A Lucca salvo tiglio sugli spalti delle mura

A Lucca salvo tiglio sugli spalti delle mura

Lucca: il tiglio degli spalti delle Lucca: ecco il progetto di restauro e valorizzazione delle Mura, alla sortita San Colombano, davanti alla stazione ferroviaria, non sarà abbattuto.

È questa la conclusione a cui è giunto l’assessorato al verde pubblico dopo una serie di approfondite indagini tecniche che hanno consentito di valutare con maggiore precisione le condizioni di stabilità della pianta interessata da una profonda carie centrale che attraversa tutto il fusto dalla base all’attaccatura dei rami (corona). Lo rende noto il Comune di Lucca.

“La qualità e gli spessori dei tessuti del fusto centrale – si spiega – sono stati indagati in modo molto approfondito con un dendrodensimetro di ultima generazione che ha rilevato come le pareti legnose sono tuttora sufficienti a garantirne la stabilità, includendo l’albero nella classe di propensione al cedimento C, con una prescrizione di ricontrollo a scadenza annuale. Per fugare comunque ogni possibile rischio la chiama del tiglio dovrà essere ridotta in altezza di un quarto e di un quinto lateralmente nel corso di due stagioni vegetative consecutive in modo da diminuire l’energia del vento sulla struttura”.

L’ufficio verde pubblico del Comune ha deciso di intervenire in questo modo: “Completata la caduta delle foglie e con l’entrata in dormienza vegetativa sarà effettuata una prima potatura della chioma che ne ridurrà l’altezza del 15%. A questo punto sarà possibile eliminare le transenne e consentire di nuovo il passaggio pedonale intorno all’albero. Nell’autunno/inverno 2022 il fusto dell’esemplare sarà di nuovo controllato e la chioma ridotta ulteriormente di un altro 10%. Il tiglio dovrà essere controllato attentamente ogni anno. Tutte le operazioni di potatura saranno dirette e supervisionate da un agronomo specializzato”.

L'articolo A Lucca salvo tiglio sugli spalti delle mura da www.controradio.it.

Caldo, allerta gialla martedì e arancione giovedì

Caldo, allerta gialla martedì e arancione giovedì

Firenze, nuova ondata di caldo ed ai cellulari di molti fiorentini, che hanno aderito al servizio, è arrivata la chiamata del ‘Firenze alert’ con la voce registrata del sindaco Nardella che invitava a rimanere all’interno nelle ore più calde del giorno.

Per martedì 10  è stato infatti diramato il codice giallo per caldo, mentre per mercoledì è possibile quello arancione. La temperatura massima percepita sarà di 36 gradi martedì e di 38 gradi mercoledì.

In questi giorni di forte caldo l’attenzione dell’assessorato al Welfare ha alzato ancora di più il livello di attenzione verso anziani e soggetti fragili. Per questo l’assessore a Welfare e presidente della Società della salute di Firenze (Sds) Sara Funaro fa appello ai medici di famiglia: “Segnalateci gli anziani soli e persone fragili per l’inserimento nel servizio di sorveglianza attiva”. “Per aiutare anziani e soggetti fragili ad affrontare al meglio il caldo e le alte temperature la collaborazione dei medici di famiglia è molto importante – continua Funaro -. Grazie al loro aiuto potremo intercettare più facilmente le situazioni maggiormente critiche e intervenire con azioni mirate. Inoltre, grazie anche a realtà private del nostro territorio”.

Il servizio di sorveglia attiva, monitoraggio telefonico periodico, viene rafforzato nei periodi di ondata di calore ed è gestito dalla Sds in convenzione con l’Asp Firenze Montedomini. È rivolto alle persone sole che non dispongono di una rete familiare idonea a garantirne la sorveglianza delle condizioni di salute e di bisogno e consiste essenzialmente in contatti telefonici con gli anziani a rischio: più aumenta il rischio, tarato in base alle condizioni atmosferiche, più frequenti saranno le telefonate fino a contatti quotidiani in presenza di condizioni climatiche particolarmente sfavorevoli. Saranno fornite notizie utili a modificare comportamenti errati e, se necessario, saranno allertati i presidi sanitari e i familiari.

In aggiunta ai ricoveri e al servizio di sorveglianza attiva, sono in funzione anche i servizi attivi ordinariamente come l’assistenza a casa, i pasti a domicilio e la teleassistenza.

“Con afa e caldo aumentano i disagi e le difficoltà per i nostri anziani – ha spiegato l’assessore -, soprattutto soli, e per le persone fragili in generale e in particolare gli anziani. Firenze da sempre mette a disposizione una serie di servizi di protezione perché al centro del nostro impegno c’è assolutamente il benessere e la qualità della vita di tutte le persone che possono essere in questo momento più in difficoltà”.

