt e dunque facilmente cancellabili, con scritte destinate a fiorentini e visitatori per invitarli a non lasciare sporco in strada e a non acquistare prodotti contraffatti.  È la campagna ‘invasioni civiche’ realizzata dal Comune, in corso questa settimana in varie zone della città. I graffiti che appariranno su strade e piazze hanno l’ok della Sovrintendenza e sono realizzati con una sofisticata pittura a base di yogurt di scarto industriale, gesso e cellulosa che viene applicata per terra.

Disegnati con la tecnica degli stencil, sono completamente naturali e vengono ripuliti con un semplice getto d’acqua calda ad alta pressione. Tre le scritte realizzate, per il momento, ma la campagna istituzionale è destinata ad aumentare nel tempo: una in lingua inglese destinata ai turisti ‘Be aware! If you buy from illegal street vendors you feed crime. You can be fined up to 7.000 euro'; e due in italiano: ‘Animale! Quando non la raccogli l’animale non è il tuo cane, sei tu! La multa è di 160 euro’ e ‘Selvaggio! Non lasciare rifiuti ingombranti in strada. Se chiami l’199-163315. Il ritiro è gratis’.

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A FIRENZE I PRIMI GRAFFITI ‘ANTIDEGRADO’ A BASE DI YOGURT

Firenze graffiti antidegrado yogurt
Foto presa da Twitter

Circa 200 graffiti ‘puliti’ a base di yogurt sono stati disegnati in centro dal Comune per la campagna ‘invasioni civiche': scritte contro sporcizia e contraffazione.

Nel centro di Firenze sono stati realizzati circa 200 graffiti ‘puliti’, antidegrado, fatti a base di yogurt e dunque facilmente cancellabili, con scritte destinate a fiorentini e visitatori per invitarli a non lasciare sporco in strada e a non acquistare prodotti contraffatti.  È la campagna ‘invasioni civiche’ realizzata dal Comune, in corso questa settimana in varie zone della città. I graffiti che appariranno su strade e piazze hanno l’ok della Sovrintendenza e sono realizzati con una sofisticata pittura a base di yogurt di scarto industriale, gesso e cellulosa che viene applicata per terra.

Disegnati con la tecnica degli stencil, sono completamente naturali e vengono ripuliti con un semplice getto d’acqua calda ad alta pressione. Tre le scritte realizzate, per il momento, ma la campagna istituzionale è destinata ad aumentare nel tempo: una in lingua inglese destinata ai turisti ‘Be aware! If you buy from illegal street vendors you feed crime. You can be fined up to 7.000 euro'; e due in italiano: ‘Animale! Quando non la raccogli l’animale non è il tuo cane, sei tu! La multa è di 160 euro’ e ‘Selvaggio! Non lasciare rifiuti ingombranti in strada. Se chiami l’199-163315. Il ritiro è gratis’.

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BANCARELLE PIAZZA S. FIRENZE, COMUNE REVOCA PERMESSI

Piazza San Firenze Comune

Dopo la sentenza del Tar conseguente il Comune di Firenze ha sospeso permessi delle 13 bancarelle di Piazza S. Firenze per la durata della mostra Xhixha.

L’amministrazione comunale di Firenze ha deciso per motivi di pubblico interesse la sospensione delle concessioni dei 13 posteggi per le bancarelle in piazza San Firenze per tutta la durata della mostra di Helidon Xhixha denominata ‘In ordine sparso’, organizzata dalla Galleria degli Uffizi nel Giardino di Boboli, che si sviluppa con un itinerario tra 15 installazioni monumentali di cui fanno parte anche le installazioni situate in piazza Pitti e l’opera in acciaio lucidato installata in piazza San Firenze intitolata ‘La “O” di Giotto’.

Lo fa sapere con una nota Palazzo Vecchio. La sospensione della concessione, si spiega, è dettata dal fatto che la mostra organizzata dalla Galleria degli Uffizi, che si chiuderà a fine ottobre, rappresenta un’opportunità per la valorizzazione della città e l’implementazione dell’offerta culturale e l’installazione collocata piazza San Firenze, come quelle in piazza Pitti, è fruibile gratuitamente quale parte integrante e imprescindibile per la comprensione dell’intero percorso espositivo.

Il provvedimento di sospensione è stato firmato stamani dall’amministrazione comunale, dopo che il tribunale amministrativo ha notificato in mattinata al Comune un decreto di sospensiva del trasferimento delle 13 bancarelle, conseguente a un ricorso presentato dagli ambulanti venerdì pomeriggio e discusso nella giornata di domenica. L’amministrazione procederà adesso alla richiesta di revoca delle misure cautelari monocratiche presentate stamani dal Tar.

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‘EATALY’, SI’ TOSCANA A SINISTRA: “FESTA A FIRENZE E’ REGALO A FARINETTI?”

 Eataly

E’ questa la domanda che si pone in una nota il consigliere fiorentino di Sinistra Italiana Grassi: “‘alla ‘festa del cibo di strada’ di Eataly si paga con ‘gettoni’ per eludere norme comunali, e Nardella è d’accordo.”

