Ordinanza per contrastare Pm10 a Prato

Ordinanza per contrastare Pm10 a Prato

Ordinanza antismog anche a Prato: il provvedimento stabilisce tra l’altro che da oggi e fino alla mezzanotte di venerdì 17 gennaio il funzionamento degli impianti di riscaldamento domestico dovrà essere limitato da 12 a 10 ore giornaliere, a esclusione di ospedali, cliniche o case di cura, scuole materne e asili nido, e sarà vietata la circolazione di veicoli diesel Euro 2 e Euro 3 nella Ztc.

L’ordinanza è stata adottata dopo che negli ultimi 7 giorni sono stati rilevati 6 superamenti del valore limite per la media giornaliera del Pm10. In caso di condizioni meteo favorevoli e di rientro nei valori l’ordinanza, si spiega, sarà revocata.

Ordinanza in via precauzionale anche a Figline Valdarno: vietati fino al 14 gennaio l’accensione di fuochi all’aperto e gli abbruciamenti di sfalci, potature e residui vegetali su tutto il territorio comunale, al di sotto della quota di 300 metri e obbligo di spegnimento di motori di veicoli in sosta prolungata, in particolare per veicoli commerciali e autobus.

Ancora divieto dell’uso di legname in caminetti aperti per il riscaldamento domestico, dove siano presenti sistemi alternativi di riscaldamento.

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Lettera di due studentesse multate “per il decreto sicurezza”

Lettera di due studentesse multate “per il decreto sicurezza”

Riceviamo e pubblichiamo la lettera di due giovani multate insieme ad altre 19 persone con 4.000 € di sanzione per blocco stradale, nell’ambito delle iniziative a sostegno dello sciopero alla tintoria Superlativa di Prato. Secondo il Si Cobas, il sindacato che ha organizzato la manifestazione e che ha promosso un presidio il 21 dicembre scorso, si tratta della prima applicazione a livello nazionale di una norma contenuta nel Decreto sicurezza voluto dall’ex ministro dell’Interno Matteo Salvini.

