Inaugura “Mi sono stufato”, la personale di Gianni Ruffi

Inaugura “Mi sono stufato”, la personale di Gianni Ruffi

Inaugura domenica 19 settembre Mi sono stufato, la mostra personale di Gianni Ruffi, accompagnata da un testo critico di Bruno Corà, alla Galleria ME Vannucci di Pistoia. Fino al 20 novembre 2021

Dopo le personali del 1996, 2005 e 2012  Gianni Ruffi è invitato a concepire una nuova mostra per gli spazi di via Gorizia, dove dal 2018 la galleria ha spostato la propria sede.

Mi sono stufato si compone di una serie di lavori realizzati tra la fine degli anni Ottanta a oggi, in alcuni casi mai esposti, che l’artista ha voluto ricollocare creando un suggestivo percorso intorno alla sua poetica. La mostra rivela ancora una volta la freschezza e la solidità formale dell’artista, densa di poesia, ironia e irriverenza verso il nostro quotidiano.

“Sotto quel titolo compendiario di questa rentrée in apparenza dimissionaria, nella sua Pistoia Ruffi espone anche opere con diverse datazioni comprese tra il 1987 e il 2020 che dimostrano l’incessante generosa operatività dell’artista e la sua reiterata proverbiale ironia e facezia”, scrive Bruno Corà nel testo critico che accompagna la mostra. “Il nuovo episodio espositivo dunque impone di fare alcune considerazioni e ne offre l’opportunità. Anzitutto, osservando in modo ampio e generale la sua opera e in particolare quella in mostra si può affermare che uno dei dispositivi generativi di molte sue creazioni abbia a che fare col rebus, gioco definito dall’ablativo plurale del latino di res (cosa), nel quale per comprendere il significato delle composizioni è richiesta «la costruzione di una parola o di una frase per mezzo di segni (rebus letterale) o di figure (rebus figurato)»”.

INFO

Inaugurazione domenica 19 settembre 2021, via Gorizia 122, dalle 10.00 alle 20.00

Fino al 20 novembre 2021, da mercoledì a sabato, 09.30-12.00 / 16.30-19.30. Domenica, lunedì e martedì su appuntamento. Per garantire la massima sicurezza è necessario comunicare la vostra visita alla mostra scrivendo a info@vannucciartecontemporanea.com oppure telefonando al +393356745185.

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Appalti truccati Pistoia: condannate 10 ditte per corruzione

Appalti truccati Pistoia: condannate 10 ditte per corruzione

45 episodi in 2008-2012, 3,5 mln multe e sequestri per 4,7 mln per appalti truccati a Pistoia

Il tribunale di Pistoia, a conclusione del procedimento originato dall’indagine ‘Untouchobles’ sugli appalti truccati in provincia di Pistoia, ha condannato per corruzione i legali rappresentanti di 10 società operanti nel Pistoiese.

Lo rende noto la procura pistoiese, spiegando che “il tribunale ha ritenuto la responsabilità amministrativa dei predetti enti per i reati di corruzione commessi nel loro interesse da soggetti aventi ruoli apicali.

In particolare, la responsabilità degli enti è stata riconosciuta con riguardo a 45 episodi di corruzione consumati nell’ambito di appalti aggiudicati dal Comune e dalla Provincia di Pistoia tra il 2008 e il 2012”. Alle società sono state applicate sanzioni amministrative per un importo complessivo di 3.580.000 euro. E’ stata inoltre disposta la confisca di valori per un importo complessivo di 4.750.216 euro. A tre società è stata applicata la sanzione interdittiva del divieto di contrattare con la pubblica amministrazione per periodi compresi tra un anno e due anni. Nel parallelo processo per l’accertamento delle responsabilità penali personali 14 imputati sono stati condannati con sentenza definitiva per reati di corruzione o di turbativa d’asta.

L’indagine, denominata Untouchables, diretta dal pm Francesco Sottosanti e svolta dalla digos di Pistoia, partì nel 2012 da un esposto anonimo il cui concetto centrale era che a vincere le gare per gli appalti pubblici, a Pistoia, erano sempre le stesse ditte. L’11 giugno 2012 furono eseguite 23 ordinanze cautelari.

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Appalti truccati Pistoia: condannate 10 ditte per corruzione

Appalti truccati Pistoia: condannate 10 ditte per corruzione

45 episodi in 2008-2012, 3,5 mln multe e sequestri per 4,7 mln per appalti truccati a Pistoia

Il tribunale di Pistoia, a conclusione del procedimento originato dall’indagine ‘Untouchobles’ sugli appalti truccati in provincia di Pistoia, ha condannato per corruzione i legali rappresentanti di 10 società operanti nel Pistoiese.

Lo rende noto la procura pistoiese, spiegando che “il tribunale ha ritenuto la responsabilità amministrativa dei predetti enti per i reati di corruzione commessi nel loro interesse da soggetti aventi ruoli apicali.

