Pistoia: giù tegole da cattedrale, nessun danno a persone

Pistoia: giù tegole da cattedrale, nessun danno a persone

Caduta una tegola dal tetto della cattedrale di San Zeno a Pistoia, intervenuti i vigli del fuoco. Nessun danno a persone

I vigili del fuoco di Pistoia sono intervenuti stamani, poco prima delle 12, in piazza Duomo, dove dal tetto della cattedrale di San Zeno è caduta una tegola e alcuni frammenti di laterizi. Non ci sono stati danni a persone, perché nell’area interessata in quel momento non c’era nessuno.

A chiedere l’intervento dei vigili del fuoco è stata la polizia municipale. Dalla verifica effettuata è risultato che sul tetto erano presenti alcune tegole spezzate per l’usura del tempo.

L’area è stata messa in sicurezza. “Sono edifici antichi – ha sottolineato il sindaco di Pistoia Alessandro Tomasi -, hanno bisogno di una manutenzione costante negli anni, che purtroppo è stata fatta solo in parte”.

Tomasi ha ricordato che pochi giorni fa sono cadute delle parti lapidee dal palazzo del tribunale, che si affaccia sempre su piazza Duomo e lo stesso palazzo comunale è in attesa di intervento sulla facciata. “Sul palazzo comunale abbiamo fatto un primo intervento – ha detto Tomasi -, adesso con l’arrivo del freddo, perché alcune resine particolari possono essere applicate solo ora interverremo lì”.

“La manutenzione degli edifici storici – ha ripreso – è una questione strategica del Paese e lo è per la nostra città che vuole affacciarsi a pieno titolo al turismo e quindi deve vedere mantenuti e restaurati i suoi palazzi più importanti, così come le scuole che noi stiamo mettendo in sicurezza”.

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Nuovo Aeroporto di Firenze, la Cgil Toscana “Giudizio non positivo. Tante criticità”

Nuovo Aeroporto di Firenze, la Cgil Toscana “Giudizio non positivo. Tante criticità”

“Sbagliato dimensionare la pista in funzione della crescita di un modello di turismo insostenibile. Sì a ulteriori sinergie con lo scalo di Pisa. Ascoltare le necessità di lavoro e manifattura, non quelle della rendita”

Di seguito la nota del sindacato sullo scalo fiorentino:

Continuiamo a leggere dichiarazioni sulla necessità di ampliamento di Peretola che si configurerebbe – di fatto – come un nuovo Aeroporto di Firenze. Noi siamo per la qualificazione e la tutela dell’occupazione dello scalo fiorentino, ma il progetto presentato, su cui ben sette amministrazioni locali hanno fatto ricorso contro il decreto di Via, apre moltissime criticità: dall’interruzione del collegamento diretto tra Sesto e l’Osmannoro, al pregiudizio sullo sviluppo del Polo Scientifico, alla messa in discussione del Parco della Piana così come previsto dagli strumenti urbanistici della Regione e del Comune di Sesto, al mantenimento della vocazione produttiva manifatturiera dell’Osmannoro. Inoltre, la proposta non è inserita in un progetto organico di sviluppo dell’area di Firenze e della sua cintura. Non possiamo quindi esprimere come Cgil Toscana un giudizio positivo sull’attuale progetto, vista anche l’incongruenza degli interventi infrastrutturali che verrebbero ad insistere sul territorio della Piana, indice di una mancata condivisa e razionale programmazione da parte di tutti gli attori pubblici coinvolti.

LA QUESTIONE TURISMO

E’ sbagliato prevedere e dimensionare la pista solo in funzione della crescita esponenziale e smodata dei turisti in entrata su Firenze: la sua realizzazione deve muoversi tra l’aumento delle condizioni di sicurezza di passeggeri, lavoratori e cittadini e resa compatibile con una idea regionale di sviluppo del manifatturiero ambientalmente sostenibile e di un turismo distribuito. Nei nostri territori si è affacciato un modello di turismo distruttivo di qualità della vita in ambito urbano, con processi di svuotamento di abitanti ed attività artigiane a favore di attività come gli affitti turistici di breve durata (la realtà della città di Firenze vede 18 milioni di turisti su base annua, di cui solo 10 ufficialmente censiti, alimentando un giro di affari che sfugge alle imposizioni fiscali e refrattario ad un lavoro in pienezza di diritti e di contribuzione). La crescita smodata di tale modello provoca il collasso delle città d’arte ed universitarie, i quotidiani ingorghi, la crescita delle diseguaglianze sociali – lavoro povero e spesso grigio – e territoriali e la fuga dalle attività manifatturiere a favore della rendita immobiliare. Noi siamo per un modello di sviluppo ambientalmente e socialmente sostenibile, che renda possibili qualità della vita e mobilità sociale attraverso un manifatturiero rinnovato ed un turismo sostenibile e distribuito in maniera meno diseguale all’interno di tutto il perimetro regionale.

