Incendio Val D’Elsa: fiamme contenute

Incendio Val D’Elsa: fiamme contenute

Nella mattinata i pompieri sono riusciti a contenere le fiamme dell’incendio presso l’azienda RUGI srl, al via le operazione di ‘smassamento’.

Sono proseguite per tutta la notte le operazioni di spegnimento dell’incendio che si è sviluppato, a San Marziale nel comune di Colle Val d’Elsa, in un’azienda di recupero e riciclo di rottami.

Al momento, come riportano i vigili del fuoco, le fiamme sono più contenute e sono potute iniziare le operazioni di ‘smassamento’ dei materiali andati distrutti, attraverso mezzi meccanici. Sul posto sono ancora operative 30 unità e 18 automezzi.

Le fiamme erano divampate intorno alle 18.30 facendo alzare una fitta colonna di fumo nero in tutta l’area tanto che l’amministrazione comunale aveva lanciato un appello ai cittadini affinché tenessero chiuse le finestre delle abitazioni per tutta la durata delle abitazioni e invitando a non utilizzare per consumo i prodotti alimentari di campi e orti locali.

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Incendio edificio industriale a Colle Val D’Elsa

Incendio edificio industriale a Colle Val D’Elsa

I Vigili del Fuoco del comando di Siena, distaccamento di Poggibonsi, stanno intervenendo nel comune di Colle Val d’Elsa, sulla strada comunale San Marziale, per domare un incendio divampato in un edificio industriale adibito a disfacimento.

Sul posto dell’incendio sta intervenendo anche il distaccamento di Petrazzi  con due squadre e due autobotti e insieme ad una squadra del comando di Firenze.

In supporto è partita anche una squadra dal comando di Prato, con l’autobotte scarrabile da 14.000 litri di acqua.

Si segnala che alcuni Vigili del Fuoco sono stati colti da colpo di calore, ma che però, sono tornati operativi e che quindi sono in buone condizioni.

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Anziani aggrediti e percossi di notte in casa

Anziani aggrediti e percossi di notte in casa

In carcere sono finiti  due ventenni e un diciasettenne di origine albanese, che da mesi erano ospiti di una casa parrocchiale nel senese destinata all’accoglienza dei bisognosi.

Lunedì notte, mentre due anziani coniugi si trovavano tranquillamente a letto nella loro abitazione di Monteriggioni (Siena), i tre giovani  forzando una porta-finestra posta sul retro, sono riusciti a introdursi all’interno della loro casa, immobilizzando i due malcapitati nel sonno. Una volta all’interno, i rapinatori si sono divisi i compiti: due hanno immobilizzato sul letto il marito, 83 anni, e la moglie, 81 anni, e il terzo ha iniziato a cercare denaro e altri oggetti preziosi nei cassetti.

Da un primo sopralluogo, è emerso che i rapinatori in fuga avevano lasciato un rotolo di nastro adesivo trasparente con il quale avrebbero in caso di necessità legato i polsi degli anziani e allo stesso tempo avevano tagliato il filo del telefono al fine di isolare l’abitazione. Le indagini nell’arco di alcune ore si concentravano nei confronti di tre uomini ospiti da tempo della casa parrocchiale di Monteriggioni gestita dal parroco. I tre sospettati sono stati fermati nella serata successiva nel momento in cui facevano rientro da Firenze a bordo dell’autobus di linea. Successivamente uno dei rapinatori ha ammesso le proprie responsabilità, seguito a breve distanza dagli altri due.

