Rifiuti: M5S propone mozione di sfiducia per Fratoni su discarica

Rifiuti: M5S propone mozione di sfiducia per Fratoni su discarica

Il M5S ha proposto una mozione di sfiducia per Federica Fratoni, assessora regionale all’ambiente, per la mancata chiusura della discarica di Cava Fornace. La cava si trova tra i Comuni di Montignoso (Massa-Carrara) e Pietrasanta (Lucca). La proposta porta come prima firma quella di Giacomo Giannarelli, capogruppo M5S in Consiglio regionale.

La proposta di mozione di sfiducia, secondo Giannarelli, è giunta perchè “l’assessore Fratoni tradisce l’indicazione politica del Consiglio regionale, che con ben due mozioni aveva chiesto la chiusura della discarica”. “Poiché lo stesso assessore ha dichiarato che non è possibile chiudere Cava Fornace – continua -, è evidente che debba o dimettersi di sua spontanea volontà o essere dimessa dal presidente Rossi”.
Secondo il capogruppo M5S “occorre fare chiarezza sulla posizione del Partito Democratico che in Consiglio, sul tema rifiuti. Vota una cosa e per mano di un proprio esponente di Giunta, invece, ne fa un’altra. Noi del Movimento 5 Stelle non molleremo la questione, Cava Fornace deve essere chiusa”.

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Omicidio Massa: il padre aveva rimproverato il figlio

Omicidio Massa: il padre aveva rimproverato il figlio

Ci sarebbe un rimprovero del padre rivolto al figlio, e non accettato da questo, per il bagno sporco come motivo scatenante dell’omicidio familiare avvenuto, al culmine di una lite, in un condominio di Montignoso (Massa Carrara)

E’ quanto ricostruiscono, al momento, gli inquirenti della Procura di Massa nelle ore successive alla cattura del 26enne parricida, Moassin Buden, 26 anni, in fuga nella notte fino all’arresto a una decina di chilometri da casa nel primo pomeriggio.

L’ assassino si era rifugiato in un edificio abbandonato in località Poveromo, dove successivamente i carabinieri lo hanno individuato grazie all’impiego di cani molecolari, che hanno seguito le tracce di sangue, dato che il 26enne era rimasto a sua volta ferito nello scontro col padre, e all’esame delle celle telefoniche.

Non è il primo litigio, venuto a conoscenza dagli investigatori, avvenuto nella famiglia, originaria del Nord Africa; ci sarebbero già state, inoltre, delle querele fra i due familiari. Ieri sera la lite sarebbe dovuta a un motivo futile, un rimprovero del padre, Abdel Buden, 60 anni, commerciante, per il bagno lasciato sporco. Lo scontro fra padre e figlio sarebbe poi proseguito fuori dall’appartamento, nel cortile dello stabile.

Ai carabinieri, Moassin Buden avrebbe detto di essersi dovuto difendere dal padre: durante la lite il giovane ha colpito il genitore con una lama, ma nella colluttazione è stato usato anche un martello, trovato sporco di sangue e sequestrato; in seguito il figlio, con ferite, è scappato in bicicletta ed è rimasto nascosto fino a quando è stato trovato nel primo pomeriggio. Una volta scovato dai carabinieri non avrebbe opposto resistenza; adesso è in carcere a Massa.

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Turismo accessibile, largo alle “Green Beach”

Turismo accessibile, largo alle “Green Beach”

Tre spiagge pubbliche rese accessibili e attrezzate per persone con disabilità motoria e sensoriale realizzate in tre comuni toscani grazie al Progetto di cooperazione territoriale MITOMED+ (acronimo per ‘Models of Integrated TOurism in the MEDiterranean’) Interreg, per un turismo sempre più alla portata di tutti.

“Sono progetti pilota che vogliamo rendere diffusi su tutta la costa – spiega l’assessore regionale al turismo, Stefano Ciuoffo – nelle tante spiagge pubbliche che ci sono. Nella legge regionale abbiamo inserito precise prescrizioni per gli stabilimenti privati, ma crediamo che il salto di qualità per una Toscana meta di un turismo per tutti sia attrezzare anche quelle pubbliche.”

Si tratta delle cosiddette ‘Green Beach’: spiagge libere realizzate nei Comuni di Castiglione della Pescaia (GR), Montignoso (MS) e San Vincenzo (LI), che la Regione Toscana ha scelto nell’ambito del progetto europeo su un modello di gestione eco-sostenibile di spiagge pubbliche che, oltre che in Toscana, è stato sperimentato in altre 8 spiagge pubbliche situate nelle altre 3 regioni partner: Catalogna, Cipro e Istria.

Prosegue l’assessore Ciuoffo: “Bastano poche risorse e semplici accorgimenti per rendere una vacanza pienamente fruibile, in libertà e gratuitamente. Per settembre con Anci Toscana ci incontreremo per coordinare azioni comuni e mettere in rete le molte esperienze già in atto in diversi comuni. Cercheremo di estendere il più possibile soluzioni analoghe e proporrò ai comuni anche di non applicare la tassa di soggiorno per i turisti disabili. La Toscana deve essere terra accogliente, proposte come queste meritano di essere moltiplicate”.

Con 61mila euro di finanziamento sono stati realizzati camminamenti, rampe e accessi per disabili/anziani, grandi punti ombra con gazebo raggiungibili con pedana, cartellonistica e indicazioni in Braille per non vedenti, servizi igienici con doccia, deposito e ripostiglio senza barriere; sono inoltre dotati di sedia ‘job’, cioè la speciale carrozzina reclinata in tela con ruote grosse, adatte al trasporto su sabbia, che permette l’immersione e il bagno in mare per chi non è autosufficiente. L’accessibilità fisica si sposa anche con l’ecosostenibilità delle ‘Spiagge Verdi’ visto che tutte le infrastrutture sono improntate alla sostenibilità ambientale, grazie all’utilizzo di materiale ecocompatibile e alle buone pratiche di raccolta differenziata.

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