Valdelsa: scoperto evasore totale da Guardia di Finanza

Valdelsa: scoperto evasore totale da Guardia di Finanza

Un ‘evasore totale’ nel settore dell’edilizia che, oltre a non aver adempiuto agli obblighi di dichiarazione per tutti i settori d’imposta, ha omesso l’istituzione/tenuta dei registri contabili obbligatori, è stato scoperto in Valdelsa dalla guardia di finanza del comando provinciale di Siena.

I finanziari, precisa una nota, in particolare, hanno riscontrato le risultanze contabili ditta verificata con i documenti acquisiti dai soggetti economici che hanno posto in essere rapporti commerciali con la stessa. I dati sono stati poi incrociati con quelli estrapolati dagli applicativi informatici in uso alla Gdf, consentendo di ricostruire il reale volume d’affari posto in essere dall’impresa edile che è risultato ammontare ad oltre 300mila euro di ricavi non dichiarati per gli anni d’imposta dal 2013 al 2017.
E’ stata, inoltre, avanzata nei suoi confronti del titolare della ditta la proposta di applicazione di misure cautelari amministrative, così da garantire l’effettivo ristoro dell’erario attraverso il concreto recupero delle imposte evase.

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Smantellata organizzazione spaccio con magazzino nel senese

Smantellata organizzazione spaccio con magazzino nel senese

I carabinieri del Nucleo investigativo del Comando provinciale di Pordenone hanno smantellato un’organizzazione dedita allo spaccio di stupefacenti tra Friuli Venezia Giulia, Veneto e Toscana arrestando quattro persone.

Si tratta di tre cittadini albanesi e un’italiana fermati a Spilimbergo (Pordenone) e nella provincia di Siena, dove il gruppo criminale aveva un magazzino nel quale sono stati rinvenuti oltre 200 chili di stupefacenti. La sostanza veniva venduta a Firenze e nel Friuli occidentale.

Avviata circa due mesi fa, l’indagine ha individuato due cellule di spacciatori, una operativa nella pedemontana pordenonese e l’altra nell’hinterland di Firenze. In particolare, l’organizzazione con base operativa a Spilimbergo si riforniva di stupefacenti da grossisti gravitanti ai confini tra le province di Siena e Firenze. Nel corso dell’inchiesta sono state utilizzate tecnologie moderne e tradizionali come il pedinamento degli indagati e dei loro veicoli, sull’asse Pordenone-Firenze.

Gli spacciatori, per scongiurare il rischio di essere individuati, avevano infatti allestito un magazzino in un casolare della provincia di Siena, a un centinaio di chilometri da dove operavano e dimoravano materialmente. Al blitz hanno partecipato anche militari della Compagnia Carabinieri di Poggibonsi (Siena) e del Nucleo Investigativo di Firenze.

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Toscana: bando Rfi per giovani da inserire in squadre tecniche

Toscana: bando Rfi per giovani da inserire in squadre tecniche

Ci si potrà candidare fino al 5 aprile per entrare a far parte delle squadre tecniche di Rete ferroviaria italiana (Gruppo Fs Italiane), in Toscana la ricerca riguarda in particolare le aree di Firenze, Massa, Siena e Grosseto e la residenza in queste province sarà considerata requisito preferenziale.

Rfi, spiega una nota, è infatti alla ricerca di giovani da inserire nelle proprie squadre specializzate nella manutenzione dei binari, delle linee di alimentazione elettrica dei treni e degli avanzati sistemi di gestione del traffico ferroviario.
Per candidarsi è necessario collegarsi alla sezione Lavora con noi del sito fsitaliane.it.
Fra i requisiti previsti dal bando, il diploma quinquennale di ambito tecnico con indirizzi elettronica ed elettrotecnica, informatica, telecomunicazioni, meccatronica, meccanica ed energia costruzione ambiente e territorio o geometra, trasporti e logistica e un’età compresa fra 18 e 29 anni.
La ricerca in Toscana rientra nel vasto piano di assunzioni che il Gruppo Fs Italiane ha avviato su tutto il territorio nazionale, con oltre 4mila assunzioni previste.

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Siena: evento Libera per Giornata memoria vittime mafie

Siena: evento Libera per Giornata memoria vittime mafie

Libera Toscana ha scelto Siena per la Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie che si svolge oggi, giovedì 21 marzo, in contemporanea in migliaia di luoghi in tutta Italia, Europa e America Latina.

