Attivato centro procreazione assistita a Montepulciano

Attivato centro procreazione assistita a Montepulciano

Il centro sarà attivo all’ospedale di Nottola; nella struttura uno psicologo ed una biologa affiancheranno il personale sanitario. Il San Donato di Arezzo dà il benvenuto al nuovo robot medico da 3 milioni di euro “XI”.

Nella struttura, collocata all’interno del poliambulatorio di Nottola, opereranno a stretto contatto ginecologi, ostetriche e infermieri, supportati dai professionisti del laboratorio di analisi chimico cliniche e con la presenza di una biologa e di uno psicologo.

L’istituzione di questo ambulatorio nella Val di Chiana senese – si spiega in una nota diffusa dall’Asl Toscana Sud Est – vuole essere una risposta ai diversi tipi di problematiche riguardanti la fertilità di coppia”. “Rendere capillare l’accesso alla procreazione medicalmente assistita – prosegue il documento – ha l’obiettivo di avvicinarsi ai bisogni delle coppie, realizzando un’accoglienza appropriata, l’informazione e la presa in carico della coppia nella prima fase di diagnosi e terapia che assicuri l’accesso alle più moderne tecniche di procreazione medico assistita”

E’ entrato invece in funzione all’ospedale San Donato di Arezzo il nuovo robot “XI”. Lo strumento, ad alta innovazione, valore 3 milioni di euro, è arrivato a fine 2017 e, dopo alcuni giorni di addestramento del personale, è stao impiegato nei primi interventi. Come quello “andato in pensione” dopo 7 anni di lavoro (con 412 interventi nello scorso anno, 2844 in totale), spiega la Asl Toscana sud est, anche questo robot verrà usato per l’urologia, l’otorino, la ginecologia e la chirurgia generale.

“Arezzo si conferma polo della chirurgia ad alta tecnologia e complessità e questo è uno stimolo anche per le nuove generazioni di chirurghi – spiega il direttore della chirurgia generale, Marco De Prizio – Il robot rappresenta il futuro perché sono tanti i vantaggi di un intervento attraverso questo macchinario, se si pensa che la convalescenza del paziente è più breve, c’è minor sanguinamento, minor dolore post operatorio e si garantisce una maggiore precisione”.

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Siena: individuati nuovi bio-marcatori di 4 malattie neurologiche

Siena: individuati nuovi bio-marcatori di 4 malattie neurologiche

L’azienda ospdeliero-universitaria senese e l’ateneo di medicina di Siena, attraverso una collaborazione internazionale, sono riusciti ad individuare delle molecole capaci di indicare la presenza di danni nella membrana neuronale; sarà più facile individuare quattro malattie neurologiche, fra cui la sindrome di Down.

Grazie alla messa a punto di un’analisi tramite spettrometria di massa e alla sintesi, in laboratorio, di particolari specie molecolari, i ricercatori dell’Azienda ospedaliero-universitaria Senese e dell’Università di Siena, hanno individuato due nuove molecole della famiglia F4-Neuroprostani, importanti marker di danno ossidativo della membrana dei neuroni, in quattro specifiche malattie: Sindrome di Rett, Sindrome di Down, Spettro Autistico e Sclerosi multipla. Hanno partecipato al progetto anche gli atenei di Hong Kong, Montpellier e Napoli.

“I nostri dati – spiegano il dottor Joussef Hayek, direttore dell’Uoc Neuropsichiatria infantile, e il neonatologo dell’Aou Senese Claudio De Felice, autori dello studio insieme alla professoressa Cinzia Signorini – indicano come il danno ossidativo di biomolecole segua percorsi molecolari specifici, e come particolari molecole prodotte dal danno da radicali liberi siano direttamente correlate alla severità clinica di specifiche patologie neurologiche”.

