Scarperia: Alia ammassa cassonetti in disuso, una denuncia

Scarperia: Alia ammassa cassonetti in disuso, una denuncia

Nella località Pianvallico nel comune di Scarperia (Firenze), un centinaio di cassonetti in disuso, ammassati e smontati in una strada pubblica in attesa di essere conferiti negli appositi impianti, sono stati scoperti dai carabinieri forestali, che hanno denunciato per gestione illecita di rifiuti speciali non pericolosi il legale rappresentante di Alia, la spa deputata alla gestisce i servizi ambientali a Firenze nella Toscana centrale.

L’area dove erano stati stoccati i rifiuti (108 cassonetti di materiale metallico già smontati e 90 telai metallici di supporto cassonetti) è stata sequestrata. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri forestali di Borgo San Lorenzo, i cassonetti, ritirati nei mesi scorsi da Alia spa per il passaggio alla raccolta ‘porta a porta’, erano stati depositati in una strada senza sfondo e qui sottoposti al trattamento propedeutico allo smaltimento e al recupero, prima di essere inviati in un apposito impianto.
L’area, riferiscono sempre i forestali, non era delimitata né da barriere né da segnali stradali che impedissero il libero accesso, e inoltre non vi erano cartelli per indicare la presenza di un cantiere. I carabinieri sono poi tornati nella strada in un secondo momento, trovando gli operai che stavano caricando i cassonetti metallici, già schiacciati per ridurne il volume, su alcuni autocarri. I conducenti dei mezzi hanno spiegato che stavano caricando i rifiuti prodotti da Alia e che li avrebbero conferiti in un impianto a Siena, come rifiuti di ferro a acciaio.
“Veniva contattato un referente legale di Alia – si spiega in un comunicato dei forestali – il quale riferiva che l’attività posta in essere non richiedeva nessun tipo di autorizzazione ai sensi del testo unico ambientale, ritenendo dunque l’attività di riduzione volumetrica consentita”. “I militari – prosegue la nota – hanno invece ritenuto che fosse posta in essere un’attività di gestione di rifiuti speciali non pericolosi, su viabilità pubblica”.

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Firenze, padre che uccise bimbo è ‘in grado di sostenere un processo’

Firenze, padre che uccise bimbo è ‘in grado di sostenere un processo’

Lo ha stabilito una perizia disposta dal giudice per le indagini preliminari i cui risultati saranno discussi il 15 aprile prossimo in incidente probatorio.

E’ in grado di sostenere un processo, il 34enne che uccise il figlio di un anno a coltellate, il 14 settembre 2018 durante una lite in famiglia a Scarperia (Firenze), e tentò di uccidere la figlia di 7 anni e la convivente. Lo ha stabilito una perizia disposta dal giudice per le indagini preliminari i cui risultati saranno discussi il 15 aprile prossimo in incidente probatorio. Sempre secondo quanto stabilito dal perito, al momento della commissione del reato l’uomo “versava in condizioni di capacità di volere grandemente scemate”.

Tuttavia, stabilisce la consulenza, il 34enne, che è difeso dagli avvocati Federico Bagattini e Caterina Manni, “è in grado di comprendere il contesto giudiziario in cui si trova”, “sa che gli viene contestato un preciso reato” ed è “in grado di argomentare la propria difesa”. Dunque, è in grado di sostenere un processo. In base agli esami eseguiti, il 34enne risulta affetto da un “grave disturbo della personalità”, ed ha una tendenza alla minimizzazione dei propri disturbi associata a una bassa aderenza alle terapie farmacologiche, associata a una tendenza all’abuso di alcol. Pertanto, deve essere considerato “una persona socialmente pericolosa”.

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Mugello: trasferiti da area autodromo 30 caprioli

Mugello: trasferiti da area autodromo 30 caprioli

Catturati all’interno dell’area dell’autodromo del Mugello, a Scarperia (Firenze), trenta caprioli sono stati poi trasportati e rilasciati nell’oasi demaniale Gioco-Colla.

A darne notizia è lo stesso Autodromo, spiegando che l’operazione di ‘trasferimento’ degli animali è stato decisa ai fine della sicurezza di spettatori e piloti. L’intervento è stato coordinato dall’ufficio caccia della Regione Toscana e ha coinvolto agenti della polizia provinciale della Città metropolitana di Firenze e numerosi volontari della associazioni venatorie.
“La Regione Toscana, attraverso i propri funzionari presenti alle catture – si legge nella nota diffusa dall’Autodromo -, ha espresso soddisfazione per il risultato conseguito, avvenuto nel massimo rispetto degli animali e nella sicurezza di tutti gli operatori presenti”.

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Mugello: trasferiti da area autodromo 30 caprioli

Mugello: trasferiti da area autodromo 30 caprioli

Catturati all’interno dell’area dell’autodromo del Mugello, a Scarperia (Firenze), trenta caprioli sono stati poi trasportati e rilasciati nell’oasi demaniale Gioco-Colla.

A darne notizia è lo stesso Autodromo, spiegando che l’operazione di ‘trasferimento’ degli animali è stato decisa ai fine della sicurezza di spettatori e piloti. L’intervento è stato coordinato dall’ufficio caccia della Regione Toscana e ha coinvolto agenti della polizia provinciale della Città metropolitana di Firenze e numerosi volontari della associazioni venatorie.
“La Regione Toscana, attraverso i propri funzionari presenti alle catture – si legge nella nota diffusa dall’Autodromo -, ha espresso soddisfazione per il risultato conseguito, avvenuto nel massimo rispetto degli animali e nella sicurezza di tutti gli operatori presenti”.

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Bimbo ucciso a Scarperia: coltellata ha recisione aorta toracica

Bimbo ucciso a Scarperia: coltellata ha recisione aorta toracica

Sarebbe morto per recisione dell’aorta toracica, il bimbo di un anno ucciso a coltellate dal padre la sera del 14 settembre scorso a Scarperia (Firenze). A stabilirlo, secondo quanto appreso, l’autopsia eseguita questa mattina.

Secondo quanto ricostruito, il padre, arrestato dai carabinieri, avrebbe strappato il bambino dalle braccia della madre, poi lo avrebbe appoggiato sul pavimento del terrazzo di casa, infine lo avrebbe colpito a morte con un coltello da cucina. Le coltellate inferte sarebbero state sei, tutte alla schiena. Quella mortale avrebbe parzialmente reciso l’aorta toracica.

Il tribunale per i minorenni di Firenze ha disposto la sospensione della potestà genitoriale per il 34enne. Lo stesso tribunale ha anche fissato un’udienza per il 24 settembre prossimo, per valutare la revoca definitiva della responsabilità genitoriale. Secondo quanto appreso, nel corso dell’udienza saranno ascoltati degli operatori della Società della Salute del Mugello, presso la quale l’uomo si sarebbe curato in passato.

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