Livorno: decine di segnalazioni per odore di gas a sud, sopralluoghi

Livorno: decine di segnalazioni per odore di gas a sud, sopralluoghi

Livorno  – Sopralluoghi di vigili del fuoco, carabinieri e guardia costiera sono in corso a sud della città  per il forte odore di gas segnalato alle autorità in ambienti all’aperto, da zone diverse e con decine di chiamate da parte dei cittadini.

Le prime segnalazioni sono arrivate da Quercianella e Chioma, sul litorale costiero, poi con il passare del tempo le solite segnalazioni sono pervenute da diversi chilometri più a sud, da Castiglioncello e da Rosignano.

Il gas, secondo quanto riferiscono le persone, viene percepito sempre in ambienti aperti ma non è stata individuata la causa della provenienza, la ‘sorgente’. Gli accertamenti sono in corso così come, riferiscono i vigili del fuoco di Livorno, continuano ad arrivare chiamate.

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Rider muore in incidente stradale a Livorno

Rider muore in incidente stradale a Livorno

Livorno, è morto poco dopo essere arrivato all’ospedale, venerdì’ sera, William De Rose, il rider di 31 anni che era rimasto coinvolto in un incidente stradale mentre era alla guida di un motorino in viale Marconi.

“Apprendiamo con sconcerto e dolore la notizia di un’ennesima morte sul lavoro – fa sapere la Cgil di Livorno in una nota – A pagare con la vita questa volta è stato un rider 31enne, morto a seguito di un incidente stradale in viale Marconi. Un nuovo morto sul lavoro, una nuova tragica ferita per l’intera città”.

“L’auspicio – hanno sottolineato Fabrizio Zannotti, segretario generale Cgil provincia di Livorno e Filippo Bellandi, segretario generale Nidil-Cgil provincia di Livorno – è che le autorità preposte facciano al più presto chiarezza sulla dinamica dei fatti. Al Comune di Livorno chiediamo l’apertura di un tavolo per confrontarci sulle misure eventualmente applicabili al fine di migliorare la sicurezza dei rider all’interno del traffico cittadino”.

“Da tempo a livello nazionale ci stiamo battendo in prima fila per garantire a questi lavoratori maggiori tutele e maggiore sicurezza ma si può e si deve fare di più: questo particolare modello produttivo deve davvero iniziare a mettere al centro di tutto la persona e la sua incolumità – hanno concluso Zanotti e Bellandi -. Ai familiari e agli amici della vittima le più sentite condoglianze di tutta la Cgil”.

“Basta parole. Tutti dobbiamo adoperarci per garantire più sicurezza e dignità a tutti i lavoratori. Se gli interventi normativi, come quello assunto dalla Toscana proprio per i lavoratori delle piattaforme digitali, sono un primo passo necessario, serve che tutti lavoriamo ad azioni ancora più incisive. Una società civile può dirsi davvero tale se difende e tutela l’accesso al lavoro ma anche e soprattutto la dignità della persona e il suo diritto alla sicurezza, quale che sia l’occupazione che svolge”. Così, in una nota, il presidente del Consiglio regionale della Toscana, Antonio Mazzeo, appresa la notizia che nell’incidente stradale di oggi pomeriggio a Livorno a perdere la vita è stato un giovane rider di poco più di trent’anni.

L’amministrazione comunale di Livorno oltre ad esprimere il cordoglio e la vicinanza alla famiglia del rider morto oggi in un incidente stradale, come assessorati al Lavoro ed al Traffico fa sapere che accoglierà la richiesta della Cgil di convocare il tavolo richiesto”. Cosi’, in una nota, l’amministrazione comunale di Livorno.

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Rider muore in incidente stradale a Livorno

Rider muore in incidente stradale a Livorno

Livorno, è morto poco dopo essere arrivato all’ospedale, venerdì’ sera, William De Rose, il rider di 31 anni che era rimasto coinvolto in un incidente stradale mentre era alla guida di un motorino in viale Marconi.

“Apprendiamo con sconcerto e dolore la notizia di un’ennesima morte sul lavoro – fa sapere la Cgil di Livorno in una nota – A pagare con la vita questa volta è stato un rider 31enne, morto a seguito di un incidente stradale in viale Marconi. Un nuovo morto sul lavoro, una nuova tragica ferita per l’intera città”.

“L’auspicio – hanno sottolineato Fabrizio Zannotti, segretario generale Cgil provincia di Livorno e Filippo Bellandi, segretario generale Nidil-Cgil provincia di Livorno – è che le autorità preposte facciano al più presto chiarezza sulla dinamica dei fatti. Al Comune di Livorno chiediamo l’apertura di un tavolo per confrontarci sulle misure eventualmente applicabili al fine di migliorare la sicurezza dei rider all’interno del traffico cittadino”.

“Da tempo a livello nazionale ci stiamo battendo in prima fila per garantire a questi lavoratori maggiori tutele e maggiore sicurezza ma si può e si deve fare di più: questo particolare modello produttivo deve davvero iniziare a mettere al centro di tutto la persona e la sua incolumità – hanno concluso Zanotti e Bellandi -. Ai familiari e agli amici della vittima le più sentite condoglianze di tutta la Cgil”.

