Vento forte, oggi allerta arancione a Firenze

Vento forte, oggi allerta arancione a Firenze

Codice giallo, invece, per rischio neve. Attiva la sala operativa della protezione civile del Comune

Doppia allerta oggi a Firenze: arancione per il vento forte e gialla per la neve. Il centro funzionale regionale ha emesso, per la zona che riguarda anche la nostra città, il bollettino di valutazione delle criticità con cui stabilisce codice giallo dalla mezzanotte alle 8 di lunedì 13 novembre e codice arancione dalle 8 alla mezzanotte di martedì 14 novembre per rischio vento e codice giallo dalle 8 alla mezzanotte di martedì per rischio neve. L’allerta riguarda, oltre Firenze, anche i Comuni di Bagno a Ripoli, Fiesole, Greve in Chianti, Impruneta, Lastra a Signa, Pontassieve, San Casciano in Val di Pesa, Scandicci e Tavarnelle Val di Pesa.
La sala operativa della protezione civile del Comune di Firenze è stata attivata per monitorare costantemente l’evoluzione delle condizioni meteo.

Norme di comportamento all’aperto – Evitare le zone esposte, guadagnando una posizione riparata rispetto al possibile distacco di oggetti esposti o sospesi e alla conseguente caduta di oggetti anche di piccole dimensioni e relativamente leggeri, come un vaso o una tegola; evitare con particolare attenzione le aree verdi e le strade alberate. L’infortunio più frequente associato alle raffiche di vento riguarda proprio la rottura di rami, anche di grandi dimensioni, che possono sia colpire direttamente la popolazione che cadere ed occupare pericolosamente le strade, creando un serio rischio anche per motociclisti ed automobilisti.
Norme di comportamento in ambiente urbano – Se ci si trova alla guida di un’automobile o di un motoveicolo presta particolare attenzione perchè le raffiche tendono a far sbandare il veicolo, e rendono quindi indispensabile moderare la velocità o fare una sosta; prestare particolare attenzione nei tratti stradali esposti, come quelli all’uscita dalle gallerie e nei viadotti; i mezzi più soggetti al pericolo sono i furgoni, mezzi telonati e caravan, che espongono alle raffiche una grande superficie e possono essere letteralmente spostati dal vento, anche quando l’intensità non raggiunge punte molte elevate. In generale, sono particolarmente a rischio tutte le strutture mobili, specie quelle che prevedono la presenza di teli o tendoni, come impalcature, gazebo, strutture espositive o commerciali temporanee all’aperto, delle quali devono essere testate la tenuta e le assicurazioni.
Norme di comportamento in casa – Sistemare e fissare opportunamente tutti gli oggetti che nella tua abitazione o luogo di lavoro si trovino nelle aree aperte esposte agli effetti del vento e rischiano di essere trasportati dalle raffiche (vasi ed altri oggetti su davanzali o balconi, antenne o coperture/rivestimenti di tetti sistemati in modo precario, ecc.).

