Siena: progetto di reintegrazione per detenuti

Siena: progetto di reintegrazione per detenuti

Siena, recupero sociale, reinserimento, solidarietà: queste le parole chiave del progetto, sostenuto dal Comune con la casa circondariale cittadina e in collaborazione con Sei Toscana, che prevede un programma sperimentale per lo svolgimento di attività lavorative extramurarie per detenuti del carcere senese.

In particolare il progetto prevede l’impiego di cinque detenuti – scelti tra chi ha i requisiti per l’ammissione al lavoro all’esterno, alla semilibertà, ai permessi o licenze -, nel weekend del Mercato nel Campo” che si svolgerà a Siena il 3 e 4 dicembre: svolgeranno attività di pulizia delle zone interessate dal mercato in piazza del Campo, “in coabitazione e in collaborazione con gli operatori di Sei Toscana e secondo orari prestabiliti e concordati”. Il Comune fornirà loro il kit dei dispositivi di protezione personale indispensabili per le mansioni da svolgere nei due giorni. Allo stesso tempo la stessa amministrazione comunale ha previsto lezioni di formazione e tutoring in preparazione dell’evento.

Per il sindaco Luigi De Mossi si tratta di una nuova “testimonianza del senso di civiltà e dei valori culturali che la città di Siena sa trasmettere, attraverso iniziative come queste che puntano su reinserimento nella società civile e solidarietà. Il lavoro di pubblica utilità è uno degli strumenti previsti dal legislatore per il perseguimento di questi obiettivi e il Comune di Siena è in questo senso in primissima fila”.

Il lavoro all’interno e all’esterno degli istituti – ha spiegato il comandante del carcere senese Marco Santoro – è uno strumento fondamentale di rieducazione, recupero e reinserimento sociale dei soggetti in espiazione di pena definitiva. L’attività lavorativa a beneficio della collettività può anche costituire una forma di riparazione che si pone in essere della stessa comunità e di indubbia valenza”. “Questo progetto – ha detto il dg di Sei Toscana Gianluca Paglia – porta con sé i valori di inclusione che si coniugano in modo naturale con la nostra responsabilità sociale d’impresa”.

L'articolo Siena: progetto di reintegrazione per detenuti da www.controradio.it.

Siena, il Comune ‘spegne’ i monumenti per le prossime settimane

Siena, il Comune ‘spegne’ i monumenti per le prossime settimane

Siena, il Comune ha scelto per le prossime settimane di non procedere con l’illuminazione dei monumenti cittadini pur garantendo il sostegno alla prevenzione e alla ricerca o alle celebrazioni istituzionali. Infatti, sono in programma altre forme di supporto per manifestare la vicinanza dell’ente.

“È una scelta – commenta il sindaco Luigi De Mossi – coerente con le scelte che questa amministrazione comunale sta portando avanti, sia dal punto di vista del risparmio energetico, sia da quello di sostegno a famiglie e imprese per far fronte al caro bollette. Non faremo comunque mancare il nostro sostegno e il nostro appoggio con forme alternative di sensibilizzazione rivolte alla comunità”. A Siena, infatti, per il mese di novembre erano in programma numerose iniziative che prevedevano l’accensione di alcuni monumenti della città come la Cappella di piazza del Campo o Fonte Gaia per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla ricerca.

“Una decisione – spiega l’assessora al sociale Francesca Appolloni – che abbiamo preso considerando la situazione alquanto complessa che ci troviamo ad affrontare con il caro bollette e i vari aumenti, e che è in perfetta linea con la politica di sostenibilità scelta da questa amministrazione. Un gesto di vicinanza alle famiglie e ai senesi che però non esula dal sostenere associazioni di volontariato, medici e ricercatori. Anche noi del Terzo Settore volevamo quindi contribuire con azioni concrete ad un risparmio energetico. Da qui l’idea di spegnere le luci, ma non l’attenzione su tematiche importanti e malattie rare che richiedono solidarietà e sostegno”.

Non ha subito invece alcuna modifica il programma per le luminarie natalizie; l’accensione è prevista all’interno del programma ‘L’arte illumina il Natale: A Siena fra emozione e sostenibilità’ il prossimo 1 dicembre.

L'articolo Siena, il Comune ‘spegne’ i monumenti per le prossime settimane da www.controradio.it.

Cane da caccia ucciso a fucilate nel senese: denunciato il proprietario

Cane da caccia ucciso a fucilate nel senese: denunciato il proprietario

Siena, un cacciatore residente nel senese, in Val d’Arbi, è stato accusato di aver sparato al proprio animale da caccia: la denuncia è partita dai carabinieri forestali per il reato di uccisione del proprio cane da ferma.

In base alle indagini svolte dai militari della stazione di Rapolano Terme e del nucleo investigativo di polizia ambientale agroalimentare e forestale di Siena, il cacciatore avrebbe causato la morte dell’animale sparandogli con un’arma da fuoco, dissimulandone la morte per cause naturali. I fatti contestati risalgono alla fine di ottobre quando, a seguito della segnalazione di un cittadino, i carabinieri hanno rinvenuto in un bosco nell’area senese il cane da caccia morto. L’animale riportava “marcate ferite” dovute verosimilmente a colpi di arma da fuoco, “concentrate nelle regioni alte del corpo, dove solitamente viene inoculato il ‘microchip’ per l’identificazione in anagrafe canina”.

