Pasqua al museo: ecco i musei di Firenze aperti per il ponte

Pasqua al museo: ecco i musei di Firenze aperti per il ponte

Il museo di Palazzo Vecchio sarà aperto a Pasqua e Pasquetta con orario prolungato. Saranno visitabili anche gli scavi archeologici del teatro Romano e la Torre. Nei due giorni festivi saranno aperti anche il Museo Novecento e Santa Maria Novella. Gli altri musei civici saranno chiusi a Pasqua e aperti a Pasquetta.

Ecco gli orari completi:

Palazzo Vecchio e Scavi Archeologici, Piazza Signoria 1: domenica 1 e Lunedì 2 aprile h. 9.00 – 23.00

Torre: domenica 1 e Lunedì 2 aprile h. 9.00 – 21.00 (accesso sospeso in caso di pioggia. La visita terminerà al Camminamento di ronda)

Museo Novecento, Piazza Santa Maria Novella, 10: domenica 1 e Lunedì 2 aprile h. 11.00 – 20.00

Santa Maria Novella, Piazza Santa Maria Novella e Piazza Stazione,4: domenica 1 aprile h.13.00 – 17.30; lunedì 2 aprile h. 9.00 – 19.00

Museo Stefano Bardini, via dei Renai 37: domenica 1 aprile CHIUSO; lunedì 2 aprile h. 11.00 – 17.00

Cappella Brancacci, Piazza del Carmine, 14: domenica 1 aprile CHIUSO; lunedì 2 aprile h. 13.00 – 17.00 (prenotazione gratuita ma obbligatoria: 055-2768224 / 055-2768558)

Fondazione Salvatore Romano, Piazza Santo Spirito: domenica 1 aprile CHIUSO; lunedì 2 aprile h. 13.00 – 17.00

Museo Bigallo, Piazza San Giovanni, 1: domenica 1 aprile CHIUSO; lunedì 2 aprile visite accompagnate h.10.00 e 12.00 (Richiesta la prenotazione: 055 288496)

Museo del Ciclismo Gino Bartali, Via Chiantigiana, 175 – Ponte a Ema: domenica 1 aprile CHIUSO; lunedì 2 aprile CHIUSO

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Investe con auto presunto ex amante moglie, arrestato 47enne 

Investe con auto presunto ex amante moglie, arrestato 47enne 

La vittima è stata diagnosticata con ferite guaribili in 20 giorni ed una frattura al ginocchio.

Avrebbe investito di proposito un uomo di 56 anni, poi sarebbe sceso dall’auto e lo avrebbe picchiato, procurandogli ferite giudicate guaribili in 20 giorni. Per questo un 47enne è stato arrestato dalla polizia, ieri pomeriggio a Firenze. Avrebbe spiegato ai poliziotti di aver agito spinto dalla gelosia, accusando il 56enne di essere stato in passato l’amante di sua moglie.
Coinvolto nell’incidente anche un amico del 56enne. Colpito anche lui dall’auto, ha riportato la frattura di un ginocchio. Secondo quanto ricostruito, il 47enne stava rientrando a casa in auto col figlio minorenne quando, arrivato quasi davanti alla sua abitazione, ha visto il 56enne e l’amico che stavano scaricando del materiale da un furgone. Accecato dalla rabbia avrebbe sterzato bruscamente, investendoli entrambi e sbalzandoli contro il loro furgone.
Poi sarebbe sceso e avrebbe iniziato a prendere a calci e pugni il 56enne, ancora a terra dolorante, quindi lo avrebbe afferrato con violenza per il collo. La dinamica dei fatti sarebbe stata confermata da alcuni residenti, che dopo aver assistito alla scena sono intervenuti riuscendo ad allontanare il 47enne, ponendo così fine all’aggressione. L’uomo è stato arrestato per lesioni aggravate e denunciato per il possesso ingiustificato di oggetti atti a offendere, a causa di un bastone trovato nel bagagliaio della sua auto. Il pm di turno ha disposto per lui la detenzione domiciliare, in attesa della convalida dell’arresto da parte del gip.