“Tra queste – aggiunge il dottor Hayek – troviamo anche l’autismo, una condizione particolarmente rilevante anche dal punto di vista sociale, visto che ad oggi non esiste ancora nessun bio-marcatore affidabile e replicabile. Con questo studio – concludono Hayek e De Felice -, abbiamo fatto un ulteriore passo in avanti per potenziare la nostra capacità di diagnosi precoce, anche per una possibile migliore assistenza in futuro”

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Monossido: sospetta intossicazione nel Chianti, 5 in ospedale 

Monossido: sospetta intossicazione nel Chianti, 5 in ospedale 

Intervento, questa mattina, dei Vigili del Fuoco di Siena a Gaiole in Chianti, in via Marconi, per sospetta intossicazione da monossido di carbonio.

Al momento dell’arrivo della squadra dei Vigili del Fuoco, che stanno effettuando verifiche per risalire alle cause dell’intossicazione nell’abitazione, c’erano cinque persone che accusavano malori e che erano già state prese in carico dal personale del 118 per il ricovero in ospedale.

Si tratta di una famiglia di origini kosovare, tre adulti e due bambini di 2 e 6 anni, ad essere stata ricoverata questa mattina all’ospedale di Siena. Per i cinque sono in corso accertamenti, ma nessuno risulta in pericolo di vita. Oltre a loro, è stato soccorso anche un infermiere del 118, uno di quelli intervenuti sul posto, che ha accusato malori ed è stato portato all’ospedale per controlli ma poi non è stato necessario il ricovero.

Sul posto, oltre ai sanitari del 118 e i vigili del fuoco, anche i carabinieri di Poggibonsi. Secondo una prima ricostruzione il monossido sarebbe stato sprigionato da un braciere a carbone acceso dalla famiglia kosovara dentro l’abitazione per riscaldarsi.

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Mps, Morte Rossi; anche gip Malvasi querela Iene

Mps, Morte Rossi; anche gip Malvasi querela Iene

Roberta Malvasi ha denunciato la trasmissione “Le Iene” per i servizi sulla morte di David Rossi. Dopo la messa in onda del servizio, sia la procura di Genova, sia i pm di Siena avevano aperto dei fascicoli su Pierluigi Piccini, a causa delle sue dichiarazioni alla trasmissione.

Anche il gip di Siena Roberta Malvasi ha denunciato la trasmissione Le Iene per i servizi andati in onda sulla vicenda della morte dell’ex capo della comunicazione di Mps David Rossi, avvenuta a marzo 2013 dopo essere precipitato da una finestra di Rocca Salimbeni. La querela e’ stata trasmessa a Genova per competenza territoriale e se ne occupano il procuratore aggiunto Vittorio Ranieri Miniati e il sostituto Cristina Camaiori.

La procura di Genova aveva aperto un fascicolo per abuso d’ufficio a carico di ignoti dopo l’intervista rilasciata a Le Iene dall’ex sindaco senese Pierluigi Piccini che aveva detto di aver saputo di ‘festini’ ai quali avrebbero partecipato importanti personaggi della magistratura e della politica e che forse l’inchiesta sulla morte di Rossi era stata ‘affossata’ per questo.

Dopo la trasmissione di Mediaset, i pm senesi avevano presentato querela per diffamazione dopo le dichiarazioni di Piccini: per questo fascicolo a breve dovrebbe arrivare una svolta con l’iscrizione nel registro dei primi indagati. Sempre nel capoluogo ligure e’ aperta l’inchiesta sulla lettera di minacce, accompagnata da un proiettile, indirizzata al pm senese Aldo Natalini che si era occupato anche della vicenda Mps. L’ipotesi di reato è tentata minaccia grave.

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A teatro con “Pollicino” a Poggibonsi

A teatro con “Pollicino” a Poggibonsi

A Poggibonsi (Siena) il nuovo anno inizia con “Teatro a Merenda” e ad aprire la rassegna, domenica 7 gennaio alle ore 15.30 nella Sala Maggiore del Teatro Politeama, è lo spettacolo “Pollicino” della Compagnia Accademia Perduta Romagna Teatri.