L’assessore Funaro ricorda inoltre i servizi in funzione come i ricoveri di sollievo, ovvero i ricoveri finalizzati ad offrire alla famiglia l’opportunità di alleggerire per un periodo di tempo determinato lo stress e l’impegno di cura, per un massimo di 60 giorni l’anno, ripetibili annualmente, nonché i ricoveri in struttura con codice rosso (inserimenti in urgenza di due mesi). Da maggio sono stati complessivamente 250 circa le attivazioni dei due servizi.

“Abbiamo a cuore i nostri anziani e teniamo molto alla loro salute – prosegue Funaro -. Il loro benessere è al centro delle nostre azioni amministrative, che puntano a offrire loro servizi di qualità sia a livello sanitario che sociale”. Infine l’assessore al Welfare Funaro invita tutti “ad assumere comportamenti di prudenza: dal non uscire nelle ore più calde al bere più spesso e mangiare alimenti leggeri”.

Una serie di semplici comportamenti e misure di prevenzione possono contribuire a ridurre notevolmente le conseguenze nocive delle ondate di calore. Si tratta di 10 semplici regole (pubblicate sul sito del Ministero della Salute) in grado di limitare l’esposizione alle alte temperature, facilitare il raffreddamento del corpo ed evitare la disidratazione, ridurre i rischi nelle persone più fragili (persone molto anziane, persone con problemi di salute, che assumono farmaci, neonati e bambini molto piccoli).

Il decalogo si trova alla pagina: http://https://www.salute.gov.it/portale/caldo/dettaglioContenutiCaldo.jsp?lingua=italiano&id=5234&area=emergenzaCaldo&menu=vuoto)

 

L'articolo Caldo, allerta gialla martedì e arancione giovedì da www.controradio.it.

‘Sfalcio artistico’ in riva d’Arno per ‘Terzo Giardino’

‘Sfalcio artistico’ in riva d’Arno per ‘Terzo Giardino’

Firenze, presentato presso la spiaggia sull’Arno a San Niccolò il primo ciclo di manutenzioni dei corsi d’acqua sotto la giurisdizione del Consorzio di Bonifica Medio Valdarno.

Dopo la giornata regionale delle manutenzioni il Consorzio di Bonifica Medio Valdarno continua con il primo ciclo delle manutenzioni ordinarie mediante sfalcio e controllo della vegetazione sulle opere e sistemazioni idrauliche e nei tratti urbani dei corsi d’acqua di propria competenza dei territori di Firenze, Prato, Pistoia, Valdibisenzio, Mugello, Valdisieve, Chianti e Valdelsa.

Si lavorare su 2400 dei 5600 km di reticolo con particolare attenzione alla sostenibilità ambientale degli interventi, andando a lasciare in questo primo passaggio un’ampia fascia vegetata lungo il ciglio di sponda per interferire al minimo con l’avifauna nidificante e in generale l’intero habitat fluviale, particolarmente ricco e vivace di questo periodo. Ma la manutenzione dei fiumi oltre che sicurezza idraulica e attenzione alla sostenibilità ambientale è anche occasione di avvicinamento, conoscenza e fruibilità dei corsi d’acqua, specie in città come Firenze, in cui tagliare l’erba sull’Arno è diventata addirittura una vera e propria forma d’arte.

“Per questo luogo – spiega il Presidente del Consorzio di Bonifica Marco Bottino – abbiamo eletto a luogo maggiormente simbolico delle nostre manutenzioni il Terzo Giardino presente sulla larga spiaggia dell’Arno a San Niccolò, a due passi dal Ponte Vecchio laddove il nostro lavoro genera anche bellezza e cultura per la ripartenza delle nostre città e territori”.

Il Terzo Giardino è l’installazione permanente del collettivo di artisti Studio ++ (composto dagli architetti Fabio Ciaravella, Umberto Daina e Vincenzo Fiore), realizzata nell’ambito del Progetto RIVA, palinsesto di eventi e riflessioni dedicati al fiume Arno promosso dall’associazione MUS.E e curato da Valentina Gensini, direttore artistico di Murate Art District. L’obiettivo del Terzo Giardino – creato per la prima volta nel 2016 e diventato un’amata consuetudine capace di animare la riva dell’Arno, caricandola di significati e possibilità per la fauna che la vive e per chi la frequenta – è dare risalto alla ricchezza biologica, alla diversità e al potenziale di quest’area perché diventi spazio di vita quotidiana e patrimonio di tutti attraverso un intervento di public art attento agli aspetti di conservazione naturale e di biodiversità. Ispirandosi alla metafora politica del “Terzo Paesaggio” del paesaggista francese Gilles Clément, Studio ++ ha riportato uno spazio inutilizzato alla fruizione pubblica ripristinando il rapporto uomo-fiume che per secoli ha caratterizzato questa città. Il progetto viene realizzato per sottrazione: dal folto manto di vegetazione spontanea che cresce lungo l’argine, usando i mezzi della falciatura ordinaria del Consorzio di Bonifica, si crea un disegno ispirato al Giardino dei Semplici e alla tradizione del Giardino all’Italiana.

