Firenze, allerta neve: contromisure per viabilità e trasporti pubblici

Firenze, allerta neve: contromisure per viabilità e trasporti pubblici

Verrà garantito il servizio Ataf al minimo della capacità, autobus equipaggiati con catene e gomme termiche. Alia pronta a schierare gli spargisale: interverrano su tutta la viabilità con priorità per le arterie del traffico. Rossi: “particolare attenzione all’effettiva efficienza e preparazione”.

Il servizio Ataf sarà attivo nelle forme minime indispensabili: 72 bus con catene piú una decina con gomme termiche (se le condizioni lo consentiranno ci potranno essere 30-40 mezzi in piú). Quanto alla tramvia il servizio è garantito salvo eventi eccezionali.

Per chi usa l’auto si ricorda l’obbligo delle catene a bordo (che dovranno essere montate in caso di neve) o l’utilizzo delle gomme termiche. La polizia municipale intensificherà i controlli nei punti di maggiore flusso del traffico. I cittadini sono comunque invitati a muoversi solo se necessario.

Con altre ordinanze sono state disposte sia la sospensione del servizio raccolta rifiuti che la chiusura dei cimiteri (salvo che per le sepolture). Per l’emergenza sono già pronti  25 spargisale di Alia (8 grandi, 7 medi e 10 piccoli) più quelli degli operatori privati: complessivamente saranno operativi 33 mezzi. 110 i volontari della protezione civile che si sono suddivisi le zone di intervento per essere operativi e rapidi nel raggiungere le varie aree di eventuale crisi.

Per la viabilità principale, che ha priorità di intervento, sono interessati 485 chilometri nelle seguenti zone: viali di circonvallazione nord – sud; viale Lavagnini e Careggi; viadotto Indiano e viale XI Agosto; via Aretina, Cure Oberdan Masaccio; via Pistoiese, via Baracca e Porta al Prato; piazza Gaddi, viale Talenti, Torregalli, Legnaia, Soffiano, Isolotto e Argingrosso; via Forlanini e via Vittorio Emanuele; via Faentina, Cure alte, San Domenico e Settignano; viadotto Marco Polo e Lungarni da nord a sud; viale Redi, via Mariti e Rifredi; viale Guidoni, via Pistoiese e via Baracca; Firenze sud e Affrico; via Bolognese.
A seguire, tutte le altre zone della città saranno interessate dallo sgombero neve o eventuale salatura delle strade. In particolare, al centro storico sono destinati 10 piccoli spargisale.

Una raccomandazione a dare “particolare attenzione all’effettiva efficienza e preparazione”, in vista delle possibili precipitazioni nevose in Toscana. Lo scrive il governatore Enrico Rossi in una lettera: “Si richiamano pertanto le strutture territoriali responsabili della gestione della viabilità – sottolinea -, a verificare preventivamente la propria organizzazione, in particolare l’effettiva operatività dei mezzi e l’adeguata disponibilità di sale”.

“Tale attenzione è indirizzata anche verso le Amministrazioni comunali”, anche “per gli aspetti di eventuale assistenza ai soggetti particolarmente fragili”. Rossi, spiega una nota, invita poi “ad una verifica circa l’effettiva disponibilità operativa dei sistemi di contrasto alle possibili interruzioni nell’erogazione dei servizi”.

Gimmy Tranquillo ha seguito la conferenza stampa di Nardella:

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Allerta neve: chiuse scuole ed università a Firenze

Allerta neve: chiuse scuole ed università a Firenze

Il sindaco Dario Nardella ha emesso un’ordinanza di chiusura delle scuole, università e cimiteri per la giornata di domani a Firenze. Anche il Comune di Scandicci ha deciso di chiudere gli istituti.

Allerta arancione per neve dalla mezzanotte di stasera fino alle 18 di domani (fino alla mezzanotte sull’Appennino) sui settori centro settentrionali della Toscana e codice giallo sempre per neve nelle altre zone. Codice giallo invece per ghiaccio e vento.

Così la protezione civile regionale la cui allerta ha portato a ordinanze di chiusura delle scuole per domani in più comuni, compresi Firenze e Scandicci come annunciato dal sindaco Dario Nardella. Nel capoluogo toscano, dove saranno chiuse anche università e i cimiteri, i fiocchi sono attesi da stanotte, con cumulati da 2,5 cm a 10 cm: attivata, ha spiegato il sindaco, l’unità di crisi di Palazzo Vecchio.

