Coronavirus: a Pontedera stop a gratta e vinci per limitare uscite immotivate

Coronavirus: a Pontedera stop a gratta e vinci per limitare uscite immotivate

Stop ai ‘gratta e vinci’ per evitare che le persone escano di casa senza un motivo valido e si assembrino. Lo ha deciso il Comune di Pontedera, in provincia di Pisa, e domani un’analoga ordinanza, riferisce Il Tirreno, scatterà nel Pisano anche a Calcinaia, Buti, Bientina, Palaia, Capannoli e Casciana Terme Lari.

Nel provvedimento di Pontedera si fa esplicito riferimento al fatto che per giocare al gratta e vinci o al lotto “sul territorio, persone, anche anziane, nonostante i  pressanti inviti a non muoversi di casa, si presentano regolarmente negli esercizi di tabacchi e nelle edicole per acquistare i famosi ‘grattini’ o comunque per svolgere altri giochi leciti”. “Dobbiamo fare meglio – spiega il sindaco di Pontedera Matteo Franconi – e impegnarci ancora di più per
seguire le norme del governo. Lo capisco che stare a casa non è facile, che la voglia di uscire, soprattutto quando fuori c’è il sole, è tanta, ma dobbiamo sforzarci. Se ci sacrifichiamo oggi, possiamo divertirci domani. Altrimenti saremo costretti a stare
ancora a lungo nelle nostre abitazioni”

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Coronavirus: operaio Piaggio positivo, sanificati locali

Coronavirus: operaio Piaggio positivo, sanificati locali

Un operaio di laboratorio dello stabilimento Piaggio a Pontedera, mentre era assente dal lavoro a causa di un infortunio personale, ha manifestato i sintomi del Coronavirus risultando poi positivo. E’ quanto si spiega dal gruppo Piaggio che è stato informato del caso dalle autorità sanitarie.

Quest’ultime, si spiega in una nota della Piaggio, “in via cautelativa hanno disposto l’astensione dal lavoro, per alcuni giorni, del ristretto gruppo di lavoratori”, sarebbero una ventina, “con cui il dipendente ha condiviso l’ambiente lavorativo e nel frattempo si procederà alla completa sanificazione delle aree interessate”. La produzione va avanti.

Il Gruppo Piaggio, che sta tenendo aperti stabilimenti italiani, spiega di aver messo in atto “già da alcune settimane  una serie di misure preventive per far fronte all’emergenza sanitaria in corso, anche superiori alle indicazioni previste dai decreti governativi varati in questi giorni”.

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Teatro Era, si inaugura la stagione con la prima nazionale di “Anfitrione”

Teatro Era, si inaugura la stagione con la prima nazionale di “Anfitrione”

Martedì 29 e mercoledì 30 ottobre alle 21 inaugura la Stagione del Teatro Era a Pontedera con la riscrittura del capolavoro di Plauto “Anfitrione” per la regia di Filippo Dini e l’interpretazione di un cast brillante che vede sul palcoscenico Barbora Bobulova, Antonio Catania, Giovanni Esposito, Valerio Santoro, Gigio Alberti e Valeria Angelozzi. Dopo la prima nazionale a Pontedera, “Anfitrione” sarà al Teatro della Pergola di Firenze dal 26 novembre al 1° dicembre.

Verità e inganno, intesi e malintesi, situazioni comiche, bizzarre e spiazzanti fanno da specchio alle sempre più grottesche e disorientanti vicende di un dilettante populista dei giorni nostri. Una rilettura del classico di Plauto che diventa una riflessione profonda, quasi archetipica, del nostro essere mortali, del nostro rapporto con noi stessi, con le nostre paure. In definitiva, con il nostro doppio. “Abbiamo sentito il desiderio di ‘riscrivere’, proprio perché abbiamo sentito la necessità di iscrivere questa storia nell’oggi – spiega Filippo Dini – nel nostro quotidiano, con la speranza che pur mantenendo lo stesso divertimento, la stessa comicità, possa incidere ancora più prepotentemente nella nostra coscienza, nel nostro intimo, facendoci ritrovare forse, un dialogo con il nostro doppio, con quella zona remota e temibile del nostro essere, quel dio appunto, che tutto può, che tutto vede e domina, a nostra insaputa”. Racconta Antonio Catania: “Anfitrione è in questo caso un uomo politico che ha vinto le elezioni senza merito, per un piccolo partito senza potenzialità, e tutti si stupiscono sul fatto che un uomo così abbia potuto prendere il potere. Noi sappiamo che è accaduto grazie a Giove, che – come Plauto ci insegna – ha per la testa mire molto terrene… Ma devo dire che questa riscrittura può avere molte letture aperte nei confronti di un presente che ha continui tratti di cambiamento e vediamo cosa ci riserverà”.

