Unicoop Firenze: 2,4 milioni di vendite nel 2017 (+1,8%)

Unicoop Firenze: 2,4 milioni di vendite nel 2017 (+1,8%)

Il consiglio di sorveglianza di Unicoop Firenze ha approvato il bilancio 2017, dopo le 66 assemblee dei soci che si sono tenute nel mese di aprile in tutte le province su cui la cooperativa di consumo opera.

Il bilancio realizzato nel 2017 di Unicoop Firenze ha registrato dati sorprendenti: le vendite al lordo dell’Iva hanno raggiunto quota 2.416 milioni di euro (+1,8% sul 2016, dato superiore al trend nazionale del +1%), mentre l’utile netto è di 49 milioni, e le imposte sul reddito rappresentano uscite per 20 milioni.

“Chiudiamo un bilancio positivo – dichiara Daniela Mori, presidente del consiglio di sorveglianza – che conferma il nostro impegno per dare sempre più valore alla convenienza e al rapporto con il territorio”.

Gli investimenti complessivi effettuati nel 2017 ammontano a 32 milioni; nel triennio 2014-2016 gli investimenti sono stati di 187 milioni. Il patrimonio netto della cooperativa ammonta a 1.605 milioni di euro; il rapporto fra prestito sociale e patrimonio netto si attesta a quota 104, in calo rispetto al 2016. Ai soci è stato erogato l’equivalente di 164,9 milioni in sconti e buoni spesa.

L'articolo Unicoop Firenze: 2,4 milioni di vendite nel 2017 (+1,8%) proviene da www.controradio.it.

Firenze sul podio della trasformazione urbana in Italia

Firenze sul podio della trasformazione urbana in Italia

Con oltre un miliardo di investimenti in corso, terza dopo Milano e Roma, Firenze è la terza città italiana per numero ed entità di progetti immobiliari in sviluppo e per attrattività nei confronti degli investitori esteri, sia istituzionali che privati.

Questo grande interesse per il capoluogo toscano si spiega sia con una più generale ripresa del mercato italiano e regionale, ma anche per il ruolo di un’amministrazione che stimola il cambiamento urbano. Questi sono alcuni dei dati del Rapporto 2018 sul mercato immobiliare della Toscana, presentato oggi a Firenze da Scenari Immobiliari in collaborazione con Casa.it.

La Toscana è fra le prime regioni italiane per numero di compravendite immobiliari residenziali e, nell’area centrale, si piazza al secondo posto dopo il Lazio. Con 35.500 compravendite di case, nel 2017 la regione si è ritagliata il 6,3 per cento delle transazioni nazionali, e manterrà lo stesso peso anche nel 2018. Per l’anno in corso, infatti, le compravendite sono stimate intorno a 39.500 unità, continuando un trend di crescita che registrerà l’11,3 per cento in più sul 2017, poco al di sotto della crescita media italiana del 12,5 per cento attesa per la fine del 2018.

In Toscana il peso di Firenze rimane sempre prioritario rispetto agli altri capoluoghi, facendo registrare in media il doppio delle transazioni. L’andamento regionale delle compravendite dal 2008 mostra un allineamento costante a quello nazionale. Lo scorso anno la variazione si è mantenuta con il segno positivo al 2,9 per cento in più sul 2016, un dato più moderato rispetto al 16,2 per cento in più registrato nel 2016. In generale, il trend di crescita che sta interessando il Paese continua a manifestarsi anche in Toscana. In dieci anni le compravendite della regione sono aumentate del 9,1 per cento e del 10,3 per cento in Italia.

A livello di prezzi medi nominali, la Toscana ha mantenuto stabili i valori al metro quadro, con lo 0,5 per cento in meno nel 2017, mentre l’Italia ha perso lo 0,2 per cento nello stesso periodo. Nel 2018 la regione invertirà il trend negativo, con un aumento dello 0,5 per cento sui valori dello scorso anno. Secondo le stime, anche l’Italia registrerà prezzi con lieve rialzo, pari allo 0,3 per cento sul 2017.

