Torna “ScienzEstate” per la settimana dedicata alla divulgazione scientifica

Torna “ScienzEstate” per la settimana dedicata alla divulgazione scientifica

E’ tempo di “ScienzEstate”: da martedì 5 a lunedì 11 giugno 2018 si svolge la quindicesima edizione della manifestazione promossa da OpenLab, servizio di educazione e divulgazione scientifica dell’Università di Firenze: incontri, laboratori e visite tra Firenze e Sesto Fiorentino.

Il programma prevede anche quest’anno iniziative presso le sedi di Firenze e Sesto Fiorentino, alla scoperta dei luoghi della ricerca universitaria, e comprenderà spettacoli, eventi interattivi, visite guidate ai Centri di eccellenza, all’acceleratore di particelle e ai laboratori, giochi e attività per bambini, originali “passeggiate matematiche” nel centro storico di Firenze.

ScienzEstate 2018 dedica particolare attenzione alla “Scienza 4.0: intelligenza artificiale e robotica, influenza e interazioni con la ricerca scientifica e ricadute sulla vita quotidiana”: un workshop su questo tema aprirà la manifestazione (martedì 5 giugno, ore 15 – Aula Magna piazza San Marco, 4 – Firenze)  con la partecipazione dei docenti dell’Ateneo fiorentino Paolo Frasconi, Benedetto Allotta, Fabio Cianchi, Sergio Serni, Franca Maria Alacevich. A seguire (ore 17.45) sarà proiettato il film “Il senso della bellezza. Arte e scienza al CERN” (2017), di Valerio Jalongo, che racconta un momento speciale del prestigioso centro di ricerca europeo, l’inizio di un nuovo eccezionale esperimento con l’acceleratore di particelle LHC – Large Hadron Collider.

E’ molto ricco il programma che ScienzEstate propone nella giornata di mercoledì 6 giugno: alle ore 10 (via Giusti, 29 – prenotazione obbligatoria)“La macchina del tempo”, una visita alle collezioni del Museo della Fondazione Scienza e Tecnica; alle ore 15 (via La Pira, 4 – prenotazione obbligatoria) un percorso dedicato a “Il favoloso mondo della botanica: dalle illustrazioni del ‘400 alle immagini al microscopio elettronico”. La visita (su prenotazione, della durata di un’ora e mezzo circa) si svolge attraverso l’Erbario e le collezioni storiche di Botanica del Sistema Museale di Ateneo, la Biblioteca di Botanica e il Centro di Microscopia elettronica e microanalisi.

Giovedì 7 e venerdì 8 giugno, dalle 19 alle 23, apertura delle strutture del Campus di Sesto Fiorentino dove si svolgeranno numerose attività adatte al pubblico di tutte le età per esplorare il mondo della ricerca nei diversi ambiti scientifici e tecnologici. E’ previsto un ricchissimo programma di laboratori, visite e altre esperienze offerte presso il Dipartimento di Chimica, il Dipartimento di Fisica e Astronomia, il Centro di Risonanze Magnetiche, il Laboratorio europeo di Spettroscopie non Lineari, l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, il Consiglio Nazionale delle Ricerche. Per alcune attività occorre la prenotazione.

Sempre al Campus di Sesto fiorentino venerdì 8 giugno (ore 21.30 – Edificio Aule, Via Bernardini, 6) si conclude il concorso “Buona Idea! 2018” bandito da OpenLab per gli studenti delle scuole secondarie e dell’Università di Firenze, con la premiazione dei migliori lavori, che dovevanomettere in evidenza l’importanza dei progressi di informatica e robotica nell’evoluzione della ricerca scientifica e tecnologica e illustrare l’incidenza di queste nuove scoperte nella vita quotidiana.

Sono diventate un appuntamento fisso e molto atteso, inoltre, le “Passeggiate matematiche”, percorsi alla scoperta della geometria dei monumenti del centro storico fiorentino guidate da Giuseppe Conti (7 giugno ore 14 e 8 giugno ore 10, appuntamento presso il Battistero, piazza San Giovanni – prenotazione obbligatoria).

