Il Centro Pecci festeggia 30 anni di attività

Il Centro Pecci festeggia 30 anni di attività

Il Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci di Prato festeggia i trent’anni dalla sua nascita attraverso una serie di eventi che avranno nella giornata di sabato 23 giugno il momento culminante.

Laboratori e incontri, mostre e concerti si alterneranno a partire dalle ore 15.30 coinvolgendo un pubblico di tutte le età e confermando l’attenzione del Centro fin dalla sua fondazione non solo per le attività espositive ma anche per quelle multidisciplinari.

Nel corso della giornata sarà possibile visitare le due mostre attualmente in corso al Centro Pecci: la personale dedicata all’artista inglese Mark Wallinger, vincitore nel 2007 del Turner Prize e noto per la sua ricerca sul tema dell’identità attraverso vari mezzi espressivi e la mostra “Dentro la collezione”, un percorso immersivo fra le opere del museo e tra gli artisti italiani e internazionali che tracciano le linee guida dell’arte degli ultimi cinquant’anni.

Sabato 23 giugno alle ore 15.30 si parte con il laboratorio a ingresso libero “Costruire un albero” che riprende un fortunato format di Bruno Munari dei primi anni di apertura del museo. Famiglie e curiosi avranno quindi la possibilità di mettersi in gioco contribuendo alla costruzione di un’enorme installazione di diversi colori e materiali.

Alle 18.30 avrà luogo invece la premiazione dei vincitori del concorso fotografico “Pecci Flash Back” nel quale i partecipanti dovevano, attraverso le immagini, rappresentare spazi, protagonisti, eventi oppure opere legate ai trent’anni di storia del museo.

Alle 19.00 si terrà l’incontro aperto al pubblico dal titolo “Houston, pronti al decollo. Cambiamenti e prospettive a trent’anni dall’apertura del Centro Pecci” Un confronto per analizzare quanto sia cambiato in questi anni il museo ma anche la città di Prato. Muovendosi tra passato e futuro ne discuteranno, insieme alla direttrice Cristiana Perrella, l’artista Maurizio Nannucci, il direttore del Museo del Novecento di Firenze Sergio Risaliti e lo scrittore Edoardo Nesi, moderati dalla giornalista e critica Alessandra Mammì.

Alle ore 22.00 il gran finale della giornata con il concerto a ingresso libero nel teatro all’aperto di GODBLESSCOMPUTERS, beatmaker, producer e dj italiano fra hip hop, dub ed elettronica e il live dj-set di NUMA CREW, collettivo che mescola nelle sue produzioni la cultura del sound system, del l’hip hop e della musica underground inglese.

Sempre sabato 23 giugno alle ore 21.00 cena per i trent’anni del Centro Pecci al ristorante Myo. Menù in tre portate ideato da Angiolo Barni al costo di 25 euro. E’ consigliata la prenotazione al numero 0574-1597312

Per ulteriori informazioni sugli eventi in programma  www.centropecci.it

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Scoperta a Prato discarica di rifiuti in azienda cinese

Scoperta a Prato discarica di rifiuti in azienda cinese

La ditta si trova nella zona di San Giusto, a ovest della città di Prato. Il titolare cinese dell’azienda, un uomo di anni 37, è stato denunciato per varie irregolarità.

Una discarica a cielo aperto di rifiuti normali e speciali, è stata scoperta nel piazzale di un’azienda cinese dalla polizia municipale di Prato e dai tecnici della prevenzione di Arpat.
Nel piazzale dove l’azienda – una stamperia tessile – avrebbe dovuto depositare le varie tipologie di rifiuti c’era “una situazione di estremo degrado, con rifiuti speciali pericolosi, quali materiale isolante, fusti di prodotti chimici e stracci contaminati da paste da stampa mescolati a sacchi contenenti residui dei pasti dei lavoratori in avanzato stato di decomposizione, con sciami di insetti e topi che giravano attorno”.
Presenti anche divani rotti, porte smontate e rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche. La polizia municipale ha inoltre accertato che parte dei rifiuti, in particolare alcune pezze tessili abbandonate sul piazzale, corrispondevano alle stesse che erano state rinvenute l’anno precedente durante un controllo in cui la ditta era già stata sanzionata. Per questi motivi sono stati sequestrati tutti i rifiuti depositati in maniera incontrollata.
All’interno dell’azienda, infine, è stato verificato che era presente ovunque uno strato di polvere derivante dalle operazioni di spazzolatura del tessuto che si generavano dall’utilizzo delle due linee di stampa in assenza della prevista autorizzazione alle emissioni: il personale di Arpat ha così sequestrato anche due porzioni di macchinari.

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Ex macelli Prato: un progetto “Formidable” per un vis-à-vis con la società

Ex macelli Prato: un progetto “Formidable” per un vis-à-vis con la società

“Formidable”​ è un progetto nato dall’incontro tra il collettivo Metropopolare e un gruppo di giovani migranti del territorio, di seconda generazione, richiedenti asilo o studenti, italiani e non.

In un particolare spazio degli Ex Macelli di Prato, le Celle Frigo, i protagonisti di questo percorso presenteranno uno studio “Formidabile” costruito secondo la scansione di quadri e rappresentato in forma poetica e tragicomica tra danza, teatro e musica: lo spettacolo è ad ingresso libero, a partire dalle 21,30 e diretto dalla regia di Livia Gionfrida.

“Formidable” sarà l’occasione per condividere le emozioni di questo breve ma significativo cammino fatto insieme: un cammino fatto di discussione e confronto, una finestra spalancata sulla società in cui viviamo, con le sue contraddizioni e le sue ferite.
Gli interpreti costruiscono un teatrino delle meraviglie attraverso gag, monologhi, canzoni, danze corali, piccoli gesti in cui raccontano qualcosa di sé e delle loro vite.