Il mercato residenziale di Firenze è ormai fuori dalla crisi e prosegue sulla scia positiva iniziata già da qualche anno. Si stimano 5.300 compravendite per il 2017, con un aumento del 13,3 per cento previsti per il 2018. L’offerta si aggira attorno a settemila unità e stanno aumentando le opere di rinnovamento e rivalutazione dell’esistente attraverso investimenti privati, pertanto i volumi saranno mossi da un’offerta dominata dall’usato e dalle scorte di invenduto, ma in prevalenza riqualificato. Il fatturato è in aumento ormai dal 2014 con poco più di un 1,4 miliardi di euro, per arrivare a 1,5 miliardi di euro per il 2018, superando il volume raggiunto nel 2010.

Nel 2018 la città di Arezzo mostra un aumento delle compravendite e dei principali indicatori di mercato, compresi i prezzi medi nominali. Le transazioni hanno segnato una ripresa già dal 2015 e negli anni successivi hanno continuato l’andamento positivo, che proseguirà nel 2018 con il 7,7 per cento in più e 980 unità transate. L’offerta nel 2018 si attesta a 1.550 unità, con una domanda rivolta soprattutto al prodotto nuovo o ristrutturato di pregio, mentre il fatturato è atteso ancora in crescita del 5,5 per cento, per un ammontare di 141 milioni di euro.

In miglioramento nel 2018 il mercato residenziale di Grosseto. Le compravendite sono state 970 nel 2017 e saliranno a 1.020 nel 2018 con un incremento del 5,2 per cento, su un’offerta di 1.780 abitazioni. Il fatturato si attesta in 163 milioni di euro nel 2018 e risulta in crescita dell’1,6 per cento, dopo un 2017 di assestamento.

Il mercato immobiliare livornese continua a crescere. Si stimano 2.190 compravendite per il 2018, con un aumento del 6,8 per cento rispetto allo scorso anno. L’offerta si attesta in 3.300 unità, tra prodotto riqualificato di qualità e nuove costruzioni.

Il fatturato è in crescita ormai dal 2014 con un valore che ha raggiunto i 250 milioni di euro nel 2017 e un aumento del 5,2 per cento è atteso nel 2018

A Lucca le transazioni immobiliari hanno segnato una ripresa già dal 2015, mostrando un costante trend positivo che continuerà nel 2018, arrivando a 1.300 unità compravendute per una variazione del 13 per cento in più. L’offerta si attesta attorno a 1.820 unità nel 2018 con una domanda rivolta soprattutto al prodotto nuovo. Il fatturato è tornato a salire, con 223,4 milioni di euro nel 2017 e 247 milioni attesi per l’anno in corso, pari al 10,6 per cento in più.

Massa torna a registrare un aumento dei principali indicatori, con un aumento delle compravendite del 10,3 per cento sul 2017 per un totale di 750 unità. Anche l’offerta torna a crescere, superando le mille unità nel 2018, con il 6,2 per cento in più. Anche per il fatturato nel 2018 si stima un nuovo aumento del 9 per cento, superando cento milioni di euro e preparandosi a tornare ai livelli pre-crisi.

Una delle più prospere città della regione è Pisa. Nel 2017 sono state censite 1.550 unità oggetto di compravendita, e nel 2018 si prevede di avanzare a 1.650 con un aumento del 6,5 per cento. Il fatturato registra un aumento del 3,7 per cento circa in un anno rispetto al 2017, per un valore di 270 milioni di euro. Per il 2018 si attende un aumento dell’offerta del 2,1 per cento.

Anche a Pistoia continua il trend positivo. La città ha registrato un incremento delle compravendite nel 2017 con 980 unità scambiate, che cresceranno del 14,3 per cento nel 2018, arrivando a 1.120 compravendite. Il fatturato è stimato in crescita dell’11,9 per cento in un anno rispetto al 2017, per un valore di 185 milioni di euro.

