San Casciano: un ricettario per le famiglie

San Casciano: un ricettario per le famiglie

I segreti degli chef e delle cuoche del Comune in un ricettario per le famiglie. L’iniziativa è stata realizzata dal Comune di San Casciano in collaborazione con la Regione Toscana e l’Istituto comprensivo Il Principe di San Casciano

Dalla mensa a casa per tutte le famiglie. Il progetto “Chef tra le mense” diventa un ricettario allegro e colorato, destinato ad entrare nelle cucine dei sancascianesi, da sfogliare e adottare in ogni occasione. L’opuscolo, frutto della collaborazione tra il Comune di San Casciano, la Regione Toscana e l’Istituto Comprensivo Il Principe, contiene segreti e proposte culinarie legate alla tradizione rivisitate in chiave contemporanea. Gli autori delle ricette sono i maestri dei fornelli che fanno parte del progetto Chef tra le mense e le cuoche comunali di San Casciano.

Lo chef del Four Seasons Vito Mollica rivela la sua farinata di mais con cavolo nero, la cuoca comunale Sandra Petzeu racconta ingredienti e preparazione della platessa in crosta di patate Chips, la chef della Tenda Rossa Maria Probst spiega come si preparano alcuni dei suoi cavalli di battaglia, il polpettone di carne in salsa ketchup e la fonduta di formaggio e le crocchette di verdure.

A prediligere il pesce invece è Michelangelo Rongo che illustra la preparazione delle lasagnette di mare e il pesce dimenticato, mentre Vito Mollica torna sui sapori della carne con l’hamburger di manzo con formaggio fuso e purea di carote. Le cuoche comunali propongono entrambe due diverse espressioni del pesto. Carmela Mazzone rivela la sua ricetta a base di cavolo nero e Laura Poli descrive ingredienti e preparazione del pesto di zucchine. Ispirato dalla tradizione, Matia Barciulli propone la tipica pomarola toscana e, pensando al Natale, spiega come sfornare deliziosi biscotti natalizi. Per concludere Giovanni, il re della pizza presenta nel ricettario arricchito dai colori, dalle forme e dagli arcobaleni realizzati dai bambini delle scuole di San Casciano la pizza alla crema di zucchine. La cuoca comunale Franca Falai condisce il ricettario con la sua ottima zuppa di legumi.

“Il cibo è relazione, sfogliare queste pagine che mettono insieme i disegni dei bambini e le ricette realizzate per loro da rinomati chef è una grande emozione – sono le parole dell’assessore all’Istruzione della Regione Toscana Cristina Grieco – è stato veramente un dono poter contare sulla generosità di questi professionisti che hanno offerto la loro esperienza nelle mense scolastiche per valorizzare il cibo, non sprecarlo e rendere più appetibile anche quei prodotti solitamente poco allettanti, auspico che questa esperienza toscana sia presa come modello da replicare”.

“Il nostro progetto si propone di migliorare l’appetibilità dei piatti, conquistare i palati più difficili e contrastare gli sprechi nelle mense scolastiche  – conclude l’assessore alla Pubblica Istruzione di San Casciano Chiara Molducci –  questa prima edizione del ricettario racchiude l’esperienza maturata a San Casciano dove l’iniziativa è giunta alla quarta edizione”. Il ricettario sarà disponibile on line e alcune copie omaggio saranno consegnate alle scuole del territorio. Il progetto si avvale della collaborazione di Cir Food.

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San Casciano, maxi spesa da 3 tonnellate per le famiglie disagiate

San Casciano, maxi spesa da 3 tonnellate per le famiglie disagiate

Raccolta alimentare, maxi spesa da 3000 Kg per le famiglie in difficoltà. L’iniziativa è stata gestita da 50 volontari della Festa del Volontariato di San Casciano

Un sacchetto della spesa tira l’altro e dà una mano alle famiglie indigenti. Uno scambio di mani tra volontari e cittadini. Un piccolo grande gesto che alimenta la solidarietà e offre un aiuto concreto a chi ha più bisogno. Grazie alla generosità dei cittadini di San Casciano, gli oltre cinquanta volontari messi in campo dalla Festa del Volontariato hanno raccolto in un’unica giornata 311 pacchi per un ammontare complessivo pari a 3000 Kg di generi alimentari.

