Carcere di San Gimignano, dipendenti in autoconsegna

Carcere di San Gimignano, dipendenti in autoconsegna

Sono in autoconsegna da questa mattina i dipendenti del Carcere di San Gimignano come forma di protesta per le difficili condizioni lavorative nell’istituto. La solidarietà della Fp Cgil Toscana

Da questa mattina i dipendenti del Carcere di San Gimignano (Siena) sono in autoconsegna (non lasciano il posto di servizio a fine turno, restando sul posto di lavoro). Una forma di protesta molto forte a cui sono arrivati a causa delle difficili condizioni lavorative in cui versa l’Istituto, una Casa di Reclusione che negli ultimi anni ha avuto forti carenze in termini di direzione.

Proprio a causa di queste carenze che lo scorso 10 ottobre i poliziotti penitenziari si sono mobilitati attraverso una protesta davanti ai cancelli dell’Istituto per rivendicare la necessità di una direzione stabile. La mobilitazione ha fatto sì che si designasse un Direttore, ma dall’arrivo di questa direzione gli eventi critici sono diventati costanti e quotidiani, tra questi anche delle minacce nei confronti del personale in servizio.

“Vogliamo mostrare la piena solidarietà, come Fp Cgil Toscana, a tutti i poliziotti penitenziari che si stanno muovendo oggi con grande sacrificio, perché il loro esempio e la loro battaglia diventi occasione per rilanciare la battaglia ad un livello più alto. Per questo cogliamo l’occasione per denunciare pubblicamente lo stato di abbandono degli Istituti Penitenziari Toscani, e chiediamo a gran voce che il Provveditore Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria, il dott. Antonio Fullone, incontri i poliziotti penitenziari in agitazione per rendere concrete le loro rivendicazioni”.

Quanto scritto nella nota sindacale firmata unitariamente dalla maggior parte dei sindacati locali (CLICCA QUI PER SCARICARLA), inviata proprio al Provveditore Antonio Fullone, parla chiaro: “Non siamo intenzionati a barattare l’arrivo di un Direttore con l’insicurezza del personale, con una gestione del personale e dell’Istituto del tutto individuale e in controtendenza con gli sviluppi tecnologici che oggi permettono di diminuire i carichi lavorativi e aumentare i livelli di sicurezza, pur garantendo tutte le funzionalità dell’Istituto. E’ una situazione inaccettabile e quello che viene percepito è che l’Amministrazione Penitenziaria, per quanto riguarda San Gimignano, abbia cercato di risolvere un problema ponendone un altro maggiore, costringendo il personale di Polizia a scegliere tra l’avere una direzione e la propria sicurezza individuale”.

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Tamponamento con 25 auto coinvolte nel Senese

Tamponamento con 25 auto coinvolte nel Senese

Un tamponamento con 25 auto si è verificato stamani sulla statale ‘Siena-Bettolle’. Tre i feriti gravi ma non in pericolo di vita

Un tamponamento con 25 auto coinvolte sulla strada statale 715 ‘Siena-Bettolle’ al km 4,000 in direzione Siena, questa mattina. Il traffico, al momento, secondo quanto comunicato da Anas, devia con uscita obbligatoria allo svincolo di Casetta. Tre i feriti gravi trasportati all’ospedale Santa Maria alle Scotte di Siena con politraumi. Nessuno è in pericolo di vita mentre altre cinque persone sono state portate al pronto soccorso per accertamenti. Sul posto è presente personale Anas e delle forze dell’ordine per capire la dinamica dell’incidente, per la rimozione dei veicoli incidentati e per ripristinare la circolazione in piena sicurezza.

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Tamponamento con 25 auto coinvolte nel Senese

Tamponamento con 25 auto coinvolte nel Senese

Un tamponamento con 25 auto si è verificato stamani sulla statale ‘Siena-Bettolle’. Tre i feriti gravi ma non in pericolo di vita

Un tamponamento con 25 auto coinvolte sulla strada statale 715 ‘Siena-Bettolle’ al km 4,000 in direzione Siena, questa mattina. Il traffico, al momento, secondo quanto comunicato da Anas, devia con uscita obbligatoria allo svincolo di Casetta. Tre i feriti gravi trasportati all’ospedale Santa Maria alle Scotte di Siena con politraumi. Nessuno è in pericolo di vita mentre altre cinque persone sono state portate al pronto soccorso per accertamenti. Sul posto è presente personale Anas e delle forze dell’ordine per capire la dinamica dell’incidente, per la rimozione dei veicoli incidentati e per ripristinare la circolazione in piena sicurezza.

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Caporalato: tre arresti e quattro denunce in Toscana

Caporalato: tre arresti e quattro denunce in Toscana

Un vero e proprio caporalato. Agivano quasi in tutta la Toscana, pagando la manodopera circa 4 euro l’ora. Parte dei braccianti viaggiava su dei camion coperti con un telo in pvc

Tre cittadini sono stati arrestati dalla polizia di Pistoia, nella serata di ieri al termine di indagini iniziate a luglio, in flagranza del reato di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro, na sorta di caporalato. Inoltre sono stati sequestrati quattro furgoni che servivano per trasportare la manodopera, che veniva retribuita con circa 4 euro effettivi, sui luoghi di lavoro: vigneti e uliveti situati nelle province di Pistoia, Prato, Firenze, Siena, Lucca, Arezzo e Pisa.

Sempre nell’ambito della stessa operazione, stamani, precisa una nota della questura, sono state eseguite perquisizioni in due studi commerciali di Pistoia in uso a un consulente del lavoro, anch’egli denunciato in stato di libertà per lo stesso reato. Infine, sono stati denunciate in stato di libertà altre tre persone che partecipavano all’attività illecita. Parte dei braccianti viaggiano in condizioni di pericolo, seduti a terra sul cassone posteriore in metallo di un autocarro e rinchiusi con un telo in pvc.

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Fisco: agricoltore svende 75 case e terreni,scatta sequestro

Fisco: agricoltore svende 75 case e terreni,scatta sequestro

Accade a Siena, un agricoltore svende 75 case e terreni come espediente per non pagare le tasse, doveva dare 8 milioni di euro di imposte

Maxi-sequestro di 75 beni, tra unità immobiliari e terreni, per un valore complessivo di circa 6 milioni di euro, a un agricoltore di Montepulciano (Siena) che per non pagare le tasse si era spogliato in modo fittizio del patrimonio, assegnandolo a una società di famiglia da lui stesso gestito. L’operazione è della guardia di finanza del comando provinciale di Siena a seguito di indagini coordinate dalla procura della Repubblica di Siena.

L’assegnazione del patrimonio a una nuova società secondo gli investigatori sarebbe stato un espediente dell’indagato per rendere infruttuoso il procedimento di riscossione coattiva delle imposte, che avrebbe dovuto versare all’erario dopo un accertamento fiscale e che ammontano a circa 8 milioni di euro.

Le Fiamme Gialle hanno ricostruito nel dettaglio la serie di operazioni fraudolente fatte dall’imprenditore per alienare totalmente il patrimonio. In particolare ha suscitato il sospetto dei finanzieri un’operazione di vendita di immobili a prezzi stracciati, poche migliaia di euro, un prezzo di gran lunga inferiore al loro valore di mercato, che è milionario.
Così sono scattate le procedure cautelari sugli immobili, che erano stati sottratti alla riscossione coattiva dell’Erario.

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