Livorno: Aamps, sciopero contro privatizzazione servizi 

Livorno: Aamps, sciopero contro privatizzazione servizi 

Sciopero e manifestazione domani a Livorno, in piazza del municipio dalle 8:30 alle 13, dei lavoratori Aamps, municipalizzata livornese dei rifiuti, contro “l’inesorabile privatizzazione dei servizi dell’azienda, sempre meno pubblici e sempre più privati”. Lo annuncia la Fp Cgil provincia di Livorno e della rsu Fp Cgil di Aamps.

“Dopo la privatizzazione della raccolta ingombranti stradale e su chiamata, della raccolta di sfalci e potature, call center, ufficio Tia-Tari, consegna mastelli, per fare alcuni esempi – sottolinea il sindacato in una nota -, siamo alla privatizzazione del servizio ‘core’, la raccolta porta a porta affidata ad Avr per il pentagono del Buontalenti, che continua ad essere affidata ad un’azienda privata”.

Per Cgil e Rsu, “oltre alla privatizzazione dei servizi, assistiamo allo schiaffo inferto ai lavoratori precari a cui è stata negata l’applicazione del decreto dignità del ministro Di Maio, che sarebbe entrato in vigore il primo novembre di quest’anno, per tutti i lavoratori tranne quelli della partecipata del Comune di Livorno, a cui sono stati rinnovati i contratti il 31 ottobre 2018 per evitare l’applicazione della nuova norma”.
Critiche anche contro “il comportamento dell’Azienda che non garantisce la necessaria sicurezza ai lavoratori e ai cittadini, che da troppo tempo lamentano il mancato rispetto del codice della strada”.

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Meduse d’inverno all’Elba: per Legambiente, è ‘tropicalizzazione’

Meduse d’inverno all’Elba: per Legambiente, è ‘tropicalizzazione’

A Legambiente Arcipelago Toscano sono arrivate diverse segnalazioni di numerose meduse nel porto o spiaggiate lungo la costa di San Giovanni a Portoferraio (Livorno).

Un fenomeno simile -che è più comune in primavera e in autunno – viene inoltre segnalato dal Wwf ad Alghero, nella costa nord-occidentale della Sardegna.
In entrambe le segnalazioni, spiega una nota di Legambiente, si tratta di “meduse luminose” (Pelagia noctiluca), ben visibili anche di notte grazie alla loro bioluminescenza. E’ una specie di meduse che quando viene portata vicino alle coste da correnti e onde rappresenta la maggiore causa di irritazioni cutanee ai bagnanti che vengono a contatto con i loro tentacoli urticanti.
Secondo diversi esperti, questo fenomeno anomalo di presenza di meduse lungo la costa in pieno inverno è probabilmente causato dalla “tropicalizzazione” del Mediterraneo che, con il
riscaldamento delle acque, allungherebbe il periodo di permanenza di questi celenterati.
Il 2018, si ricorda, è stato il quarto anno più caldo registrato sulla Terra e il più caldo mai registrato dall’uomo in Italia e il terzo in Toscana – superato impercettibilmente solo dal 2003 e dal 2014, quando l’anomalia era di +1,1°C – con una temperatura media sulla superficie che nel mondo ha superato di oltre 1 grado centigrado la media del XX secolo.
In Italia ci sono stati addirittura 1,53° C in più e in alcune regioni e aree marine i record storici di caldo in alcuni periodi sono stati battuti di diversi gradi.
Insieme -commenta Legambiente-, cambiamento climatico, innalzamento delle temperature, pesca eccessiva e inquinamento stanno provocando lo stress dell’intera catena alimentare marina e in un mare dove c’è sempre più plastica e meno pesci (soprattutto i grandi predatori) e le tartarughe marine e i cetacei sono in forte difficoltà, si osserva da tempo un aumento delle meduse.
Ora, chiosa l’associazione ecologista, “il riscaldamento globale e quello ancora più accelerato del mediterraneo rischiano di rendere annuale – da stagionale che era – la presenza delle meduse lungo le coste, con conseguenze per la vita marina e per le attività umane legate alla blue economy e al turismo, che sono ancora tutte da valutare ma che
non sembrano proprio positive”.

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Violenza sulle donne: Comune Livorno si costiuisce parte civile, primo caso in Toscana

Violenza sulle donne: Comune Livorno si costiuisce parte civile, primo caso in Toscana

L’amministrazione si schiera al fianco di una livornese che ha denunciato il compagno. La vicesindaca: “Un segnale rivoluzionario, a Livorno le donne non sono sole”.