In particolare, la responsabilità degli enti è stata riconosciuta con riguardo a 45 episodi di corruzione consumati nell’ambito di appalti aggiudicati dal Comune e dalla Provincia di Pistoia tra il 2008 e il 2012”. Alle società sono state applicate sanzioni amministrative per un importo complessivo di 3.580.000 euro. E’ stata inoltre disposta la confisca di valori per un importo complessivo di 4.750.216 euro. A tre società è stata applicata la sanzione interdittiva del divieto di contrattare con la pubblica amministrazione per periodi compresi tra un anno e due anni. Nel parallelo processo per l’accertamento delle responsabilità penali personali 14 imputati sono stati condannati con sentenza definitiva per reati di corruzione o di turbativa d’asta.

L’indagine, denominata Untouchables, diretta dal pm Francesco Sottosanti e svolta dalla digos di Pistoia, partì nel 2012 da un esposto anonimo il cui concetto centrale era che a vincere le gare per gli appalti pubblici, a Pistoia, erano sempre le stesse ditte. L’11 giugno 2012 furono eseguite 23 ordinanze cautelari.

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Numero unico di emergenza anche a Pistoia e in Valdinievole

Numero unico di emergenza anche a Pistoia e in Valdinievole

Continua il piano di adozione del Numero Unico di Emergenza (Nue) 112 nei territori della Toscana. Durante una videoconferenza stampa è stato illustrato il servizio nei suoi dettagli, da oggi attivo anche per la provincia di Pistoia, compreso la zona della Valdinievole (distretti telefonici 0573-0572).

E’ stato pertanto completato lo switch telefonico su tutte le centrali di secondo livello (Carabinieri, Polizia di Stato, Vigili del Fuoco ed Emergenza Sanitaria) per tutte le chiamate di soccorso. Un unico numero di emergenza, l’112, ad oggi già attivo in quattro province toscane: Firenze, Prato (distretti telefonici 055-0574), Arezzo (distretto telefonico 0575) e Pistoia. E’ avvenuto oggi il passaggio al Nue 112 anche per i Comuni dell’Empolese Valdelsa (distretto telefonico 0571) offrendo il servizionell’intera provincia di Firenze. La centrale toscana è la piùgrande d’Italia, gestisce 80 centrali operative diffuse su tutto il territorio ed è in grado di governare le richieste di soccorso provenienti anche dalla regione Marche-Umbria (centrale gemella) per un totale di 7 milioni di utenti serviti. Con il Nue 112 è possibile orientare correttamente il cittadino verso il suo reale bisogno, velocizzando di fatto l’intervento di soccorso.

Alla video conferenza stampa  erano presenti: Gerlando Iorio, prefetto di Pistoia, Giovanni Battista Scali, questore di Pistoia, il comandante provinciale Carabinieri, colonnello Gianni Fedeli, il comandante provinciale Guardia di Finanza, colonnello Francesco Tudisco, il comandante provinciale dei Vigili del Fuoco, ingegnere Fabio Tossut, AlessioLubrani, direttore Nue 112 Regione Toscana, Simone Magazzini, direttore Dipartimento Emergenza e Area Critica Ausl Toscana Centro, Piero Paolini, direttore Area Emergenza territoriale 118.

In tre mesi di attività sono state prese in carico dalla centrale operativa 148 mila chiamate,ad oggi circa 2000 al giorno, con un tempo di attesa per l’utente inferiore a 2 secondi in media. La centrale operativa svolge una notevole azione di filtro: oltre il 50% delle chiamate “improprie”, quindi non una reale emergenza, sono state gestite e risolte direttamente dalla Cur 112, senza un passaggio alle centrali di secondo livello. Tra queste tante richieste di informazioni legate all’emergenza Covid-19. Le restanti chiamate sono state inoltrate per circa il 50% alla centrale di secondo livello per emergenza sanitaria, segue quella dell’Arma dei Carabinieri e della Polizia di Stato al 40%e i Vigili del Fuoco 10%

”Anche in questa delicata fase che stiamo attraversando, i servizi di emergenza e di soccorso pubblico garantiti quotidianamente dalle Forze di Polizia e dai Vigili del Fuoco restano il nerbo centrale della risposta immediata dello Stato e delle istituzioni alle istanze dei cittadini. In questa prospettiva, l’implementazione su Pistoia del sistema 112 Nue rappresenta un ulteriore passo avanti per migliorare la risposta sinergica dei servizi di emergenza, facilitandonel’accessibilitàper il cittadino”, afferma Gerlando Iorio, prefetto della provincia di Pistoia.

