Grosseto, condannato a 15 anni, uccise socio

Grosseto, condannato a 15 anni, uccise socio

All’origine dell’omicidio da parte del 71enne residente a Scarlino (Grosseto) ci sarebbero stati problemi legati ad affari immobiliari ed un vecchio credito mai saldato.

E’ stato condannato a 15 anni, con rito abbreviato, Antonio Esposito, 71 anni, il muratore di 71 anni originario di Napoli ma residente a Scarlino (Grosseto) che il 12 novembre del 2017 uccise con tre colpi di fucile un suo ex socio in affari, Alessandro Toffoli, 58 anni, dipendente Enel. La sentenza è stata emessa dal gup di Grosseto Sergio Compagnucci.

Da quanto ricostruito dall’accusa l’uomo invitò la vittima nel suo orto a Scarlino per chiarire una vecchia faccenda legata a un credito mai riscosso. Dopo una breve discussione gli sparò tre colpi di fucile, due al petto e uno in testa, uccidendolo all’istante. Esposito si costituì poi ai carabinieri. All’origine dell’omicidio ci sarebbero stati problemi legati ad affari immobiliari ed un vecchio credito mai saldato.

L'articolo Grosseto, condannato a 15 anni, uccise socio proviene da www.controradio.it.

Scarlino: riunione in Regione per salvare i 36 lavoratori a rischio

Scarlino: riunione in Regione per salvare i 36 lavoratori a rischio

I lavoratori sono stati licenziati a seguito della chiusura dell’inceneritore gestito da Scarlino Energia.

Il futuro dei lavoratori dell’azienda dopo lo stop all’impianto di Scarlino (Gr): è stato questo il tema al centro dell’incontro convocato oggi a Firenze dal consigliere del presidente Enrico Rossi per le politiche del lavoro, Gianfranco Simoncini, e cui hanno partecipato i rappresentanti dei sindacati Cgil, Cisl, Uil e Cisal, i sindaci di Follonica (Andreea Benini) e Scarlino (Marcello Stella) e i rappresentanti dei comuni di Massa Marittima ( il vicesindaco Luana Tommi) e di Monterotondo Marittimo (il consigliere comunale Marco Cerboneschi).

La riunione è servita a fare il punto sulla situazione: da due giorni è partita la procedura di licenziamento per i 36 dipendenti di Scarlino Energia come conseguenza della sentenza del Consiglio di Stato che ha di fatto imposto lo stop all’impianto di termovalorizzazione del Casone di Scarlino, gestito appunto da Scarlino Energia.

Nel corso dell’incontro si è deciso di procedere attivando due percorsi. Il primo prevede, come prossimo passo, una riunione in sede politica con azienda e sindacati per valutare se esistano i presupposti per la salvaguardia di tutti o almeno di una quota dei posti di lavoro. Sarà la Regione a convocare questo tavolo entro la prima settimana di marzo, durante i tempi di confronto in sede sindacale sulla procedura di licenziamento collettivo.

Il secondo riguarda l’azione che, in parallelo, potranno svolgere Comuni e sindacati per verificare l’esistenza sul territorio di possibilità occupazionali alternative.

A sostegno di questo percorso Simoncini ha ricordato che, essendo il territorio dei comuni di Scarlino, Follonica, Gavorrano, Massa Marittima e Montieri considerato “area di crisi non complessa”, possono essere utilizzati strumenti di sostegno sia ai percorsi formativi di riqualificazione dei lavoratori, sia incentivi all’assunzione che alle iniziative di autoimprenditorialità. Queste opportunità potranno essere illustrate dalla Regione anche con incontri specifici sul territorio.

L'articolo Scarlino: riunione in Regione per salvare i 36 lavoratori a rischio proviene da www.controradio.it.

Impianto Scarlino: stop ai licenziamenti, arriva via libera

Impianto Scarlino: stop ai licenziamenti, arriva via libera

Arriva il via libera all’impianto Energia Scarlino dal comune dopo le rassicurazioni da parte dell’azienda di fermare i licenziamenti.

Nei prossimi giorni la Giunta regionale della Toscana procederà con l’approvazione definitiva dell’atto di autorizzazione all’impianto di Scarlino Energia dopo le conclusioni raggiunte l’11 luglio scorso dalla conferenza decisoria per l’apertura dell’impianto.

Lo ha annunciato oggi il consigliere del presidente per il lavoro Gianfranco Simoncini, riporta una nota, nel corso dell’incontro con le organizzazioni sindacali per fare il punto sulla complessa vicenda.

Simoncini ha informato i sindacati di aver contattato l’azienda che, data la situazione, ha confermato di non avere intenzione di procedere agli atti unilaterali di riduzione del personale.

Le organizzazioni sindacali, si legge sempre nella nota, “si sono dette soddisfatte dell’informativa ricevuta e del contributo della Regione”.

L'articolo Impianto Scarlino: stop ai licenziamenti, arriva via libera proviene da www.controradio.it.