Firenze: vetri in piatti della mensa a scuola, Comune avvia verifiche

Firenze: vetri in piatti della mensa a scuola, Comune avvia verifiche

È successo ieri, sono stati trovati dei frammenti di vetro in dei piatti di una mensa scolastica, l’ipotesi è che vi siano caduti per la rottura di un bicchiere

Accertamenti della direzione istruzione del Comune di Firenze sono stati avviati dopo che ieri, nella mensa della scuola di Santa Maria a Coverciano, sono stati trovati dei frammenti di vetro in tre piatti destinati agli alunni. A notarli, prima che i bambini iniziassero a mangiare, sono state le maestre.

Secondo una prima ricostruzione, spiega il Comune in una nota, i frammenti sarebbero caduti per la rottura di un bicchiere nel refettorio. Gli accertamenti disposti dall’amministrazione comunale sono volti ad accertare quanto avvenuto e quali misure di controllo siano state adottate dai gestori dell’appalto della refezione, nei confronti dei quali, come previsto dal capitolato d’appalto, potrebbero scattare sanzioni.

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Firenze seconda città italiana più smart

Firenze seconda città italiana più smart

Prima Milano in testa da 5 anni, terza Bologna. In coda in questa classifica ‘smart’ solo le città del Mezzogiorno

Milano è la città più smart d’Italia per il quinto anno consecutivo, seguita da Firenze e Bologna: questo il top della graduatoria stilata da Fpa nel rapporto annuale ICity Rate 2018, presentato oggi a Firenze.

Trento, Bergamo, Torino, Venezia, Parma, Pisa e Reggio Emilia completano la classifica delle prime dieci smart city italiane; la coda è occupata da sole città del Mezzogiorno, con Agrigento fanalino di coda.

Il rapporto fotografa la situazione delle città italiane nel percorso per diventare ‘smart’, ovvero più vicine ai bisogni dei cittadini, più inclusive, più vivibili. Sono 15 le ‘dimensioni urbane’ individuate e analizzato da Fpa in ambito nazionale e internazionale e che tengono insieme 107 indicatori: si va dall’occupazione all’innovazione, dalla trasformazione digitale all’inclusione sociale, dall’istruzione ai rifiuti, dalla sicurezza alla mobilità sostenibile e al verde urbano.

“Dal rapporto ICity Rate 2018 emerge quanto sia cruciale il ruolo del capitale umano nel determinare il posizionamento complessivo delle città”, afferma Gianni Dominici, direttore generale di Fpa, secondo cui però “la sostenibilità è un obiettivo ancora lontano per le città italiane, anche per quelle più avanzate nello sviluppo della smart city, che appaiono in difficoltà nella gestione e conservazione della qualità dell’aria e dell’acqua, dei rifiuti e del territorio. Le città leader devono perciò impegnarsi maggiormente su questi versanti”.

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Firenze, per area Unesco stretta commercio alimenti e risciò

Firenze, per area Unesco stretta commercio alimenti e risciò

Modifiche al regolamento per la tutela del centro storico da parte della giunta comunale quali limitazioni ai risciò, nuova stretta sul commercio alimenti e stop ai ‘bagarini’ davanti ai musei

La giunta comunale di Firenze ha approvato modifiche al regolamento per la tutela del centro storico, su proposta dell’assessore allo sviluppo economico e turismo Cecilia Del Re: fra le novità introdotte, lo stop ai ‘bagarini’ davanti ai musei, risciò consentiti solo in alcune zone del centro e nuova stretta contro i ‘furbetti’ del trasferimento e dell’ampliamento delle attività alimentari in area Unesco.

“Con queste modifiche – ha spiegato l’assessore, riferendosi all’ultimo punto citato – i trasferimenti di attività in centro storico rimarranno ovviamente consentiti, ma nei locali lasciati liberi da queste attività non potranno più aprire ristoranti, bar o altre attività che prevedano la vendita di cibo. Un intervento per garantire che il saldo tra le attività alimentari trasferite e quelle nuove sia zero”.

I cosiddetti ‘risciò’, mezzi con più di due ruote utilizzati a fini turistici, potranno entrare e circolare solo in alcune zone dell’area Unesco, che saranno individuate dal Comune con la Sovrintendenza “per contribuire a delocalizzare i flussi turistici – sostiene Palazzo Vecchio – e promuovere altre aree della città attraverso percorsi espressamente autorizzati”.

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PARC ex Scuderie Cascine: dal 18 al 21 ottobre l’Open Program

PARC ex Scuderie Cascine: dal 18 al 21 ottobre l’Open Program

Dal 18 al 21 ottobre sarà la volta dell’Open Program diretto da Mario Biagini con un Seminario libero di canto, due spettacoli e un Incontro cantato. L’ingresso è libero

L’intenso fine settimana al PARC ex Scuderie Cascine di Firenze dell’Open Program del Workcenter of Jerzy Grotowski and Thomas Richards inizia giovedì 18 ottobre con il Seminario libero di canto: due sessioni (giovedì 18 dalle ore 19:30 alle ore 21:30 e sabato 20 dalle ore 17 alle ore 19) in cui Mario Biagini e i suoi colleghi insegnano canti del loro repertorio, appartenenti alla tradizione afro-americana e afro-ispanica.

Durante il Seminario i partecipanti sperimentano una possibilità di incontro attraverso il canto e anche la danza, imparando come abitare un luogo assieme ad altri, in modo attivo e responsabile. Si può passare anche solo a dare un’occhiata, arrivando pure dopo l’inizio e andando via in qualsiasi momento. Inoltre, non è necessario partecipare a entrambe le sessioni.

Il Seminario dà a chiunque vi partecipi gli strumenti per prendere parte in maniera più consapevole all’Incontro cantato di domenica 21.