Previsione fino alle 24 di oggi:
Oggi, domenica, minimo in formazione tra Golfo del Leone e Golfo Ligure per l’approssimarsi di una perturbazione dal nord Europa. Domani, lunedì, perturbato per la presenza di un profondo minimo sul nord Italia (996 hPa) alimentato da aria molto fredda ed instabile in lento spostamento verso sud-est; accentuato calo termico, intense correnti settentrionali e abbondanti nevicate fino a quote collinari in Appennino.
PIOGGIA: dal pomeriggio di oggi, domenica, possibilità di precipitazioni sparse generalmente di debole intensità, con cumulati medi non significativi e massimi puntuali fino a 10-15 mm. A partire dalle ore notturne e le prime ore di domani, lunedì, intensificazione delle precipitazioni che potranno risultare anche a carattere di rovescio o temporale. Dalla tarda mattinata le precipitazioni tenderanno a risultare più diffuse e persistenti in Appennino (in particolare sui versanti emiliano-romagnoli), mentre saranno sparse e più intermittenti altrove. Le precipitazioni tenderanno già nel corso della mattinata ad assumere carattere nevoso oltre 600-700 metri di quota.
Cumulati previsti per la giornata di domani, lunedì: lungo la dorsale appenninica medi fino a 20-30 mm, massimi fino a 50-60 mm (cumulati localmente superiori sui versanti emiliano-romagnoli, ma sotto forma di neve). Altrove cumulati fino a 10-20 mm e massimi fino a 40 mm in concomitanza dei rovesci temporaleschi più intensi (intensità oraria fino a 20 mm/h).
TEMPORALI: A partire dalle ore notturne e le prime ore di domani, lunedì, possibili temporali sparsi, possibili su tutta la regione, più probabili sulle zone appenniniche settentrionali e occidentali della regione.
VENTO: Oggi, domenica, rinforzo dei venti da ovest su costa livornese, alta Maremma, crinali appenninici e sottovento ad essi. Raffiche fino a 60-70 km/h. Dalle prime ore di domani, lunedì, rotazione e ulteriore rinforzo dei venti dai quadranti settentrionali su tutta la regione. Raffiche fino a 100-120 km/h in Appennino, fino a 80-100 km/h possibili su tutta la regione.
NEVE: Già a partire dalle prime ore di domani, lunedì, nevicate inizialmente attorno ai 1000 metri in rapido abbassamento di quota (quota neve generalmente attorno a 600 metri, localmente inferiore sui versanti emiliano-romagnoli). Accumuli a quote collinari abbondanti (20-30 cm) o localmente molto abbondanti (anche oltre 50 cm) sulle zone appenniniche, in particolare sull’alto Mugello e versanti emiliano-romagnoli delle province di Pistoia e Arezzo. Accumuli fino a poco abbondanti (5 cm) a quote di collina (attorno a 600 metro o temporaneamente inferiore) altrove.
GHIACCIO: nulla da segnalare.

Per informazioni sui fenomeni previsti:
http://www.regione.toscana.it/allertameteo
http://www.cfr.toscana.it
Per informazioni sui rischi e su come comportarsi:
http://www.protezionecivile.gov.it/jcms/it/view_cosa_fare_idrogeologico.wp?contentId=APP29842
http://www.regione.toscana.it/-/rischio-vento

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Denuncia stupro Firenze: studentesse non ci sono, rinvio udienza

Denuncia stupro Firenze: studentesse non ci sono, rinvio udienza

Slitta incidente probatorio per sentire loro racconti.

Rinviato al prossimo 22 novembre l’incidente probatorio per acquisire le testimonianze delle due studentesse americane violentate da due carabinieri a Firenze il 7 settembre scorso. Stamani si è tenuta una prima udienza davanti al gip Mario Profeta dove era previsto di sentire, con modalità protette, i racconti delle due ragazze. Ma l’udienza è stata impegnata dalla discussione delle varie parti su alcune questioni preliminari tanto che il giudice l’ha aggiornata.

Le due studentesse non erano presenti nell’aula bunker di Firenze dove si è tenuta questa prima udienza per l’incidente probatorio. Nell’aula bunker c’erano gli avvocati delle due studentesse e gli avvocati difensori dei due carabinieri Marco Camuffo e Pietro Costa accusati della violenza sessuale dopo aver accompagnato a casa, mentre erano di pattuglia, le due giovani americane. Assenti anche i due accusati, ma i loro difensori hanno specificato che ‘la loro presenza non era necessaria’.

Prevista, invece, la presenza delle due studentesse, che avrebbero dovuto, in momenti separati, rispondere alle domande del giudice: poichè negli ultimi giorni si prevedeva che
l’udienza sarebbe stata gravata da una discussione preliminare, non sono state fatte venire a Firenze. La questione era relativa ad una istanza della difesa del carabiniere Costa per ottenere un completo accesso agli atti di indagine del fascicolo curato dal pm Ornella Galeotti.

“Su nostra istanza – spiega uno dei difensori di Costa, avvocato Andrea Gallori, uscendo dall’aula bunker – abbiamo chiesto di poter mettere a disposizione delle difese tutti gli atti del fascicolo e anche su questo abbiamo discusso stamani”. Presenti anche due interpreti per il supporto alla traduzione degli atti.

Il gip di Firenze Mario Profeta ha confermato che l’incidente probatorio per acquisire le
testimonianze delle due studentesse americane che il 7 settembre hanno denunciato per stupro due carabinieri, si terrà con singole audizioni protette: ciò significa che, come nei processi per minori, la parte offesa risponderà a domande del giudice ma non degli avvocati. La modalità è motivata dal particolare tipo di reato, l’accusa di violenza sessuale, e dalle conseguenze psicologiche lasciate sulle vittime.