“Abbiamo fatto predisporre tutte le misure necessarie a garantire la massima attenzione, prevenzione e precauzione – ha detto Nardella -, ho firmato un’ordinanza per chiudere le scuole di ogni ordine e grado domani”. Il sindaco ha aggiunto che si tratta “di una misura resa necessaria dallo stato di fatto, per ridurre i disagi, che altrimenti potrebbero essere ancora più elevati”.

Circa 80 i bus attrezzati con gomme termiche o catene circoleranno per garantire “un servizio minimo, con eventuale rafforzamento se le condizioni meteo lo consentiranno”, è stato spiegato ancora. La tramvia sarà in funzione sia pure con possibili rallentamenti, salvo il verificarsi di situazioni eccezionali o critiche. Nardella ha poi lanciato un appello ai fiorentini “ad usare l’auto solo se necessario, e ricordando l’obbligo di catene a bordo, da montare in caso di neve. E’ opportuno anche evitare di sostare sotto gli alberi per il rischio di caduta dei rami”.

Nel Fiorentino scuole chiuse anche negli undici comuni del’Empolese Valdelsa e a Rignano sull’Arno. Scuole chiuse poi a Prato (dove saranno chiusi anche impianti sportivi all’aperto, parchi e cimiteri), a Manciano nel Grossetano, a Castiglionfiorentino (Arezzo), a Montecarlo, in provincia di Lucca.Altri comuni stanno decidendo in queste ore.

 

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Corruzione: 3 arresti a Firenze, interdetto funzionario pubblico

Corruzione: 3 arresti a Firenze, interdetto funzionario pubblico

Tre imprenditori arrestati, interdetto un funzionario pubblico in servizio nella sede fiorentina del Provveditorato regionale alle opere pubbliche, tutti indagati, tra l’altro, per corruzione.

Gli sviluppi di un’inchiesta, condotta da guardia di finanza e procura di Firenze, che a fine 2016 aveva portato al’arresto di un altro funzionario pubblico e del legale rappresentante di un’azienda edile fiorentina, hanno portato all’arresto, uno in carcere e due ai domiciliari, di 3 imprenditori e interdetto un funzionario pubblico. Le misure sono state disposte in esecuzione di misure cautelari emesse dal gip di Firenze Paola Belsito. I provvedimenti di interdizione sono stati disposti per 8 mesi. Nell’inchiesta, coordinata dai pm Luca Turco e Christine Von Borries, indagato un altro funzionario del provveditorato regionale alle opere pubbliche: nei sui riguardi il gip si è riservato sull’applicazione della misura interdittiva all’esito dell’interrogatorio.

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Biglietto unico per Museo dell’Opera del Duomo e Museo della Misericordia

Biglietto unico per Museo dell’Opera del Duomo e Museo della Misericordia

Dal 1 marzo, il Museo dell’Opera del Duomo e il Museo della Misericordia a Firenze saranno visitabili con un unico biglietto, grazie alla convenzione, della durata di un anno, siglata tra l’Opera di Santa Maria del Fiore e l’Arciconfraternita della Misericordia di Firenze.

Entrambi con sede in Piazza Duomo, i due musei sono tappe fondamentali per chi voglia conoscere la storia e le origini di Firenze. Fondato nel 1891, negli ambienti trecenteschi dove Michelangelo scolpì il David, per raccogliere le opere eseguite nei secoli per i monumenti della Cattedrale di Firenze, il Museo dell’Opera del Duomo è stato completamente rinnovato e ampliato nel 2015. In uno spettacolare allestimento sono presentate le 750 opere della collezione, tra cui i capolavori dei maggiori artisti del tempo: da Michelangelo a Donatello, Arnolfo di Cambio, Lorenzo Ghiberti, Andrea Pisano, Antonio del Pollaiolo, Luca della Robbia, Andrea del Verrocchio e altri ancora.

Il Museo della Misericordia, inaugurato nel 2016, è la testimonianza di sette secoli di vita dell’istituzione più antica di Firenze, l’Arciconfraternita della Misericordia di Firenze, fondata nel 1244. Il percorso museale presenta 80 pezzi – tra manoscritti, stemmi, quadri, oggetti d’uso e arredi – esposti in 14 stanze per una superfice di circa 560 metri quadri, che consentono di ricostruire come operò nei secoli il Sodalizio, primo del genere nel mondo. Le opere esposte sono frutto di committenze artistiche, di lasciti e di donazioni che fino al 2016 erano solo parzialmente visibili al pubblico perché conservate in uffici e archivi.