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Ex clinica il Pergolino, occupata dal 2015: ‘Rischio incidenti, assenti autorità’

Ex clinica il Pergolino, occupata dal 2015: ‘Rischio incidenti, assenti autorità’

Nell’ex casa di cura Il Pergolino, occupata dal Movimento di lotta per la casa dal 2015, ci sono pericoli, dovuti ad interventi di chi vi abita abusivamente, per i quali la proprietà declina ogni responsabilità, sottolineando “l’inerzia” delle autorità competenti, a parte un decreto di sequestro preventivo nel 2017.

Questo in sintesi il contenuto di una nuova lettera inviata dall’amministratore unico dell’ex casa di cura a prefetto, questore, sindaco e anche al cardinale di Firenze e al presidente del tribunale fiorentino, dopo una precedente missiva del febbraio 2017.

Tra i problemi indicati in seguito all’occupazione: allacci abusivi alla rete elettrica “con fili volanti e precari”, modifiche interne ai locali, “innumerevoli” parabole tv sul tetto, porte antincendio sfondate, costruzione di baracche nei parcheggi, l’installazione di “una canna fumaria in facciata”. Alcuni coltivatori di terreni confinanti lamentano poi lo “sversamento nei campi di liquami provenienti dalle fosse biologiche”.

“La situazione di pericolo per la sicurezza degli occupanti e dei passanti in via del Pergolino è evidente – si spiega -.Perché si muova qualcuno, si deve aspettare che succeda una tragedia, come già successo più volte in situazioni analoghe? La proprietà ed il conduttore hanno fatto tutto ciò che si poteva fare a livello di azioni per la tutela sul piano legale, cercando di coinvolgere i politici locali, sempre mantenendo un atteggiamento di tolleranza e pazienza”, ma “non ci sono mai stati cenni di risposta. Vista la carenza di intervento da parte delle autorità coinvolte e della giustizia”, si ritiene “che la responsabilità di eventuali incidenti o danni a persone o cose che dovessero succedere non possa in alcun modo essere imputata al conduttore o al locatore, bensì all’inerzia di tutte le autorità che sono state (finora inutilmente) coinvolte”.

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La tribù dei giovanissimi: la paranza raccontata da Saviano

La tribù dei giovanissimi: la paranza raccontata da Saviano

In scena, domani 29 marzo alle ore 21,00, al Tetaro Puccini di Firenze, il nuovo Progetto Teatrale di Roberto Saviano e Mario Gelardi, che trae la sua ispirazione dall’omonimo romanzo “La Paranza dei bambini” dello stesso Saviano.

Il Nuovo Teatro Sanità e Mario Gelardi non sono solo resistenza e non sono semplicemente teatro. Loro sono il nucleo intorno al quale alla Sanità, a Napoli, si costruisce un presente reale, che si può toccare vedere e ascoltare. Un futuro che si può immaginare. Loro sono voci che sovrastano urla, sono mani tese. Con loro, con Mario, lavoro per portare in scena “La paranza dei bambini”. Solo loro possono trasformare in corpi, volti e voci le mie parole.

Hanno scarpe firmate, famiglie quasi normali e grandi ali “d’appartenenza” tatuate sulla schiena. Sfrecciano in moto contromano per le vie di Napoli perché sanno che la loro unica possibilità è giocarsi tutto e subito. Non temono il carcere né la morte. Sparano, spacciano, spendono. Sono la paranza dei bambini.

Nel gergo camorristico “Paranza” significa gruppo criminale, ma il termine ha origini marinaresche e indica le piccole imbarcazioni per la pesca che, in coppia, tirano le reti nei fondali bassi, dove si pescano soprattutto pesci piccoli per la frittura di paranza. L’espressione “paranza dei bambini” indica la batteria di fuoco, ma restituisce anche con una certa fedeltà l’immagine di pesci talmente piccoli da poter essere cucinati solo fritti, proprio come quei giovanissimi legati alla camorra che Roberto Saviano racconta nel suo ultimo best seller.

E quel romanzo diventa ora uno spettacolo teatrale che racconta una verità cruda, violenta, senza scampo. Non a caso lo spettacolo nasce nel Nuovo Teatro Sanità, un luogo ‘miracoloso’ nel cuore di Napoli, dove si tenta di costruire un presente reale e immaginare un futuro possibile, che sia quanto più lontano possibile dalla contraddizione dentro la quale sono intrappolati quei bambini della paranza: ‘Io per diventare bambino ci ho messo dieci anni, per spararti in faccia ci metto un secondo’.

