Firenze: Comune riconoscerà figli di coppie omosessuali

Firenze: Comune riconoscerà figli di coppie omosessuali

Lo ha annunciato il sindaco di Firenze Dario Nardella, parlando a margine del congresso della Uil Toscana a Palazzo Vecchio.

“Credo che questo atto come quello di molti altri colleghi sindaci, sia il segno di riconoscere prima di tutto attenzione verso le persone, perché la realtà della società civile ci pone davanti responsabilità dalle quali non possiamo scappare”. Ha detto il sindaco di Firenze.
Nardella ha spiegato di aver ricevuto in questi giorni “lettere molto significative e toccanti di coppie omosessuali che hanno figli e che chiedono il loro riconoscimento. Visto che io credo che la nostra attenzione debba essere prima di tutto rivolta a questi bambini, mi sono convinto a procedere già a partire da oggi al riconoscimento dei figli di coppie omosessuali attraverso la trascrizione nei registri dell’anagrafe con l’indicazione di tutti e due i genitori, qualunque sia il tipo di pronuncia giudiziaria alla base. Ovvero qualunque sia il giudice, italiano o straniero”.
La decisione, ha puntualizzato il sindaco, non è una risposta alle parole sulle ‘famiglie arcobaleno’ del nuovo ministro per la Famiglia, Lorenzo Fontana. “Credo che sia semplicemente una coincidenza, non mi sono mai sognato di decidere l’iscrizione in risposta al ministro Fontana. Non do cosi tanta importanza al ministro Fontana”.
Tuttavia, ha proseguito Nardella, “ho trovato davvero inaccettabili le parole del ministro e anche curiosa la precisazione in merito al fatto che il tema trattato non facesse parte del contratto di governo. Vorrei sapere se l’Italia può parlare e discutere di tutto quello che non c’è nel contratto di governo, perché mi pare che in questo contratto di governo, a parte le cose irrealizzabili, in generale non ci sia tutto lo scibile umano”.
Il sindaco ha quindi aggiunto che “vorremmo avere il permesso di Salvini per parlare e discutere delle cose che sono fuori dal contratto, e magari vorremmo anche sapere l’opinione dei ministri su tutte le cose che sono fuori dal contratto di governo”.

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Al via il recupero della Fortezza con le risorse del Patto per Firenze

Al via il recupero della Fortezza con le risorse del Patto per Firenze

Al via il restauro e la valorizzazione della Fortezza da Basso: la giunta ha approvato il progetto esecutivo del primo lotto di lavori, pari a 2 milioni di euro; le risorse derivano dal Patto per Firenze, siglato dal sindaco Dario Nardella con l’allora presidente del Consiglio Matteo Renzi nel novembre 2016.

Le risorse derivanti dal Patto per Firenze daranno il via al recupero di un monumento molto importante per la città e i cittadini fiorentini, attraverso un progetto congiunto e necessario: l’intervento riguarda il restauro e la valorizzazione delle cortine murarie esterne comprese tra il bastione Rastriglia, il bastione Bellavista e la porta Alla Campagna, sul lato del parcheggio di piazzale Montelungo. I lavori prevedono il restauro conservativo dei paramenti esterni oltre ad alcuni interventi di messa in sicurezza delle aree a queste afferenti e gli approfondimenti archeologici necessari per avviare la valorizzazione di parte dei camminamenti e delle gallerie di contromina alla base dei bastioni. Il piano di recupero, infatti, prevede l’avvio di percorsi e itinerari di fruizione pubblica che saranno sperimentati a partire dal cantiere. I lavori dureranno poco meno di un anno e inizieranno a fine estate.

L’importo totale dei lavori di recupero della Fortezza, approvato a dicembre 2016, è di 142 milioni di euro, da finanziare in parte con i contributi della Camera di Commercio, in parte con la risorse del Patto e in parte con risorse proprie. Per quanto riguarda il Patto per Firenze, attiva interventi per 680 milioni da destinare a una serie di interventi, dalle tramvie alla valorizzazione della Fortezza da Basso, dalla rimozione dell’amianto dall’Isis da Vinci alle piste ciclabili all’ampliamento del museo di Santa Maria Novella.

“Finalmente – ha dichiarato il sindaco Dario Nardella – partiamo con la valorizzazione di questo importante monumento cittadino, collocato strategicamente nel centro storico e ben collegato alla stazione centrale e tra pochi mesi alla tramvia. Un vero e proprio gioiello, sede ideale di mostre e congressi e grandi kermesse come Pitti Uomo”. “Un lavoro congiunto come questo – ha aggiunto il sindaco – dimostra che la collaborazione istituzionale è fondamentale per raggiungere obiettivi condivisi nell’interesse della città. La Fortezza è un’altra di quelle opere strategiche per Firenze e per la vita dei cittadini attesa da molto tempo e finalmente sbloccata”.

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Firenze, ciclista cade su una catena e batte la testa, muore all’ospedale

Firenze, ciclista cade su una catena e batte la testa, muore all’ospedale

E’ morto ieri mattina all’ospedale di Careggi (Firenze) il ciclista di 60 anni caduto sabato scorso 2 giugno a Santa Croce sull’Arno (Pisa) mentre stava percorrendo un tratto della via Francigena nei pressi di Poggio Adorno.