Sono questi i numeri della giornata di solidarietà che lo scorso sabato ha preso vita con la decima edizione della raccolta alimentare, gestita dalla Festa del Volontariato e dalla sezione soci Coop di San Casciano.

“Abbiamo raccolto una grande quantità di generi di prima necessità – commenta il presidente della Festa Francesco Guarducci – i numeri di quest’anno ci hanno permesso di tracciare un bilancio record, le scatole sono state riempite con pasta, riso, biscotti, detersivi, sapone, latte, farina, zucchero, alimenti per bambini e pannolini”.

Gli alimenti saranno destinati ai principali centri di raccolta di San Casciano tra cui il Convento dei Cappuccini, il Centro di Ascolto della Parrocchia di San Casciano, il Centro diurno della Caritas di Sant’Andrea in Percussina e la Misericordia di Mercatale.

L’iniziativa, caratterizzata dallo slogan “Alimenta la solidarietà”, si pone l’obiettivo di rifornire le mense e dare una mano alle famiglie del territorio sancascianese distribuendo prodotti alimentari non deperibili, fra cui tanti alimenti destinati all’infanzia.

A commentare l’esito della giornata è Franco Agnoletti, presidente della sezione Soci Coop di San Casciano. “E’ una rete di solidarietà capillare che funziona e dà ottimi risultati anche grazie alla stretta collaborazione che si attiva tra il negozio e l’associazione di volontariato sociale – aggiunge il presidente – un aspetto importante è legato alla donazione che a sua volta Unicoop Firenze eroga a chi organizza la raccolta, in questo caso la Festa del Volontariato sancascianese, avrà l’equivalente del valore in buoni spesa da destinare a ulteriori progetti di solidarietà”.

Per quanto riguarda l’attività di distribuzione, il lavoro è realizzato con il coordinamento dei servizi sociali del Comune di San Casciano. “Fare squadra in un settore così complesso e delicato come il disagio – aggiunge l’assessore alle Politiche sociali Elisabetta Masti – è fondamentale per rispondere ai tanti casi di difficoltà che rileviamo nel nostro territorio, la raccolta alimentare, così organizzata e sistematica, ci consente di effettuare interventi capillari sulla comunità”.

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Maltempo: alberi caduti e allagamenti del fiorentino e nel pisano

Maltempo: alberi caduti e allagamenti del fiorentino  e nel pisano

L’ondata di maltempo – di origine atlantica, che potrebbe far scendere le temperature anche di 10 gradi – ha interessato anche Piemonte e Liguria oltre alla Toscana. Piogge e temporali si sposteranno anche nelle regioni del Sud.

Interventi dei vigili del fuoco per il maltempo, con forti pioggia e vento, in provincia di Firenze e nel pisano a causa in particolare della cadute di alberi. In provincia di Pisa, a Calambrone, un’auto è rimasta schiacciata da una pianta, nessun ferito solo danni materiali, mentre sono complessivamente una trentina gli interventi effettuati per alberi caduti e scantinati allagati in particolare nella zona di Bientina, Calcinaia e Pontedera. Nel territorio che fa capo alla Città metropolitana di Firenze la notte scorsa i temporali, spiega la protezione civile, hanno determinato cumulati orari fino a oltre 40 mm e fino a oltre 20 mm in 15 minuti in alcune zone. Segnalata la caduta di alberi, detriti e ramaglie sulle strade, in particolar modo nei comuni del Chianti e nell’Empolese Valdelsa.

Una quindicina gli interventi dei vigili del fuoco nelle zone di S.Casciano e di Empoli, soprattutto per la rimozione di alberi caduti. Nel tardo pomeriggio di ieri un sistema temporalesco aveva interessato l”Appennino pratese, fiorentino e parte di quello aretino con cumulati fino a circa 15 mm.

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Giornata mondiale del rifugiato, a San Casciano due giornate dedicate all’accoglienza

Giornata mondiale del rifugiato, a San Casciano due giornate dedicate all’accoglienza

Il 19 musica e teatro dalle ore 17 nell’arena entro le mura, il 20 dalle ore 10 porte aperte del Centro di accoglienza di S. Casciano e alle ore 17 partita di calcio al campo sportivo.

San Casciano dedica all’integrazione e all’accoglienza un evento che suona le lingue del mondo, degusta la cultura e si racconta sotto l’albero, insieme ai cittadini italiani e stranieri, ospiti del comune chiantigiano. Dalla musica al teatro, dal calcio all’arte, dall’incontro narrativo allo scambio di conoscenze e tradizioni culturali.