”Questo progetto assume sempre più valore con già ottimi risultati in termini di efficienza. La capacità di filtrare le chiamate di soccorso contribuisce ad utilizzare al meglio le risorse a disposizione ed erogare più tempestivamente i servizi ai cittadini garantendo loro maggiore sicurezza. Questo è possibile grazie alla stretta collaborazione tra tutti gli Enti coinvolti nel sistema”, afferma Paolo Morello, direttore generale Ausl Toscana Centro. Grande interazione tra la Cur 112 e la centrale operativa dei Vigili del fuoco, con i quali sono condivisi progetti nazionali tra cui la promozione dell’AppWhere Are U, che permette di effettuare una chiamata di emergenza con il contestuale invio della posizione del chiamante. Per mezzo di questa app i soccorsi arrivano in maniera certa. Oltre alla classica telefonata per richiedere soccorso è previsto anche il servizio e-call, cioè la chiamata di emergenza automatica che parte da veicoli oggetto di incidente omologati a partire da aprile 2018. E’ inoltre disponibile la traduzione multilingua, il supporto all’utente ipoudente o con ridotte capacità d’ascolto. “Con questo ulteriore step nella migrazione del Nue 112 anche i cittadini residenti in Provincia di Pistoia da oggipotranno comporre un solo numero in caso di emergenza. Un tema fondamentale su cui stiamo lavorando riguarda la fase dell’accompagnamento del cittadino nel passaggio tra la Cur e la centrale di secondo livello di emergenza sanitaria. Grazie a questa modalità, adottata da più regioni in Italia, l’utente che deve essere messo in contatto con l’emergenza sanitaria riferisce la propria localizzazione al Nue con l’operatore dell’emergenza sanitaria in ascolto. Si crea un vero passaggio di continuità nel trattamento che garantisce maggiore sicurezza e ottimizzazione dei tempi di gestione della chiamata”, afferma Alessio Lubrani, direttore Nue 112 Regione Toscana. Il prossimo step di migrazione è previsto il giorno 23 marzoed interessa le province di Lucca e Massa Carrara.

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Il Tar dà ragione a Mibact e Comune sulla collezione di Marini a Pistoia

Il Tar dà ragione a Mibact e Comune sulla collezione di Marini a Pistoia

Esiste un vincolo tra le opere del Maestro e il Palazzo del Tau. Il sindaco Tomasi: “Prima battaglia vinta dalla nostra città. Pistoia e Marini indissolubilmente legati”.

La sentenza del Tribunale amministrativo regionale per la Toscana respinge il ricorso della Fondazione Marino Marini, che aveva impugnato il vincolo di pertinenza posto dalla Sovrintendenza sulla collezione delle opere di Marino Marini esposte nel Palazzo del Tau di Pistoia.

Il ricorso è stato giudicato infondato e, pertanto, respinto dal Tar, che ha confermato l’esistenza del vincolo di pertinenza tra le opere del Maestro e la collocazione pistoiese.

Il Comune di Pistoia ha sostenuto l’esistenza di un indissolubile legame tra la città e la collezione di Marini attraverso l’incarico legale affidato all’avvocato Francesca Dello Strologo, che nell’udienza di merito del febbraio scorso, ha sostenuto questa posizione.

Un’unione a tutela della quale la Soprintendenza, organo periferico del Mibact, aveva posto un vincolo di pertinenza, contro cui, appunto, si era mossa la Fondazione Marino Marini ricorrendo al Tribunale amministrativo regionale.

«Una prima importante battagli vinta dalla nostra città – commenta il sindaco di Pistoia, Alessandro Tomasi – Pistoia e il Maestro sono indissolubilmente legati. Lo abbiamo sostenuto fin dall’inizio di questa vicenda. Un anno fa ero a Roma, dal Capo di Gabinetto del Ministro Franceschini, proprio per tutelare il nostro patrimonio culturale e sottolineare questo profondo legame tra il Maestro e la sua, la nostra, città».

Il Comune, da tempo ormai, si è reso disponibile a prendere in carico il museo Marini attraverso un comodato d’uso gratuito, al fine di riaprirlo e restituirlo alla città e ai visitatori. «Questa Amministrazione – ricorda il sindaco – è disposta a mettere i soldi per la guardiania, a prendere la direzione artistica del Museo e ci siamo già resi disponibili anche a realizzare alcuni interventi migliorativi della struttura. Stiamo inoltre lavorando per una valorizzazione dell’opera del Maestro attraverso il Piano strategico della cultura. Stiamo aspettando, da tempo, le risposte della Fondazione. È chiaro che il Comune sta creando tutte le condizioni per la riapertura, ma senza l’atto firmato dalla Fondazione non è possibile procedere. Adesso che il Tar ha respinto il ricorso della Fondazione, auspichiamo possano esserci risposte positive. Abbiamo istituito, lo voglio sottolineare, il sistema museale provinciale e presto chiamerò il Presidente della Regione, Eugenio Giani, per proseguire il lavoro intrapreso attraverso il protocollo firmato con la Regione sul Marino Marini. Tutti quanti dobbiamo lavorare per la valorizzazione delle opere».

Oltre alla questione del vincolo di pertinenza, c’è poi un ulteriore questione presente nel dispositivo del Tar. Si tratta del decreto con cui la Soprintendenza archivistica aveva dichiarato di interesse storico e artistico l’archivio documentale della Fondazione Marino Marini, anche questo impugnato dalla Fondazione stessa al Tar. In questo caso, il Tribunale ha accolto i rilievi formali sollevati dalla Fondazione, disponendo il rinnovo della procedura di adozione di questo ultimo decreto da parte della Soprintendenza archivistica. Si tratta di una questione formale, non di merito.

 

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