Caro direttore,

siamo Elena e Margherita, due ragazze di Firenze. Ogni mattina, come tutti i nostri coetanei, ci alziamo e andiamo a scuola, il pomeriggio studiamo e passiamo il tempo libero con gli amici. Siamo due ragazze normalissime, che però qualche giorno fa si sono viste recapitare a casa una multa di 4000 euro. Può immaginare la sorpresa all’apertura della busta, ma niente rispetto allo sgomento che abbiamo provato scorrendo le righe dell’ammenda. In breve siamo accusate, insieme ad altri 21 operai, di blocco stradale e grazie al Decreto Sicurezza voluto l’anno scorso da Matteo Salvini adesso verremo punite per il pericolosissimo reato di solidarietà. Sì, perché questo abbiamo fatto. La mattina del 16 ottobre abbiamo letto dell’investimento di una sindacalista davanti alla fabbrica Superlativa di Prato, i cui operai da mesi sono in sciopero perché non vengono pagati dall’azienda, e le cui vicende avevamo seguito anche in estate. Molti giornali infatti avevano parlato delle condizioni di lavoro disumane degli operai di Superlativa e delle loro semplici richieste: avere quello stipendio che mancava ormai da sette mesi. Quella mattina, dunque, abbiamo deciso di prendere il treno e andare pure noi davanti a quei cancelli, con il semplice intento di manifestare la nostra vicinanza tanto agli operai quanto alla sindacalista ferita. Non ci sembrava che chiedere il rispetto di un contratto potesse essere in un qualche modo criminale, ma le multe che sono state recapitate due mesi più tardi a noi e ad altri 21 operai questo farebbero pensare.
Ci chiediamo, quindi, come sia possibile tutto questo.
Lo scorso 30 novembre la nostra città, Firenze, è stata letteralmente invasa da un mare di quarantamila sardine e in Piazza della Repubblica, stretti come tutti gli altri, c’eravamo anche noi. Non ci piacciono le parole di odio di Salvini, e come giovani ci sentiamo doppiamente attaccati dalle sue politiche perché (e questo nessuno lo dovrebbe mai dimenticare) il Paese che vorrebbe costruire è quello che, un giorno, erediteremo noi. E allora forse quello che oggi ciascuno si dovrebbe chiedere è se l’Italia che ci volete lasciare è proprio questa, in cui due ragazze solidali con degli operai vengono multate; in cui la priorità pare essere diventata quella di impedire l’ingresso ai migranti piuttosto che mettere in campo delle politiche grazie alle quali i giovani come noi non debbano diventare loro stessi emigranti, cercando sorte migliore all’estero; e i paradossi che potremmo elencare sarebbero ancora tanti. Noi non crediamo in queste pratiche di odio cieco verso il prossimo e pensiamo che, nonostante le mille difficoltà, stia ancora ad un’istituzione come la scuola stimolare nei ragazzi e nelle ragazze di oggi quel pensiero critico di cui tanto si parla. E allora, signor direttore, non possiamo fare a meno di domandarci come sia possibile che quando abbiamo semplicemente deciso di mettere in pratica proprio quel pensiero critico ci siamo poi ritrovate con un’ammenda di 4000 euro.
In tantissimi, dicevamo, siamo scesi nelle piazze di tutta Italia per chiedere un cambiamento in questa politica, e abbiamo visto proprio moltissimi esponenti di varie forze del Parlamento spendere parole in favore di questo fenomeno “di novità”. Ma non è più tempo delle parole, gli effetti dei provvedimenti razzisti si stanno cominciando a vedere, e sta succedendo adesso: da ormai quasi quattro mesi è in carica un governo, che purtroppo però non ha ancora trovato il tempo per eliminare una legge fascista come il Decreto Sicurezza.
La nostra speranza è che questo tempo si trovi al più presto, di modo da cancellare una norma così ingiusta.
Cordiali saluti
Elena e Margherita

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Prato: incendio in ristorante, chiusa strada

Prato: incendio in ristorante, chiusa strada

I vigili del fuoco del Comando di Prato stanno intervenendo dalle ore 5:30 di questa mattina per lo spegnimento di un incendio sviluppatosi all’interno di un ristorante in via Pistoiese a Prato.

L’incendio ha interessato la cucina e parte del tetto, realizzato con travi di legno, provocandone anche un crollo parziale. La strada è stata chiusa per consentire le operazioni di spegnimento. Sul posto anche le forze dell’ordine.

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Biffoni, a Prato nel 2020 “no aumenti tasse e tariffe”

Biffoni, a Prato nel 2020 “no aumenti tasse e tariffe”

“Il prossimo anno non ci saranno aumenti di tasse e tariffe, con la Tari che negli ultimi anni ha visto un calo significativo grazie al lavoro di recupero dell’evasione dell’operazione Cerbero”. Lo ha annunciato il sindaco di Prato Matteo Biffoni nel corso della tradizionale conferenza stampa di fine anno che si è tenuta questa mattina in municipio.

Secondo quanto ha riferito il primo cittadino il 2020 porterà anche la parola fine per l’abbattimento del vecchio ospedale: “Con la sentenza del Consiglio di Stato il prossimo 20 febbraio finalmente sapremo chi si aggiudicherà i lavori. Noi siamo pronti sia sul finanziamento sia sul progetto, quindi a quel punto si potrà procedere”.
Infine una riflessione sul cambiamento dell’immagine della città: “Certamente l’immagine di Prato fuori dal nostro territorio sta cambiando e siamo diventati protagonisti di un dibattito di livello nazionale e internazionale su temi come l’economia circolare e il rinnovamento urbano – ha concluso Biffoni -.
Chi fa analisi anche desuete di Prato stigmatizzandola come una comunità che ha solo problemi di immigrazione non legge i dati e il cambiamento anche sociale degli ultimi dieci anni. I problemi ci sono, vanno affrontati, non sono soddisfatto ancora dei risultati e dobbiamo continuare tutti a lavorare, ma non possiamo dire che niente è cambiato anche nei rapporti con la comunità cinese. Inoltre credo sia una preoccupazione di tutti, di ciascun cittadino di questa città, far conoscere il valore del nostro territorio e della nostra comunità. Valorizzare Prato, senza nasconderne le difficoltà, è un dovere per chiunque ami la propria città”.

