Giornata mondiale del rifugiato, su Palazzo Vecchio logo Unhcr e #WithRefugees

Giornata mondiale del rifugiato, su Palazzo Vecchio logo Unhcr e #WithRefugees

Così il Comune di Firenze aderisce alla Giornata mondiale del rifugiato, che si celebra oggi. La proiezione, resa possibile grazie a Silfi spa, sarà visibile stasera a partire dalle 21.15.

Il logo dell’Unhcr e la scritta #WithRefugees saranno proiettati sulla facciata di Palazzo Vecchio a Firenze per la Giornata mondiale del rifugiato.

In occasione di questa ricorrenza l’Alto commissariato delle Nazioni unite per i rifugiati (Unhcr) intende promuovere iniziative di sensibilizzazione sulla condizione di oltre 65milioni di rifugiati nel mondo e anche quest’anno la Giornata si inserisce nell’ambito della campagna globale #WithRefugees, che ha l’obiettivo di incoraggiare la solidarietà verso le persone rifugiate, favorendo occasioni di incontro e conoscenza reciproca tra le comunità locali e i rifugiati.

“Il Comune di Firenze continua ad essere vicino all’Alto commissariato delle Nazioni unite per i rifugiati – ha detto l’assessore a Integrazione e Accoglienza Sara Funaro -. Anche quest’anno, infatti, abbiamo aderito alla Giornata mondiale del rifugiato proiettando su Palazzo Vecchio il logo dell’Unhcr e lo slogan #WithRefugees per sensibilizzare i cittadini sul tema dei rifugiati, della loro accoglienza e integrazione, questioni molto importanti soprattutto in questo particolare momento storico di crescente intolleranza in cui si cerca di fare leva sulle paure delle persone e sui pregiudizi verso chi è diverso”.

“Unhcr fa un grande lavoro per aiutare rifugiati e richiedenti asilo, uomini, donne e minori soli costretti a fuggire dal loro Paese a causa di guerre e violenze – ha continuato Funaro -, mentre per quello che ci riguarda, come Comune, siamo impegnati a tutelare le persone che scappano da guerre e violenze. Così contribuiamo al nostro dovere di italiani: essere solidali, dare assistenza e accoglienza, ispirandoci al principio di solidarietà verso le persone che hanno diritto alla protezione una volta abbandonato il proprio paese d’origine”.

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Millennium Sunset Concert: mille anni di San Miniato in musica

Millennium Sunset Concert: mille anni di San Miniato in musica

Mille anni di San Miniato in musica, mille ospiti e mille candele accese sul sagrato per il “Millennium Sunset Concert” con il panorama di Firenze al tramonto come scenografia: l’appuntamento è per domani, giovedì 21 giugno, a partire dalle 19,30.

Mille anni di musica, mille candele, mille partecipanti, una scenografia unica: quella del sagrato della Chiesa di San Miniato al Monte, con lo skyline di Firenze a fare da quinta al palco che ospiterà un’orchestra da 25 elementi giovedì 21 giugno, dalle ore 19.30 fino al tramonto: è’ il “Millennium Sunset Concert”, spettacolo di beneficenza patrocinato da Comune di Firenze e Consiglio della Regione Toscana, sostenuto da Palazzo Tornabuoni Associazione e organizzato dall’Associazione Passignano, no profit nata a Firenze nel 2017 con lo scopo di tutelare l’architettura, l’arte e le eccellenze italiane attraverso grandi eventi di fund raising finalizzati a un singolo progetto ben determinato.

In questo caso il ricavato dalla vendita dei biglietti del concerto, incluso nel cartellone delle celebrazioni per i mille anni dell’Abbazia, sarà devoluto alla realizzazione di una scultura, che sarà donata alla comunità di San Miniato e installata presso il complesso ecclesiastico.

L’intera serata è pensata come un flusso continuo tra musica, teatro e danza, scandito dalla voce narrante dell’attore Glauco Mauri, che attraverso alcuni episodi chiave ripercorrerà la storia di Firenze e dell’Abbazia di San Miniato degli ultimi mille anni. La musica seguirà lo stesso percorso, accompagnando gli spettatori in un viaggio dal Medioevo alla contemporaneità. Quest’ultima sarà rappresentata da un’opera inedita, scritta per l’occasione da Ian Cecil Scott, compositore fiorentino e direttore artistico dell’evento, eseguita in prima assoluta.

The Millennium Composition è costituita da quattro movimenti ispirati ai quattro elementi dell’universo: acqua, aria, terra e fuoco. Ciascun movimento è scritto secondo uno stile differente, in grado di evocare un luogo e una tradizione in particolare. L’acqua segue canoni orientali, con richiami a Cina, Giappone e Mongolia, l’aria ricorda la cultura yiddish e russa, il fuoco cita la cultura araba, mentre la terra parla il linguaggio dell’Occidente. Al termine di questo passaggio, i quattro temi si armonizzeranno, con un valzer viennese, diventando un unico movimento, e comunicando così un messaggio di pace e dialogo tra popoli, culture e percorsi diversi, eppure accordabili in un’unica melodia.

