“4:48 Psicosi” di Sarah Kane arriva a Sesto Fiorentino

“4:48 Psicosi” di Sarah Kane arriva a Sesto Fiorentino

Il 25, 26 e 27 gennaio alle ore 21:00 andrà in scena “4:48 Psicosi” di Sarah Kane al Teatro della Limonaia di Sesto Fiorentino (FI).

Psicosi è noto come “note per un suicidio” ed è vero che racconta di questo, ma è anche un omaggio alla vita, e al vivere sani di mente.

In un’intervista durante il Festival Intercity London II nel 1997 e parlando di Blasted, Sarah Kane disse: “Per me la funzione del teatro è quella di farci sperimentare una cosa attraverso l’arte in modo che non abbiamo la necessità di sperimentarla effettivamente nella vita reale. Se sperimentiamo in teatro quello che significa commettere un atto di violenza estremo, magari ne possiamo provare una repulsione tale da impedirci di andare poi a commettere un atto di violenza estremo fuori nelle strade. Io credo che la gente possa cambiare, e credo che  sia possibile, per noi come specie, cambiare il nostro futuro, ed è per questo che scrivo quello che scrivo.”

Stessa cosa con Psicosi. Mostrare la tragicità della vita così come la viviamo oggi attraverso la nostra follia e questa grande voglia (Crave) di connettere anima e corpo – unica possibilità di salvezza. Ė la nostra difficoltà nel farlo che ci spinge al suicidio. E magari se riusciamo a provare repulsione per tale scelta vedendo il lavoro di Sarah, se  arriviamo a capire Lei,  forse riusciremo a vedere la nostra vita e nostra esistenza sotto occhi diversi. Un testo sulla speranza, quindi.

Psicosi è un vortice. Ogni parola, ogni frase, ogni paragrafo è un concentrato di significati e di rimandi. Un susseguirsi di orgasmi di linguaggi e di sensi. Tutto è minuziosamente collegato. Niente è lasciato al caso. Sarah ha impiegato un anno a scriverlo. E poi se ne è andata. Per citare il suo illustre collega greco Dimitri Dimitriadis “quando il corpo non riusciva più a sopportare il peso dell’altro corpo, quello dalle mille teste, insaziabile, singolare, anarchico, immortale che si dibatte in ogni corpo che ha pulsioni stravaganti e crudeli”.

Psicosi è il risultato di uno studio dell’animo umano, di una ricerca che ha portato Sarah oltre Crave (lavoro molto collegato a quest’ultimo).

Sarah Kane (1971 – 1999). Ha debuttato nel 1994 con la trilogia di monologhi Sick; nel 1995 il suo Blasted, (regia di James Macdonald) al Royal Court di Londra, fu accolto da reazioni estreme e contrastanti. In seguito ha scritto Phaedra’s love (Londra, Gate Theatre, 1996), Cleansed (regia di Peter Zadek, Amburgo, Schauspielhaus, 1998) e Crave (regia di Vicky Featherstone, Londra, Chelsea Theatre), e la sceneggiatura di Skin, cortometraggio diretto da Vincent O’Connell e prodotto da Channel 4. Kane ha firmato due regie al Gate Theatre: Phaedra’s love e Woyzeck di Georg Büchner. A seguito della sua tragica scomparsa nel febbraio 1999, il suo ultimo lavoro 4:48 Psychosis è stato rappresentato postumo al Royal Court Theatre nel giugno 2000 (regia di James Macdonald). In Italia la sua opera è stata introdotta per la prima volta al Festival Intercity di Sesto Fiorentino nel 1997 con Blasted, per la regia di Barbara Nativi.

INFO : Teatro della Limonaia (Via A. Gramsci, 426, 50019, Sesto Fiorentino FI)

tel.055-440852

www.teatrodellalimonaia.it

L'articolo “4:48 Psicosi” di Sarah Kane arriva a Sesto Fiorentino proviene da www.controradio.it.

Contraffazione: sequestrati 120mila articoli e 13 denunciati

Contraffazione: sequestrati 120mila articoli e 13 denunciati

Firenze, sequestrati 120mila prodotti contraffatti, o non a norma, per un valore di 5,5 milioni di euro in controlli eseguiti dalla guardia di finanza  nel corso delle feste natalizie e di cui le Fiamme gialle fanno un bilancio.