IL RAPPORTO CON PISA

Abbiamo ritenuto sostanzialmente positiva la scelta di riunire in un’unica Società gli aeroporti di Firenze e di Pisa, evitando un declassamento e ragionando in un’ottica di sistema regionale, meno la riduzione delle quote e del peso politico dei soggetti pubblici nella nuova Toscana Aeroporti e le scelte di sostanziale privatizzazione di quote significative di attività, con ricadute negative su centinaia di lavoratori e lavoratrici. Occorre puntare ad un ulteriore sviluppo delle sinergie con Pisa, il vero aeroporto di ambito regionale, dando finalmente il via alle opere già programmate relative all’ampliamento dello scalo, riconsegnando a Peretola il ruolo di City Airport, potenziando i collegamenti ferroviari Pisa-Firenze, favorendo i collegamenti rapidi con Siena e su tutta la direttrice dell’area Lucca- Pistoia-Prato sia verso Firenze che Pisa e sul collegamento su ferro Peretola-Firenze e con il futuro hub dell’Alta Velocità, da realizzarsi attraverso il sottoattraversamento e la realizzazione di una stazione che svolga la funzione di interfaccia con i treni locali tramite il collegamento diretto con Santa Maria Novella, assolutamente non sostituibile con la tramvia.

INFRASTRUTTURE/LIVELLO REGIONALE

Il sistema logistico ed infrastrutturale della nostra Regione mostra un differenziale negativo rispetto alle più avanzate aree europee sia rispetto alla mobilità delle merci che a quella delle persone. Rischiamo di subire un processo di definitiva marginalizzazione dai grandi flussi di livello sia continentale che planetario. Investimenti programmati e mirati sono fattori indispensabili come volano di sviluppo e di occupazione in settori stremati dalla crisi, verso un sistema che sia costruito sulle esigenze del lavoro produttivo e non su quelle della rendita. Un sistema funzionale anche alla riduzione delle differenziazioni interne alla nostra Regione: la Toscana Centrale, la Costa e le Aree interne, montane e insulari hanno avuto dentro la crisi traiettorie che ne hanno ulteriormente marcato il disequilibrio e le diseguaglianze. Liberare fisicamente i binari della stazione fiorentina di Santa Maria Novella dall’Alta Velocità per destinarli esclusivamente per il trasporto pendolari è una scelta non più procrastinabile, assieme al potenziamento del numero e degli orari lungo la direttrice tirrenica.

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Pistoia: lavoratori irregolari, 16mila euro di sanzioni a ristoratore

Pistoia: lavoratori irregolari, 16mila euro di sanzioni a ristoratore

Nella provincia di Pistoia, nell’ambito di controlli nel fine settimana, sono emersi dei lavoratori irregolari in un ristorante, con una sanzione di 16mila euro per il ristoratore

Sanzioni per 16mila euro comminate a un ristorante del centro di Montecatini Terme (Pistoia) sottoposto a controllo nel fine settimana dai carabinieri del comando provinciale di Pistoia e dal nucleo carabinieri della sanità di Firenze.

Le irregolarità riscontrate hanno riguardato l’impiego di 4 lavoratori irregolari, il mancato rispetto delle procedure previste di autocontrollo, carenze igienico-sanitarie strutturali, mancato rispetto della rintracciabilità degli alimenti.

Il controllo è scattato nell’ambito di vari servizi “a largo raggio” che nell’arco serale e notturno del fine settimana hanno interessato tutto il territorio della provincia di Pistoia. Complessivamente sono state controllate 211 persone ed 88 autoveicoli: 37 persone, sono state sottoposte a controlli più accurati in quanto pregiudicati e/o destinatari di misure restrittive e di prevenzione. Gli esercizi pubblici controllati, con particolare riferimento al settore della ristorazione, sono stati in tutto nove.

I controlli hanno riguardato anche il contrasto allo spaccio di piazza e uso di stupefacenti, con l’ausilio di unità cinofile del nucleo carabinieri di San Rossore: sono stati sequestrati piccoli quantitativi di cocaina, hashish e marjiuana a 6 persone, che sono state segnalate al servizio tossicodipendenze della Prefettura come assuntori.