Ad aprire il concerto le musiche del Medioevo e del Rinascimento eseguite su antichi strumenti da Orpheus Ensemble. A seguire l’orchestra La Filharmonie, composta da 25 elementi e diretta dal Maestro Nima Keshavarzi, con Francesca Caligaris (soprano) e Antonia Fino (contralto), eseguirà musiche del repertorio classico, operistico e romantico, tra cui lo Stabat Mater di Giovanni Battista Pergolesi, O babbino mio caro, aria dell’opera Gianni Schicchi di Giacomo Puccini, e il Trittico Botticelliano di Ottorino Respighi. Ad accompagnare la musica saranno le performance teatrali a cura di Medici Dynasty produzione teatrale, che ridaranno vita ad alcuni tra i maggiori avvenimenti del millennio.

Il viaggio nel tempo terminerà con l’esecuzione del Millennium Composition, seguita da una preghiera a cura dell’Abate Bernardo, a cui faranno seguito un canto gregoriano e una sorpresa per tutti i partecipanti.

Il concerto terminerà quando il sole tramonterà dietro le colline, nel giorno del solstizio d’estate, facendo scivolare la platea nella luce dei vespri, momento altamente simbolico per la comunità benedettina. Come ricordo della serata ogni spettatore riceverà una candela e un portacandele realizzato esclusivamente per l’occasione da Migone, in edizione limitata di mille pezzi.

Il costo del biglietto è di 35 euro più i diritti della prevendita. I biglietti sono disponibili online su BoxOffice e TicketOne e nei rispettivi store, nonché direttamente a San Miniato al Monte, con la possibilità di acquistare gli ultimi biglietti all’ingresso fino alle ore 19 del giorno stesso del concerto.

Locandina evento: millennium sunset concert

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Comune Firenze: ok parcheggio multipiano da 170 posti per Oltrarno

Comune Firenze: ok parcheggio multipiano da 170 posti per Oltrarno

E’ stata approvata la realizzazione di un parcheggio multipiano privato in struttura. L’assessore Bettarini: “Un intervento molto atteso da tutto il quartiere per dare una risposta al problema della sosta”.

Un nuovo parcheggio multipiano da 170 posti tra via Pisana e via della Fonderia, con spazio di superficie da destinare alla sosta a rotazione: è quanto prevede la delibera presentata dall’assessore all’Urbanistica Giovanni Bettarini che ha avuto oggi il via libera della giunta di Palazzo Vecchio e sottopone l’intervento a verifica di assoggettabilità a valutazione ambientale strategica. L’intervento nell’area, per ubicazione e dimensione, può contribuire a risolvere i problemi della sosta in Oltrarno con la realizzazione di circa 170 posti auto da ospitare per la maggior parte in un parcheggio meccanizzato multipiano fuori terra da destinare ai residenti, mentre lo spazio di superficie rimanente potrà essere dedicato alla sosta di rotazione.

“Un’opera necessaria per dare una risposta al problema della sosta in Oltrarno particolarmente sentito dai residenti – ha detto l’assessore Bettarini – Un’esigenza più volte manifestata dal Consiglio del Quartiere 4 alla quale andiamo a dare risposta con un intervento importante per la realizzazione di 170 posti auto in una zona che ne ha particolarmente bisogno”.

La richiesta di intervento da parte del Quartiere 4 era stata formalizzata con una nota del Collegio di Presidenza nel settembre scorso.

Si tratta di un’area libera all’interno del tessuto storico consolidato che il regolamento urbanistico individua per la realizzazione del parcheggio privato in struttura con una quota di parcheggi pubblici a rotazione in superficie. L’intervento dovrà prestare particolare attenzione all’inserimento della struttura nel contesto esistente. La proposta di variante è subordinata alla procedura di verifica di assoggettabilità alla alla valutazione ambientale strategica.

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Teatro Goldoni di Firenze: in prima nazionale “Sogno di una notte di mezza estate”, Serdar Bilis dirige gli allievi de L’Oltrarno

Teatro Goldoni di Firenze: in prima nazionale “Sogno di una notte di mezza estate”, Serdar Bilis dirige gli allievi de L’Oltrarno

Debutta oggi in prima nazionale al Teatro Goldoni di Firenze “Sogno di una notte di mezza estate” di William Shakespeare con i ragazzi de “L’Oltrarno” diretti da Serdar Bilis. Lo spettacolo sarà a teatro fino al 28 giugno.

“Sogno di una notte di mezza estate” parla della gioventù, dei suoi desideri e sogni, ma anche delle frustrazioni che sperimenta nello scontro con le generazioni precedenti e con le vecchie tradizioni, con l’educazione e le regole della Città. L’oppressione politica, culturale e sessuale, cerca e trova una sua espressione in questo testo di Shakespeare.

Lo spettacolo presenta quel bivio cruciale della vita dove occorre prendere decisioni fondamentali per il futuro, proprio come quelle che saranno chiamati a operare Sara Bosi, Lorenzo Carcasci, Cecilia Casini, Giacomo Coen, Maria Costanza Dolce, Camille Dugay, Maziar Firouzi, Giulia Lanzilotto, Luca Massaro, Stefano Parrinello, Giovanni Toscano, gli studenti de L’Oltrarno, alla vigilia del loro percorso professionale.