Filippo Dini è nato a Genova. Inizia con il teatro muovendo i primi passi con l’Associazione per la Ricerca Teatrale di Genova. Dal 1994 al 1996 è allievo della scuola del Teatro Stabile di Genova. Nel 1998 fonda la compagnia teatrale Gloriababbi Teatro. Alla fine degli anni Novanta inizia una serie di tournée teatrali lavorando con Giampiero Rappa, Fausto Paravidino, Giorgio Barberio Corsetti, Carlo Cecchi, Valerio Binasco, Luca Barbareschi e Paolo Magelli. Esordisce come regista nel 2015 con l’Ivanov di Cechov che gli permetterà di vincere il Premio Le Maschere del Teatro Italiano per il miglior regista. Al cinema lo troviamo in Tu ridi dei fratelli Taviani, La via degli angeli di Pupi Avati, Antonia di Ferdinando Cito Filomarino, Mia madre di Nanni Moretti e Né Giulietta né Romeo di Veronica Pivetti. Nel 2013 ritorna a teatro da protagonista con Il discorso del re diretto da Luca Barbareschi. Questa interpretazione gli permette di vincere il premio Le Maschere del Teatro Italiano. Nel 2017 è di nuovo regista dell’adattamento teatrale de La guerra dei Roses con Ambra Angiolini e Matteo Cremon. Nello stesso anno dirige Rosalind Franklin – Il segreto della vita con cui Asia Argento debutta in teatro. Sul piccolo schermo partecipa come attore a varie serie tv tra le quali Pietro Mennea – La freccia del Sud di Ricky Tognazzi, Un passo dal cielo, Il giovane Montalbano, Distretto di polizia, Nebbie e delitti, Diritto di difesa, Casa famiglia. Tra il 2016 e il 2019 è tra i protagonisti della serie tv Rocco Schiavone di Michele Soavi nella quale interpreta il ruolo di Maurizio Baldi.

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Camion a fuoco in galleria, disagi al traffico su Fi-Pi-Li

Camion a fuoco in galleria, disagi al traffico su Fi-Pi-Li

Un camion è andato a fuoco nelle prime ore del mattino sulla superstrada Firenze-Pisa-Livorno nel tratto tra Pontedera e Montopoli, nel Pisano, all’interno della galleria Belvedere, in direzione Firenze.

Sul posto vigili del fuoco e polizia stradale: il tratto interessato è stato chiuso al traffico per essere poi parzialmente riaperto. Nessun ferito nell’incidente che ha coinvolto un mezzo pesante adibito alla raccolta del vetro, privo di carico. Fortemente rallentato il traffico verso Firenze e alcuni problemi anche in direzione opposta a causa di curiosi: si è verificato pure un tamponamento. Ancora chiuso l’ingresso in superstrada da Pontedera in direzione di Firenze. Sono state effettuate anche verifiche statiche della galleria.

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Cade da una spalletta a Pisa, soccorso da Vigili del fuoco

Cade da una spalletta a Pisa, soccorso da Vigili del fuoco

I vigili del fuoco, con l’ausilio di personale del nucleo speleo alpino fluviale (Saf), sono intervenuti la notte scorsa intorno alle una nel centro di Pisa, in piazza don Minzoni dietro il giardino Scotto, per soccorrere un uomo precipitato da un’altezza di circa 6 metri: caduto da una spalletta, è finito in uno scannafosso.

I pompieri, utilizzando le tecniche Saf, hanno recuperato l’uomo, affidandolo poi al personale sanitario del 118. L’uomo, un 45enne di Pontedera (Pisa), è stato poi ricoverato in codice giallo all’ospedale. Secondo quanto si è appreso, si sarebbe addormentato sulla spalletta, poi ha perso l’equilibrio muovendosi nel sonno. Il ferito, stando alle informazioni raccolte dalle forze dell’ordine e dal personale del 118, è un senza fissa dimora.

Questo è l’ennesimo episodio di una caduta da una spalletta nel comune di Pisa: l’ultimo, in ordine di tempo, risale al 15 settembre, quando un giovane di 25 anni è stato ricoverato in prognosi riservata all’Ospedale di Pisa dopo essere precipitato da un’altezza di almeno 7 metri mentre si trovava su una delle spallette di lungarno Pacinotti; ben più tragica è sata la sorte di un uomo, senza fissa dimora, la mattina del 18 marzo è morto precipitando sempre da una spalletta del fiume Arno.

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