Venerdì 19 ottobre, ore 21, va in scena il primo spettacolo in programma, con tutti e 9 gli attori dell’Open Program, Le parole nascoste (The Hidden Sayings): un piccolo gruppo di persone si incontra per interrogarsi sui propri miti, di fronte alla città. Pronunciano parole tratte da testi della prima Cristianità (qui tradotte principalmente dal copto e provenienti dall’area comprendente l’Egitto, il Medio Oriente e la Grecia) e le intrecciano con canti della tradizione afro-americana.

Si domandano quale può essere per loro, oggi, il senso, l’urgenza di questi canti e di questi testi, che sono entrambi, sebbene in modi diversi, alle radici del mondo in cui viviamo.

Sabato 20 ottobre, alle ore 21, dopo la seconda sessione del Seminario libero di canto, ci sarà la prima assoluta di Le storie di Katie (Katie’s Tales), un monologo di e con Agnieszka Kazimierska, diretto da Mario Biagini.

È la storia di una donna e del suo innamorato, che dopo un fatto terribile è partito con la promessa di tornare, un giorno. Katie, accompagnata da una coppia di domestici stranieri, vive protetta nel suo giardino, all’ombra dei suoi ciliegi, testimoni silenziosi della sua vita. Ogni giorno riceve delle visite, ogni momento potrebbe essere quello del ritorno del suo innamorato: Katie si tiene pronta.

Con le sue storie, ci parla del desiderio e dell’attesa. Sta di fronte alle sue luci e alle sue ombre, all’incrocio tra passato e futuro. Pur aspettando, è lei stessa in viaggio, si sposta lungo i fotogrammi vividi della sua vita, senza lasciare il suo giardino e i suoi ciliegi.

Il desiderio che Katie incarna ci interroga sul luogo a cui apparteniamo e sul ruolo della nostra coscienza, nel flusso assordante degli avvenimenti, nel turbine confuso dei desideri.

Infine, domenica 21 ottobre, dalle ore 17 alle ore 19, l’Open Program conclude il suo intervento autunnale a Firenze con un Incontro cantato, un evento performativo di natura partecipativa con una struttura fluida composta da canti tradizionali, per lo più della diaspora africana, da elementi di danza e frammenti di testo. L’Incontro, guidato da un nucleo di artisti preparati, permette alle persone di entrare in contatto l’una con l’altra, e con se stesse, attraverso, appunto, il canto e la danza, ma anche solo la semplice presenza.

Ci si prende cura di un agire condiviso: i partecipanti diventano co-creatori di un’opera d’arte che va oltre le diversità culturali e sociali, favorendo la creazione di uno spazio di riconoscimento e interazione nel rispetto di sé e degli altri, e mettendo in discussione i nostri preconcetti su che cosa siano comunità, appartenenza, identità, diversità.

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Al via completamento emissario riva destra Arno

Al via completamento emissario riva destra Arno

🔈Firenze, presentato il progetto di completamento dell’emissario in riva destra dell’Arno, ovvero un collettore da un chilometro e 300 metri di lunghezza che corre sotto il Fosso Macinante.

Si tratta di un progetto da 4,9 milioni di euro, finanziato dal Piano Città, che durerà 800 giorni e migliorerà sensibilmente la situazione degli allagamenti nella parte a nord, dalla Stazione Leopolda, viale Rosselli e viale Belfiore.

Il progetto, approvato dalla giunta comunale, è stato presentato dal sindaco Dario Nardella, dagli assessori all’ambiente e alla mobilità Alessia Bettini e Stefano Giorgetti, e dal presidente di Publiacqua Filippo Vannoni.

“Con questo intervento che va a sostituire l’ultimo tratto del vecchio collettore del Poggi risalente a Firenze Capitale – ha sottolineato il sindaco Nardella – completiamo tutto il sistema dello smaltimento delle acque reflue in città dopo la fine dell’emissario in riva sinistra, inaugurato nel 2014 (Ersa), risolviamo l’annoso problema degli allagamenti e contemporaneamente ripuliamo il Fosso Macinante, che adesso è maleodorante. Il cantiere non graverà sulla bolletta dell’acqua dei cittadini e non comporterà problemi di traffico”.

“Si tratta – ha affermato l’assessore Bettini – di un importante intervento di collaborazione che coinvolge Comune e Publiacqua e che risana la zona anche dal punto di vista ambientale: lungo il Macinante non ci saranno più ristagni d’acqua d’estate e il Fosso verrà ripulito dalla vegetazione infestante che verrà sostituito da manti erbosi”.

“Il problema degli allagamenti, soprattutto in viale Belfiore – ha aggiunto l’assessore Giorgetti – è molto sentito dai residenti ed esercenti e ho svolto anche diversi sopralluoghi per valutare la soluzione migliore. Il completamento dell’emissario è un intervento strutturale che aiuterà a risolvere questo tema”.

L’emissario di riva destra risale agli anni Novanta e costò oltre 45 miliardi di lire, per una lunghezza totale di 8,2 chilometri. Il progetto del completamento andrà in gara a breve e i lavori partiranno presumibilmente a primavera.

“Siamo molto contenti – ha dichiarato il presidente di Publiacqua Filippo Vannoni – di quanto andiamo a presentare stamani. Con il secondo lotto andremo infatti a completare un’opera attesa da anni e strategica per il sistema fognario della città di Firenze. Un intervento che, assieme alla grande opera di Ersa, costata 75 milioni di euro e realizzata in appena 4 anni, fa fare un salto di qualità sul fronte dello smaltimento dei reflui e del sistema fognario”.

Gimmy Tranquillo ha intervistato il sindaco di Firenze Nardella e Mirko Leonardi direttore della direzione ambiente del Comune di Firenze:

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