Fulmini: danneggiata linea ferroviaria Tirreniaca

Fulmini: danneggiata linea ferroviaria Tirreniaca

Scariche di fulmini hanno danneggiato gli impianti necessari per la circolazione ferroviaria a Pietrasanta (Lucca), numerosi tecnici di Rfi sono stati impegnati a un cmplesso intervento di riparazione e sostituzione degli apparati danneggiati. La circolazione è inoltre rimasta rallentata dalle 4.30 alle 8 sulla linea Tirrenica, tra Pisa e La Spezia. Aumentano dunque i danni arrecati dal maltempo improvviso delle ultime ore.

Ripetute scariche atmosferiche, spiegano Fs, hanno danneggiato gli apparati degli impianti di circolazione in prossimità della stazione di Pietrasanta (Lucca). Poi, alle 7.30, la circolazione è tornata regolare in direzione Pisa. Alle 8, al termine degli interventi di ripristino effettuati da circa 20 tecnici di Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS Italiane) è ripresa anche sul binario in direzione La Spezia.

Durante l’intervento, sia sulla linea sia in stazione, sono state sostituite numerose apparecchiature tecnologiche rimaste danneggiate dalle scariche. I treni a lunga percorrenza e quelli regionali hanno registrato ritardi fino a due ore. Due convogli regionali sono stati cancellati e otto limitati nel percorso.

E’ stato attivato dalle Ferrovie un servizio con due autobus sostitutivi tra Forte dei Marmi e Viareggio.

Ieri la stessa linea frerroviaria Tirrenica è stata interrotta a Grosseto. Sul posto, le squadre del comando dei vigili del fuoco della città, hanno operato contro le fimme nello stesso luogo dove un’incendio era divampato due giorni prima. Per consentire le operazioni di spegnimento è stato fermato il traffico ferroviario sulla tratta Albinia-Alberese, con disalimentazione della linea elettrica.

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Toscana Pride: anche vicepresidente Barni in corteo domani a Pisa

Toscana Pride: anche vicepresidente Barni in corteo domani a Pisa

Dopo il patrocinio della manifestazione arriva la partecipazione diretta della Regione al Toscana Pride, con il vicepresidente della Giunta e assessore alla cultura Monica Barni che domani sfilerà a Pisa. Per Barni è “una presenza doverosa”.

“La Regione – siega l’assessora – è da sempre impegnata a tenere alta l’attenzione sui diritti delle persone a prescindere dal loro orientamento sessuale. Contrastiamo con politiche attive omofobia e discriminazioni di genere con interventi di educazione alla diversità e partecipando e animando Ready, la Rete nazionale delle pubbliche amministrazioni anti discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere. Domani – continua Monica Barni – sarò quindi a Pisa e sarò orgogliosa di sfilare in mezzo alle tante persone protagoniste di questa battaglia di civiltà”.

L’appuntamento a Pisa con il già citato Toscana Pride partirà alle 16 da via Benedetto Croce. Ma questo weekend dell’Onda Pride, la mobilitazione dell’orgoglio organizzata da Arcigay e dalle altre associazioni del movimento Lgbti, si svolgerà in altre 3 città italiane.  A Monza si terrà Brianza Pride, con appuntamento fissato alle 15 in piazza Castello; l’Asti Pride partirà invece alle 16 da piazza Campo del Palio; infine, il Sardegna Pride sfilerà quest’anno a Cagliari, con partenza fissata alle 17 in piazza Michelangelo.

“Di ritorno dalla mastodontica manifestazione del World Pride di New York – commenta Gabriele Piazzoni, segretario generale di Arcigay – ci immergiamo carichi di orgoglio in questa nuova tappa dell’Onda Pride. E il nostro orgoglio è l’antidoto migliore per superare gli ostacoli che queste manifestazioni hanno incontrato sul loro cammino, fatti di stigmatizzazioni da parte delle istituzioni o di stop burocratici, fortunatamente superati. A Pisa e a Monza i Pride sfileranno senza i patrocini delle amministrazioni comunali, ad Asti risponderemo con la nostra festosa rivoluzione agli strali di un assessore che ci dipinge come violenti. E a Cagliari, infine, il Tar ha bloccato la pretesa del Comune di tassare la manifestazione per migliaia di euro. Insomma, nonostante tutto e tutti, la nostra marea arcobaleno domani riempirà le strade di quattro città, dimostrandosi – afferma orgoglioso Gabriele Piazzoni in conclusione – una pratica di battaglia che da oltre 50 anni, da quella notte allo Stonewall Inn, riesce a ribaltare i rapporti di forza tra oppressori e oppressi”.

