Toscana, professionisti: arrivano i voucher per gli over 40

Toscana, professionisti: arrivano i voucher per gli over 40

La Regione Toscana ha messo a disposizione mezzo milione di euro ed è stato appena pubblicato il bando per i liberi professionisti over 40, che potranno approfittare di un voucher per pagarsi un corso di formazione. Domani, 19 gennaio, durante un convegno a La Compagnia, un incontro per parlarne.

Possono farne richiesta i lavoratori autonomi di tipo intellettuale, ovvero chi è iscritto all’albo di un’ordine, di un collegio o di una associazione professionale, oppure è iscritto alla gestione separata Inps, i quali abbiano compiuto quaranta anni entro la data di scadenza ultima per presentare le domande, residenti o domiciliati in Toscana , in possesso di partita IVA.

Il bando avrà scadenze trimestrali. Il contributo minimo è di duecento euro ma si può arrivare fino a tremila: sarà concesso al beneficiario del voucher o, tramite delega, all’ente che organizza il corso.

La misura si somma a quella, analoga, rivolta ai giovani professionisti fino a quaranta anni, il cui bando in corso scade il 3 aprile 2018. L’intervento è cofinanziato dal Programma operativo regionale (Por) del Fondo sociale europeo (Fse) 2014-2020 ed in particolare dalle risorse finanziarie stanziate sull’asse A “Occupazione”.

Di agevolazioni e incentivi per i professionisti in Toscana si parlerà anche venerdì 19 gennaio nel corso di un convegno al Cinema della Compagnia in via Cavour a Firenze.
Le opportunità sono tante: dalle garanzie e i contributi in conto interesse a quelli per tirocini, dal microcredito e i prestiti a tasso zero per gli investimenti in nuove tecnologie fino ai finanziamenti a tasso zero per startu up e nuove imprese. Organizza la Regione, con la collaborazione della Commissione regionale dei soggetti professionali, e l’interesse è così grande che i posti sono già tutti esauriti.

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Domani pomeriggio riaprirà completamente via del Romito

Domani pomeriggio riaprirà completamente via del Romito
Sarà riaperta completamente domani pomeriggio via del Romito, interessata da ieri da lavori di Toscana Energia per una fuga di gas. Dopo la chiusura totale nella prima fase dei lavori, ieri sera era stata riaperta una corsia. Domani alle 15 è prevista la riapertura di tutta la strada.
Il traffico, che ieri ha notevolmente risentito della chiusura, oggi è risultato più scorrevole, con miglioramenti anche nella zona di Novoli e via Forlanini, interessate da un cambio della viabilità legato ai cantieri della tramvia. Domattina è prevista anche la riasfaltatura e la riapertura dell’ultimo tratto di via Vittorio Emanuele, chiuso da stamani per la rottura di un tubo dell’acqua.

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Scuola Firenze: cibo da casa, solo 44 bambini su oltre 20 mila ne fanno uso

Scuola Firenze: cibo da casa, solo 44 bambini su oltre 20 mila ne fanno uso

Resi noti i primi dati ufficiali della novità introdotta da quest’anno nelle scuole di Firenze. Solo lo 0.2% non usufruisce del pasto comunale.

Dopo il via libera, anche nelle scuole di Firenze, ai cibi preparati a casa, i dati premierebbero il servizio mensa che dopo la bufera di polemiche sui menù rivisitati dell’anno scorso, sembra stia vivendo una stagione di ritrovata fiducia da parte delle famiglie. Solo 44 bambini su 22.031 farebbero uso infatti del cosiddetto ‘pasto domiciliare’ a seguito della scelta ad inizio anno scolastico da parte delle famiglie di sottoscrivere un modulo per chiedere l’esenzione dei figli dal servizio mensa, scelta che una volta fatta è in vigore fino a giugno. È stato lo stesso ministero dell’Istruzione a vedersi costretto, dopo la sentenza della Corte d’appello di Torino, a inviare alle scuole una circolare che aprisse al pasto “fai da te” nel rispetto delle ”condizioni igienico-sanitarie” e vietando lo scambio di alimenti tra alunni.