L’inattesa reazione dei coniugi, con grida d’aiuto e gesti disperati per liberarsi dalla presa dei rapinatori, ha probabilmente colto di sorpresa i malviventi i quali, dopo una rapida ricerca nei cassetti della camera da letto, hanno preso le chiavi dell’auto dei pensionati lasciate sopra un mobile e sono fuggiti, non prima di aver letteralmente strappato una catenina in oro dal collo dell’uomo e avergli sfilato con forza l’orologio, ferendolo. Successivamente, dopo che i rapinatori si erano allontanati, i coniugi sono stati raggiunti da una vicina di casa richiamata dalle grida d’aiuto dei coniugi. La donna ha prestato i primi soccorsi e ha richiesto l’intervento dei carabinieri. Le indagini condotte dalla compagnia dei carabinieri di Poggibonsi, con la stazione di Monteriggioni e il nucleo operativo e radiomobile, sono scattate immediatamente, con i rilievi tecnici per il repertamento di eventuali tracce e impronte, nonché la raccolta delle testimonianze delle vittime, necessarie per ricostruire l’accaduto.

I successivi accertamenti effettuati sotto la direzione e il coordinamento del pm della Procura di Siena, Nicola Marini, hanno consentito di recuperare l’intera refurtiva sottratta alle vittime. I tre sono stati sottoposti a fermo convalidato dal Tribunale di Siena e dal Tribunale per i minori di Firenze, che hanno disposto la custodia cautelare in carcere.

I tre stranieri, tutti di origine albanese, età 17, 20 e 21 anni, arrestati con l’accusa di essere gli autori della rapina a due anziani coniugi nella loro abitazione a Monteriggioni (Siena), conoscevano bene la casa della coppia: in precedenza c’erano stati quattro volte come volontari mandati dalla parrocchia per servizi di assistenza a marito e moglie. E’ quanto è stato spiegato nel corso della conferenza stampa sulle indagini, coordinate dal pm Nicola Marini e condotte dai carabinieri.

I due fermati maggiorenni erano ospitati da alcuni mesi, il minorenne solo da uno, nella parrocchia di Castellina Scalo a Monteriggioni. E’ stata proprio la precisione con cui i rapinatori hanno individuato il garage delle vittime, da dove hanno preso l’auto per la fuga, tra i numerosi presenti vicino all’abitazione, ad insospettire i carabinieri. La vettura è stata poi ritrovata a Firenze mentre i tre sono stati fermati mentre, a bordo di un bus di linea, facevano rientro a Castellina Scalo. A seguito di perquisizione la refurtiva è stata ritrovata sotterrata in un giardino limitrofo alla parrocchia, coperta da un cumulo di foglie secche. Agli inquirenti che chiedevano i motivi della rapina, i tre avrebbero risposto che avevano bisogno di soldi per poter tornare in Albania.

Decisivi, durante le indagini durate meno di 24 ore, sono stati i filmati delle telecamere di videosorveglianza comunale: i malviventi, uscendo di notte dalla parrocchia per andare a compiere la rapina, si erano premuniti di girare la telecamera di sicurezza presente in parrocchia proprio per non essere ripresi.

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Poggibonsi: assunte ‘in nero’ in un night, 100.000 euro di sanzioni

Poggibonsi: assunte ‘in nero’ in un night, 100.000 euro di sanzioni

Tredici dipendenti, fra intrattenitrici e bariste, impiegate ‘in nero’ o irregolari all’interno di un locale notturno della Valdelsa. Le indagini della Guardia di finanza di Poggibonsi (Siena) hanno portato anche alla chiusura del night club.

Nei confronti del titolare del locale di Poggibonsi, un cittadino di origine kosovara, è scattata la segnalazione all’Ispettorato nazionale del lavoro per la sospensione dell’attività dopo che i finanzieri hanno appurato che il numero di dipendenti assunti in nero era superiore alla soglia del 20% di tutto il personale dipendente dell’impresa.

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A teatro con “Pollicino” a Poggibonsi

A teatro con “Pollicino” a Poggibonsi

A Poggibonsi (Siena) il nuovo anno inizia con “Teatro a Merenda” e ad aprire la rassegna, domenica 7 gennaio alle ore 15.30 nella Sala Maggiore del Teatro Politeama, è lo spettacolo “Pollicino” della Compagnia Accademia Perduta Romagna Teatri.