ScienzEstate si conclude lunedì 11 giugno con ilconcerto “Arie d’estate. Musiche da film eseguite dall’Ensemble dell’Università di Firenze” diretto dal Maestro Gabriele Centorbi, a cura delle Attività artistiche e spettacolari di Ateneo (ore 18 – Auditorium Sant’Apollonia, Via San Gallo 25, Firenze). Si eseguiranno musiche di Šostakovič, Piovani, Saint- Saëns, Shore, Simon e Garfunkel, Williams.

Tutte le attività sono ad ingresso gratuito: per le prenotazioni scrivere a scienzestate@adm.unifi.it; per le visite a “Il favoloso mondo della botanica” scrivere a edu@msn.unifi.it.

Il programma completo della manifestazione è su www.openlab.unifi.it

L'articolo Torna “ScienzEstate” per la settimana dedicata alla divulgazione scientifica proviene da www.controradio.it.

Aeroporto Firenze: 7 Comuni al Tar, no ad ampliamento 

Aeroporto Firenze: 7 Comuni al Tar, no ad ampliamento 

Il sindaco di Sesto Fiorentino, Lorenzo Falchi, sintetizza la posizione dei Comuni della Piana che hanno deciso di rivolgersi al Tar per bloccare l’ampliamento dell’aeroporto di Firenze: “Diciamo no alle cose fatte male, che hanno un impatto ambientale sbagliato sul nostro territorio e che delineano un modello di sviluppo che non vogliamo”

Complessivamente sono quattro i ricorsi alla giustizia amministrativa, presentati o in corso di deposito, da parte dei Comuni di Prato, Sesto, Campi Bisenzio, Calenzano, Carmignano, Poggio a Caiano, Signa (quest’ultimi hanno promosso insieme un’unico ricorso). “In questa vicenda si configura un conflitto istituzionale contro un’opera nel quale noi rappresentiamo con i nostri ricorsi oltre 400mila persone. E’ forse l’unico caso in Italia di questa portata”, ha osservato Falchi. Il quale ha poi sottolineato come con il decreto di Via che dà il via libera alla realizzazione dell’infrastruttura “vengono rimandati a momenti successivi svariati approfondimenti tecnici, sui rischi ambientali e sanitari, che noi vogliamo vengano fatti prima. Siamo convinti che su questo il giudice amministrativo riconoscerà le nostre ragioni”.

Un altro dei punti chiave dei ricorsi è la mancata ammissione all’Osservatorio ambientale sull’opera di un comune della Piana. Il sindaco di Sesto ha spiegato che “è uno scandalo che siano esclusi dall’organismo i Comuni più interessati a prendervi parte; ma anche se lo fossimo, questo non basterebbe da solo come elemento a farci ritenere soddisfatti rispetto ad un’opera sbagliata nel suo complesso”. Riguardo poi all’apertura a un confronto sul tema fatta ieri dal sindaco Dario Nardella, Falchi la definisce “tardiva: finora non ci sono state nè discussioni nè aperture, nemmeno nelle numerosi occasioni nei quali c’è stata la possibilità di farle. In aggiunta a questo, non crediamo che sia nelle mani di Nardella la possibilità di ridiscutere la realizzazione di quest’opera”.

L’assessore all’urbanistica di Prato Valerio Barberis, ha tenuto poi a sottolineare che “con Firenze e con Nardella Prato ha spesso iniziative comuni. Ma sul fronte aeroporto, ad oggi, abbiamo ricevuto risposta negativa al nostro ingresso nell’Osservatorio, dunque non possiamo far altro che andare avanti con il ricorso. E certo, ritrovarsi costretti a questo è una sconfitta. Ma adesso il Comune di Prato non può che andare avanti per la sua strada”. Alla conferenza hanno preso parte, tra gli altri, i sindaci di Calenzano Alessio Biagiotti, di Poggio a Caiano Marco Martini, di Carmignano Edoardo Prestanti, di Signa Alberto Cristianini e l’assessore all’ambiente di campi Bisenzio Eleonora Ciambellotti

 

L'articolo Aeroporto Firenze: 7 Comuni al Tar, no ad ampliamento  proviene da www.controradio.it.