Il Comune di Livorno ha chiesto di costituirsi parte civile nel primo processo su un caso di violenza di genere che verrà celebrato nel 2019 presso il tribunale di Livorno. Ad ufficializzare la scelta, una delibera della giunta comunale approvata nei giorni scorsi, in conseguenza della quale, nella giornata di ieri, l’Avvocatura civica ha presentato al Tribunale l’atto di costituzione di parte civile, con una richiesta simbolica di risarcimento danni di 5mila euro in caso di condanna dell’imputato.

“Con questa decisione abbiamo voluto mandare un messaggio molto chiaro – spiega la vicesindaca di Livorno Stella Sorgente, titolare anche della delega alle Pari opportunità -: a Livorno le donne non sono sole. Il Comune, in rappresentanza dell’intera città ,è al loro fianco ed è pronto a sostenerle anche davanti a un tribunale. Una scelta rivoluzionaria, la prima di questo tipo in Toscana”.

Come si legge all’interno dell’atto di costituzione, a parere dei legali dell’Avvocatura civica livornese il Comune ha diritto di chiedere di essere considerato parte civile in questo tipo di procedimenti per tre motivi:

  1. Lo statuto comunale indica, tra gli scopi primari, la difesa del principio di uguaglianza e l’attuazione di politiche concrete per le Pari Opportunità.
  2. In ogni caso di violenza e abuso sulle donne è configurabile un danno morale arrecato al Comune ed alla collettività che lo stesso rappresenta e tutela, per aver oltraggiato l’obiettivo e, prima ancora, il valore della libertà di autodeterminazione della donna e della pacifica convivenza nell’ambito Comunale.
  3. Il Comune nel corso del 2018 ha investito oltre 79mila euro di contributi regionali per l’istituzione di nuovi centri antiviolenza e case rifugio per le donne maltrattate e per la realizzazione di programmi per il contrasto alla violenza di genere. E’ inoltre entrato a far parte della Rete antiviolenza città di Livorno, insieme all’associazione Ippogrifo, alla Polizia di Stato, ai Carabinieri e all’Asl. E soprattutto ha il compito di prendere in carico, attraverso i servizi sociali, le donne che si rivolgono ai centri antiviolenza o al pronto soccorso, attraverso il percorso Codice Rosa.

“Il nostro obiettivo – conclude la vicesindaca – è quello di diventare un punto di riferimento per tutte le donne maltrattate che troppo spesso si sentono sole e indifese. Non abbiamo intenzione di limitarci a questo caso specifico, anzi. Se il Tribunale accoglierà la nostra richiesta, potremo ulteriormente intensificare l’azione di prevenzione e tutela delle vittime di violenza”.

Nel corso della prima udienza tenutasi ieri, giovedì 10 gennaio, il giudice ha disposto il rinvio al 28 marzo, data in cui verrà deciso se accogliere o meno la richiesta del Comune.

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Mancano aule, studenti in piazza a Livorno

Mancano aule, studenti in piazza a Livorno

Oltre duemila studenti delle scuole superiori di Livorno sono scesi in piazza oggi sfilando in corteo per le vie del centro a sostegno degli studenti del liceo scientifico Enriques che protestano da tre giorni contro i turni pomeridiani decisi dall’istituto per sopperire ai ritardi sulla consegna di una succursale da parte della Provincia che mancherebbe di alcune certificazioni, scadute a fine anno.

Gli studenti dell’istituto chiedono che vangano trovate soluzioni alternative, e l’individuazione di una nuova succursale. Il corteo è sfilato dietro un grande striscione che recita: “Mancano le strutture, i tetti vengono giù. Delle vostre promesse non ne possiamo più”.

Disagi per la circolazione stradale e per quella dei bus Ctt in particolare, che sono stati deviati sui viali a mare, con ritardi e soppressioni di fermate fino a fine manifestazione.

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Anziano trovato morto in casa a Livorno

Anziano trovato morto in casa a Livorno

Un 81enne è stato trovato morto nella sua casa a Livorno nella tarda serata di ieri. Il decesso, secondo quanto emerso dagli accertamenti svolti dalla polizia, è avvenuto per cause naturali.

Sul posto, per poter entrare nell’appartamento, situato in via Filzi, su richiesta di una volante della polizia è intervenuta una squadra dei vigili del fuoco del comando di Livorno. Una volta all’interno dell’abitazione l’uomo è stato trovato morto: il medico del 118 non ha potuto far altro che constatarne il decesso che come accertato dalla polizia è avvenuto per cause naturali.

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