Pistoia blues: comune affida l’organizzazione a Circolo Culturale Blues In

Pistoia blues: comune affida l’organizzazione a Circolo Culturale Blues In

Pistoia ha messo al vaglio tre offerte per l’allestimento del famoso evento musicale estivo; la migliore delle tre è quella dell’associazione di Giovanni Tafuro. L’offerta nei dettagli.

Il Comune di Pistoia ha individuato il soggetto con il quale sarà presto stipulato l’accordo di collaborazione per l’organizzazione del Pistoia Blues nei prossimi tre anni. Ha prevalso l’offerta presentata al Comune dal raggruppamento temporaneo di imprese composto da Circolo Culturale Blues In di Giovanni Tafuro, in qualità di capogruppo, e da Live Nation Srl, società di Milano rappresentata da Roberto Antonio Maria De Luca.

Questa offerta è stata ritenuta la migliore dalla commissione giudicatrice fra le tre proposte in precedenza già ritenute ammissibili da un punto di vista amministrativo. La valutazione – informa una nota – è stata fatta sulla base di criteri quali l’esperienza, il programma presentato, il curriculum professionale degli artisti proposti, l’attrattività del programma anche da un punto di vista turistico, la qualità del progetto tecnico degli allestimenti, il rapporto tra la qualità degli spettacoli e il prezzo dei biglietti e il numero e la qualità degli eventi gratuiti. La proposta individuata dal Comune è stata ritenuta di ottimo livello, non solo nel programma principale ma anche negli eventi collaterali giudicati articolati e significativi.

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Ai domiciliari minaccia gommista con pistola, arrestato

Ai domiciliari minaccia gommista con pistola, arrestato

A Chiesina Uzzanese, provincia di Pistoia, un uomo di 51 anni agli arresti domiciliari si è recato a ritirare l’auto dal gommista. Alla notizia che il mezzo era già stato consegnato ad un familiare l’uomo è andato in escandescenza, estraendo una pistola contro il meccanico.

Era un sorvegliato speciale agli arresti domiciliari nella sua abitazione di Chiesina Uzzanese (Pistoia), ma ieri nel tardo pomeriggio l’uomo, 51 anni, si è presentato da un gommista della stessa cittadina per ritirare la propria auto che, però, era già stata riconsegnata dall’officina a un suo familiare.

Andato su tutte le furie ha estratto una pistola e, minacciando il titolare, 44 anni, lo ha costretto ad accompagnarlo a casa in auto. La vittima, appena il 51enne è sceso, ha chiamato il 112 e i militari, giunti sul posto, lo hanno trovato e arrestato a casa.

Durante la perquisizione gli è stata trovata, in una tasca dei pantaloni, la pistola, una Beretta 6,35 di provenienza probabilmente illecita, che è stata sequestrata. Per l’uomo, trasferito nel carcere di Pistoia, le accuse sono di detenzione e porto illegale di arma da fuoco, minaccia grave e ricettazione, oltre a evasione.

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Al Funaro di Pistoia la stagione riparte con i bambini

Al Funaro di Pistoia la stagione riparte con i bambini

Al Funaro di Pistoia, questo fine settimana sono al centro i bambini. Si inizia domani 18 gennaio, alle ore 17.00, con il Raccontamerende e sabato 20 gennaio, alle 17.00 con lo spettacolo “Mamma Oca”.

Ogni terzo giovedì il Centro Culturale si anima di racconti per bambini (dai 4 agli 8 anni), a cura di Massimiliano Barbini, seguiti da una merenda proposta in collaborazione con Slow Food, che quest’anno ha anche collocato la propria sede all’interno del Centro. Il Raccontamerende si inserisce in un quadro di iniziative dal titolo La biblioteca, l’isola, le sue voci, volte a favorire la lettura fra un pubblico di tutte le età.

Sabato 20 gennaio, alle ore 17.00, va in scena il primo titolo del cartellone dedicato alle famiglie: “Mamma Oca” della Compagnia Rodisio (per bambini dai tre anni). Lo spettacolo di Manuela Capece e Davide Doro, è sostenuto da La Roulotte Enchantée et ses Spectacles di Losanna (Svizzera) e  VolterraTeatro Festival.

Racconta di una mamma, che è  un’oca, ma potrebbe essere anche un altro animale, o un essere umano: un genitore buffo ma vero genitore, che sa provvedere alle necessità materiali dei suoi bambini, ma sa anche quanto sia importante prendersi cura dei loro cuori e delle loro menti e così, ogni sera racconta loro una storia, perché le storie aiutano ad attraversare i boschi bui che fanno paura, a ricordare che arriva sempre la luce, la mattina, e che dopo una storia, bella o brutta che sia, ne arriva sempre un’altra, come accade nella vita.

Lo spettacolo parte dalla figura della Mère L’Oye (Mamma Oca), una madre archetipica, presente nella tradizione popolare e ripresa da Charles Perrault, che indaga i riti di iniziazione. La protagonista, Mamma Oca, è emblema della ritualità, una grande madre cantastorie capace di portare il pubblico nei luoghi lontani dove si compie il rito. L’adulto che spinge il bambino verso il viaggio iniziatico, sussurra il divieto da infrangere o la sfida da compiere. La Mère L’Oye è il “mezzo” che permette di rispondere al bisogno di sogno, di illusione, di meraviglioso, è la via d’accesso all’ignoto, allo sconosciuto, al non detto.