Stamani la discussione ha riguardato un’istanza della difesa del carabiniere Costa che chiedeva anche di poter svolgere l’incidente probatorio senza questa modalità di riguardo nei confronti delle due studentesse, in modo che anche gli avvocati difensori potessero fare domande. Il giudice Profeta ha rigettato l’istanza e nell’ordinanza che aggiorna l’udienza al 22 novembre ha confermato la modalità protetta.

La discussione è stata molto articolata su questo punto. Il pm Ornella Galeotti, anche lei
presente in aula bunker, si è opposta all’istanza della difesa, e così anche gli avvocati delle due studentesse, sottolineando il particolare stato di debolezza psicologica delle due vittime di violenza sessuale.

Uno di loro, avvocato Gabriele Zanobini, ha commentato questa parte dell’udienza come “un passaggio molto importante. Mi sono opposto anche io, come il pm, a questa richiesta, considerata la condizione delle mie assistite. D’altronde anche il giudice ha ravvisato che per i casi di violenza sessuale, oltre al codice di procedura penale, c’è anche una direttiva europea che impone l’audizione protetta in queste situazioni”.

Secondo quanto appreso, il gip Profeta non ha tenuto conto di alcune argomentazioni della difesa dei carabinieri che affermavano che le studentesse avrebbero potuto sostenere un contraddittorio in aula perchè maggiorenni, perchè dotate di capacità intellettuali e preparazione culturale. Temi, però, rispetto ai quali prevale l’attuale stato psicologico e morale delle vittime di violenza sessuale.

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Galluzzo (FI): esploso colpo fucile, colpita panchina giardino pubblico

Galluzzo (FI): esploso colpo fucile, colpita panchina giardino pubblico

Forse errore durante battuta caccia nel bosco confinante.

Un proiettile esploso da un fucile si è conficcato nel legno di una panchina nei pressi di un campetto da calcio in un giardino pubblico in viale de’ Tanini, nella zona del Galluzzo a Firenze.

Il colpo, secondo i primi accertamenti dei carabinieri, sarebbe stato sparato da un bosco
confinante col parco, forse, spiegano sempre i militari, per errore nel corso di una battura di caccia. L’episodio è accaduto ieri intorno alle 18,50.

A dare l’allarme sono stati alcuni ragazzini di una squadra di calcio giovanile che si stavano allenando nel campo. Hanno raccontato di non aver udito spari, ma di aver sentito un forte rumore provenire dalle vicinanze di una delle porte da calcio, come se una delle assi di legno delle panchine situate vicino alla porta fosse esplosa. Conficcata nel legno della panchina è stata trovata l’ogiva di un proiettile da fucile, del tipo di quelli usati per la caccia selettiva di cinghiali.

Accertamenti sono in corso per risalire al responsabile.

Secondo quanto precisato in un secondo momento dai carabinieri, nel terreno boschivo da cui sarebbe partito il colpo vige il divieto di caccia. Tuttavia in passato alcuni residenti della zona hanno segnalato la presenza non autorizzata di cacciatori.

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Aeroporto: 60% abitanti area Firenze favorevole potenziamento

Aeroporto: 60% abitanti area Firenze favorevole potenziamento

Sondaggio Ipr marketing per industriali fiorentini.

Il 62% degli abitanti nell’area fiorentina è favorevole alla realizzazione della nuova pista dell’aeroporto di Firenze: l’opera è considerata un’opportunità di sviluppo economico e di rilancio competitivo del territorio a livello internazionale. Consenso elevato tra gli abitanti di Firenze (67%), ma maggioranza di sì al progetto anche a Campi Bisenzio (51%) e Sesto Fiorentino (55%). E’ quanto evidenzia un sondaggio, commissionato da Confindustria Firenze, di Ipr Marketing sulla percezione dei cittadini nei confronti del progetto di ampliamento dello scalo fiorentino, condotto su un campione di 1500 abitanti tra Firenze, Campi Bisenzio, Sesto Fiorentino e Fiesole.

L’analisi, spiega una nota, evidenzia che l’80% degli intervistati ha conoscenza del progetto e il 60% ritiene che il potenziamento dell’aeroporto sia utile per lo sviluppo e per la competitività internazionale del territorio.