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Prato: al Giometti cinema Multiplex Omnia Center “La dea fortuna” di Özpetek

Prato: al Giometti cinema Multiplex Omnia Center  “La dea fortuna” di Özpetek

In occasione del suo decimo compleanno , il Giometti cinema Multiplex Omnia Center ha organizzato una serie di eventi dedicati agli amanti del cinema a Prato.

Dopo l’incontro con Marco D’Amore, in occasione della proiezione del suo L’immortale – che ha visto la presenza di oltre 600 persone – alle ore 20.00 di stasera sarà la volta del regista Ferzan Özpetek e di Edoardo Leo, coprotagonista con Stefano Accorsi de La Dea Fortuna.

L’attore Edoardo Leo

La Dea Fortuna è il tredicesimo film di Ferzan Ozpetek, e per il regista turco segna il ritorno a una vicenda che si svolge nella sua città d’adozione (Roma) dopo Rosso Istanbul, ambientato nel luogo che gli ha dato i natali, e Napoli velata, il cui intreccio si snodava fra le vie di Napoli. E’ anche una nuova incursione nel territorio in cui l’autore de Il bagno turco si muove meglio: quello del melò.

Ozpetek si ritrova infatti a parlare ancora una volta d’amore, e avvalendosi di una colonna sonora che comprende la bellissima e struggente “Luna diamante” (cantata da Mina, scritta e composta da Ivano Fossati), si inoltra tra i misteri e i palpiti del cuore umano.

La Dea Fortuna è stato girato in parte in Sicilia, per la precisione a Bagheria, e si basa su un copione scritto dallo stesso Ozpetek, insieme a Gianni Romoli (suo collaboratore per altri 8 film) e Silvia Ranfagni.

Le musiche del film sono di Pasquale Catalano e la fotografia di Gianfilippo Corticelli, che ha lavorato in precedenza con il regista ne La finestra di fronte, Cuore Sacro, Saturno Contro, Allacciate le cinture, Rosso Istanbul e Napoli velata. Alla scenografia ha pensato Giulia Busnengo, i costumi sono di Alessandro Lai e Monica Gaetani e il montaggio di Pietro Morana.

Per capire chi o cosa sia la Dea Fortuna che dà il titolo al film, basta guardare il teaser trailer uscito a settembre e ascoltare cosa dice in apertura il personaggio interpretato da Jasmine Trinca: “La dea Fortuna è un segreto, un trucco magico. Come fai a tenere per sempre con te qualcuno a cui vuoi molto bene? Devi guardarlo fisso, prendi la sua immagine, chiudi di scatto gli occhi, li tieni ben chiusi. E lui ti scende fino al cuore, e da quel momento quella persona sarà per sempre con te”.
La Dea Fortuna, però, fa riferimento anche al Santuario della Fortuna Primigenia, che si trova a Roma e dove Annamaria (Jasmine Trinca) lavora.

Completano il cast del film Barbara Alberti, Filippo Nigro (che ricordiamo anche ne Le fate ignoranti e La finestra di fronte) e Serra Yilmaz, vera e propria attrice-feticcio, nonché portafortuna di Ferzan Ozpetek, che l’ha voluta in ben 7 film.

Giometti Cinema Multiplex Omnia Center
Via delle Pleiadi, 16, 59100 Prato PO

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