‘Notte di Qualità’, network regionale di comuni per gestire movida

‘Notte di Qualità’, network regionale di comuni per gestire movida

Firenze, Livorno, Siena, Pisa, Grosseto, Massa, Viareggio, Prato, Bagno a Ripoli, Montemurlo, Campi Bisenzio, San Sepolcro e San Piero a Sieve sono i comuni che hanno aderito al network.

Arriva il “Network Regionale Notte di Qualità”: una rete di Comuni toscani che hanno aderito al programma nato per affrontare il tema della ‘movida’ notturna dei giovani, in un’ottica condivisa e partecipata. Il network si è costituito stamani al Palagio di Parte Guelfa di Firenze, con un evento che ha visto una grande partecipazione di amministratori ed addetti ai lavori, primi fra tutti i  Comuni che hanno sottoscritto il network: Firenze, Livorno, Siena, Pisa, Grosseto, Massa, Viareggio, Prato, Bagno a Ripoli, Montemurlo, Campi Bisenzio, San Sepolcro e San Piero a Sieve.

“Notte di Qualità” è un programma nato nel 2013 e rivolto ai Comuni per la gestione e la sicurezza degli eventi del divertimento giovanile, che grazie al finanziamento di Regione Toscana, con la gestione di Anci Toscana e CTCA (Coordinamento Toscano Comunità di Accoglienza), ha svolto un lavoro di ricerca-intervento lavorando con tutti gli attori coinvolti nel fenomeno. Un lavoro, accompagnato allo studio delle esperienze europee sul tema, che ha portato alla stesura delle raccomandazioni “Notte di Qualità”, le linee guida nella gestione, programmazione e promozione del divertimento notturno urbano, nell’ottica della prevenzione, della mediazione sociale, della qualità e sicurezza degli eventi per tutta la cittadinanza.

Il Network vuole essere un nuovo punto di partenza per affrontare il tema della movida, sulla base delle ormai tante esperienze organizzate sul campo: l’ultima è di pochi giorni fa a Viareggio, quando per la festa rionale in Darsena, è stata allestita una postazione a disposizione dei giovani, con materiale informativo contro l’abuso di sostanze, con la possibilità di fare alcol test anonimo e di parlare con operatori ed esperti.

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Pistoia, Rsa abusiva in appartamento, 3 denunce

Pistoia, Rsa abusiva in appartamento, 3 denunce

Nas scoprono nell’appartamento badanti che facevano infermiere e farmaci scaduti. Le anziane in buone condizioni generali, non subivano maltrattamenti.

Una residenza sanitaria abusiva è stata scoperta dai carabinieri del Nucleo antisofisticazione e sanità di Firenze, dell’Ispettorato provinciale del lavoro di Pistoia e dai militari della stazione di Bottegone (Pistoia). L’attività, priva di ogni autorizzazione, era in un appartamento alla periferia di Pistoia. Il proprietario dell’immobile, dislocato su due piani, un 70enne di Pistoia, avrebbe affittato i posti letto disponibili a sette ospiti, tutte donne di età compresa fra i 78 e i 97 anni, sei delle quali non autosufficienti. Cinque delle ospiti sono originarie di Pistoia e provincia e due provengono dalla vicina provincia di Prato. Per tutte ora si cerca una soluzione alternativa.

La struttura è sostanzialmente priva dei requisiti minimi per accogliere anziani disabili non autosufficienti: non vi sono infatti dispositivi di chiamata, luci notturne, abbattimento delle barriere architettoniche, servizi igienici assistiti, assistenza infermieristica, presenza di operatori socio sanitari autorizzati. Al momento del controllo erano presenti due badanti, una 44enne residente a Pistoia ed una 42enne residente a Montemurlo (Prato), entrambe prive di copertura assicurativa e regolare contratto di assunzione, che stavano somministrando farmaci ai pazienti, esercitando di fatto la professione infermieristica senza averne titolo. Sono state sequestrate fra l’altro alcune confezioni di farmaci scaduti.

L’ispezione che si è avvalsa della presenza di un medico geriatra della Asl, non ha evidenziato situazioni di maltrattamenti alle ospiti che sono state trovate in buone condizioni generali. Oltre alle denunce penali nei confronti del proprietario dell’immobile e delle due badanti, per i reati di commercio e somministrazione di farmaci scaduti, nonché di esercizio abusivo della professione infermieristica, è stata inoltrata una segnalazione al Comune di Pistoia. Contestate sanzioni amministrative per dodicimila euro.

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Pistoia, Rsa abusiva in appartamento, 3 denunce

Pistoia, Rsa abusiva in appartamento, 3 denunce

Nas scoprono nell’appartamento badanti che facevano infermiere e farmaci scaduti. Le anziane in buone condizioni generali, non subivano maltrattamenti.

