Uomo muore carbonizzato a Pelago dopo incidente con auto

Uomo muore carbonizzato a Pelago dopo incidente con auto

Un uomo di 38 anni di Reggello (Firenze) è morto carbonizzato nel rogo della sua auto che si è incendiata dopo essere uscita di strada.

E’ accaduto la notte scorsa nel comune di Pelago in provincia di Firenze, lungo la via Vallombrosana. Sul posto sono intervenuti oltre che i carabinieri, anche i vigili del fuoco e personale sanitario. Secondo quanto ricostruito, anche grazie al racconto di alcuni testimoni che hanno assistito alla scena, l’uomo, che era solo in auto, avrebbe perso il controllo della vettura all’altezza di una curva, finendo in un fosso.

Mentre cercava di accelerare per uscire dal fossato, la vettura, una vecchia Fiat Panda, ha preso fuoco, probabilmente a causa della fuoriuscita di liquidi dovuta all’urto.

Il 38enne in un primo tempo non si è accorto di nulla, rimanendo nell’abitacolo col motore acceso. Sono stati alcuni automobilisti che si erano fermati per prestargli soccorso ad avvisarlo delle fiamme che stavano avvolgendo la macchina.

L’uomo a questo punto è uscito, ma è stato avvolto dalle fiamme. Il cadavere, carbonizzato, dell’uomo è stato recuperato a circa due metri dalla vettura, che è andata completamente distrutta. Accertamenti dei vigili del fuoco sono in corso per risalire alle cause che hanno scatenato l’incendio.

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Coronavirus: 14 positivi in centro disabili nel Fiorentino

Coronavirus: 14 positivi in centro disabili nel Fiorentino

In un centro per disabili della Val di Sieve sono emersi 14 casi positivi al coronavirus, mentre per altri 13 ospiti sintomatici si attende l’esito del tampone. E’ quanto si apprende dall’Opera diocesana di Assistenza (Oda) di Diacceto (Firenze).

“Il quadro ad oggi all’interno dell’Oda (Opera diocesana assistenza) di Diacceto, con 71 ospiti presenti, vede risultare positivi 14 pazienti e 13 sono sintomatici che verranno sottoposti a tampone”, spiega Nicola Povoleri, sindaco di Pelago, paese capoluogo della località dove si trova la struttura per disabili. “Già oggi – prosegue – abbiamo chiesto, sia noi come Comune sia la struttura, e la Asl ha accolto la nostra richiesta, di effettuare tamponi a tappeto anche per quanto riguarda gli operatori in loco. La struttura si sta
prontamente adeguando a quella che è la direttiva 21 della Regione Toscana per tutte le Rsa e le strutture sanitarie, per le misure di prevenzione del contagio, dividendo l’attività in
due, cioè pazienti Covid-19 da una parte e pazienti non Covid-19 da un’altra dedicando personale alle persone infettate in modo tale da non propagare l’infezione”. Il sindaco Povoleri ha anche reso conto che l’amministrazione sta “dando una mano in modo che
la villa, edificio separato rispetto al resto, sia attrezzata per le quarantene degli operatori, che possono decidere di non tornare a casa e dormire in questo edificio adiacente” alla
struttura. “Tutti gli operatori che lavorano all’interno in questo momento sono provvisti di dispositivi di protezione individuale – ha concluso Povoleri -: sarà nostra cura tenere
aggiornati i cittadini sugli sviluppi della situazione sia all’interno dell’Oda che in tutto il nostro territorio”.

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