Autotreno si ribalta in A1, grave conducente

Autotreno si ribalta in A1, grave conducente

Si ribalta autotreno sull’A1 all’altezza di Montepulciano e finisce nella scarpata, conducente in gravi condizioni dopo essere rimasto incastrato per un’ora e mezzo tra le lamiere

E’ quanto accaduto questa mattina intorno alle sei sull’autostrada A1 all’altezza di Montepulciano (Siena) dove il mezzo pesante che trasportava merci varie in direzione Roma, per cause in corso di accertamento, è uscito della carreggiata terminando la corsa nella scarpata dopo essersi ribaltato. Per estrarre il conducente 39enne è stato necessario l’intervento dei vigili del fuoco giunti con tre automezzi, di cui un’autogru e un polisoccorso inviato da Siena, che hanno lavorato a lungo per liberare l’uomo e affidarlo alle cure del 118.
Una volta stabilizzato il 39enne è stato trasportato con l’elisoccorso all’ospedale di Siena dove rimane ricoverato in prognosi riservata. Per permettere il posizionamento dell’autogru il tratto autostradale è stato chiuso, per poi essere riaperto al transito con un restringimento della carreggiata.

L'articolo Autotreno si ribalta in A1, grave conducente proviene da www.controradio.it.

Siena: “baby pizzo” a Montepulciano, denunciati due minorenni

Siena: “baby pizzo” a Montepulciano, denunciati due minorenni

Denunciati due ragazzi a Montepulciano per truffa ed estorsione ai danni di due studenti che sono stati “convinti” a sottrarre ingenti somme di denaro ai genitori

Due ragazzi di 16 e 17 anni di nazionalità bulgara sono stati denunciati alla Procura presso il Tribunale dei Minori di Firenze che sta indagando per truffa ed estorsione ai danni di studenti coetanei italiani, residenti a Montepulciano, che sono stati ”convinti” a sottrarre ingenti somme di denaro ai genitori: in un caso sono stati portati via da casa circa 5.500 euro, in un altro 4.800 euro.

Finora sono due i casi che sono stati portati a conoscenza degli investigatori, ma si teme che la gang del ”baby pizzo” possa aver fatto altre vittime. Nel febbraio scorso un 17enne, accompagnato dai genitori, si è presentato nella caserma dei carabinieri di Montepulciano per denunciare un coetaneo, compagno di scuola, di nazionalità bulgara, residente come lui a Montepulciano.

A partire dal mese di settembre 2017, il 17enne bulgaro – secondo quanto si è appreso – ha chiesto al compagno del denaro, poche decine di euro, per acquistare cibo e sigarette. Trattandosi di cifre alquanto modeste, l”amico, seppur a malincuore, esaudì le richieste. In breve tempo e in costante crescendo, le pretese del ragazzo sono diventate sempre più esose, pressanti e per certi aspetti persecutorie (le richieste di denaro venivano avanzate in modo insistente anche tramite l”applicazione Messenger di Facebook), tanto che il malcapitato, non riuscendo più ad attingere dai propri risparmi, ha cominciato a sottrarre del denaro in famiglia. Alla fine il 17enne italiano ha consegnato al coetaneo bulgaro una cifra pari a 5.500 euro.

C’è stato un momento in cui il 17enne ha provato a non soddisfare più le richieste dell’amico, ma questi non ha ammesso ragioni: doveva dare dei soldi ad altre persone e se ciò non fosse avvenuto, avrebbe ”passato dei guai” lui. Ai carabinieri il minorenne ha raccontato che il passaggio del denaro avveniva in luoghi sempre diversi (stazione dei bus di Montepulciano, ad Abbadia di Montepulciano) e che alla consegna dei soldi – necessari a ”ripulire” denaro sporco, secondo quanto diceva il ragazzo bulgaro – non c’erano testimoni.
Prima della denuncia, il minorenne bulgaro era già stato oggetto di accertamenti da parte dei carabinieri di Montepulciano a seguito delle segnalazioni di due insegnanti di un istituto scolastico poliziano, proprio in merito a richieste di denaro avanzate nei confronti di alcuni compagni. Le indagini in quel caso, però, non avevano portato alla scoperta di alcun reato, perché interrogati dai militari i ragazzi, pur avendo ammesso di aver dato delle piccole somme di denaro, tuttavia parevano averlo fatto in piccola misura e per motivi apparentemente leciti. Dello stesso avviso era la Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Firenze, a cui la vicenda era stata riferita.
Nel maggio scorso si è presentato in caserma anche un ragazzo di 15 anni, residente nel centro poliziano, accompagnato dal padre. L’uomo ha denunciato che il figlio aveva subito un raggiro, essendo stato indotto a elargire in più tranche 4.800 euro a un ragazzo bulgaro di 16 anni, residente a Montepulciano Stazione.
Le cessioni dei soldi erano avvenute all’interno dei bagni della stazione degli autobus di Montepulciano, avendo come pretesto un presunto investimento economico che avrebbe dovuto fruttare un facile guadagno. Il 15enne ha spiegato di aver conosciuto il 16enne bulgaro al lunapark di Montepulciano e che qualche giorno dopo all’autostazione di Montepulciano gli aveva proposto degli affari, chiedendogli 500 euro per un investimento redditizio. Lo stesso giorno, al termine delle lezioni, all’esterno di un istituto scolastico di Montepulciano, ha incontrato di nuovo il minorenne bulgaro che era in compagnia dal connazionale 17enne. Entrambi invitarono il 15enne a prendere i soldi dalla cassaforte del padre e nei giorni successivi consegnò ai due ragazzi bulgari 4.800 euro.

L'articolo Siena: “baby pizzo” a Montepulciano, denunciati due minorenni proviene da www.controradio.it.

Trovata bomba mano vicino caserma Cc Montepulciano

Trovata bomba mano vicino caserma Cc Montepulciano

Una bomba a mano tipo ananas è stata ritrovata questa mattina sul basamento in pietra di una colonna accanto alla caserma dei carabinieri di Montepulciano (Siena).

La zona è stata transennata e, a scopo precauzionale, sono stati fatti chiudere i negozi e le attività della zona. Sul posto è presente la squadra dei carabinieri per effettuare i rilievi scientifici in attesa dell’arrivo degli artificieri dell’arma da Firenze.

(Notizia in aggiornamento)

 

 

 

 

L'articolo Trovata bomba mano vicino caserma Cc Montepulciano proviene da www.controradio.it.