Arpat: stop temporaneo bagni in 5 aree tra Livorno e Versilia

Arpat: stop temporaneo bagni in 5 aree tra Livorno e Versilia

Divieto temporaneo di balneazione in due specchi d’acqua a Livorno mentre altre tre aree della Versilia sono state indicate da Arpat come temporaneamente non idonee alla balneazione in seguito a risultati sfavorevoli delle analisi su campioni delle acque.

In particolare lo stop ai bagni riguarda i due specchi d’acqua Accademia Sud e Rio Felciaio sul lungomare di Livorno, come stabilito dal Comune con specifica ordinanza su segnalazione di Arpat. Risultati sfavorevoli poi per l’area di balneazione Campeggi nel comune di Massa, presso l’ area di balneazione foce fosso dell’Abate nel comune di Camaiore e a Fiumetto sud nel comune di Pietrasanta: tutte e tre le aree la balneazione, spiega Arpat, sono da considerare temporaneamente non idonee alla balneazione.

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Livorno, rifiuti: dimissioni in blocco vertici di Aamps

Livorno, rifiuti: dimissioni in blocco vertici di Aamps

Dimissioni in blocco dei vertici di Aamps, la partecipata al 100% del Comune che a Livorno si occupa di raccolta di rifiuti e igiene ambientale.

Sabato scorso è stata convocata l’assemblea che prevedeva all’ordine del giorno gli assetti societari dei vertici di Aamps e ieri mattina sono arrivate sul tavolo del sindaco le dimissioni dell’amministratore unico Federico Castelnuovo e del dg Paola Petrone, entrambi entrati in carica sotto la precedente amministrazione dei Cinquestelle. Tra 15 giorni, spiegano dal Comune, sarà convocata l’assemblea per nominare i nuovi vertici dell’Azienda Ambientale.

“Ringrazio i vertici Aamps per il lavoro svolto – ha detto il sindaco di Livorno Luca Salvetti (Centrosinistra) – ora inizia un nuovo percorso, una stagione in cui sarà prioritaria la rimotivazione dei lavoratori che sono i principali alleati dell’azienda. Per la dirigenza abbiamo una rosa di nomi, vere e proprie eccellenze in ambito di gestione rifiuti e provata esperienza. Proseguiremo con la raccolta differenziata, migliorando i servizi al fine di non danneggiare cittadini e lavoratori e puntando ad un sistema di raccolta rifiuti intelligente”.

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Livorno, rifiuti: dimissioni in blocco vertici di Aamps

Livorno, rifiuti: dimissioni in blocco vertici di Aamps

Dimissioni in blocco dei vertici di Aamps, la partecipata al 100% del Comune che a Livorno si occupa di raccolta di rifiuti e igiene ambientale.

Sabato scorso è stata convocata l’assemblea che prevedeva all’ordine del giorno gli assetti societari dei vertici di Aamps e ieri mattina sono arrivate sul tavolo del sindaco le dimissioni dell’amministratore unico Federico Castelnuovo e del dg Paola Petrone, entrambi entrati in carica sotto la precedente amministrazione dei Cinquestelle. Tra 15 giorni, spiegano dal Comune, sarà convocata l’assemblea per nominare i nuovi vertici dell’Azienda Ambientale.

“Ringrazio i vertici Aamps per il lavoro svolto – ha detto il sindaco di Livorno Luca Salvetti (Centrosinistra) – ora inizia un nuovo percorso, una stagione in cui sarà prioritaria la rimotivazione dei lavoratori che sono i principali alleati dell’azienda. Per la dirigenza abbiamo una rosa di nomi, vere e proprie eccellenze in ambito di gestione rifiuti e provata esperienza. Proseguiremo con la raccolta differenziata, migliorando i servizi al fine di non danneggiare cittadini e lavoratori e puntando ad un sistema di raccolta rifiuti intelligente”.

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Area crisi Livorno, nuovo accordo da 5 mln per riqualificazione

Area crisi Livorno, nuovo accordo da 5 mln per riqualificazione

Regione e Comune di Livorno hanno firmato un nuovo accrdo per realizzare il Polo urbano per l’innovazione. Si tratta di un’infrastruttura strategica per lo sviluppo del tessuto economico e sociale della città di Livorno prevista nel ‘Progetto di riconversione e riqualificazione industriale dell’Area di crisi complessa di Livorno’ – Prri – firmato con il Mise nel 2016.

La Regione, mentre rende noto il raggiungimento dell’accordo, spiega che “la somma inizialmente stanziata per il Prri, pari a 5 milioni di euro, viene rimodulata: 3 milioni serviranno per riqualificare l’area del Forte San Pietro; i restanti 2 milioni per attivare bandi a sostegno delle imprese che sceglieranno di innovare e che vorranno farlo puntando su Livorno.”

