Bullismo: Lucca, graffi e lividi a scuola elementare a bimbo

Bullismo: Lucca, graffi e lividi a scuola elementare a bimbo

Bullismo a Lucca in scuola elementare. Bambino portato al pronto soccorso per lividi e graffi provati dai compagni

Un bambino di 7 anni è stato refertato al pronto soccorso per alcuni lividi e graffi che sarebbero stati provocati da compagni di scuola durante un atto di bullismo a Lucca.

L’episodio sarebbe avvenuto alcuni giorni fa in un istituto di Lucca durante la ricreazione e di cui riportano i giornali locali. Stando al racconto dei genitori mentre due bambini di poco più grandi lo tenevano un terzo lo avrebbe afferrato per il collo. A segnalare quanto accaduto alla scuola i genitori del bimbo più piccolo.

La dirigente scolastica, dopo alcuni approfondimenti interni e un tentativo di mediazione, ha preferito informare le forze dell’ordine cui toccherà far luce sull’accaduto. Le maestre che sorvegliavano la ricreazione avrebbero infatti riferito l’episodio in maniera diversa, segnalando alla preside un litigio tra bambini durante il quale sarebbero partiti calci e sputi e per il quale gli alunni sono stati fatti mettere a sedere per calmarsi.

Risale al 31 gennaio un altro episodio di bullismo denunciato a Firenze. La vittima è una 13enne che frequenta una scuola media di Firenze, già presa di mira più volte dalla stessa studentessa, che è solo di un anno più grande di lei e non frequenterebbe la stessa scuola. Dopo le botte e le offese anche l’umiliazione di veder pubblicato online il filmato delle botte, che dura tre minuti e 26 secondi.

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Team di Firenze vince Climathon Awards, premio globale ambiente

Team di Firenze vince Climathon Awards, premio globale ambiente

‘Start Park’ progettato da un team di Firenze vince Climathon Awards 2021, la ‘maratona’ per il clima in cui cittadini da tutto il mondo si uniscono per affrontare le sfide climatiche locali

Soluzioni basate sulla natura possono migliore il design e l’architettura obsoleti degli spazi verdi cittadini, al contempo diffondendo la consapevolezza sul cambiamento climatico. È l’idea dietro lo ‘Start Park’ progettato da un team di Firenze, nonché “l’idea più avanzata dal 2015” ai Climathon Awards, la ‘maratona’ per il clima in cui cittadini da tutto il mondo si uniscono per affrontare le sfide climatiche locali.

Questo premio speciale per la squadra migliorata di più nel tempo è stato istituito per celebrare il quinto anniversario della gara. ll team (Marco Berni, Rita Duina, Lorenzo Bittini, Ely Pacchierotti, Alessia Menin e Anacleto Rizzo) aveva infatti partecipato a una Climathon nel 2017, con l’idea di favorire la creazione di comunità più resilienti. Un primo prototipo di Start Park è già stato sviluppato per la città di Prato, con la collaborazione del Comune, e lo scopo è portare lo stesso modello a Lucca.

“Vincere i Climathon Awards ci dà la possibilità di promuovere e diffondere la nostra visione del futuro urbano sostenibile in tutto il mondo”, ha detto Berni. “Stiamo cercando di ampliare e diffondere l’approccio di Start Park, ottimizzandone i processi e il modello di business, al fine di renderlo sostenibile e accessibile per ogni Paese”. Grazie al progetto Horizon 2020 Eu Designscapes, Start Park ha ricevuto 50,000 euro divisi in due tranche nel 2019 e nel 2020. Ora, con il sostegno dell’organismo europeo Eit Climate-Kic, il team lavorerà con Microsoft per continuare il lavoro in futuro. Secondo la Ceo di Eit Climate-KIC, Kirsten Dunlop, “L’edizione 2020 della Climathon ha offerto un’opportunità unica ai cittadini di contribuire alla ripresa post Covid” ricostruendo un’Europa più “verde”.

Plauso anche dal sindaco Nardella. “StartPark, progettato da un team di Firenze, è il vincitore dei ClimathonAwards. Una bellissima iniziativa: riprogettare gli spazi verdi cittadini, coinvolgendo direttamente la comunità e diffondendo consapevolezza sul cambiamento climatico. Complimenti ragazzi”. Così il sindaco di Firenze Dario Nardella su twitter.