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Caso Scieri, indagato ex comandante Folgore Celentano

Caso Scieri, indagato ex comandante Folgore Celentano

L’ex comandante della Folgore Enrico Celentano è indagato dalla procura di Pisa nell’ambito delle indagini sulla morte di Emanuele Scieri, 26 anni, siracusano, il parà militare di leva trovato morto 20 anni fa, il 16 agosto 1999, nella caserma Gamerra di Pisa.

Da quanto riporta il Corriere Fiorentino, favoreggiamento e false informazioni al pm sono le ipotesi di reato contestate a Enrico Celentano, ex comandante della Folgore, che ieri è stato anche interrogato per 4 ore dai magistrati della procura pisana che seguono l’inchiesta sulla morte di Scieri e che gli avevano notificato un invito a comparire.

Scieri fu trovato morto tre giorni dopo la sua scomparsa, ai piedi di una torre di prosciugamento dei paracadute all’interno della Gamerra, sede del centro di addestramento della Folgore. Un anno fa la svolta nell’inchiesta: la procura indaga tre commilitoni del giovane, uno dei quali viene anche arrestato, per omicidio volontario in concorso.

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Caso Scieri, indagato ex comandante Folgore Celentano

Caso Scieri, indagato ex comandante Folgore Celentano

L’ex comandante della Folgore Enrico Celentano è indagato dalla procura di Pisa nell’ambito delle indagini sulla morte di Emanuele Scieri, 26 anni, siracusano, il parà militare di leva trovato morto 20 anni fa, il 16 agosto 1999, nella caserma Gamerra di Pisa.

Da quanto riporta il Corriere Fiorentino, favoreggiamento e false informazioni al pm sono le ipotesi di reato contestate a Enrico Celentano, ex comandante della Folgore, che ieri è stato anche interrogato per 4 ore dai magistrati della procura pisana che seguono l’inchiesta sulla morte di Scieri e che gli avevano notificato un invito a comparire.

Scieri fu trovato morto tre giorni dopo la sua scomparsa, ai piedi di una torre di prosciugamento dei paracadute all’interno della Gamerra, sede del centro di addestramento della Folgore. Un anno fa la svolta nell’inchiesta: la procura indaga tre commilitoni del giovane, uno dei quali viene anche arrestato, per omicidio volontario in concorso.

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Anche Livorno parteciperà a Toscana Pride 2019

Anche Livorno parteciperà a Toscana Pride 2019

“Sabato saremo a Pisa per partecipare alla parata del Toscana Pride” hanno dichiarato congiuntamente il sindaco di Livorno Luca Salvetti e l’assessore al sociale e diritti Andrea Raspanti.

“Ci saremo per testimoniare l’attenzione della città di Livorno al tema dei diritti. Ci saremo per testimoniare la nostra riconoscenza e la nostra vicinanza alle tante associazioni e ai tanti attivisti che ogni giorno, da anni, si battono per il riconoscimento della libertà di ogni persona di esprimere se stessa senza subire condizionamenti o discriminazioni sulla base di pregiudizi sessisti o di altra natura.

Ci saremo per dire un secco no a chi vorrebbe riportare indietro la storia del nostro Paese. Il 9 giugno scorso – proseguono il sindaco e l’assessore – abbiamo ricevuto, in questo senso, un mandato inequivocabile da parte dei livornesi e delle livornesi. Dal primo giorno siamo al lavoro per dare alla nostra città un nuovo punto di riferimento per la promozione della cultura del rispetto e la lotta contro ogni forma di discriminazione: la Casa dei Diritti, quartier generale delle politiche di inclusione dell’Amministrazione comunale, luogo di incontro e di aggregazione per tutti e tutte coloro che sono impegnati per una città più aperta, libera e civile. Il percorso – affermano Salvetti e Raspanti in conclusione – che porterà alla Casa dei diritti, sarà un percorso aperto e partecipato, un’importante opportunità di crescita per il territorio”.

Nei giorni scorsi era stato il Comune di Lucca a confermare la propria adesione al Pride di Pisa. Prima di quello lucchese, già il Comune di Firenze aveva dato il patrocinio alla manifestazione del 6 luglio per “dare un messaggio forte in un eccezionale momento storico e politico in cui vengono messi in discussione i principi di parità, uguaglianza e di apertura, principi che fanno parte del dna di Firenze”.

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