Manuela Capece e Davide Doro, attori, autori e registi, fondano la Compagnia Rodisio –  da rodizio, un tipico sistema di ristorazione sudamericano, un luogo in cui ci s’incontra, ci si siede insieme intorno ad una tavola apparecchiata e si trascorre la serata assaggiando a rotazione piccole porzioni della cucina locale, fino a che non si è sazi – nel 2005. Da allora la Compagnia porta avanti il suo lavoro in Italia e all’estero, produce spettacoli – tradotti in dieci lingue – progetta e cura percorsi di ricerca e di formazione per bambini e per tutti.

Per informazioni:  info@ilfunaro.org

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Pistoia: ingresso illegale di stranieri, 24 misure cautelari

Pistoia: ingresso illegale di stranieri, 24 misure cautelari

La Polizia di Stato di Pistoia sta eseguendo nelle province di Pistoia, Prato, Lucca, Pisa, Firenze e Roma, 24 misure cautelari (una custodia cautelare in carcere, 18 arresti domiciliari e 5 misure interdittive). L’inchiesta ha condotto in manette due impiegati comunali di Pistoia attraverso un altro filone dell’indagine: i due acquistavano e consumavano droga in orario di lavoro.

Le misure emesse dal Gip presso il Tribunale di Pistoia sono a carico di altrettante persone gravemente indiziate, a vario titolo, di reati quali il procurato ingresso illegale e l’agevolazione della permanenza nel territorio dello Stato di più di 200 cittadini stranieri, in prevalenza provenienti dal Pakistan, corruzione, violazione del segreto d’ufficio, traffico di influenze illecite, riciclaggio, truffa ai danni dello Stato, falso ideologico e materiale, furto, omissione di atti d’ufficio e cessioni di sostanze stupefacenti.

C’è anche un’ex poliziotta, oggi in pensione, tra le 18 persone finite agli arresti domiciliari per l’inchiesta sull’immigrazione irregolare. La donna aveva lavorato all’ufficio immigrazione della questura pistoiese; il questore di Pistoia Salvatore La Porta ha sottolineato come “l’ufficio ha avuto gli anticorpi per poter reagire e fare quello che andava fatto”. Speso invece dal servizio un impiegato della prefettura di Pistoia. Unico finito in carcere è un pachistano titolare di una ditta di imbiancatura di Pistoia, indicato come il “principale artefice” del giro di falsi per lo più per il rinnovo dei permessi di soggiorno.

L’inchiesta ha portato anche al divieto temporaneo dell’esercizio della professione per un commercialista di Montecatini e una ragioniera consulente del lavoro di Agliana. Coinvolto poi un revisore contabile con studio a Pistoia e Montecatini: quest’ultimo avrebbe anche gestito in proprio pratiche. Il pachistano arrestato si sarebbe avvalso dei tre professionisti per realizzare la falsa documentazione da allegare alle istanze. Altri italiani dichiaravano falsamente l’ospitalità o di avere alle loro dipendenze gli stranieri. Emerso anche che il pachistano avrebbe beneficiato dei favori di impiegati postali compiacenti addetti alla ricezione dei kit.

Altre 240 persone sono state denunciate in stato di libertà nell’ambito dello stesso procedimento. All’operazione, denominata ‘Whitewash’, coordinata dal Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato, hanno collaborato anche la Squadra Mobile di Prato, il Reparto Prevenzione Crimine ”Toscana” e due unità cinofile con cani antidroga provenienti da Firenze e da Bologna.

Ci sono anche 2 impiegati del Comune di Pistoia tra i destinatari della misura della sospensione dal lavoro nell’ambito dell’inchiesta sull’immigrazione irregolare condotta dalla squadra mobile di Pistoia e coordinata dal pm Claudio Curreli che ha portato oggi a 19 arresti di pachistani, italiani, marocchini e albanesi.

I due impiegati comunali sono stati però coinvolti in un filone parallelo: l’accusa è truffa ai danni dello Stato, per assenze ingiustificate dal lavoro molte delle quali, spiega la polizia in una nota, sarebbero avvenute per andare a comprare cocaina che poi consumavano in ufficio. Questo filone parallelo ha fatto scattare 6 arresti domiciliari nei confronti di altrettante persone tutte dedite allo spaccio di droga.

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Centrodestra: Parisi a Pistoia, “Berlusconi decida se ci vuole o no”

Centrodestra: Parisi a Pistoia, “Berlusconi decida se ci vuole o no”

“Non devo decidere io, deve decidere il centrodestra, anzi, in particolar modo Silvio Berlusconi”. Così Stefano Parisi, leader di Energie per l’Italia, oggi a Pistoia per un’iniziativa elettorale, ha risposto a chi gli chiedeva se il suo movimento correrà da solo o insieme al centrodestra.

“Non si capisce per quale motivo – ha aggiunto Parisi – il centrodestra oggi stia accogliendo piccole forze politiche che sono addirittura al governo con la sinistra e non voglia invece
questo movimento nuovo che è nato in mezzo alle persone, a Milano, e ormai è presente in tutta Italia, che si chiama Energie per l’Italia, che io guido e che porta un programma
molto solido, fatto da gente di qualità, che vuole portare voti al centrodestra”.

“Noi – ha detto ancora Parisi – fra quattro giorni presentiamo il simbolo, comunque lo presentiamo, se siamo dentro o se siamo fuori, perché pensiamo che sia giusto che le
persone che credono in noi abbiano un simbolo da votare e
abbiano delle persone di qualità da eleggere”.

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