“Da ieri pomeriggio Via Martelli è stata invasa dai banchini della ‘festa del cibo in strada’ di Eataly. Si dice che non possano aprire nuove attività commerciali nell’area Unesco ed invece qualcuno può permettersi di ampliare la propria superficie di vendita occupando suolo pubblico. Sorprendente poi scoprire che negli stand gastronomici non si paga con soldi, ma con gettoni che i clienti possono acquistare precedentemente all’interno del negozio Eataly. Si tratta dell’ennesimo regalo del Comune a Farinetti o una iniziativa commerciale autorizzata eludendo le norme comunali?” Lo dice, in una nota, il consigliere comunale di Sinistra italiana Tommaso Grassi.

“Difficile capire la architettura e la strategia dei ‘gettoni’ se non con la volontà di eludere le norme sui mercati e sulle fiere e utilizzare procedure semplificate – aggiunge – Una festa in strada lunga quattro giorni da mattina a sera con cibi tutt’altro che economici: solo due piatti toscani su un totale di circa dieci piatti, ben lontano anche dal 70% richiesto per le attività commerciali in centro storico prima dell’ultimo regolamento”.

“Se l’azione del Comune è quella che stiamo vedendo con Eataly quello che poteva sembrare una moratoria e uno stop al cibo in strada diventa un aiuto alla rendita di chi l’attività ce l’ha già aperta e adesso ha ancora meno concorrenza. Almeno se la festa fosse stata organizzata da tutti i negozi di Via Martelli avrebbe sicuramente dato meno nell’occhio e attirato meno la nostra attenzione. Firenze riparte a sinistra presenterà a breve una interrogazione su quanto accaduto e per capire con quali modalità ed eventualmente sfruttando quali norme è stato possibile fare tutto ciò”.

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PISCINE FIRENZE, TURBATIVA D’ASTA: TRA INDAGATI ASSESSORE ALLO SPORT

dirigenti scagionanoOtto indagati a Firenze per turbativa d’asta e falso nell’assegnazione della gestione di piscine comunali: tra questi l’assessore allo sport Andrea Vannucci. Emerge così nella sua interezza un’inchiesta di procura e Gdf sugli affidamenti a privati di impianti sportivi, con un’ordinanza del gip Angelo Antonio Pezzuti su alcune interdizioni.

Il gip parla di “rapporto collusivo” e “intesa” tra assessore, dirigenti comunali e imprenditori a capo delle società sportive cui andavano le gare con concessioni irregolari. Il gip ha ordinato interdizioni dai pubblici uffici – chieste dai pm Giuseppina Mione e Filippo Focardi – per la dirigente dell’assessorato allo sport Elena Toppino (un anno) e il funzionario comunale Loris Corti (6 mesi) e dall’esercizio del”impresa ai privati Franco Bonciani, già segretario del Pd a Rignano, e Cipriano Catellacci (1 anno). Nessuna misura per Vannucci e gli altri indagati, il funzionario comunale Jacopo Vicini, e i membri della commissione gare Emilio Carletti e Stefano Perla.

Le presunte collusioni, riconosciute dal gip, per turbare le gare pubbliche coinvolgono sia il livello politico, rappresentato dall’assessore Vannucci, sia quello amministrativo che ne dipende, con Elena Toppino dirigente capo dell’assessorato allo sport nonché presidente della commissione gara e gli altri funzionari dello stesso assessorato.

Il gip inoltre rileva “la posizione di favore del Comune verso Franco Bonciani e Cipriano Catellacci”, quest’ultimo presidente di Firenze Pallanuoto asd indebitata col Comune per 338.000 euro circa. Su questo debito, sul piano di rientro e su una transazione tra la società sportiva di Catellacci e il Comune, il gip descrive l'”interesse di Andrea Vannucci” a favorire Catellacci al punto che l’assessore cerca uno sponsor per la Firenze Pallanuoto, in luogo di un altro che ha dato forfait, affinché la società si metta in regola e partecipi al bando per la ”Paganelli”.

Le gare turbate riguardano le piscine San Marcellino (2013) e Paganelli (2015) a Firenze. La loro gestione andò a società sportive riunite in associazione temporanea d”impresa (Ati) dove è stata evidenziata una marcata esposizione debitoria col Comune. Una condizione, questa, di esclusione certa dai bandi che però gli indagati omettevano di rilevare così come l”incompletezza delle domande di partecipazione. Inoltre, per la ”Paganelli”, il modo di formazione del bando, il punteggio per il reimpiego del personale e la durata della concessione doppia rispetto al previsto sono clausole per il gip inserite come “frutto dell’accordo collusivo fra funzionari comunali e Catellacci”. Nonostante tali aspetti, il gip Pezzuti ravvisa che proprio il rapporto illecito instauratosi tra gli indagati (figure del Comune e privati) avrebbe turbato entrambe le gare favorendo l’Ati guidata da Firenze Pallanuoto di Cipriano Catellacci e a cui aderiva, tra le altre, anche la società Acquatica Ssd di Bonciani e la Centro Nuoto Cittadella.

“Piena fiducia nella magistratura: siamo fiduciosi che gli indagati sapranno dimostrare la loro innocenza”. Questa la posizione di Palazzo Vecchio rispetto alle notizie emerse riguardo ad una inchiesta della procura di Firenze per turbativa d’asta e falso nell’assegnazione della gestione di alcune piscine comunali. Nell’ambito dell’indagine è indagato, tra gli altri, l’assessore allo sport Andrea Vannucci.

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