Firenze: cibo e lavoro, un progetto internazionale per il popolo Saharawi

Firenze: cibo e lavoro, un progetto internazionale per il popolo Saharawi

Venerdì 4 ottobre a Firenze si terrà “Cibo e lavoro, autoprodurre con dignità”, seminario di presentazione dei risultati di un importante progetto di cooperazione internazionale nei campi profughi Saharawi (Algeria): un intervento triennale di cooperazione internazionale, incentrato sulla sicurezza alimentare e cofinanziato dall’Agenzia Italiana di Cooperazione allo Sviluppo.

L’obiettivo strategico del progetto è quello di migliorare le produzioni locali di alimenti, in un contesto desertico e di esilio in cui vivono 175mila rifugiati saharawi  da oltre 40 anni, per renderli indipendenti dagli aiuti esterni per la propria alimentazione, anche grazie allo sviluppo dell’imprenditoria femminile.

Alla presenza di due illustri esponenti dei ministeri di Salute Pubblica e dello Sviluppo Economico della Repubblica Araba Sahrawi Democratica, insieme a  numerosi esperti che si sono occupati delle varie componenti del progetto, saranno illustrati gli importanti risultati raggiunti, frutto di una sinergia tra diversi attori che uniscono, con un obiettivo comune, il mondo del no profit, istituzioni pubbliche, Università e società civile.

Il progetto è realizzato dal Movimento Africa 70, in collaborazione con Anci Toscana, Nexus ER, Veterinari Senza Frontiere Italia, Associazione Salam, Università di Milano e Regione Emilia Romagna. L’appuntamento è all’Educatorio del Fuligno dalle 9.30; tra i partecipanti il sindaco di Sesto Fiorentino Lorenzo Falchi, che illustrerà l’attività degli enti locali toscani per il Sarahawi.

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Firenze: cibo e lavoro, un progetto internazionale per il popolo Saharawi

Firenze: cibo e lavoro, un progetto internazionale per il popolo Saharawi

Venerdì 4 ottobre a Firenze si terrà “Cibo e lavoro, autoprodurre con dignità”, seminario di presentazione dei risultati di un importante progetto di cooperazione internazionale nei campi profughi Saharawi (Algeria): un intervento triennale di cooperazione internazionale, incentrato sulla sicurezza alimentare e cofinanziato dall’Agenzia Italiana di Cooperazione allo Sviluppo.

L’obiettivo strategico del progetto è quello di migliorare le produzioni locali di alimenti, in un contesto desertico e di esilio in cui vivono 175mila rifugiati saharawi  da oltre 40 anni, per renderli indipendenti dagli aiuti esterni per la propria alimentazione, anche grazie allo sviluppo dell’imprenditoria femminile.

Alla presenza di due illustri esponenti dei ministeri di Salute Pubblica e dello Sviluppo Economico della Repubblica Araba Sahrawi Democratica, insieme a  numerosi esperti che si sono occupati delle varie componenti del progetto, saranno illustrati gli importanti risultati raggiunti, frutto di una sinergia tra diversi attori che uniscono, con un obiettivo comune, il mondo del no profit, istituzioni pubbliche, Università e società civile.

Il progetto è realizzato dal Movimento Africa 70, in collaborazione con Anci Toscana, Nexus ER, Veterinari Senza Frontiere Italia, Associazione Salam, Università di Milano e Regione Emilia Romagna. L’appuntamento è all’Educatorio del Fuligno dalle 9.30; tra i partecipanti il sindaco di Sesto Fiorentino Lorenzo Falchi, che illustrerà l’attività degli enti locali toscani per il Sarahawi.

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Per il ‘Parco lineare dell’Arno’, progetto di Rogers del 1983

Per il ‘Parco lineare dell’Arno’, progetto di Rogers del 1983

?Presentato oggi il progetto di ‘Parco lineare dell’Arno’, in realà non si tratta di un nuovo progetto ma del riadattamento alle   attuali di un progetto preliminare, che l’archistar inglese Richard Rogers, realizzo insieme all’architetto fiorentino Claudio Cantella nel 1983, e che nel 1989 diventò esecutivo, prima di sparire in qualche cassetto e ed essere dimenticato.

Allora era sindaco Elio Gabbuggiani e l’assessore Ottaviano Colzi scelsero Rogers e Cantella per dare una nuova vita al fiume con il progetto ‘Parco lineare dell’Arno’; di recente però Rogers inglese ha voluto incontrare il sindaco Nardella per riproporre il progetto.