‘Orizzonti di giustizia sociale’ è il tema di questa 24esima edizione, durante la quale i familiari di vittime delle mafie, presenti a Siena, hanno assistito alla lettura dal palco di circa 1000 nomi di uomini e donne morti per mano delle mafie.
La giornata ha preso il via alle 9.30 da piazza della Lizza con un corteo che si è snodato per le strade del centro storico, transitando da Piazza del Campo, fino a raggiungere la Fortezza dove sono stai letti i nomi delle vittime delle mafie.
Nel pomeriggio, a partire dalle 14.30 si svolgeranno sette seminari tematici e sei spettacoli. A chiudere la manifestazione l’intervista musicale con Motta e I Ministri a cui si uniranno la band senese I Scream e, direttamente dall’America Latina, The Baggios per il concerto finale alla Corte dei Miracoli.
“Libera Toscana ha scelto Siena per la bellezza e la forza di una storia di cultura civica, di tutela del significato dell’arte, di una tradizione, quella del Palio e della realtà delle Contrade, che non si conserva statica, ma si rinnova socialmente e nella solidarietà”, si legge in una nota degli organizzatori Libera e Avviso Pubblico. All’organizzazione, infatti, partecipano anche le commissioni di solidarietà delle contrade.
La scelta di Siena anche “per le vicende degli intrecci di interessi dei poteri oscuri – spiega la nota -, le trame mai totalmente portate alla luce dietro alla crisi della banca locale, la morte di David Rossi, su cui Libera, nella fiducia e nel rispetto dell’azione della magistratura, chiede non si cessi di indagare”.
E’ un’Italia che si ribella all’indifferenza, all’illegalità, alle mafie e alla corruzione che devasta i beni comuni e ruba la speranza. Un’Italia consapevole che la convivenza civile e pacifica si fonda sulla giustizia sociale, sulla dignità e la libertà di ogni persona. Un’Italia che il 21 marzo si mobilita per ricordare con momenti di lettura, di riflessioni, incontri i 1011 nomi delle vittime innocenti delle mafie in occasione della Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, promossa da Libera e Avviso Pubblico che si svolgerà a Padova e simultaneamente in oltre 4000 luoghi d’Italia.
La Giornata della Memoria e dell’Impegno ricorda tutte le vittime innocenti delle mafie, oggi legge nazionale, e rinnova in nome di quelle vittime l’impegno nella lotta alla criminalità organizzata e alla corruzione.
Durante la giornata a Padova, piazza principale e in contemporanea in migliaia di luoghi d’Italia, da Palermo a Siena, da Avellino a Cagliari, da Novara a Corleone saranno letti nelle scuole, nelle carceri, nelle stazioni delle Metropolitane, presso associazioni, università, fabbriche,parrocchie i 1011 nomi di vittime innocenti delle mafie, semplici cittadini, magistrati, giornalisti, appartenenti alle forze dell’ordine, sacerdoti, imprenditori, sindacalisti, esponenti politici e amministratori locali morti per mano delle mafie solo perché, con rigore, hanno compiuto il loro dovere.
Iniziative per ricordare le vittime innocenti delle mafie anche oltre frontiera con appuntamenti in America Latina – a Città del Messico, Bogotà e Buenos Aires, in Africa in Tunisia e Costa d’Avorio mentre in Europa iniziative si svolgeranno a Parigi, Marsiglia, Bruxelles Ginevra, Tenerife, Strasburgo, Berlino, Zurigo, Copenaghen a sottolineare – non solo simbolicamente – che per contrastare le mafie e la corruzione occorre sì il grande impegno delle forze di polizia e di molti magistrati, ma prima ancora occorre diventare una comunità solidale e corresponsabile, che faccia del “noi” non solo una parola, ma un crocevia di bisogni, desideri e speranze.
“Il 21 marzo, che quest’anno ha il suo centro a Padova collegata simultaneamente con 4000 luoghi d’Italia – ha ricordato Daniela Marcone, vicepresidente nazionale di Libera e responsabile Libera Memoria – non è mai stata una data fine a se stessa, ma sempre la tappa di un impegno che dura 365 giorni all’anno nelle scuole, nelle università, nelle associazioni, nelle parrocchie e dovunque i cittadini vivono quella responsabilità per il bene comune che è il primo antidoto al male delle mafie e della corruzione. Le vittime innocenti delle mafie – conclude Marcone – non vogliono essere solo ricordati. Vogliono che continuiamo il loro impegno, che realizziamo le loro speranze, quelle persone non sono morte per essere ricordate con lapidi, targhe e discorsi di occasione. Ma per un sogno di democrazia che sta a tutti noi realizzare”.

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Grosseto: notificati 31 avvisi conclusione indagini su olio

Grosseto: notificati 31 avvisi conclusione indagini su olio

Sono stati notificati a 31 produttori di olio extravergine di oliva, titolari di frantoi e rivenditori, gli avvisi di conclusione indagini nell’ambito di un’inchiesta avviata nel marzo 2016 dalla procura di Grosseto per associazione a delinquere finalizzata a un numero indeterminato di delitti di frode in commercio anche con falsi documenti.

Gli accertamenti dei carabinieri forestali, insieme al nucleo investigativo Nipaaf, riguardarono quattro province toscane (Grosseto, Siena, Arezzo e Firenze) e quella di Foggia. Gli avvisi sono stati notificati anche ad alcune società operanti nel settore.
Secondo la procura veniva messo in vendita olio extravergine di oliva di origine comunitaria, in prevalenza olio greco, contrabbandato per olio extravergine Toscano Igp e per extravergine italiano. La frode ha riguardato gli anni 2014-2015 e 2015-2016.
“Tra le società coinvolte nell’attività illecita – spiega la procuratrice Raffaella Capasso – figurano veri e propri colossi del mercato internazionale in grado di condizionare al ribasso i prezzi del mercato locale”.

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