Una residenza sanitaria abusiva è stata scoperta dai carabinieri del Nucleo antisofisticazione e sanità di Firenze, dell’Ispettorato provinciale del lavoro di Pistoia e dai militari della stazione di Bottegone (Pistoia). L’attività, priva di ogni autorizzazione, era in un appartamento alla periferia di Pistoia. Il proprietario dell’immobile, dislocato su due piani, un 70enne di Pistoia, avrebbe affittato i posti letto disponibili a sette ospiti, tutte donne di età compresa fra i 78 e i 97 anni, sei delle quali non autosufficienti. Cinque delle ospiti sono originarie di Pistoia e provincia e due provengono dalla vicina provincia di Prato. Per tutte ora si cerca una soluzione alternativa.

La struttura è sostanzialmente priva dei requisiti minimi per accogliere anziani disabili non autosufficienti: non vi sono infatti dispositivi di chiamata, luci notturne, abbattimento delle barriere architettoniche, servizi igienici assistiti, assistenza infermieristica, presenza di operatori socio sanitari autorizzati. Al momento del controllo erano presenti due badanti, una 44enne residente a Pistoia ed una 42enne residente a Montemurlo (Prato), entrambe prive di copertura assicurativa e regolare contratto di assunzione, che stavano somministrando farmaci ai pazienti, esercitando di fatto la professione infermieristica senza averne titolo. Sono state sequestrate fra l’altro alcune confezioni di farmaci scaduti.

L’ispezione che si è avvalsa della presenza di un medico geriatra della Asl, non ha evidenziato situazioni di maltrattamenti alle ospiti che sono state trovate in buone condizioni generali. Oltre alle denunce penali nei confronti del proprietario dell’immobile e delle due badanti, per i reati di commercio e somministrazione di farmaci scaduti, nonché di esercizio abusivo della professione infermieristica, è stata inoltrata una segnalazione al Comune di Pistoia. Contestate sanzioni amministrative per dodicimila euro.

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Fiamme in capannone industriale nel Pistoiese, nessun ferito

Fiamme in capannone industriale nel Pistoiese, nessun ferito

Un incendio ha distrutto un capannone industriale di un’azienda di materiale tessile a Fognano, nel comune di Montale (Pistoia). Non risultano feriti.

L’allarme è scattato intorno alle 2.15 della scorsa notte. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco del comando di Pistoia, con il supporto dei colleghi di Montemurlo (Prato) e Firenze. Secondo quanto si apprende l’incendio, al momento, sarebbe sotto controllo ma l’intervento dei pompieri non è ancora terminato. Le cause del rogo sono in corso di accertamento.

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Prato: chiude sede de Il Tirreno

Prato: chiude sede de Il Tirreno

Rammarico dei Comuni pratesi e di Femca Cisl. Si teme impoverimento dell’informazione locale.

“Ho appreso con molto dispiacere la notizia dell’imminente chiusura della redazione giornalistica pratese del Il Tirreno. Spiace per i giornalisti che, giorno dopo giorno, si sono occupati di raccontare la politica, la cronaca e l’attualità del territorio pratese in prima persona, spiace per l’intera comunità che dal 1 febbraio perderà una presenza importante dell’informazione locale che da sempre contribuisce al pluralismo dell’informazione”. Lo afferma il sindaco di Poggio a Caiano (Prato) Francesco Puggelli in merito al trasferimento della redazione pratese del quotidiano Il Tirreno a Pistoia.

“Ho fiducia e sono convinto che questa scelta organizzativa, che potrebbe portare alla riduzione degli spazi dedicati a Prato, non andrà a discapito del lavoro giornalistico sul nostro territorio – osserva Puggelli in una nota – conoscendo bene la professionalità e la passione dei redattori del Tirreno di Prato”.

Sulla vicenda è intervenuto, ieri, anche il sindaco di Montemurlo (Prato) Mauro Lorenzini, esprimendo rammarico per “la chiusura della redazione di Prato, tra l’altro negli anni sempre più depotenziata nel personale giornalistico. Una scelta editoriale che non condivido e che fa male a tutta la comunità, perché così Prato e provincia perdono una voce importante nel quadro del necessario pluralismo dell’informazione locale”.

Per il segretario Femca Cisl Firenze e Prato Mirko Zacchei, “siamo preoccupati per l’impoverimento dell’informazione locale determinato da questa decisione; ci auguriamo almeno che ciò possa far nascere una riflessione, alla quale non ci sottrarremo, più ampia e di tutti i soggetti coinvolti nelle politiche di indirizzo del territorio , che possa finalmente rilanciare un confronto condiviso e strutturale sui temi del lavoro e delle caratteristiche del nostro distretto”.

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