“Abbiamo condiviso questa iniziativa con tutte le categorie economiche di Firenze e con la Camera di commercio – ha sottolineato il presidente degli industriali fiorentini Luigi Salvadori -. Questa è dunque un’iniziativa per il territorio. Alla luce dei dati del sondaggio possiamo dire che la popolazione vuole la nuova pista. E’ una questione di adeguatezza alle necessità di una delle prime economie urbane italiane. E l’aeroporto è inadeguato anche dal punto di vista ambientale”.

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Rissa in centro Firenze: chiesto presidio sicurezza piazza San Lorenzo

Rissa in centro Firenze: chiesto presidio sicurezza piazza San Lorenzo

Gianassi: richiesto presidio fisso serale per almeno un mese.

Un contingente di forze dell’ordine speciale, fisso, per monitorare la situazione in Piazza San Lorenzo a Firenze, dopo la rissa a sprangate tra passanti e turisti avvenuta ieri: a chiederlo al ministero degli interni è il Cosp, il comitato per l’ordine pubblico al quale prendono parte tra gli altri Prefettura e Comune, riunito stamani. Ad annunciare la richiesta è stato l’assessore comunale alla sicurezza Federico Gianassi.

“Verrà presto inoltrata al ministero – ha detto – ciò che chiediamo è un presidio fisso, almeno in alcuni momenti della giornata, in particolar modo quello serale, per almeno un mese. Quanto è successo ieri – ha concluso Gianassi – è gravissimo”.

A chiedere un presidio è stata, in una nota, anche la Cisl: “a nome dei propri iscritti
che lavorano nel mercato di San Lorenzo, chiede alle autorità preposte di intervenire con un presidio fisso delle forze dell’ordine, al fine di tutelare gli operatori su area pubblica che lavorano onestamente, i commercianti, i residenti e i turisti”.

Dal Cosp di oggi, si apprende poi, è anche emerso che, nell’ottica della riqualificazione dell’area e della piazza vi saranno prossimamente controlli interforze sul commercio abusivo e verifiche di legalità tra i banchi degli ambulanti.

Ha presentato formale denuncia ai carabinieri, che adesso indagano per il reato di lesioni
personali, il 23enne bengalese rimasto ferito in una rissa avvenuta il pomeriggio del 7 novembre nei pressi del mercato di San Lorenzo, a Firenze. Il giovane, che ha riportato lievi contusioni giudicate guaribili in cinque giorni, è un ambulante del mercato.

Secondo il suo racconto, sarebbe stato aggredito da un gruppo di pakistani, con uno dei quali nei giorni precedenti aveva avuto un diverbio dopo che senza volerlo lo aveva urtato mentre era impegnato a spostare il suo banco. In difesa del bengalese sono intervenuti altri connazionali, e i due gruppi di sono fronteggiati anche con delle spranghe di ferro.

Sempre in base al racconto del 23enne, il pakistano lo aveva aggredito anche alcune ore prima della rissa, nella vicina piazza dell’Unita’ d’Italia.

“Nell’indifferenza dell’amministrazione comunale di sinistra, bande di stranieri si stanno impossessando del controllo del territorio in centro a Firenze. La maxi rissa tra 30 persone avvenuta l’altra sera in San Lorenzo, a colpi di mazze di ferro, bastoni e bottiglie, rappresenta un’escalation senza precedenti nel capoluogo toscano. È urgente fare un presidio fisso interforze. Nel frattempo ci chiediamo come intenda reagire il sindaco Pd, Dario Nardella”. Lo afferma il vicepresidente del Consiglio regionale della Toscana, e coordinatore fiorentino di Forza Italia, Marco Stella.

“Quello della sicurezza – sottolinea in una nota – è un problema di prim’ordine in tutta Italia, e Firenze non fa eccezione; ma mentre in altre città si corre ai ripari con misure repressive di controllo, a Firenze il Comune sta a guardare’.

Per Stella, “non è accettabile che due gang rivali di bengalesi e pakistani si affrontino a colpi di spranga in strada, in pieno centro, terrorizzando cittadini e commercianti, e rischiando di ferire i passanti. Serve una svolta, che solo un presidio fisso delle forze dell’ordine in centro potrà garantire”, conclude.

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