Aeroporto Peretola: Sesto Fiorentino farà ricorso contro Via

Aeroporto Peretola: Sesto Fiorentino farà ricorso contro Via

Il Comune di Sesto Fiorentino si impegna a presentare ricorso al Tar contro il decreto di Via che autorizza la costruzione della nuova pista dell’aeroporto di Firenze: il Consiglio comunale ha approvato a maggioranza una mozione in tal senso.

“Pur di tutelare gli interessi di pochi – afferma in una nota il capogruppo di “Per Sesto”, Andrea Guarducci – il Governo ha trovato il modo di aggirare la sentenza del Tar della Toscana, scavalcando gli strumenti urbanistici di Regione e Comuni con decreti ad hoc. Sono state introdotte procedure semplificate per alcune grandi opere e, guarda caso, tra queste c’era anche il nuovo aeroporto di Firenze”.
A proposito delle prescrizioni contenute nel decreto, “ci ha stupito la gioia ostentata dai sostenitori della pista – ha aggiunto Guarducci – tanto più che sono le prescrizioni stesse a sancire la dannosità e la pericolosità dell’opera”.

“Ho partecipato giorni fa a una riunione dell’Osservatorio ambientale dell’aeroporto di Firenze, e alla fine il presidente mi ha chiesto se volevo dire qualcosa: e ho detto che stavo cercando di capire come spiegare al mio azionista tre ore di riunione che non hanno detto niente”. Lo ha detto Roberto Naldi, vicepresidente esecutivo di Toscana Aeroporti, nel corso dell’incontro organizzato oggi da Confindustria Firenze.
“E’ difficile spiegare queste complicanze sterili”, ha aggiunto Naldi, che ha espresso invece apprezzamento per il decreto Madia di riforma della pubblica amministrazione. Naldi è
presidente di Corporacion America Italia, società parte del gruppo del magnate argentino Eduardo Eurnekian, recentemente salita al 55,7% del capitale di Toscana Aeroporti.

L'articolo Aeroporto Peretola: Sesto Fiorentino farà ricorso contro Via proviene da www.controradio.it.

Echoes in scena al Teatro della Limonaia

Echoes in scena al Teatro della Limonaia

Per la Intercity Winter 2018, domani, 10 febbraio, alle ore 21, andrà in scena al Teatro della Limonaia di Sesto Fiorentino, lo spettacolo Echoes, di Lorenzo De Liberato, con la regia di Stefano Patti.

In un futuro distopico e vicino a noi la terra è ormai divisa in grandi blocchi governativi. Non esiste la democrazia come la conosciamo. Non esiste l’umanità come la intendiamo oggi. Una bomba è stata sganciata in un agglomerato urbano. Sono morti un milione di persone. Un giornalista, De Bois, intervista il  responsabile di questa carneficina, il misterioso Ecoh.  La  domanda è semplice  e   precisa:  Perché? I due personaggi sembrano molto lontani eppure forse non lo sono. Da un lato abbiamo chi rappresenta il potere e dall’altro chi lo combatte. Da questo incontro nascerà uno scontro che arriverà a far sì che i due protagonisti non riconosceranno più in un buono e in un cattivo ma tenderanno a fondersi.

In un’epoca, simile a quella in cui viviamo, straziata da terrorismo e guerre, cosa possono dirsi due uomini coinvolti in prima  persona  ai  vertici  di  questa  crisi? Echoes offre al pubblico la possibilità di essere spettatori di un dialogo che probabilmente non ascolteremo mai.

Quello che colpisce del testo di Lorenzo De Liberato è l’appassionata crudeltà con cui i due protagonisti si studiano, si attaccano, si divorano all’interno della griglia drammaturgica del “thriller”: un bunker, una crisi economica, un’intervista, uno sterminio. La ricchezza di temi come l’Amore, il Potere, l’Economia e la Religione presenti in Echoes permette un’interessante analisi sull’uomo e soprattutto delle sue paure. La paura porta Ecoh a imporre il passaggio di testimone a De Bois: i due opposti diventano così tragicamente complementari. Il bunker, luogo affascinante e oscuro dove è ambientata la vicenda, rappresenta per me un ring, una scacchiera, un set televisivo dove avviene il massacro, principalmente dialettico. L’opera diventa così un avvicinamento pauroso verso un burrone durante il quale Ecoh e De Bois si interrogano su quale debba essere la “soluzione” a questa crisi; ma parliamo davvero di crisi economica? Oppure quello di cui si sta veramente parlando è una “crisi” di relazioni, di ideali e di obiettivi? Diveniamo così spettatori di un urlo disperato dove l’unico interlocutore è una eco fredda e distaccata.

