Operazione contro spaccio coca tra Pistoia e Prato, 17 misure custodia cautelare 

Operazione contro spaccio coca tra Pistoia e Prato, 17 misure custodia cautelare 

Smantellata una presunta organizzazione con base a Montecatini Terme (Pistoia), ritenuta responsabile dello spaccio di cocaina a Pistoia e Prato e con contatti in tutto il centro-nord Italia.

In corso di esecuzione da parte dei carabinieri 17 ordinanze di custodia cautelare e 7 misure dell’obbligo di dimora e presentazione alla polizia giudiziaria oltre a 48 perquisizioni domiciliari. Sequestrato poi un ristorante, per gli investigatori base dell’organizzazione e due auto. Nell’operazione, scattata stamani, impegnati oltre 150 militari dell’Arma con il supporto di cinofili ed elicotteri.
L’inchiesta, coordinata dalla procura di Pistoia e condotta dai carabinieri della città toscana, avrebbe accertato che la presunta organizzazione operava, oltre che a Pistoia e Prato nelle province di Firenze, Lucca, Forlì, Venezia, Alessandria, Genova, Pescara, Pavia e Modena.
Nel corso delle indagini, durate un anno, già effettuati 8 arresti in flagranza di reato . Gli investigatori avrebbero accertato oltre 6.000 cessioni di stupefacente per un giro d’affari di circa mezzo milione di euro. Lo stupefacente, acquisito anche in Liguria e Piemonte, veniva distribuito a spacciatori locali con consegne spesso a domicilio, anche tramite un sistema basato su messaggistica istantanea.

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Filmano topo in cucina della scuola, studenti a rischio sospensione

Filmano topo in cucina della scuola, studenti a rischio sospensione

Alcuni studenti dell’Istituto alberghiero Martini di Montecatini avevano filmato la presenza di un topo nelle cucine della scuola per poi caricarlo sui social network. Gli autori, indivisuati, ora rischiano di essere sospesi. I consigli di classe sono convocati per domani. La scuola è stata chiusa per la derattizzazione della struttura.

La vicenda è resa nota dal quotidiano Il Tirreno. I ragazzi dell’Istituto alberghiero Martini di Montecatini stavano creando un book fotografico sulle pietanze in preparazione. Questo sarebbe il motivo della presenza degli smartphone durante l’orario di lezione. Notando il ratto all’interno della cucina, hanno girato e poi diffuso sui social network il video con il topo.
Seppur le foto destinate al book erano state autorizzate dai docenti, non era lo stesso per il filmato. Infatti il regolamento interno vieta infatti di fare foto e riprese dentro la scuola per poi diffonderle, fanno sapere fonti interne dell’istituto e ribadito dal dirigente scolastico Riccardo Monti.
Sarà il consiglio d’istituto a decidere l’eventuale provvedimento disciplinare a carico degli studenti che hanno fatto il video. Intanto la scuola ha chiuso la cucina per cinque giorni e proceduto a fare un servizio di derattizzazione e sanificazione dell’ambiente. Il gruppo di studenti protagonisti della vicenda e quasi tutti già individuati, rischia la sospensione. La decisione è rimandata a domani, quando si riuniranno i due consigli delle classi coinvolte.

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