Carburanti: maxi evasione, indagini partite da Pescia

Carburanti: maxi evasione, indagini partite da Pescia

Una maxi evasione fiscale da 30 milioni di euro è stata scoperta dalla guardia di finanza di Pistoia e dall’Agenzia delle dogane nel settore della importazione e commercializzazione di carburanti, nell’ambito di un’operazione denominata ‘Gasoline free’.

Diciassette soggetti residenti in Toscana, Campania e Piemonte, che a seguito della maxi evasione scovata dalla Guardia di Finanza sono stati indagati per associazione a delinquere finalizzata alla commissione di frodi fiscali, hanno ricevuto provvedimenti di misura cautelare: 3 sono in carcere, 3 agli arresti domiciliari e 11 sono sottoposti all’obbligo di dimora.

Sequestrati anche beni per un valore di 20 milioni e 11 società, 8 delle quali risultate fittizie, tutte operanti nel settore dell’importazione e della commercializzazione degli idrocarburi con sede in Toscana, Campania, Lazio ed Emilia Romagna.

Le indagini sono partite da una società di Pescia (Pistoia) considerata “terminale privilegiato” di altre aziende fittizie per evadere l’Iva.

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Batterio New Delhi colpisce principalmente pazienti immunodepressi

Batterio New Delhi colpisce principalmente pazienti immunodepressi

L’Agenzia regionale di sanità ieri mattina ha diffuso i numeri della malattia: 31 sono i morti che hanno contratto l’infezione del batterio New Delhi in Toscana, l’area più colpita è l’Azienda sanitaria Nord-Ovest.

Nel periodo compreso tra novembre fino al 31 agosto, il batterio New Delhi è stato isolato nel sangue di 75 pazienti ricoverati negli ospedali toscani; la mortalità, dicono le ricerche scientifiche, è del 40% e il dato regionale rientra nella media.

Per quanto riguarda i portatori del ceppo batterio, sui quali sono applicate le misure igieniche di contenimento e che non hanno sviluppato una infezione, si tratta di 708 malati. I 31 pazienti deceduti, va precisato, erano persone con più malattie, anziani fragili, per questo non è facile attribuire automaticamente la causa della morte al batterio New Delhi.

Come spiega il dottor Danilo Tacconi, che fa parte della task force regionale nata per contrastare il superbatterio, in una persona sana il microrganismo non provoca conseguenze alla salute e resta spesso inattivo “a volte anche per mesi, forse di più, finchè il sistema immunitario non lo riconosce e riesce ad eliminarlo”. “Ma in soggetti immunodepressi – prosegue – ovvero in pazienti anziani con molte patologie, sotto chemioterapia, reduci da interventi chirurgici invasivi, grandi ustionati, o anche persone sottoposte a lunghi cicli di antibiotici, il batterio ha molta più possibilità di dare vita a una sepsi (l’infezione del sangue, ndr.). La mortalità osservata in questi casi è del 40%, ma non è immediatamente correlabile all’infezione, potrebbe invece essere causata dalla patologia preesistente”.

L’ospedale che ha riscontrato più isolamenti nel sangue del batterio New Delhi è quello di Pisa: si tratta della struttura più grande della Asl, dove capitano i casi più complessi, che finiscono in rianimazione o in reparti di alta specialità, come il centro ustioni, e quindi non stupisce che sia maggiormente colpito. Sono stati 31 i casi accertati nel periodo sopraindicato nell’azienda pisana. Segue Livorno, con 9, l’ospedale della Versilia con 8, il presidio di riabilitazione cardiologica di Volterra con 6, Massa con 4 e Cecina e Pontedera con 3. Gli altri ospedali dell’azienda sanitaria Nord-Ovest sono tutti a un caso, mentre alcuni casi sono stati riscontrati in altre strutture regionali come Careggi, Siena, Pescia, Pistoia.