“Basta parole. Tutti dobbiamo adoperarci per garantire più sicurezza e dignità a tutti i lavoratori. Se gli interventi normativi, come quello assunto dalla Toscana proprio per i lavoratori delle piattaforme digitali, sono un primo passo necessario, serve che tutti lavoriamo ad azioni ancora più incisive. Una società civile può dirsi davvero tale se difende e tutela l’accesso al lavoro ma anche e soprattutto la dignità della persona e il suo diritto alla sicurezza, quale che sia l’occupazione che svolge”. Così, in una nota, il presidente del Consiglio regionale della Toscana, Antonio Mazzeo, appresa la notizia che nell’incidente stradale di oggi pomeriggio a Livorno a perdere la vita è stato un giovane rider di poco più di trent’anni.

L’amministrazione comunale di Livorno oltre ad esprimere il cordoglio e la vicinanza alla famiglia del rider morto oggi in un incidente stradale, come assessorati al Lavoro ed al Traffico fa sapere che accoglierà la richiesta della Cgil di convocare il tavolo richiesto”. Cosi’, in una nota, l’amministrazione comunale di Livorno.

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Rider muore in incidente stradale a Livorno

Rider muore in incidente stradale a Livorno

Livorno, è morto poco dopo essere arrivato all’ospedale, venerdì’ sera, William De Rose, il rider di 31 anni che era rimasto coinvolto in un incidente stradale mentre era alla guida di un motorino in viale Marconi.

“Apprendiamo con sconcerto e dolore la notizia di un’ennesima morte sul lavoro – fa sapere la Cgil di Livorno in una nota – A pagare con la vita questa volta è stato un rider 31enne, morto a seguito di un incidente stradale in viale Marconi. Un nuovo morto sul lavoro, una nuova tragica ferita per l’intera città”.

“L’auspicio – hanno sottolineato Fabrizio Zannotti, segretario generale Cgil provincia di Livorno e Filippo Bellandi, segretario generale Nidil-Cgil provincia di Livorno – è che le autorità preposte facciano al più presto chiarezza sulla dinamica dei fatti. Al Comune di Livorno chiediamo l’apertura di un tavolo per confrontarci sulle misure eventualmente applicabili al fine di migliorare la sicurezza dei rider all’interno del traffico cittadino”.

“Da tempo a livello nazionale ci stiamo battendo in prima fila per garantire a questi lavoratori maggiori tutele e maggiore sicurezza ma si può e si deve fare di più: questo particolare modello produttivo deve davvero iniziare a mettere al centro di tutto la persona e la sua incolumità – hanno concluso Zanotti e Bellandi -. Ai familiari e agli amici della vittima le più sentite condoglianze di tutta la Cgil”.

“Basta parole. Tutti dobbiamo adoperarci per garantire più sicurezza e dignità a tutti i lavoratori. Se gli interventi normativi, come quello assunto dalla Toscana proprio per i lavoratori delle piattaforme digitali, sono un primo passo necessario, serve che tutti lavoriamo ad azioni ancora più incisive. Una società civile può dirsi davvero tale se difende e tutela l’accesso al lavoro ma anche e soprattutto la dignità della persona e il suo diritto alla sicurezza, quale che sia l’occupazione che svolge”. Così, in una nota, il presidente del Consiglio regionale della Toscana, Antonio Mazzeo, appresa la notizia che nell’incidente stradale di oggi pomeriggio a Livorno a perdere la vita è stato un giovane rider di poco più di trent’anni.

L’amministrazione comunale di Livorno oltre ad esprimere il cordoglio e la vicinanza alla famiglia del rider morto oggi in un incidente stradale, come assessorati al Lavoro ed al Traffico fa sapere che accoglierà la richiesta della Cgil di convocare il tavolo richiesto”. Cosi’, in una nota, l’amministrazione comunale di Livorno.

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Operaio morto investito da auto in cantiere stradale dove era al lavoro

Operaio morto investito da auto in cantiere stradale dove era al lavoro

Vada, in provincia di Livorno, si è verificato ennesimo incidente mortale sul lavoro in Toscana, questa volta è avvenuto in un cantiere su una strada, dove è morto un operaio di 55 anni, che mentre era impegnato nella costruzione di una rotatoria, è stato investito da un’auto che lo ha compresso contro un mezzo pesante della ditta, che era posteggiato all’interno dello stesso cantiere.

Oltre all’operaio morto, anche un suo collega è rimasto travolto nello stesso incidente, ma fortunatamente le sue condizioni non sarebbero gravi, anche se l’operaio è comunque stato trasferito all’ospedale di Cecina.

Secondo una ricostruzione dei fatti, fatta dalla polizia municipale, una vettura non avrebbe rispettato il diritto di precedenza ed un altro veicolo, un Suv che stava sopraggiungendo in direzione mare, per evitarla il conducente del Suv, avrebbe perso il controllo del mezzo andando a investire i due operai.

Sul luogo dell’incidente mortale sono intervenuti gli ispettori della Medicina del lavoro della Asl, oltre ai Carabinieri e alla polizia municipale che ha effettuato i rilievi insieme ai vigili del fuoco di Livorno.

Sul luogo dell’incidente sono arrivate tre ambulanze del 118 con la Pubblica assistenza di Rosignano (Livorno). A uno di questi equipaggi del soccorso sanitario appartiene il medico che ha constatato il decesso dell’operaio.

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