Il disegno prevede due aree: una prima geometrica divisa in parterre ed una seconda, lungo il fiume, dove “muri di vegetazione spontanea” introducono a “stanze sul fiume”, luoghi dove sostare all’ombra degli alberi e confrontarsi con una nuova visione del paesaggio di Firenze. I parterre divisi in quattro sezioni trasversali invitano ad un’osservazione attenta della ricchezza biologica dell’abbandono, del residuo dell’organizzazione razionale dell’uomo, del “Terzo Paesaggio”. Qui un’inaspettata biodiversità diventa simbolo del potenziale nascosto nella città, nei suoi spazi dimenticati, e del valore evolutivo della diversità.

In concomitanza con l’apertura di RIVA 2021 al Murate Art District – dove è esposta un’immagine aerea del Terzo Giardino firmata dal fotografo premiato al World Press Photo Gabriele Galimberti – sono previste una serie di visite guidate allo spazio, in programma tutti i sabati (ad eccezione di sabato 5 giugno) alle ore 18.30, a cura delle studentesse Università di Firenze.

In podcast l’intervista al presidente del Consorzio di Bonifica Marco Bottino, a cura di Gimmy Tranquillo.

L'articolo ‘Sfalcio artistico’ in riva d’Arno per ‘Terzo Giardino’ da www.controradio.it.

Voragine si è aperta sotto pista ciclabile a Lucca

Voragine si è aperta sotto pista ciclabile a Lucca

Lucca, una profonda voragine si è aperta all’improvviso in una pista ciclabile nel popoloso quartiere di San Concordio, fortunatamente nessuna persona è rimasta coinvolta.

La voragine è ampia circa tre metri per sei, e quando si è aperta nel pomeriggio, su Lucca cadeva una pioggia battente. Secondo quanto risulta, lo strato di alcune decine di centimetri di suolo e asfalto che sovrasta un fosso tombato, si è crepato in mezzo ripiegandosi su sé stesso e aprendo un cratere profondo quasi due metri.

La zona è stata subito presidiata e transennata dai vigili del fuoco che sono intervenuti con la polizia municipale mentre i tecnici del comune hanno iniziato i controlli su tutto il tratto del Viale San Concordio.

Dopo il cedimento della pista ciclabile, è stato transennato il tratto tra via Guidiccioni e via Savonarola, mentre è stato lasciato libero l’accesso alle attività commerciali, agli uffici e alle abitazioni.

Lo riferisce il Comune di Lucca confermando che “il crollo non ha coinvolto persone”. Sono intervenuti gli uffici comunali oltre ai Vigili del Fuoco. Da una prima verifica, spiega il Comune di Lucca, “è emerso che il cedimento è stato causato dalla rottura della soletta di copertura del fosso che si trova al di sotto della pista stessa: la pista ciclabile risale ai primi anni 2000, ma la soletta di copertura è antecedente e risale indicativamente a oltre 40 anni fa. Gli uffici procederanno ora alle necessarie verifiche, per valutare l’entità del problema e intervenire di conseguenza”.

L'articolo Voragine si è aperta sotto pista ciclabile a Lucca proviene da www.controradio.it.

Voragine si è aperta sotto pista ciclabile a Lucca

Voragine si è aperta sotto pista ciclabile a Lucca

Lucca, una profonda voragine si è aperta all’improvviso in una pista ciclabile nel popoloso quartiere di San Concordio, fortunatamente nessuna persona è rimasta coinvolta.

La voragine è ampia circa tre metri per sei, e quando si è aperta nel pomeriggio, su Lucca cadeva una pioggia battente. Secondo quanto risulta, lo strato di alcune decine di centimetri di suolo e asfalto che sovrasta un fosso tombato, si è crepato in mezzo ripiegandosi su sé stesso e aprendo un cratere profondo quasi due metri.

La zona è stata subito presidiata e transennata dai vigili del fuoco che sono intervenuti con la polizia municipale mentre i tecnici del comune hanno iniziato i controlli su tutto il tratto del Viale San Concordio.

Dopo il cedimento della pista ciclabile, è stato transennato il tratto tra via Guidiccioni e via Savonarola, mentre è stato lasciato libero l’accesso alle attività commerciali, agli uffici e alle abitazioni.

Lo riferisce il Comune di Lucca confermando che “il crollo non ha coinvolto persone”. Sono intervenuti gli uffici comunali oltre ai Vigili del Fuoco. Da una prima verifica, spiega il Comune di Lucca, “è emerso che il cedimento è stato causato dalla rottura della soletta di copertura del fosso che si trova al di sotto della pista stessa: la pista ciclabile risale ai primi anni 2000, ma la soletta di copertura è antecedente e risale indicativamente a oltre 40 anni fa. Gli uffici procederanno ora alle necessarie verifiche, per valutare l’entità del problema e intervenire di conseguenza”.

L'articolo Voragine si è aperta sotto pista ciclabile a Lucca proviene da www.controradio.it.