Denunciate in totale 13 persone – tra cui nove cinesi, tre italiani e un bengalese – per vendita di prodotti contraffatti e ricettazione.
Un cinese è stato segnalato alla camera di commercio per l’applicazione delle sanzioni amministrative previste in materia di violazione della marcatura ‘Ce’.
Nel dettaglio, le verifiche sono partite da alcuni negozi del centro di Firenze, dove è stata accertata la vendita di prodotti di abbigliamento e pelletteria contraffatti.
Dai documenti sequestrati è stato possibile risalire a tre capannoni nell’area di Sesto Fiorentino e Calenzano, gestiti da cinesi, dove veniva stoccata la merce contraffatta.
Sequestrate 32.500 borse con i marchi Gucci, Orciani, Stella McCartney Cartey e Disegual, 18.000 prodotti elettrici e articoli per la casa privi del marchio Ce e per questo potenzialmente pericolosi, oltre a 1.300 foulard con falsi marchi Hermes e Givenchy.
In un altro controllo, condotto in tutta Italia dalla Gdf di Firenze, sono stati sequestrati oltre 60 auricolari che riproducevano illecitamente il disegno industriale registrato da Apple.

L'articolo Contraffazione: sequestrati 120mila articoli e 13 denunciati proviene da www.controradio.it.

Il 12 dicembre nuova asta per la Ulivelli di Sesto Fiorentino

Il 12 dicembre nuova asta per la Ulivelli di Sesto Fiorentino

Il 12 dicembre nuova asta per la Ulivelli di Sesto, Regione e Comune: “Opportunità da cogliere per le aziende del settore”

Nuova asta il 12 dicembre per la Ulivelli di Sesto Fiorentino, l’azienda di accessori per pelletteria guidata attualmente da un curatore fallimentare. Una realtà di eccellenza, che lavora per marchi di grande prestigio e che nonostante il fallimento sta continuando ad acquisire ordinativi e a produrre.

Al tavolo riunito stamani dal consigliere del presidente Enrico Rossi per il lavoro, Gianfranco Simoncini – presenti l’assessora sestese allo sviluppo economico, Gabriella Bruschi, il curatore, dottoressa Federica Feci, e i rappresentanti della Fiom di Firenze – si è fatto il punto sulla procedura di vendita e preso atto delle prospettive di ripresa dell’azienda.

Sia Regione che Comune hanno sottolineato il positivo lavoro del curatore che ha dato mandato di valorizzare le qualità produttive della Ulivelli. Un percorso sostenuto dall’atteggiamento di grande responsabilità dei 13 lavoratori e dei sindacati. Questi, accettando l’attivazione del part-time con la conseguente riduzione dei salari, hanno consentito all’azienda di proseguire l’attività.

L’asta del 12, ha sottolineato Simoncini, costituisce una grande opportunità per le aziende del settore, in particolare quelle del territorio. Attraverso l’acquisizione potranno integrare le loro attività con quelle di una società in grado di offrire tutte le fasi di produzione, compresa quella del trattamento galvanico, che non tutte le ditte di accessori hanno.

Simoncini e Bruschi hanno quindi espresso l’auspicio che la prossima asta veda una forte e qualificata partecipazione. Hanno assicurato che Regione e Comune attiveranno tutti gli strumenti previsti per sostenere l’azione degli acquirenti.

L'articolo Il 12 dicembre nuova asta per la Ulivelli di Sesto Fiorentino proviene da www.controradio.it.

Il 12 dicembre nuova asta per la Ulivelli di Sesto Fiorentino

Il 12 dicembre nuova asta per la Ulivelli di Sesto Fiorentino

Il 12 dicembre nuova asta per la Ulivelli di Sesto, Regione e Comune: “Opportunità da cogliere per le aziende del settore”

Nuova asta il 12 dicembre per la Ulivelli di Sesto Fiorentino, l’azienda di accessori per pelletteria guidata attualmente da un curatore fallimentare. Una realtà di eccellenza, che lavora per marchi di grande prestigio e che nonostante il fallimento sta continuando ad acquisire ordinativi e a produrre.

Al tavolo riunito stamani dal consigliere del presidente Enrico Rossi per il lavoro, Gianfranco Simoncini – presenti l’assessora sestese allo sviluppo economico, Gabriella Bruschi, il curatore, dottoressa Federica Feci, e i rappresentanti della Fiom di Firenze – si è fatto il punto sulla procedura di vendita e preso atto delle prospettive di ripresa dell’azienda.