“Secondo l’accordo – spiega l’assessore toscano alle attività produttive Stefano Ciuoffo – la Regione trasferirà al Comune di Livorno 3 milioni di euro per il recupero degli ex Macelli e la creazione del Polo urbano per l’innovazione. Gli altri 2 milioni saranno utilizzati sempre dalla Regione per avviare specifiche agevolazioni a favore delle imprese localizzate o che vorranno localizzare i loro processi produttivi nella città di Livorno, da attivare mediante i bandi regionali ‘Protocolli di insediamento’ e ‘Voucher microinnovazione per le industrie creative’, di prossima apertura”.

“Nei giorni scorsi – sottolinea stavolta Gianfranco Simoncini, assessore all’innovazione di Livorno – abbiamo fatto un sopralluogo nel Forte S.Pietro nel quale saranno realizzate le opere per il Polo tecnologico previsto dal protocollo, il nostro obbiettivo è far uscire entro settembre i tre bandi per la progettazione delle opere e per la scelta del soggetto animatore per facilitare l’uso dei finanziamenti regionali per le imprese”.

L’accordo prevede inoltre l’istituzione di un Collegio di vigilanza, composto dal presidente della Regione e dal sindaco di Livorno, responsabile di verificare le attività di esecuzione dell’accordo stesso

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Sea Watch, Salvetti: “Porto Livorno aperto”. Salvini: “E’ nave pirata”

Sea Watch, Salvetti: “Porto Livorno aperto”. Salvini: “E’ nave pirata”

“La città di Livorno, con il suo porto, è aperta, la Sea Watch può approdare qua! Livorno è la città delle Nazioni, democratica e tollerante, per definizione e per nascita. Il mare non è un confine, ma apertura e accoglienza. #restiamoumani”.

Lo scrive su facebook il sindaco di Livorno, Luca Salvetti. Gli replica secco il ministro dell’Interno Matteo Salvini, sempre su facebook: “priorità per il neo-eletto sindaco di Livorno del Pd: aprire il porto alle navi pirata delle ong…”.

La Sea Watch è entrata in acque italiane alle due meno dieci e, non rispettando l’alt della finanza, si è diretta verso le coste di Lampedusa. A tre miglia dal porto le autorità italiane sono salite a bordo, hanno controllato la nave ed i passaporti dell’equipaggio e hanno impedito l’attracco. Carola Rackete, la capitana della nave, oltre alla multa fino a 50mila euro, rischierebbe come ipotesi di reato le accuse di rifiuto di obbedienza a nave da guerra, per il quale la pena massima è di due anni, e resistenza o violenza contro nave da guerra per il quale il codice  della navigazione prevede fino a 10 anni. Le potrebbe venir contestato anche il reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina per il cui sono previsti dai 5 ai 15 anni.

Anche Enrico Rossi, presidente della Regione Toscana, durante l’intervistra telefonica rilasciata stamani a Controradio si è espresso in merito al caso Sea Watch affermando: “Salvini ha questa capacità di spostare l’attenzione”, e di “nascondere i problemi del Paese. La disoccupazione aumenta, il ministero dello Sviluppo economico non riunisce i tavoli, e bisognerà che questo governo prepari una manovra da 40 miliardi”.

Secondo Rossi “mai come ora l’ombra dell’infamia si è allungata sul governo nazionale come sta avvenendo con Salvini nella falsità, nella consapevolezza della strumentalizzazione della vicenda”, mentre è necessario che il ministro dell’Interno “vada a Dublino quando si fanno le riunioni, vada a discutere degli accordi di Dublino”, perché “quaranta persone non cambiano i problemi dell’accoglienza”. “Sento ancora le reazioni di alcuni che dicono ‘prendeteli a casa vostra’, e uno se avesse posto potrebbe anche pensarci”, come si potrebbe anche ospitarli “nella villa dell’amico di Salvini, questo Luca Lucci…” ha aggiunto.

Il presidente della Regione Toscana ha ricordato la proposta di legge sui ‘diritti samaritani’ che sarà all’esame del Consiglio regionale della Toscana, e ha spiegato che in giunta sono già state definite le linee d’indirizzo dei bandi da 4 milioni di euro per progetti d’accoglienza che discenderanno da tale legge una volta approvati. “Possiamo fare qualcosa con quei tanti che non accettano questo bluff, questa truffa”, ha affermato il governatore toscano, secondo cui “bisogna far sapere ai cittadini che l’unico effetto prodotto dal decreto Salvini nella nostra regione è avere tremila persone che prima sapevamo dov’erano, e potevamo formare per integrarsi, che sono state buttate in mezzo alla strada”.

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