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Pistoia, stalking: si finge agente speciale ma perseguita una donna

Pistoia, stalking: si finge agente speciale ma perseguita una donna

Denunciato un 42enne pistoiese per stalking. Faceva  credere alla vittima di proteggerla fingendosi un agente speciale

Finge di essere un appartenente alle forze speciali per sedurre e perseguitare una coetanea. Denunciato un 42enne per stalking. Aveva messo in atto un elaborato ‘copione’ per riuscire ad ingannare e sedurre una donna, 42 anni, sposata e con figli, conosciuta in adolescenza e incontrata casualmente dopo anni e “nei confronti della quale, spiega una nota della questura, aveva messo in atto comportamenti frutto di un disegno criminoso pianificato nei minimi dettagli”.

A mettere fine all’attività persecutoria il provvedimento di ammonimento del questore di Pistoia e l’azione della divisione anticrimine. L’uomo avrebbe dapprima convinto la donna di essere un appartenente a particolari corpi speciali di pronto intervento di una forza di polizia, specializzata in attività di contrasto ‘anti-stalker’, poi ha creato un falso profilo fb iniziando a perseguitarla, e infine si è offerto di aiutarla a difendersi dal ‘misterioso’ persecutore.

Il 42enne, prima di vantarsi di aver eliminato lo stalker, ha mostrato foto e filmati delle vere forze di polizia antiterrorismo reperibili in rete, spacciandosi per uno di loro. Inoltre ha fatto credere alla vittima di averla inserita in un programma di protezione specifico per questo tipo di reati, riuscendo così a monitorarle telefono, mail e profilo fb.

L’uomo, in alcuni casi, avrebbe anche accompagnato la donna alle sedute di terapia indossando il passamontagna per ‘tutelare’ la propria identità. A un certo punto il 42enne, ha preteso però un legame affettivo esclusivo mostrandosi geloso, possessivo e alternando la minaccia di rivelare la loro relazione a quella di togliersi la vita nel caso in cui la donna l’avesse lasciato.

A un certo punto la 42enne si è resa conto di essere vittima dell’uomo iniziando così a temere per la sua stessa vita e per quella dei suoi familiari, figli in particolare. Alla fine, impaurita, si è rivolta a un centro di aiuto, che l’ha convinta a raccontare l’accaduto alla polizia.

 

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Pistoia: verifiche sismiche in venticinque plessi scolastici

Pistoia: verifiche sismiche in venticinque plessi scolastici

Al via le verifiche sismiche in venticinque scuole di Pistoia. Dal ministero oltre 900mila euro per indagini e progetti

Si tratta di controlli da effettuare entro il 31 dicembre 2018, finanziati dal Comune di Pistoia con 129mila euro e dal Miur con 300mila euro, attraverso un bando ministeriale al quale l’amministrazione comunale ha partecipato nei mesi scorsi ottenendo 936mila euro complessivi per le indagini su venticinque edifici scolastici e per le progettazioni degli interventi su tre scuole.

Un primo intervento di miglioramento sismico, fa sapere l’amministrazione, è stato appena affidato. Si tratta dei lavori da 440mila euro alla scuola materna La Balena, in via Bassa della Vergine. Il cantiere sarà inaugurato entro la fine dell’anno.

“Andiamo avanti sia con gli interventi sulle scuole che con i doverosi controlli degli edifici. Per noi la sicurezza delle strutture scolastiche – dichiara il sindaco Alessandro Tomasi – viene prima di tutto. Il nostro obiettivo è quello di verificare plesso per plesso e, laddove ve ne sia necessità, programmare, progettare e intervenire. Si tratta di un percorso lungo, che richiederà anni, ma che riteniamo essere necessario e, soprattutto, doveroso nei confronti delle famiglie e della città. La giusta programmazione dei lavori sugli edifici scolastici è per noi quanto di più importante lasciare per il futuro di Pistoia”.

“Dal 2003 al 2017 a Pistoia sono state controllate soltanto quattro scuole – sottolinea l’assessore all’Istruzione Alessandra Frosini -. E’ partendo da questa situazione che noi, come amministrazione, abbiamo lavorato fin dall’inizio cercando di riempire un vuoto che è doveroso colmare nei confronti delle famiglie. Ecco perché, oltre ad ottenere quasi un milione di euro destinati alla sicurezza e ai controlli nelle scuole statali, abbiamo lavorato con i nostri uffici per rispettare le scadenze. Solo a seguito degli esiti dei controlli, sarà possibile procedere con un programma di interventi che tenga conto della situazione di ogni plesso”.

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