Per informazioni: info@teatrodellalimonaia.it

L'articolo Echoes in scena al Teatro della Limonaia proviene da www.controradio.it.

Questo weekend al Teatro della Limonaia in scena End of Desire

Questo weekend al Teatro della Limonaia in scena End of Desire

Al Teatro della Limonaia di Sesto Fiorentino, il 26, il 27 e il 28 gennaio, alle ore 21, sarà presentato lo spettacolo End of Desire, di David Ireland. La regia e le traduzioni sono di Dimitri Milolupus.

Dermot e Janet, dopo essersi incontrati su internet, si danno appuntamento a Belfast per avventurarsi in una notte di sesso occasionale. La situazione è a dir poco esilarante: lei appare vestita da topo.

Lo spettacolo inizia dopo che il sesso è stato consumato, quando i due si trovano ormai vulnerabili, sfiniti e disarmati. Seguono dialoghi serrati che li vedono coinvolti in uno scambio di opinioni politiche, culturali e sociali senza senso e contrastanti. Si arriva alla fatidica domanda: fino a che punto può spingersi il desiderio sessuale? Quali giochi lo accendono e quali finiscono per esaurirlo? Le circostanze appaiono da subito enigmatiche e misteriose. L’atmosfera che si crea fra i due è ambigua, e la linea che separa l’erotismo dalla squallida malinconia diventa sottilissima.

Il pubblico è catapultato nella divertente esplorazione dei disagi e delle difficoltà di un incontro fra due estranei, socialmente e culturalmente opposti. Ci troviamo di fronte alle “maschere” che tutti indossiamo quando ci imbarchiamo nella pericolosa impresa di iniziare nuove relazioni amorose. Un viaggio attraverso le problematiche e gli stereotipi della società moderna, contro cui i due decidono di combattere, togliendosi e rimettendosi le maschere in un immaginario walzer (non) erotico. Una commedia brillante dal ritmo incalzante, i toni leggeri ma taglienti, in cui ritroviamo le tematiche protagoniste del nostro tempo immerse in un’atmosfera grottesca e divertente.

David Ireland, attore e drammaturgo irlandese, ha recentemente vinto il BBC Radio Drama Award e il prestigioso Meyer Whitworth Award. Nato a Belfast, ha studiato recitazione presso la Royal Scottish Academy of Music and Drama di Glasgow e ha recitato in molte compagnie teatrali del Regno Unito. Il suo primo dramma, What the animals say, è stato prodotto a Glasgow nel maggio 2009 e portato poi con successo al Festival di Belfast. Ha anche scritto un’opera destinata alla radio, Trouble and Shame, e il riadattamento televisivo di What the animals say.

Dimitri Milopulos, formato come scenografo all’Accademia delle Belle Arti di Firenze, ha creato insieme a Barbara Nativi e altri collaboratori il Teatro della Limonaia e il Festival Intercity. Ha una grande esperienza internazionale, derivata dalla collaborazione con registi di tutto il mondo (tra cui David Ferry, Rickard Günther, Roxana Silbert, Runar Hodne, Jon Tombre). Ha creato le scene per molte produzioni dirette da Barbara Nativi, come Crave e Blasted di Sarah Kane, Shopping & Fucking di Mark Ravenhill. Ha diretto produzioni come Muoio, Un paese di Dimitri Dimitriadis, Piccole storie crudeli di Gaspare Baglio e la sua creazione Firenze. Dal 2005 è il direttore artistico del Teatro della Limonaia e del Festival Intercity.

L'articolo Questo weekend al Teatro della Limonaia in scena End of Desire proviene da www.controradio.it.