A Prato si prevede un incremento delle compravendite per il 2018 con 2.380 unità vendute, ovvero il quindici per cento in più rispetto al 2017, mentre l’offerta è in aumento del 10,1 per cento. Il fatturato risulta in crescita del 12,8 per cento circa, con 367 milioni di euro nel 2017.

Sono state 650 le compravendite a Siena nel 2018, cioè il 3,2 per cento in più rispetto all’anno precedente, a fronte di un’offerta in rialzo dell’uno per cento che arriva a 1.020 unità sul mercato. Le ripercussioni sono positive anche sul fatturato, che è arrivato a 270 milioni di euro, cioè l’1,5 per cento in più in un anno.

“Il mercato immobiliare in Toscana – dichiara Mario Breglia, Presidente di Scenari Immobiliari – non si ferma alla prima casa, ma anzi offre opportunità interessanti per il segmento della seconda abitazione per stranieri e italiani, da mettere a reddito o da usare durante le vacanze estive. Per gli acquirenti stranieri la Toscana si conferma tra le prime regioni italiane per località turistiche insieme alla Sicilia. Le zone predilette in queste regioni sono quelle marittime e culturali, ma non troppo vicine ai centri urbani. Si scelgono località alla moda, meglio se nei pressi di località paesaggistiche di particolare rilievo e ben collegate”.

“I dati misurati dal nostro portale Casa.it – commenta Luca Rossetto, Amministratore Delegato del Gruppo Casa.it – rivelano prospettive di crescita per il mercato immobiliare toscano. Le richieste degli utenti generate dal nostro portale verso gli agenti immobiliari sono un indicatore affidabile degli andamenti futuri delle compravendite e mostrano una crescita media regionale del +35% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Nei capoluoghi di provincia si registra un trend di crescita positivo: molto bene Pistoia con +58% di richieste generate, seguono Livorno con un +48% e Prato con un +39%, mentre Grosseto e Arezzo si attestano rispettivamente a +38% e +34% di richieste generate rispetto all’anno precedente. Firenze si conferma un mercato molto vivace crescono le compravendite, aumentano i prezzi e si riducono i tempi di vendita medi. Casa.it rileva nel primo trimestre del 2018 un tempo medio di pubblicazione degli annunci sul capoluogo toscano pari a 34 giorni. Le zone più vivaci della città sono quelle del centro storico che registrano un aumento dei prezzi tra il 4% e il 7% durante i primi mesi del 2018. Questa crescita è frutto di una sempre maggiore propensione all’uso del portale e della app mobile da parte del pubblico, del maggiore interesse verso l’acquisto della casa e delle migliorate capacità tecnologiche di Casa.it nel catturare utenti interessati.”

A proposito del mercato della seconda casa da parte di acquirenti italiani, la Toscana si difende bene rispetto al resto d’Italia. Questo segmento del mercato residenziale ha riportato un aumento nel 2017 con il 6,7 per cento in più e 38mila compravendite, di cui il dieci per cento in Toscana. Lungo tutta la costa della regione è possibile trovare località turistiche di prestigio, che ogni anno richiamano acquirenti da tutta Itala e dall’estero. I prezzi nelle località marittime negli ultimi dodici mesi sono aumentati del 3,2 per cento di media, con una particolare attenzione per Porto ercole e Porto Santo Stefano in provincia di Grosseto, e Forte dei Marmi, in Versilia, dove i prezzi vanno da 7.500 euro al metro quadro a 14.300 euro. Le località lucchesi, con Viareggio al primo posto, registrano le punte più alte del mercato, con oltre sedicimila euro al metro quadro come valore massimo. Seguono Viareggio, Camaiore e Pietrasanta, con circa diecimila euro al metro quadro come valore massimo riscontrato.

L'articolo Firenze sul podio della trasformazione urbana in Italia proviene da www.controradio.it.