Uno spettacolo vincitore di importanti premi in Italia e Francia e  che da oltre 15 anni viene ospitato nei teatri di tutta Europa, un vero e proprio classico del teatro ragazzi italiano.  “Pollicino” é tratto dalla favola scura dei Fratelli Grimm, riscritto da Marcello Chiarenza e interpretato magistralmente da Claudio Casadio: é uno spettacolo capace di parlare a tutti, grandi e piccoli.

Lo spettacolo narra la vicenda di Pollicino, ultimo di sette fratelli abbandonati dai genitori, perduti nel bosco, vittime dell’orco che intende divorarli, e finalmente salvati proprio dall’intraprendenza del più piccolo di essi.Il protagonista della vicenda è piccolo, il più piccolo, ma la sua paura, grande, non lo annichilisce. Ciò che lo rende vincitore di fronte alle avversità della vita è la curiosità ed il suo coraggioso desiderio di conoscere la realtà, anche nei suoi aspetti più crudeli.

Pollicino offre al pubblico dei bambini un’occasione per confrontarsi con il sentimento della paura. La storia di Pollicino è, infatti, una “fiaba scura”: “Come fate a dormire? Sarà la paura, ma io non ci riesco”, dice Pollicino ai fratelli maggiori. Se è vero che Pollicino è solo a pensare, è altrettanto vero che, nel suo allontanamento da casa, egli solo non è. La presenza dei fratelli è calda, nel buio e nel freddo della notte. Anche nei momenti drammatici c’è qualcuno con cui giocare, con cui litigare, con cui affrontare l’ignoto.

La rassegna prosegue sabato 3 febbraio ore 16.30 alla Sala Set del Politeama con “Racconto d’Estate”, un poetico spettacolo della Compagnia Teatro Medicoipnotico di Parma, compagnia tra le più interessanti nel panorama nazionale che ha saputo distinguersi per la capacità di contaminare la tradizione del teatro dei burattini mantenendone i valori più profondi ma rinnovandone al tempo stesso la potenza espressiva.

Teatro a Merenda si concluderà sabato 17 febbraio alle 16.30 con la Compagnia Nani Rossi che porterà in scena il suo “Nani Rossi show”, uno spettacolo di circo teatro adatto a tutte le età e presentato nei circuiti internazionali più importanti. Uno spettacolo in cui questa Compagnia italiana presenterà un repertorio di virtuosismo acrobatico e giocolieristico eseguito con facilità, leggerezza e spirito comico.

Collegata alla Rassegna aperta a tutti anche per il 2018  è prevista una parte dedicata alle locali scuole dell’obbligo con proposte dedicate alla formazione del pubblico  e mirate sia a portare i bambini a teatro che ha fornire ulteriori strumenti di approfondimento e riflessione su importanti tematiche.

“E’ da piccoli che si prendono le buone abitudini – spiega Luca Losi, direttore artistico dell’Associazione culturale Timbre – per noi il teatro rimane uno dei luoghi formativi più importanti, dove lo spettatore non è mai passivo, ma partecipa, riceve e dà, dove ogni volta è diversa dalla volta prima e da quella dopo. Per noi portare i bambini a Teatro è come aprire una scatola magica, stimolare emozioni, seminare aspettando che domani qualcosa cresca. Per noi il teatro non è mai puro intrattenimento ma sempre e soprattutto un eccellente veicolo per trasportare idee, emozioni, confronto e crescita. Ci danno conferma di questo l’aspettativa che si crea per la presentazione della nostra stagione e soprattutto i bambini e le famiglie  che affollano il teatro riempiendolo di divertimento, gioia, vita e di speranza per un  futuro migliore.”

La rassegna “Teatro a Merenda” è promossa dall’Associazione culturale Timbre e dall’’Amministrazione comunale di Poggibonsi in collaborazione con la Fondazione E.l.s.a..

La rassegna è inserita come fuori abbonamento della più ampia stagione del Teatro Politeama e del circuito dei Teatri della Valdelsa.

 

Informazioni e prenotazioni: info@timbreteatroverdi.it  www.timbreteatroverdi.it

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