Pelago, Nardini: “Partigiane e partigiani, oggi come allora”

Pelago, Nardini: “Partigiane e partigiani, oggi come allora”

Firenze, l’assessora alla cultura della memoria della Regione Toscana, Alessandra Nardini, ha partecipato questa mattina alle commemorazioni organizzate dal comune di Pelago assieme all’Anpi locale per il 77° anniversario degli eccidi nazifascisti di Lagacciolo, Podernovo e Consuma.

Tra le ville e i poderi di Pelago a ridosso del centro abitato della Consuma, dove avevano trovato rifugio numerose famiglie per ripararsi dai bombardamenti degli Alleati, il 25 e 26 agosto del 1944, la furia di alcuni soldati nazisti in ritirata uccise barbaramente 19 civili, tra cui anche bambini. A ospitare la cerimonia di commemorazione proprio la Villa Podernovo dove è giunto il corteo partito da piazza La Pira a Consuma.

“Essere qua, in questo luogo, in questi luoghi – ha detto l’assessora Nardini nel suo intervento – significa prima di tutto confermare un forte impegno nel coltivare la Memoria, il vaccino più potente che abbiamo affinché ciò che è stato non possa tornare, affinché siano sconfitti i pericolosi rigurgiti nazifascisti che troppo spesso, ancora oggi, tentano di riaffiorare e che non dobbiamo mai sottovalutare. Questi luoghi sono luoghi di memoria attiva, luoghi che ci ricordano che si può e si deve sempre scegliere da che parte stare, continuare ad essere partigiane e partigiani, senza chiudere gli occhi di fronte a discriminazioni, violenze e ingiustizie, ovunque e per qualunque motivo esse avvengano. In questi luoghi hanno perso la vita 19 persone, uccisi dalla furia cieca, dalla brutalità, del nazismo. È necessario ricordare quell’orrore per non dimenticare l’abisso delle pagine più buie e vergognose dalla nostra storia, per costruire un futuro diverso, di pace”.

“Ricordare le vittime innocenti delle stragi nazifasciste è un dovere – ha proseguito l’assessora – come lo è ricordare le donne e gli uomini che hanno sacrificato la vita per consegnarci un Paese libero e democratico, coloro che hanno combattuto la lotta di Liberazione e le madri e i padri costituenti. La nostra bella e preziosa Costituzione, all’articolo 1, ci insegna, oggi come allora, che il lavoro deve stare al primo posto. Lo voglio dire alle lavoratrici e ai lavoratori della Gkn e degli appalti: Regione Toscana continuerà a difendere, al vostro fianco, il lavoro. Oggi ho l’onore di rappresentare una Regione che ha nel proprio simbolo il pegaso alato che fu del Comitato Toscano di Liberazione Nazionale, a dimostrazione che le nostre radici affondano solide nei valori dell’antifascismo e della Resistenza, nei principi costituzionali.”

La cerimonia, oltre a quello dell’assessora Nardini, ha visto portare i saluti di Giulia Lazzeri, consigliera comunale Pelago con delega alla memoria, di Stefano Galli dell’ANPI sezione Pontassieve, di James Demby proprietario di Villa Podernovo. Ha preso poi la parola anche un rappresentante del Collettivo di fabbrica di Gkn.
L’intervento di approfondimento storico è stato affidato a Francesco Fusi, ricercatore dell’Istituto Storico Toscano della Resistenza e dell’età contemporanea, che ha collaborato alla redazione dell’Atlante delle Stragi nazifasciste in Italia, in cui figura anche l’eccidio pelaghese.

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Uomo muore carbonizzato a Pelago dopo incidente con auto

Uomo muore carbonizzato a Pelago dopo incidente con auto

Un uomo di 38 anni di Reggello (Firenze) è morto carbonizzato nel rogo della sua auto che si è incendiata dopo essere uscita di strada.

E’ accaduto la notte scorsa nel comune di Pelago in provincia di Firenze, lungo la via Vallombrosana. Sul posto sono intervenuti oltre che i carabinieri, anche i vigili del fuoco e personale sanitario. Secondo quanto ricostruito, anche grazie al racconto di alcuni testimoni che hanno assistito alla scena, l’uomo, che era solo in auto, avrebbe perso il controllo della vettura all’altezza di una curva, finendo in un fosso.

Mentre cercava di accelerare per uscire dal fossato, la vettura, una vecchia Fiat Panda, ha preso fuoco, probabilmente a causa della fuoriuscita di liquidi dovuta all’urto.

Il 38enne in un primo tempo non si è accorto di nulla, rimanendo nell’abitacolo col motore acceso. Sono stati alcuni automobilisti che si erano fermati per prestargli soccorso ad avvisarlo delle fiamme che stavano avvolgendo la macchina.

L’uomo a questo punto è uscito, ma è stato avvolto dalle fiamme. Il cadavere, carbonizzato, dell’uomo è stato recuperato a circa due metri dalla vettura, che è andata completamente distrutta. Accertamenti dei vigili del fuoco sono in corso per risalire alle cause che hanno scatenato l’incendio.

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Coronavirus: 14 positivi in centro disabili nel Fiorentino

Coronavirus: 14 positivi in centro disabili nel Fiorentino

In un centro per disabili della Val di Sieve sono emersi 14 casi positivi al coronavirus, mentre per altri 13 ospiti sintomatici si attende l’esito del tampone. E’ quanto si apprende dall’Opera diocesana di Assistenza (Oda) di Diacceto (Firenze).

“Il quadro ad oggi all’interno dell’Oda (Opera diocesana assistenza) di Diacceto, con 71 ospiti presenti, vede risultare positivi 14 pazienti e 13 sono sintomatici che verranno sottoposti a tampone”, spiega Nicola Povoleri, sindaco di Pelago, paese capoluogo della località dove si trova la struttura per disabili. “Già oggi – prosegue – abbiamo chiesto, sia noi come Comune sia la struttura, e la Asl ha accolto la nostra richiesta, di effettuare tamponi a tappeto anche per quanto riguarda gli operatori in loco. La struttura si sta
prontamente adeguando a quella che è la direttiva 21 della Regione Toscana per tutte le Rsa e le strutture sanitarie, per le misure di prevenzione del contagio, dividendo l’attività in
due, cioè pazienti Covid-19 da una parte e pazienti non Covid-19 da un’altra dedicando personale alle persone infettate in modo tale da non propagare l’infezione”. Il sindaco Povoleri ha anche reso conto che l’amministrazione sta “dando una mano in modo che
la villa, edificio separato rispetto al resto, sia attrezzata per le quarantene degli operatori, che possono decidere di non tornare a casa e dormire in questo edificio adiacente” alla
struttura. “Tutti gli operatori che lavorano all’interno in questo momento sono provvisti di dispositivi di protezione individuale – ha concluso Povoleri -: sarà nostra cura tenere
aggiornati i cittadini sugli sviluppi della situazione sia all’interno dell’Oda che in tutto il nostro territorio”.

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