Tenta di strangolare moglie: arrestato marito “stalker”

Tenta di strangolare moglie: arrestato marito “stalker”

Un uomo 39enne è stato bloccato ieri mattina da una pattuglia della guardia di finanza intenta ad effettuare un regolare controllo nella zona vicino la stazione ferroviaria di Santa Maria Novella a Firenze: l’uomo stava tentando di strangolare la moglie in strada.

La pattuglia stava effettuando un regolare servizio di controllo economico del territorio, nei pressi della Stazione ferroviaria di Santa Maria Novella, ed è giunta all’individuazione del soggetto dopo aver notato che l’uomo, con particolare violenza, si trovava addosso ad una donna con l’intento di strangolarla. Sebbene la vittima chiedesse aiuto a gran voce e cercasse di liberarsi, l’uomo le aveva portato le mani intorno al collo dominandola con la sua stazza. Alla vista di ciò, la pattuglia delle Fiamme Gialle è intervenuta in soccorso della donna, immobilizzando – con molta fatica – l’aggressore che provava, anche con molta forza, a divincolarsi dalla presa.

Secondo quanto riferito dalle fiamme gialle dunque, l’uomo avrebbe reagito in modo violento verso i militari intervenuti e, sempre da quanto riportato, anche in passato aveva già avuto comportamenti violenti verso la moglie ed era tuttora sottoposto a un divieto di avvicinamento alla donna, disposto dal tribunale, perchè accusato di stalking, violenza sessuale e lesioni personali aggravate.

Il 39enne è stato quindi arrestato con le accuse di tentato omicidio, lesioni personali aggravate e stalking. La moglie è stata portata al pronto soccorso dell’ospedale di Careggi per essere medicata: ha riportato lesioni non gravi.

L'articolo Tenta di strangolare moglie: arrestato marito “stalker” proviene da www.controradio.it.

Firenze, droni al lavoro sui tetti delle chiese

Firenze, droni al lavoro sui tetti delle chiese

E’ in corso il monitoraggio delle coperture delle chiese che appartengono al Fondo Edifici di Culto del Ministero dell’Interno: i prossimi obiettivi saranno le chiese di San Marco, Santa Maria Maddalena dè Pazz e San Paolino.

Droni sorvoleranno nei prossimi giorni le chiese di San Marco, Santa Maria Maddalena de’ Pazzi e San Paolino per verificare le condizioni dei loro tetti: si tratta di un’inedita attività che la Prefettura sta conducendo in collaborazione con il Comando provinciale dei Vigili del Fuoco di Firenze e la Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio di Firenze, Prato e Pistoia. L’obiettivo è quello di approfondire la conoscenza dello stato manutentivo e di conservazione delle coperture dei complessi sacri appartenenti al Fondo edifici di culto del ministero dell’Interno, presenti nell’area metropolitana fiorentina.

Le operazioni vengono realizzate grazie all’impiego di droni, in dotazione ai Vigili del Fuoco, che costituiscono un ausilio di grande importanza per il controllo dei tetti e di tutti gli elementi architettonici svettanti, consentendo allo stesso tempo un notevole risparmio di risorse per l’amministrazione.

Dopo Montesenario e Vallombrosa, l’indagine si sposta ora a Firenze, dove saranno monitorate le chiese di San Marco (27 maggio), di Santa Maria Maddalena dè Pazzi (28 maggio) e di San Paolino (29 maggio).

Durante l’attività di sorvolo dei droni, per il tempo strettamente necessario allo svolgimento delle operazioni, non potranno essere consentiti né la sosta né il passaggio pedonale nelle zone limitrofe agli edifici da verificare.

La viabilità delle zone interessate dalle operazioni di accertamento sarà comunque garantita e le fermate degli autobus di linea urbana potranno subire variazioni che saranno comunicate preventivamente da Ataf.

In caso di pioggia, gli interventi saranno rinviati.

L'articolo Firenze, droni al lavoro sui tetti delle chiese proviene da www.controradio.it.

Nuovo regolamento per la tutela delle attività storiche

Nuovo regolamento per la tutela delle attività storiche

🔈Firenze, l’assessora allo sviluppo economico di Palazzo Vecchio, Cecilia del Re, ha presentato il nuovo regolamento per la tutela delle attività storiche.