Nell’opera vengono continuamente contrapposti la rigidità del mondo della Città e la libertà della Foresta, il vecchio e il nuovo, il prosaico e il fantastico ed in particolare il vincolo del matrimonio e la libertà sessuale. Musiche eseguite da Samuele Strufaldi. Il testo, scritto nel 1596, appare come un’evidente satira del matrimonio: poiché fu creato proprio nell’occasione di nozze aristocratiche, possiamo supporre che Shakespeare si sia divertito a prendersi gioco dei codici sociali dell’epoca. Codici che da allora sono cambiati oppure no?

Scappando nella Foresta di Arden, i giovani del Sogno, si ritrovano incantati dalle sue infinite possibilità e si imbarcano in un viaggio alla scoperta di sé; tuttavia la sfida dei fondamenti e dei capisaldi della società che li circonda metterà a repentaglio le loro vite.

Nonostante ciò, questa è una commedia, e come tale ha un lieto fine o meglio, ironico. Shakespeare qui, come in molti dei suoi lavori, ci lascia scorgere un barlume della visione di ciò che è sepolto nelle profondità della nostra coscienza, a noi decidere se si è trattato di un sogno o della realtà.

Spiega il direttore artistico Pierfrancesco Favino: “Con questo spettacolo la Scuola di Formazione del Mestiere dell’Attore – L’Oltrarno porta a compimento il primo triennio del corso di recitazione che alle selezioni del 2015 ha visto oltre 600 partecipanti provenienti da tutte le regioni italiane. Tra tutti abbiamo scelto i ragazzi che stasera vedrete in scena, credendo nel loro potenziale, sostenendoli e insegnando loro quotidianamente questo difficile mestiere che è il teatro, come in una vera bottega artigiana, dando loro la possibilità di affermare la propria esistenza per trovare il loro linguaggio e la loro verità, preparandoli infine ad affrontare il mondo del lavoro non per sopravvivere ad esso ma per cambiarlo. Questo è e rimane il nostro obiettivo per i corsi che verranno: creare una nuova generazione di attori che vadano a rinforzare le fila del teatro italiano, rendendolo competitivo a livello internazionale. Come ho già avuto modo di ricordare in diverse occasioni, credo che investire nella formazione dei giovani sia investire su di noi e che la qualità fa la differenza. Il mio desiderio per questi ragazzi e per quelli che verranno, è che domani siano accanto a me su quel palcoscenico e che siano anche più bravi. A voi che ci sostenete va il mio ringraziamento, per averci aperto le porte di questa città e soprattutto di questo quartiere, dandoci una casa per realizzare i nostri sogni”.

Una produzione Fondazione Teatro della Toscana, in collaborazione con Maggio Musicale Fiorentino.

 

 

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Fondazione Zeffirelli ospita Giornata contro leucemie: Ail Firenze sceglie opera Bernabei per rappresentare il momento 

Fondazione Zeffirelli ospita Giornata contro leucemie: Ail Firenze sceglie opera Bernabei per rappresentare il momento 

Sarà il Centro internazionale per le arti dello spettacolo della Fondazione Franco Zeffirelli ad ospitare domani, mercoledì 20 giugno, per la sezione fiorentina, la Giornata nazionale contro leucemie, linfomi e mieloma.

La Giornata, promossa dall’Associazione italiana contro le leucemie, linfomi e mieloma, e posta sotto l’Alto Patronato del presidente della Repubblica, rappresenta un’occasione molto importante per promuovere l’attenzione e l’informazione sulla cura delle malattie del sangue, sottolineando i grandi progressi della ricerca scientifica e delle terapie.

L’evento fiorentino sarà patrocinato da Regione Toscana e Comune di Firenze e sarà realizzato grazie alla generosità di due aziende. Per rappresentare simbolicamente questo momento Ail Firenze ha scelto un’opera di Pietro Antonio Bernabei, medico ematologo da sempre e studioso anche di pittura. L’opera, che sarà messa all’asta nel corso della serata, rappresenta un invito alla speranza riposta nella ricerca scientifica nel trovare soluzioni alle manifestazioni patologiche delle malattie del sangue e, come afferma lo stesso Bernabei, “si sviluppa intorno al valore estetico dell’immagine biologica nel contesto di ‘Bioarte'”, termine coniato dallo stesso ematologo per indicare l’ambito di contaminazione tra arte e scienze della vita.

Dalle 17.30 previste visite al Museo Zeffirelli, alle ore 18.30 sono in programma i saluti istituzionali con l’intervento del professor Pierluigi Rossi Ferrini e alle 19 un light dinner nella corte interna di Palazzo San Firenze. Durante la serata, condotta da Anna Maria Tossani, ci sarà anche l’esibizione Bandierai degli Uffizi. L’evento sarà anche un’occasione di raccolta fondi da destinare alle attività dell’Ail.

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