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Nuovo incendio nel comune di Pescia, in arrivo canadair

Nuovo incendio nel comune di Pescia, in arrivo canadair

L’incendio in località Pontito, è partito ieri sera e al momento stanno operando sei squadre di volontari e una di operai forestali, due elicotteri regionali, il DO dell’Appennino, sei squadre di forestali. Verso le 9,00 è previsto l’arrivo di due canadair.

Eera invece in  in fase di spegnimento ieri sera  l’incendio boschivo di Stiappa, sempre nel comune di Pescia (Pt). Il fuoco ha mandato in fumo circa 7 ettari di bosco misto di castagni. A terra hanno operato 10 squadre di volontariato e una squadra di operai dell’Unione dei Comuni Appennino Pistoiese, coadiuvati da una squadra di vigili del fuoco.
Un altro incendio ha interessato una zona boscata di Marradi (Fi).

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Nuovo incendio nel comune di Pescia, in arrivo canadair

Nuovo incendio nel comune di Pescia, in arrivo canadair

L’incendio in località Pontito, è partito ieri sera e al momento stanno operando sei squadre di volontari e una di operai forestali, due elicotteri regionali, il DO dell’Appennino, sei squadre di forestali. Verso le 9,00 è previsto l’arrivo di due canadair.

Eera invece in  in fase di spegnimento ieri sera  l’incendio boschivo di Stiappa, sempre nel comune di Pescia (Pt). Il fuoco ha mandato in fumo circa 7 ettari di bosco misto di castagni. A terra hanno operato 10 squadre di volontariato e una squadra di operai dell’Unione dei Comuni Appennino Pistoiese, coadiuvati da una squadra di vigili del fuoco.
Un altro incendio ha interessato una zona boscata di Marradi (Fi).

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Incendio boschivo in località Stiappa nel comune di Pescia (Pt)

Incendio boschivo in località Stiappa nel comune di Pescia (Pt)

Incendio boschivo in corso in località Stiappa, frazione del comune di Pescia (Pt). La zona è impervia e il fuoco si sta sviluppando in un bosco misto di castagni e essenze resinose e sospinto dal vento si sta allargando verso il crinale di San Quirico. Al momento non risultano abitazioni minacciate.

A terra operano 4 squadre di volontariato e una squadra di operai dell’Unione dei Comuni Appennino Pistoiese, coadiuvati da una squadra di vigili del fuoco. Per abbreviare le rotazioni degli elicotteri regionali dell’antincendio boschivo si sta predisponendo il montaggio di una vasca per il pescaggio acqua in prossimità dell’incendio. Il direttore delle operazioni e i piloti degli elicotteri hanno concordato la richiesta di supporto mezzi nazionali.

Si ricorda che fino al 31 marzo su tutto il territorio regionale vige il divieto assoluto di abbruciamento di residui vegetali agricoli e forestali . Lo ha deciso la Regione Toscana considerato l’attuale rischio di sviluppo di incendi boschivi dovuto alle cattive condizioni climatiche. Oltre al divieto di abbruciamento di residui vegetali, nel periodo a rischio (di cui al Regolamento forestale della Toscana n. 48/2003) è vietata qualsiasi accensione di fuochi, ad esclusione della cottura di cibi in bracieri e barbecue situati in abitazioni o pertinenze e all’interno delle aree attrezzate. Anche in questi casi vanno comunque osservate le prescrizioni del regolamento forestale.

La mancata osservanza delle norme di prevenzione comporta l’applicazione di pesanti sanzioni previste dalle disposizioni in materia. Imprenditori agricoli e privati cittadini sono invitati a tenere comportamenti prudenti nelle attività agricolo-forestali astenendosi da qualsiasi accensione di fuoco. Si sottolinea l’importanza di segnalare tempestivamente eventuali focolai al numero verde della Sala operativa regionale 800.425.425 o al 115 dei Vigili del Fuoco.
Approfondimenti alla pagina http://www.toscana-notizie.it/speciali/servizio-antincendi-boschivi.

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