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Assembramenti Porta dei Borghi: la condanna del sindaco Alessandro Tambellini

Assembramenti Porta dei Borghi:  la condanna  del sindaco Alessandro Tambellini

Secondo Tambellini si è trattato di “un comportamento inqualificabile: in queste immagini, che da ieri sera rimbalzano sui social e sulle chat di chiunque e che a breve arriveranno anche su tutti i media nazionali, portando Lucca alla ribalta per una cosa vergognosa, ciò che manca è il rispetto. Ciò che invece abbonda è la stupidità”.

“Rispetto per chi lavora e penso soprattutto ai gestori dei locali, che sono arrivati a dissociarsi dai loro stessi avventori per prendere le distanze da quanto è avvenuto” scrive Tambellini. Che prosegue: ” rispetto per chi è in prima linea da marzo, per garantire a tutti noi i servizi essenziali; rispetto per chi è malato, per chi è stato malato, per chi è morto; rispetto per chi ha perso tutto a causa del Covid o ha perso molto. E rispetto anche per gli stessi ragazzi: perché quelli che ieri sera se ne sono fregati delle regole sono una minoranza. Che purtroppo fa parlare di sé. Ma la maggioranza dei ragazzi, lo so per certo, non solo ha vissuto sulla propria pelle il peso dei sacrifici imposti dal Governo, ma rispetta le disposizioni, nonostante non sempre le condivida. E lo fa perché sa che questo è l’unico modo per uscire dalle tenebre e tornare a vedere la luce quanto prima”.

“Sia chiaro -precisa il sindaco Tambellini-  non voglio stare qui a fare del paternalismo, del quale, molto probabilmente, non ve ne frega un bel niente. Sono qui per dirvi che la voglia di normalità non ha nulla a che vedere con quello che è accaduto ieri sera. Quello che è accaduto ieri sera appartiene all’essere stupido, che in quanto tale fa le cose sentendosi più ganzo degli altri, senza rendersi conto di essere il più ridicolo di tutti. E non valgono giustificazioni del tipo “mi trovavo lì per caso”. Quando si vede la mala parata si prende e si viene via”.

“Quando si è in un contesto in cui non si rispettano le regole, e, facendolo, in questo momento, si mette a repentaglio la nostra stessa vita -aggiunge ancora Tanmbellini-  si prendono le distanze, subito. Il Covid è un virus subdolo proprio perché è altamente contagioso: la situazione come quella di ieri sera possiamo definirla il paradiso del Covid, il modo migliore per far scatenare un focolaio. Fossi in ognuno di quei ragazzi presenti mi metterei in autoisolamento per 14 giorni, così da salvaguardare la vita altrui”.

Tambellini precisa inoltre che “le forze dell’ordine erano sul posto ieri sera, compresi gli agenti della Polizia Municipale. Chi sostiene il contrario, come ho letto sui post o sui commenti di qualche consigliere di opposizione che non perde occasione per raccontare bugie, è in malafede o è non correttamente informato. Vista la quantità di persone presenti e la situazione nel suo complesso, le due pattuglie presenti fin dalle 19.30 (una di Polizia Municipale e una di Carabinieri) hanno valutato che un intervento immediato non avrebbe probabilmente consentito un’identificazione sicura dei trasgressori e, anzi, avrebbe rischiato di generare un problema di ordine pubblico”.

Secondo Tambellini “le forze dell’ordine hanno aspettato che le persone diminuissero per identificare i presenti e ora stanno controllando le telecamere installate nella zona per risalire a ogni soggetto e procedere con le denunce. Il soggetto che ha portato le casse e invitato i presenti a ballare è stato identificato (è di Pistoia) e portato in caserma”.

“Ci confronteremo con il coordinamento delle forze dell’ordine per valutare ulteriori successive misure. Resta l’amarezza, la tristezza, la delusione di fronte ad alcune persone che, incapaci di essere consapevoli delle proprie azioni, necessitano di un’autorità superiore che le guidi nei comportamenti. Una sconfitta per l’intelligenza e il buonsenso” conclude il sindaco Tambellini.