In questo progetto Metropopolare è capofila di una serie di associazioni ed istituzioni che si occupano di integrazione : le cooperative sociali Eccoci coop Soc Onlus e Pane&Rose Onlus, L’Associazione Azzerokm, l’Associazione Il Muretto, L’Associazione Ipartecipite Toscana, l’Associazione Amicizia Italo Palestinese Onlus, APS Meltin-Po.
Al progetto hanno aderito inoltre ​anche le scuole secondarie di primo grado Mazzoni e Marco Polo di Prato e Peruzzi Sassetti di Firenze.

​Teatro Metropopolare, il collettivo che da dieci anni lavora con i detenuti del carcere della Dogaia e che si occupa di teatro di ricerca, ha recentemente vinto, classificandosi fra i primissimi posti, il bando di concorso del Mibact per la selezione dei progetti più meritevoli sui temi di migrazione ed integrazione, dal titolo “MigrArti”.

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Crollo porticato chiesa: indagato autista camion rifiuti

Crollo porticato chiesa: indagato autista camion rifiuti

L’autista del camion compattatore per il trasporto dei rifiuti che ieri, dopo una manovra sbagliata, è rovinato sul portico della chiesa di San Francesco e San Michele a Carmignano (Prato), è indagato per “crollo colposo”.

Il sostituto procuratore della Repubblica di Prato Egidio Celano ha aperto stamani un fascicolo a carico del dipendente di Alia, la società ambientale che si occupa della raccolta rifiuti. La procura ha disposto il sequestro del mezzo dell’ autista per gli accertamenti utili a individuare la dinamica dell’incidente.

“C’è stato un crollo parziale del porticato rinascimentale: la priorità del primo intervento adesso è la messa in sicurezza dell’immobile; di certo il danno riscontrato è molto consistente”. Così il soprintendente a Belle arti e paesaggio di Firenze, Pistoia e Prato Andrea Pessina si è espresso in merito all’incidente di stamani: sul posto, ha detto Pessina, “abbiamo mandato da stamani un architetto ed un assistente. Sono state date istruzioni perché venga puntellato il porticato, consolidati i sostegni, poi ci occuperemo di analizzare nel dettaglio l’entità del danno”. Pessina al riguardo ha anche detto di aver “avvisato i carabinieri del nucleo tutela beni culturali”.
“Di ferita nel cuore della storia del nostro territorio” parla il sindaco di Carmignano Edoardo Prestanti che con giunta e tecnici comunali ha effettuato un sopralluogo”: la chiesa di S.Michele e S.Francesco è un complesso che appartiene a tutta la comunità. Ci siamo subito attivati contattando la Soprintendenza alle Belle Arti e i vertici di Alia, la cosa da fare adesso è correre il più velocemente possibile per restituire a Carmignano il suo bene più antico e prezioso. La cosa più importante è che non ci siano stati feriti”.

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Prato: donna di origine cinese sequestrata, arrestata coppia connazionali 

Prato: donna di origine cinese sequestrata, arrestata coppia connazionali 

A Prato, nella notte tra domenica e ieri, una donna di origine cinese è stata sequestrata da una coppia di connazionali: il movente sembrerebbe essere legato a precedenti rapporti commerciali.

Rapita per due ore da una coppia di origine cinese, forse per questioni legate a precedenti rapporti commerciali. E’ quanto ha ricostruito la polizia di Prato il cui intervento, grazie anche ai messaggi inviati dalla vittima col cellulare che era riuscita a nascondere, ha portato alla liberazione della donna sequestrata, una trentenne immigrata regolare dalla Cina, e all’arresto di due coniugi, 28 e 30 anni, residenti a Prato, anche loro regolari sul territorio italiano, incensurati.

Tutto è accaduto nella notte tra domenica e ieri: la trentenne, in base a quanto spiegato, sarebbe stata prelevata con la forza da un’abitazione di San Donnino (Firenze) venendo poi rintracciata in un negozio a Prato.

A fare scattare le ricerche della polizia una telefonata alla centrale operativa da parte di una donna cinese. Quest’ultima riferiva che un amico aveva chiesto il suo aiuto perchè la fidanzata era stata sequestrata: voleva fosse lei a chiamare la polizia perchè parla bene l’italiano. La stessa donna si sarebbe poi accorta che sul suo cellulare erano comparsi diversi messaggi arrivati col sistema ‘Wechat’ dal telefono della trentenne sequestrata. Quest’ultima spiegava di essere stata prelevata con la forza da una coppia di connazionali che le avevano anche preso i documenti obbligandola a seguirli sulla loro auto, diretta poi a Prato. La sequestrata avrebbe anche riferito che la coppia pretendeva che lavorasse per loro in un esercizio commerciale estetico non meglio precisato. La rapita avrebbe continuato a inviare messaggi, dando indicazioni sull’auto su cui era stata costretta a salire, compreso parte della targa, e la posizione della vettura.

In base a queste informazioni la polizia si è diretta nel quartiere del Macrolotto a Prato, dove è stata trovata, parcheggiata, l’auto indicata dalla rapita. Durante il controllo un uomo di origine cinese, arrestato poi come l’autore del sequestro, si è avvicinato agli agenti, per chiedere cosa fosse successo. I poliziotti sono stati poi richiamati dalle urla provenienti da un vicino negozio, dove una volta entrati hanno trovata una cinese, poi fermata, che schiaffeggiava una connazionale risultata infine essere la trentenne rapita. Per la coppia di orientali, che non ha ammesso alcuna responsabilità, è scattato l’arresto per sequestro di persona e anche per rapina e furto con strappo.

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