“L’Opera di Santa Maria del Fiore – spiega il presidente dell’Opera di Santa Maria del Fiore Luca Bagnoli – si è posta l’obiettivo di essere sempre più vicina alle esigenze del territorio e della collettività. L’accordo siglato tra le due istituzioni va in questa direzione. Ci auguriamo di poter far conoscere il Museo della Misericordia, un gioiello della nostra città, ai tanti turisti che visitano i nostri monumenti”. “Abbiamo sottoscritto con molto piacere questo accordo – sottolinea il provveditore della Misericordia di Firenze Giovangualberto Basetti Sani -, per noi è un grande onore poter attivare questa collaborazione con uno dei musei più importanti e conosciuti a livello internazionale. La Misericordia di piazza Duomo è nata e cresciuta assieme alla città di Firenze, e siamo felici di poter dare ai tanti turisti provenienti da tutto il mondo la possibilità di conoscere la nostra istituzione tanto cara ai fiorentini, perché Firenze e la Misericordia sono profondamente legate da secoli di storia comune”.

 

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Firenze, Nuovo Pignone: Stangarone nuovo presidente

Firenze, Nuovo Pignone: Stangarone nuovo presidente

Nuovo presidente per il Nuovo Pignone di Firenze, società del gruppo Baker Hughes, a Ge company: è Michele Stangarone. Succede a Massimo Messeri, in carica dal 2011, che, si spiega in una nota, ha deciso di ritirarsi dal 1 aprile 2018, dopo 43 anni al servizio della società.

Stangarone, attualmente vice presidente di Nuovo Pignone e vice presidente globale vendite per il business turbomachinery & process solutions di Bhge, è entrato in Nuovo Pignone nel 1985 come ingegnere di turbomacchine.
Ad annunciare la nomina è stato Lorenzo Simonelli, presidente e ad di Baker Hughes che ha ringraziato Messeri per il suo “importante contributo”. Sotto la sua presidenza (la più lunga nella storia dell’azienda fiorentina), “Nuovo Pignone – ha detto Simonelli – ha estremamente rafforzato i legami con interlocutori chiave del territorio come istituzioni, mondo della ricerca e tessuto industriale, giocando sempre un ruolo da protagonista prima nel gruppo Ge oil & gas e adesso in Bhge e nelle comunità in cui l’azienda ha le proprie sedi. Il valore generato dall’ottima integrazione con il territorio che si è creata durante la presidenza Messeri è indiscutibile. Proprio per questo, la nuova presidenza opererà in piena continuità con la precedente ed è Michele Stangarone la persona più adatta per ricoprire questo ruolo”: rappresenta “al meglio la sintesi tra l’eredità di eccellenza tecnologica dell’azienda metalmeccanica fiorentina e la multinazionale innovativa che siamo oggi”.
Massimo Messeri ha detto: “Lavorare in Nuovo Pignone è stato per me motivo di grandissimo orgoglio in tutti questi 43 anni di servizio. Ho avuto il privilegio di vedere l’azienda crescere, affrontare nuove sfide e allargare sempre di più i propri confini, portando avanti la grande eredità e competenza tecnologica che la contraddistingue da sempre”. Ha poi ringraziato Simonelli e chi è venuto prima di lui per la fiducia “e tutti i collaboratori e i dipendenti che in questi anni mi hanno affiancato e che ho cercato di rappresentare al meglio. La piena condivisione di valori e obiettivi tra me e Michele garantisce continuità al lavoro svolto in questi anni e a lui va il mio migliore augurio di buon lavoro”.

Stangarone – che nel corso della sua carriera nell’azienda fiorentina è stato 10 anni negli Usa come direttore delle vendite per il Nord America, tornando poi in Italia nel 2000 per ricoprire una serie di incarichi, venendo poi nominato presidente & ceo Europa nel gennaio 2016 e assumendo la sua attuale carica nel luglio 2017 – si è unito alle parole di ringraziamento nei confronti di Messeri: “Durante la sua presidenza – ha detto – ha contribuito a consolidare la posizione di Nuovo Pignone come azienda leader sia a livello tecnologico, che a livello di impegno per gli investimenti in Italia, contribuendo in modo decisivo a creare un clima di dialogo e collaborazione con le istituzioni locali e nazionali e con le parti sociali, che ha permesso di portare avanti obiettivi strategici per tutte le parti. Sono onorato di continuare a servire la società in questo incarico ed orgoglioso della competenza, dedizione e passione che differenziano il Nuovo Pignone. Attraverso il grande valore del suo capitale umano, l’azienda ha saputo esprimere nei decenni altissima tecnologia ed innovazione a tutti i livelli. È mia intenzione assicurare piena continuità con il lavoro portato avanti da Massimo”.

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