Oltre al sapere chi ha il pranzo al sacco e chi mangia il cibo della mensa, Palazzo Vecchio avrebbe anche  monitorato in questi primi quattro mesi che tipo alimenti vengono portati da casa e purtroppo di quei 44 bambini 15 farebbero uso quotidiano di Junk food, ovvero schiacciate, pizze e panini e comunque non verrebbe mai fatto portare un pranzo completo dal punto di vista nutrizionale, con latitanza di verdure, pesce e reiterazione della stessa tipologia di cucinato, di affettato o di frutta. C’è dunque anche nel cibo portato da casa una preoccupazione che riguarda la qualità rispetto alla dieta alimentare che dovrebbe seguire il bambino o la bambina. Rispetto invece al menù della mensa gli aggiustamenti di questo anno scolastico con l’aumento di alcune grammature, la sostituzione di alcune ricette e la modifica di qualche abbinamento sembrano trovare un maggior gradimento rispetto alle proteste dell’anno scorso.

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Sversamento accidentale di gasolio nel fiume Sieve

Sversamento accidentale di gasolio nel fiume Sieve

Publiacqua ha annunciato l’incidente ambientale. Temporaneamente interotta, a misura cautelare, la produzione del potabilizzatore di Pontassieve.

Uno sversamento accidentale di gasolio ha interessato stamani il fiume Sieve. Un problema che, si legge in una nota di Publiacqua, ha avuto origine a Vicchio (Firenze) e in conseguenza al quale si formata nel fiume una chiazza galleggiante di idrocarburi che si muove seguendo la corrente del corso d’acqua, monitorata da protezione civile, Arpat e dal personale Publiacqua.

I tecnici hanno cautelativamente e temporaneamente interrotto la produzione del potabilizzatore di Pontassieve fino a quando la chiazza non supererà la presa dell’impianto. Nessuna conseguenza, assicura Publiacqua, date le capacità di accumulo dell’impianto e il numero di utenza da esso servita, sull’approvvigionamento del comune di Pontassieve.

Publiacqua, in coordinamento con Arpat e protezione civile, sta monitorando il cammino della chiazza di gasolio e continuerà a farlo anche nelle prossime ore quando il gasolio proseguirà il suo percorso in Arno e quindi verso il Comune di Firenze.

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Sguanci: “accetterei la sfiducia per malogoverno, non per fascismo”

Sguanci: “accetterei la sfiducia per malogoverno, non per fascismo”

Il presidente del Quartiere 1, Massimo Sguanci, si affida nuovamente a Facebook dopo la bufera sulle sue esternazioni su Mussolini: “ho 35 anni di attività politica impegnata nell’antifascismo a parlare per me”.

“Io sono molto di più e molto meglio di un post mal scritto e potrei accettare di essere sfiduciato se si dicesse che ho amministrato male ma certamente non per l’accusa di essere fascista o revisionista, cosa che non sono e che anzi ho sempre combattuto”. Così, con un nuovo post su facebook, il presidente Pd della circoscrizione 1 di Firenze Maurizio Sguanci

L’esponente democratico, domenica sera, era finito al centro delle polemiche per aver scritto su facebook che: “Fatto salvo che Mussolini è la persona più lontano da me e dal mio modo di pensare, nessuno in questo Paese ha fatto, in quattro lustri, quello che ha fatto lui in vent’anni”.

Nel post di oggi Sguanci, che già si era scusato domenica sera, torna a farlo di nuovo, ma, spiega, “non posso accettare è che mi venga dato di fascista o revisionista. Io ho 35 anni di attività politica impegnata nell’antifascismo a parlare per me. Ci sono decine famiglie magrebine o arabe che ho aiutato a trovare case e alloggi, a mettere al riparo i loro figli. Ci sono centinaia di ragazzi africani che sono passati dal mio negozio, che è quasi un segretariato sociale, ci sono vent’anni di impegno nel sociale. Domandiamo a tutte queste persone chi è Maurizio Sguanci e qual è il suo impegno”.

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