La vittima, Fabio Siess, residente a Tortona (Alessandria) e originario di Trieste, aveva sbandato sullo sterrato in un tratto di discesa e, perdendo il controllo della bicicletta, è finito contro la catena, cadendo e battendo la testa a terra. Portato in elisoccorso a Firenze per le gravi condizioni, purtroppo non è migliorato.
Secondo quanto ricostruito la bicicletta era finita contro una catena in ferro tirata tanto da far sbalzare a terra il ciclista. La notizia del decesso è stata confermata dagli organizzatori del Tuscany Trail, la manifestazione a cui Siess stava partecipando assieme ad amici.
“Lo sport è vita ma purtroppo – scrivono i promoter sulla loro pagina Facebook nel fare le condoglianze alla famiglia – nonostante le precauzioni, a volte, succedono eventi imponderabili che ci mettono di fronte a cose più grandi di noi”.

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Spacciano in bagni della scuola a Firenze, indagati 5 minori

Spacciano in bagni della scuola a Firenze, indagati 5 minori

Scoperto con le telecamere un notevole spaccio di droga nei bagni di un istituto tecnico di Firenze. L’inchiesta è della procura presso il tribunale dei minorenni del capoluogo toscano. Cinque i ragazzi indagati, di età compresa tra i 16 e i 17 anni.

Le indagini, coordinate dal procuratore capo Antonio Sangermano e condotte dalla squadra mobile della polizia di Firenze, hanno svelato la presenza di un market della droga allestito nei corridoi dei bagni della scuola. I giovani pusher e i loro acquirenti sono stati immortalati da alcune telecamere piazzate dalla polizia.

Secondo quanto appreso, i clienti degli spacciatori sarebbero almeno una ventina, tutti studenti dell’istituto, per la maggior parte minori. Per due degli indagati sarebbero stati accertati in modo incontrovertibile episodi di spaccio. Approfondimenti sulla posizione degli altri. La polizia ha perquisito le abitazioni di tutti.
Nel frattempo sei persone sono state denunciate a Montespertoli (Firenze) dai carabinieri per la coltivazione di marijuana in una serra. I carabinieri, dopo una serie di accertamenti nati dal sequestro di una dose di droga durante un semplice controllo stradale, hanno controllato l’abitazione di una delle persone fermate in quel frangente, scoprendo così, e sequestrando, 40 piante di canapa indiana e attrezzi utili per la coltivazione.
I militari sospettano che la piantagione avesse una produzione tale da portare a vendere la droga sul mercato dello spaccio e quindi non fosse limitata all’utilizzo personale. Le indagini pertanto proseguono con accertamenti ampi e mirati alla rete di relazioni e contatti dei sei denunciati. Di rilievo l’elevato sviluppo investigativo ottenuto partendo da un normale controllo di routine sulla strada.

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Flc Cgil organizza flash mob a Firenze per prof derisa su Facebook

Flc Cgil organizza flash mob a Firenze per prof derisa su Facebook

Una docente del Liceo Galileo di Firenze si è trattenuta a parlare con dei giovani di ‘Azione Studentesca’ che distribuivano volantini all’ingresso, qualche ora dopo si è vista ritratta su Facebook con il volto da maiale ed è stata apostrofata come un “caso patologico totalmente isolato fuori dal tempo e dalla storia”.

La scorsa settimana, dei giovani di Azione Studentesca (organizzazione affiliata a Casaggì, il centro sociale di natura neofascista presente a Firenze) hanno organizzato un volantinaggio davanti al Liceo Galileo, distribuendo materiale inneggiante ai valori tradizionali del loro mondo.

Una docente, peraltro iscritta alla Flc Cgil, prima di entrare a scuola, si è trattenuta all’ingresso per cercare di dialogare con gli studenti del liceo a proposito del materiale che veniva distribuito. Per tutta risposta qualche ora dopo si è vista ritratta su Facebook con il volto da maiale ed è stata apostrofata come un “caso patologico totalmente isolato fuori dal tempo e dalla storia”.

Appreso l’episodio, la Flc Cgil ha voluto reagire immediatamente, per esprimere solidarietà alla docente e dimostrare che i valori dell’antifascismo sono ancora ben vivi, come del resto ci siamo impegnati a fare durante i mesi scorsi, quando abbiamo dato vita alla Campagna #D12 #SottoQualsiasiForma.

Pertanto, la Flc Cgil ha organizzato un flash mob dal titolo “Caso isolato? Fuori dal tempo e dalla storia? Lo vedremo” per domani mercoledì 6 giugno(ore 13) davanti al Liceo Galileo, viaMartelli9, Firenze.

Sarà inscenata una breve manifestazione simbolica per ribadire che, come afferma la nostra Costituzione, il fascismo, sotto qualsiasi forma si ripresenti, è un reato. Aderiscono all’iniziativa: Rete Studenti Medi, Anpi Firenze, Rete antifascista di San Iacopino

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