L’amministrazione Nardella, avvalendosi anche di uno studio dell’Università di Firenze e, sfruttando l’articolo 52 del codice dei beni culturali, ha fatto una mappatura dei circa 200 esercizi storici in città per predisporre un nuovo regolamento che li tuteli e li valorizzi.

Tutelare la permanenza delle attività commerciali storiche in città, attraverso un divieto di trasformazione e impegnando il proprietario del fondo a mantenere i vincoli anche in caso di cessazione dell’attività.

È l’obiettivo del nuovo regolamento che dice stop alle trasformazioni e mette un freno alla rendita, considerando le attività storiche come elementi del patrimonio culturale cittadino.

Le nuove norme, che sono state presentate oggi in Palazzo Vecchio, hanno avuto il via libera della giunta nel corso dell’ultima seduta, su proposta dell’assessore allo Sviluppo economico Cecilia Del Re.

Viene introdotto un divieto di trasformazione alle attività storiche in relazione ad alcuni elementi che l’Amministrazione è interessata a tutelare e che saranno individuati per ciascun esercizio da un’apposita commissione tecnica. Inoltre, in caso di cessazione, il proprietario del fondo dovrà comunque impegnarsi a trovare un’attività che rispetti i vincoli imposti su quell’attività.

Sia la richiesta di trasformazione, che quella di cancellazione dalla lista delle attività storiche dovrà passare dal vaglio del Consiglio comunale.

Il regolamento, che dopo l’approvazione dovrebbe entrare in vigore tra circa 3 mesi, è stato accolto favorevolmente dalle associazioni di categoria. Prima, dicono, non eravamo nemmeno visti.

Sulla base dell’analisi condotta dalla commissione tecnica, le attività commerciali saranno suddivise in tre categorie: eccellenze storiche (categoria A), che saranno sottoposte a vincolo perché dotate di caratteristiche di pregio che l’amministrazione vuole tutelare; attività tradizionali (categoria B), che pur avendo più di 50 anni di anzianità, non saranno sottoposte ad alcun vincolo; ambulanti storici (categoria C).

Gli ambiti oggetto di indagine sono stati tre: elementi artistici e architettonici legati quindi all’immobile, all’insegna e agli arredi fissi e mobili; tipo di attività, quindi di lavorazione e servizi venduti; contesto urbano nel quale l’attività si inserisce (attività di servizio alla residenza o nel quale ci sono attività similari, per cui la perdita di quella attività costituirebbe una perdita per la città).

Altra novità riguarda l’adesione alla lista delle attività storiche, che non avverrà più solo su base volontaria ma anche su iniziativa dell’amministrazione.

Nel dettaglio, per essere considerate storiche le attività in sede fissa dovranno essere in possesso di una serie di requisiti: esercitare la stessa attività (in termini di tipologia di servizi o di genere merceologico) da almeno 50 anni in immobili siti nel Comune di Firenze, mantenendo inalterata (o comunque riconoscibile) l’originaria denominazione o insegna, a prescindere dall’eventuale passaggio di proprietà o affitto d’impresa; esercitare, fin dalla costituzione dell’impresa, la propria attività nella stessa sede, o in una sede analoga per posizione o significato storico, sociale o ambientale; svolgere attività di rilevante interesse per il mantenimento e il consolidamento delle tradizioni economiche, culturali, sociali e dell’immagine della città ai sensi delle convenzioni Unesco.

Per l’inserimento poi nella categoria delle ‘eccellenze storiche’ le attività dovranno presentare una o più delle 10 caratteristiche di pregio individuate dallo studio scientifico dell’Università di Firenze.

Il regolamento si applica a tutte le attività storiche presenti sul territorio del Comune di Firenze, non solo a quelle del centro storico.

Gimmy Tranquillo ha intervistato l’assessora Cecilia Del Re:

L'articolo Nuovo regolamento per la tutela delle attività storiche proviene da www.controradio.it.