Sia Regione che Comune hanno sottolineato il positivo lavoro del curatore che ha dato mandato di valorizzare le qualità produttive della Ulivelli. Un percorso sostenuto dall’atteggiamento di grande responsabilità dei 13 lavoratori e dei sindacati. Questi, accettando l’attivazione del part-time con la conseguente riduzione dei salari, hanno consentito all’azienda di proseguire l’attività.

L’asta del 12, ha sottolineato Simoncini, costituisce una grande opportunità per le aziende del settore, in particolare quelle del territorio. Attraverso l’acquisizione potranno integrare le loro attività con quelle di una società in grado di offrire tutte le fasi di produzione, compresa quella del trattamento galvanico, che non tutte le ditte di accessori hanno.

Simoncini e Bruschi hanno quindi espresso l’auspicio che la prossima asta veda una forte e qualificata partecipazione. Hanno assicurato che Regione e Comune attiveranno tutti gli strumenti previsti per sostenere l’azione degli acquirenti.

L'articolo Il 12 dicembre nuova asta per la Ulivelli di Sesto Fiorentino proviene da www.controradio.it.

T.R.A.M. Sesto Fiorentino: Bloodymary in prima nazionale

T.R.A.M. Sesto Fiorentino: Bloodymary in prima nazionale

Nell’ambito di CROSSING DOORS stagione di T.R.A.M. Teatro di Residenza Artistica Multipla sabato 24 e domenica 25 novembre al Teatro della Limonaia di Sesto Fiorentino (FI) viene presentato in prima nazionale Bloodymary

Nell’ambito di CROSSING DOORS, stagione di T.R.A.M. Teatro di Residenza Artistica Multipla, sabato 24 e domenica 25 novembre al Teatro della Limonaia di Sesto Fiorentino viene presentato in prima nazionale Bloodymary. Testo e interpretazione di Francesco Mancini, diretto da Massimo Conti (già tra i fondatori di Kinkaleri e alla sua seconda regia teatrale) che così descrive la pièce: “Non un monologo ma uno show in un night club immaginario. Scintillante come la voglia pulsante di vita in una jazz session degli anni Settanta”.

Questo testo, un “monologo per donna” interpretato da un attore, è diventato una
partitura per un corpo desiderante nella sua condizione di esistenza, depurato dalle
relazioni sociali, dove vivere è cercare di divenire. Evidentemente non c’è solo la morte da considerare, ma anche le condizioni di una vita.

In Bloodymary una donna dichiara di essere stata ammazzata e di essere nata.
Con un’accettata.
Dichiara che è stato il suo consorte ad aprirla in due e farla uscire fuori. Tutto parte da un
matrimonio che la madre le ha imposto e che da subito si è trasformato in una prigione.
La donna è relegata in casa. Soffocata dalle tendine delle finestre e dalla gelosia morbosa del
marito, sogna di fuggire.

Dallo squarcio che il marito le ha aperto si liberano fantasie, desideri mai attuati, tutto il rimosso di cui è stata vittima.
La donna si trasfigura, diventa Bloodymary, cantante venerata in un night da sogno e orgogliosa
della sua ferita, pronta a volare via, attraverso i sette cieli, come un angelo finalmente libero.
Questo testo, un “monologo per donna” interpretato da un attore, è diventato una partitura per
un corpo desiderante nella sua condizione di esistenza, depurato dalle relazioni sociali, dove vivere
è cercare di divenire.
Evidentemente non c’è solo la morte da considerare ma anche le condizioni di una vita.
Nel ritmo di ogni trasformazione, ogni corpo è una cosa che sente il mondo in movimento e se
stesso in mutazione. Ogni corpo è un luogo del desiderio in quanto tale e non per quello che
suscita; ogni corpo desidera fuggire non per dissolversi o evacuare, ma per affermare una
immagine di sé nel desiderio.
Fuggire per continuare a inseguire una possibilità di trasformazione.
Un corpo nudo è un corpo sacro come quello di un animale incontrato nel bosco o in un Night
Club. E lascia il segno della sua proclamazione, creando un unico pensiero sublime.

Biglietti: intero € 13 / ridotto € 10

L'articolo T.R.A.M. Sesto Fiorentino: Bloodymary in prima nazionale proviene da www.controradio.it.