Uno spettacolo vincitore di importanti premi in Italia e Francia e  che da oltre 15 anni viene ospitato nei teatri di tutta Europa, un vero e proprio classico del teatro ragazzi italiano.  “Pollicino” é tratto dalla favola scura dei Fratelli Grimm, riscritto da Marcello Chiarenza e interpretato magistralmente da Claudio Casadio: é uno spettacolo capace di parlare a tutti, grandi e piccoli.

Lo spettacolo narra la vicenda di Pollicino, ultimo di sette fratelli abbandonati dai genitori, perduti nel bosco, vittime dell’orco che intende divorarli, e finalmente salvati proprio dall’intraprendenza del più piccolo di essi.Il protagonista della vicenda è piccolo, il più piccolo, ma la sua paura, grande, non lo annichilisce. Ciò che lo rende vincitore di fronte alle avversità della vita è la curiosità ed il suo coraggioso desiderio di conoscere la realtà, anche nei suoi aspetti più crudeli.

Pollicino offre al pubblico dei bambini un’occasione per confrontarsi con il sentimento della paura. La storia di Pollicino è, infatti, una “fiaba scura”: “Come fate a dormire? Sarà la paura, ma io non ci riesco”, dice Pollicino ai fratelli maggiori. Se è vero che Pollicino è solo a pensare, è altrettanto vero che, nel suo allontanamento da casa, egli solo non è. La presenza dei fratelli è calda, nel buio e nel freddo della notte. Anche nei momenti drammatici c’è qualcuno con cui giocare, con cui litigare, con cui affrontare l’ignoto.

La rassegna prosegue sabato 3 febbraio ore 16.30 alla Sala Set del Politeama con “Racconto d’Estate”, un poetico spettacolo della Compagnia Teatro Medicoipnotico di Parma, compagnia tra le più interessanti nel panorama nazionale che ha saputo distinguersi per la capacità di contaminare la tradizione del teatro dei burattini mantenendone i valori più profondi ma rinnovandone al tempo stesso la potenza espressiva.

Teatro a Merenda si concluderà sabato 17 febbraio alle 16.30 con la Compagnia Nani Rossi che porterà in scena il suo “Nani Rossi show”, uno spettacolo di circo teatro adatto a tutte le età e presentato nei circuiti internazionali più importanti. Uno spettacolo in cui questa Compagnia italiana presenterà un repertorio di virtuosismo acrobatico e giocolieristico eseguito con facilità, leggerezza e spirito comico.

Collegata alla Rassegna aperta a tutti anche per il 2018  è prevista una parte dedicata alle locali scuole dell’obbligo con proposte dedicate alla formazione del pubblico  e mirate sia a portare i bambini a teatro che ha fornire ulteriori strumenti di approfondimento e riflessione su importanti tematiche.

“E’ da piccoli che si prendono le buone abitudini – spiega Luca Losi, direttore artistico dell’Associazione culturale Timbre – per noi il teatro rimane uno dei luoghi formativi più importanti, dove lo spettatore non è mai passivo, ma partecipa, riceve e dà, dove ogni volta è diversa dalla volta prima e da quella dopo. Per noi portare i bambini a Teatro è come aprire una scatola magica, stimolare emozioni, seminare aspettando che domani qualcosa cresca. Per noi il teatro non è mai puro intrattenimento ma sempre e soprattutto un eccellente veicolo per trasportare idee, emozioni, confronto e crescita. Ci danno conferma di questo l’aspettativa che si crea per la presentazione della nostra stagione e soprattutto i bambini e le famiglie  che affollano il teatro riempiendolo di divertimento, gioia, vita e di speranza per un  futuro migliore.”

La rassegna “Teatro a Merenda” è promossa dall’Associazione culturale Timbre e dall’’Amministrazione comunale di Poggibonsi in collaborazione con la Fondazione E.l.s.a..

La rassegna è inserita come fuori abbonamento della più ampia stagione del Teatro Politeama e del circuito dei Teatri della Valdelsa.

 

Informazioni e prenotazioni: info@timbreteatroverdi.it  www.timbreteatroverdi.it

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