E’ variegato il programma del doppio appuntamento organizzato nell’ambito del progetto Sprar, gestito dal Comune di San Casciano e Oxfam in collaborazione con Limo, Cittadini Insieme, Arca Azzurra e U.S. Sancascianese in occasione della Giornata mondiale del Rifugiato.

Martedì 19 e mercoledì 20 giugno l’arena entro le mura ospiterà dalle ore 17 un ricco programma di iniziative volte alla conoscenza e alla scoperta delle origini, linguistiche e culturali, dei cittadini stranieri residenti a San Casciano. Il 19 dalle ore 17 si terranno due laboratori linguistici e teatrali.

Il primo metterà in primo piano i profughi, ‘maestri per un giorno’, che insegneranno al pubblico le loro lingue di origine, il secondo vede in scena i migranti, già coinvolti nel progetto teatrale Migrarti, condotto da Patrick Duquesne, che si esibiranno in una serie di performances. Seguirà la presentazione del quaderno “Racconti sotto l’albero”, siglata da un aperitivo multiculturale.

Evento di spicco della serata, in programma alle ore 21.30, il concerto di Sandro Joyeux, musicista italo francese che con la sua chitarra sempre in viaggio porta in musica la propria vita, fatta di contaminazioni ed esperienze. Per ricordare la Giornata mondiale del rifugiato l’iniziativa va avanti fino a mercoledì 20 giugno con la giornata di porte aperte del progetto Sprar.

 

 

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Povertà sanitaria: accordo tra Misericordia di San Casciano e Unione comunale

Povertà sanitaria: accordo tra Misericordia di San Casciano e Unione comunale

Unione comunale e Misericordia di San Casciano sigleranno una convenzione per contrastare la povertà sanitaria: un’ottantina le prestazioni erogate senza il pagamento del ticket per le famiglie in difficoltà economica e fragilità sociale, individuate dai servizi sociali e residenti nel Comune di San Casciano.

Curarsi è un diritto di tutti, e non solo delle famiglie benestanti. E’ il principio da cui prende le mosse il complesso di azioni, gestite in rete dall’Unione comunale del Chianti fiorentino, di cui governatore è Marco Poli, in collaborazione con le realtà associative del territorio, tra cui l’Arciconfraternita della Misericordia di San Casciano, nel campo dei servizi socio-sanitari.

Il pagamento del ticket sulle prestazioni sanitarie e diagnostiche è la richiesta che ricorre maggiormente tra quelle che le famiglie più indigenti rivolgono agli assistenti sociali dell’Unione: un’esigenza diffusa, emersa dall’attenta analisi delle criticità della fascia debole della popolazione, che insieme al numero in graduale aumento delle famiglie bisognose di essere supportate sul fronte sanitario, motiva la scelta dell’Unione di impegnarsi con tutti gli strumenti e le risorse a disposizione per arginare il fenomeno della povertà sanitaria.

Il numero degli interventi è elevato. Sono circa un’ottantina complessivamente le prestazioni gratuite relative a ecografia, radiologia, prelievi del sangue, prestazioni di oculistica, prestazioni di visita cardiologica + ECG. Altre prestazioni saranno possibili per ciascuna delle branche specialistiche: angiologia, visita cardiologica, visita chirurgica, dermatologia, gastroenterologia, ginecologia, visita in gravidanza, geriatria, campo visivo, visita nutrizionistica, ortopedia, podologia.

L’assessore alle Politiche sociali Elisabetta Masti sostiene che “la formula chiave che si rinnova, anno dopo anno, nell’ambito della sinergia tra istituzioni e associazioni, è la collaborazione con interventi mirati e puntuali. L’obiettivo è quello di combattere la povertà e supportare le famiglie costrette a ridurre le cure perché in situazione di difficoltà economica; la convenzione punta al raggiungimento di una forma di autonomia da parte della famiglia bisognosa. Un cittadino che non può permettersi una visita ortopedica, necessaria a conoscere l’eziologia della malattia e intervenire sulla base di un’eventuale diagnosi precoce, un anziano disagiato che deve fare a meno di una cura riabilitativa sarà sempre dipendente da altre persone e richiederà ulteriori servizi che comportano costi e sforzi da parte dei familiari e dall’ente che lo sta seguendo e ne ha preso in carico le problematiche”.

 

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