Tempo fa Rogers aveva brevemente descritto il progetto come un: “Sentiero-parco lungo l’Arno ad altezza dell’acqua che dalla pescaia di San Niccolò arriva all’Indiano in un’unica passeggiata che risalga all’altezza della strada solo all’altezza di Ponte Vecchio. Con due ponti a scomparsa, uno tra l’attuale spiaggetta e la zona verde dove d’estate sorge Il Fiorino sull’Arno, all’altezza di lungarno Pecori Giraldi e uno tra piazza Cestello e Ognissanti, lungo la pescaia di Santa Rosa”

Per quanto riguarda i tempi realizzazione Nardella ha detto di volerlo realizzare nel corso del suo mandato, per quanto riguarda invece il costo, il progetto è ancora in fase preliminare e sarebbe troppo presto per tentare di azzardare delle cifre.

Gimmy Tranquillo ha intervistato il sindaco di Firenze Dario Nardella:

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Firenze: arrestato 21enne con 96 ovuli di cocaina nello stomaco

Firenze: arrestato 21enne con 96 ovuli di cocaina nello stomaco

E’ stato arrestato un 21enne che trasportava all’interno dello stomaco 96 ovuli di cocaina purissima per un totale di 1,2 kg. Lo rendono noto i militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Firenze. Il giovane è stato arrestato per detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio.

Durante un’attività di controllo presso lo scalo ferroviario fiorentino, i Finanzieri del 2° Nucleo Operativo Metropolitano di Firenze hanno notato il giovane 21enne che stava manifestando un forte malessere fisico. Il ragazzo ha rifiutato l’assistenza dei soccorsi sanitari e non ha voluto fornire informazioni sulla destinazione del suo viaggio.

Tale comportamento ha allertato i finanzieri che hanno informato l’Autorità giudiziaria, procedendo ad accompagnarlo al pronto soccorso dell’Ospedale Careggi. Sottoposto ad una radiografia addominale, hanno notato la presenza degli ovuli all’interno dello stomaco.

Dopo averli espulsi, il 21enne è stato arrestato per detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio. Secondo gli inquirenti, il quantitativo sequestrato avrebbe portato al confezionamento di oltre 12.000 dosi di cocaina. Valore complessivo  di quasi mezzo milione di euro al dettaglio. Il giovane è stato condotto presso la Casa Circondariale di Firenze-Sollicciano.

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Farmacista indagato per la morte dei fratelli in hotel

Farmacista indagato per la morte dei fratelli in hotel

Sarebbe indagato per omicidio colposo il farmacista che avrebbe venduto, senza prescrizione medica, le confezioni di analgesico ai due fratelli belgi trovati morti ieri nella stanza di un hotel quattro stelle a Firenze. Al momento nell’inchiesta non vi sarebbero altri indagati. Mercoledì prossimo il pm Giacomo Pestelli conferirà l’incarico al medico legale per eseguire l’autopsia.

Secondo quanto appreso, il farmacista, un giovane che avrebbe finito da poco gli studi, sabato scorso avrebbe venduto senza ricetta, a uno dei due fratelli, due confezioni di un analgesico oppioide a base di ossicodone, la cui potenza – viene spiegato in ambienti inquirenti – è paragonabile a quella della morfina. Sarebbe stato il belga a insistere per avere quel tipo di farmaco, spiegando che ne aveva bisogno per controllare il dolore conseguente a un’operazione a un braccio.

Le due confezioni di farmaco, da 28 pasticche ciascuna, sono state trovate ieri nella stanza, accanto a bevande alcoliche: una sarebbe stata completamente vuota mentre dall’altra sarebbero mancate 14 pasticche; l’ipotesi è che tra sabato e domenica i due giovani abbiano consumato 42 dosi di questo farmaco, oltre ad aver bevuto alcol. Saranno gli esami tossicologici, tuttavia, a stabilire se, come ipotizzano al momento gli investigatori, i due fratelli siano deceduti a causa del mix di alcol e farmaci.

Accertamenti sono in corso anche sulla possibilità, ritenuta al momento meno probabile, che i due, uno dei quali in passato avrebbe avuto problemi legati all’uso di stupefacenti, possano aver assunto anche droga nelle ore precedenti al decesso.

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