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Droga: 21 arresti tra Lombardia e Toscana

Droga: 21 arresti tra Lombardia e Toscana

Sequestrato ristorante utilizzato per reimpiego denaro frutto dello spaccio di droga. Arresti anche in Toscana.

Droga: 21 arresti tra Lombardia e Toscana: sequestrato ristorante utilizzato per reimpiego denaro frutto dello spaccio di droga. Una vasta operazione anti droga per l’esecuzione di 21 misure cautelari è in corso da parte della Polizia di Stato.

La squadra mobile di Brescia al temine di una complessa indagine, denominata “Salto nel buio”, iniziata a fine 2019 a seguito dell’aumento dei decessi derivanti dal dall’abuso di cocaina, ha arrestato 15 persone gravemente indiziate del reato di spaccio di sostanze stupefacenti, che operava principalmente nella zona di Via Milano a Brescia.

In Toscana, i poliziotti della squadra mobile di Lucca e dal Commissariato Viareggio stanno eseguendo una maxi operazione nei confronti di un’associazione a delinquere dedita allo spaccio di droga nella pineta di levante di Torre del Lago.

A seguito di 21 perquisizioni 6 persone sono state sottoposte a custodia cautelare mentre è ancora in corso il sequestro di un ristorante di Lerici riconducibile alla stessa organizzazione, utilizzato per il reimpiego di denaro provento di spaccio.

(Notizia in aggiornamento)

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A Lucca la scuola si fa all’aperto

A Lucca la scuola si fa all’aperto

Il Comune di Lucca si è adoperato per garantire agli studenti delle scuole locali la didattica in presenza. Sono stati messi a disposizione degli istituti scolastici 330mila euro da investire nell’installazione di strutture a basso impatto ambientale che consentano di fare lezione all’aperto rispettando le norme sul distanziamento previste dal Governo. I 330mila euro sono così ripartiti: 210mila euro per i sette istituti comprensivi e i restanti 120mila per servizi educativi e nidi.

L’iniziativa promossa dall’Amministrazione Tambellini è portata avanti principalmente dall’Assessorato alle Politiche Formative. L’assessora Ilaria Vietina ha commentato: “In Italia esiste la DAD, la didattica a distanza. A Lucca, invece, sta prendendo sempre più piede la didattica all’aperto. Questi allestimenti, progettati dall’architetto Mao Fusina e realizzati da Spazio Arredo, sono importanti per sviluppare un’innovazione nella didattica, soprattutto oggi, con il periodo emergenziale che stiamo vivendo”.

“Abbiamo fatto la scelta di dedicare una parte significativa dei fondi derivanti dalle mancate uscite dei servizi scolastici non erogati nel periodo di sospensione della primavera scorsa per favorire la ripresa delle attività e per riorganizzare gli spazi, soprattutto quelli all’aperto. Il Comune di Lucca crede moltissimo nella scuola all’aperto – aggiunge Vietina – tanto che Lucca è insieme a Bologna la città-pilota in Italia del percorso educativo che utilizza gli spazi verdi e all’aperto come luoghi per la didattica e la formazione”

Il progetto non esiste solo come soluzione temporanea. “Con questo progetto ribaltiamo l’approccio classico e mettiamo al centro il bambino. In questo modo riusciamo a intercettare le difficoltà e quindi a rispondere meglio alle problematiche. Dall’altra parte, invece, i bambini imparano fin da piccoli a conoscere la natura, a rispettare l’ambiente, ad avere un contatto diretto con la terra, con gli animali, con le piante. Gli obiettivi sono molteplici: costruire con le scuole nuovi strumenti per l’apprendimento e la formazione; offrire ai bambini nuove modalità di vivere la scuola; creare una comunità di bambini e di famiglie più consapevole e più attenta al territorio”, conclude l’assessora.

Ad aver già organizzato gli spazi esterni secondo i principi dell’educazione all’aperto sono le scuole di Saltocchio, Ponte a Moriano e San Pietro a Vico, ma anche gli altri istituti scolastici comunali possono attingere al finanziamento da 330mila euro varato dal Comune. La scuola di San Pietro a Vico ha acquistato gli allestimenti anche grazie al sostegno della Cartiera Cardella, che ha contribuito all’acquisto di manufatti in legno, gazebo, sedute, tavoli e luoghi di gioco e scoperta.

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