‘L’infanzia è una malattia, un malanno da cui si guarisce crescendo’, diceva William Golding, l’autore de ‘Il signore delle mosche’. E come nel romanzo di Saviano così anche nello spettacolo i protagonisti creano una loro comunità che impone regole feroci per perdere l’innocenza e diventare grandi.

Dopo la felice esperienza dello spettacolo ‘Gomorra’, Roberto Saviano e Mario Gelardi si uniscono di nuovo in questo progetto teatrale per raccontare la controversa ascesa di una tribù adolescente verso il potere, pronta a piombare nel buio della tragedia scespiriana e nel nero infinito dei fumetti di Frank Miller.

 

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Frecce Tricolori al Piazzale, chiuso stamani viale dei Colli

Frecce Tricolori al Piazzale, chiuso stamani viale dei Colli

Firenze ospita le celebrazioni del 95esimo compleanno dell’Aeronautica Militare. Oggi la cerimonia presso il piazzale Michelangiolo, per la quale sono previsti
provvedimenti per la mobilità, come la chiusura dalle 9.45 alle 13.30 del viale dei Colli. Ieri prove di volo sopra la città.

Le celebrazioni coincidono anche con gli 80 anni della presenza della Scuola Militare Aeronautica “Douhet” e nell’occasione è in programma anche la cerimonia del giuramento e il battesimo del primo corso della scuola.

Prove di volo, ieri sopra a Firenze in vista dell’arrivo delle Frecce tricolori, che oggi, a dieci anni di distanza dall’ultima volta, torneranno a salutare il capoluogo toscano.

Molti gli eventi, aperti alla cittadinanza, in programma: il passaggio delle Frecce da Firenze sarà accompagnato dalla cerimonia militare solenne a Piazzale Michelangelo alla quale è annunciata la presenza del ministro della Difesa Roberta Pinotti. Intanto nell’ambito delle celebrazioni,  inaugurata una mostra fotografica a tema aeronautico alla Galleria delle Carrozze di Palazzo Medici Riccardi, e stasera ci sarà un concerto al Teatro della Pergola.

Quanto alla giornata di oggi, il Comune ha istituito provvedimenti di mobilità per l’area intorno al piazzale Michelangelo, ecco i divieti e le modifiche in dettaglio:

I primi provvedimenti propedeutici sono già in vigore e consistono nei divieti di sosta nel piazzale Michelangiolo. Divieti di sosta in via delle Porte Sante (tratto viale Galilei-via Monte alle Croci), via del Monte alle Croci (tratto via delle Porte Sante-viale Galileo) e piazzale Galilei. Divieto di sosta anche in viale Poggi per l’istituzione del parcheggio per i mezzi con contrassegno invalidi.

Passando all’evento dalle 9.30 scatteranno divieti di sosta nel piazzale Michelangiolo negli spazi riservati al Tp e bus turistici. Alle 9.45 sarà la volta dei divieti di transito in piazzale Michelangiolo, viale Michelangiolo, viale Galileo, viale Poggi, piazza degli Unganelli/via del Giramontino. Il provvedimento sarà in vigore fino alle 13.30 per tutti i mezzi eccetto Ataf e scuolabus, che potranno passare già dalle 13,  e mezzi interessati all’evento con specifica autorizzazione.

Su viale Michelangelo potranno circolare anche i veicoli diretti e in uscita dall’ex Iot, i mezzi dei frontisti, veicoli diretti e in uscita dalle attività ricettive nell’area, mezzi provenienti da via San Miniato al Monte per la sola corsia discendente in direzione via Marsuppini; su viale Galileo deroga per i veicoli provenienti da via San Leonardo in uscita verso piazzale Galileo, mezzi dei frontisti compresi quelli di via del Giramontino, veicoli a servizi di disabili. Inoltre dalle 9.45 alle 13.30  scatteranno divieti di transito anche nelle strade laterali afferenti alle aree chiuse con deroghe per i veicoli diretti ai passi carrabili o in sosta su strada in uscita.

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