I militari sono poi riusciti a risalire al padrone, nei cui confronti è scattata una perquisizione che ha portato al sequestro di 3 fucili di calibro compatibile con i bossoli di cartucce rinvenuti nel luogo dell’uccisione del cane e di una pistola non regolarmente denunciata. Inoltre, i carabinieri forestali hanno provveduto al ritiro preventivo e cautelativo di 7 fucili, oltre 2.000 cartucce e altro materiale esplodente.

L'articolo Cane da caccia ucciso a fucilate nel senese: denunciato il proprietario da www.controradio.it.

Siena, direttrice sanitaria De Marco: “I dipendenti reintegrati non saranno assegnati ai reparti Covid”

Siena, direttrice sanitaria De Marco: “I dipendenti reintegrati non saranno assegnati ai reparti Covid”

Siena, il personale no vax reintegrato in servizio presso il nosocomio cittadino non lavorerà nei reparti Covid e nei reparti con pazienti o colleghi fragili.Queste le “disposizioni rigorose” per le assegnazioni all’interno del Santa Maria alle Scotte disposte dall’Aou senese.

Sono in totale 14 le persone che rientreranno in servizio nell’ospedale di Siena: 4 infermieri, 7 operatori socio-sanitari, 2 amministrativi, una figura appartenente alle altre figure sanitarie. Nessun medico. Su circa 3000 dipendenti si tratta di meno dello 0.5 per cento del personale, “a dimostrazione dell’enorme adesione dei dipendenti delle Scotte alla campagna vaccinale”.

“Sino ad ora – spiega la direttrice sanitaria, Francesca Maria De Marco – siamo stati molto rigorosi nell’osservare le regole di prevenzione del contagio, sia per i visitatori che per i professionisti, e proseguiremo su questa strada per mantenere in sicurezza l’ospedale. I dipendenti reintegrati non saranno assegnati ai reparti Covid, a tutela principalmente della loro salute, considerando che in questi reparti il rischio contagio è più elevato, e non saranno assegnati a reparti in cui ci sono pazienti o colleghi fragili, a tutela della salute dei pazienti e degli altri professionisti. Le decisioni sono state condivise con la Regione Toscana nel rispetto della salute e della sicurezza di tutti, pazienti e operatori, vaccinati e non”.

“Sarà fatta – conclude De Marco – una valutazione congiunta da parte di medico competente, responsabile sicurezza prevenzione e protezione, dirigente infermieristico, unitamente alla direzione sanitaria, al fine di condividere l’assegnazione più idonea per ogni singolo operatore, con eventuale revisione in base alla modifica delle condizioni che ne avevano reso possibile l’assegnazione”.

L'articolo Siena, direttrice sanitaria De Marco: “I dipendenti reintegrati non saranno assegnati ai reparti Covid” da www.controradio.it.

Report Ecosistema Urbano di Legambiente: Siena al 12/o posto nella classifica nazionale

Report Ecosistema Urbano di Legambiente: Siena al 12/o posto nella classifica nazionale

Arrivano i dati di Ecosistema Urbano, il report di Legambiente realizzato in collaborazione con Ambiente Italia e Il Sole 24 ORE, sulle performance ambientali di 105 Comuni capoluogo italiani. Siena si aggiudica il 12/o posto in classifica nazionale.

Lo studio tiene conto di 18 indicatori, distribuiti in sei aree tematiche: aria, acque, rifiuti, mobilità, ambiente urbano ed energia e fa riferimento ai dati del 2021. Bolzano svetta al primo posto, seguita da Trento, Belluno, Reggio Emilia e Cosenza. Siena migliora la propria posizione aggiudicandosi il primo posto fra le toscane con un punteggio di 65,43% secondo i parametri di sostenibilità urbana del report di Legambiente.

Nella classifica delle città toscane seguono, con un punteggio superiore alla media italiana del 53,41%: Lucca, che si piazza al 27/mo posto con il 61,41%, Arezzo al 31/mo con il 59,60% e Livorno al 42/mo con il 57,03%. Anche Firenze risulta sopra la media nazionale con il 56,2%, ma perde 14 posizioni rispetto all’anno precedente e si attesta al 43/o posto.

Risultati meno positivi per Pisa ferma al 56/mo posto con il 52,02%, Prato al 77/mo con il 47,07% e Grosseto all’82/mo con il 46,14%. In fondo alla classifica troviamo Pistoia con il 40,72% e Massa con il 38,41% che si attestano sopra il 90/mo posto con notevoli criticità rispetto a produzione di rifiuti e offerta di trasporto pubblico.

Per quanto riguarda la percentuale di raccolta differenziata sul totale dei rifiuti urbani, in Toscana solo Lucca e Pisa raggiungono l’obiettivo minimo del 65% fissato dalla legge. Lucca si posiziona in testa alla classifica italiana per estensione delle isole pedonali con un valore di 6,79 mq/abitante. Pisa è la migliore in Toscana per espansione della rete ciclabile, Prato si distingue per il verde urbano e l’uso efficiente del suolo. Infine, a Firenze diminuisce il numero di auto circolanti, 54 ogni 100 abitanti, e cresce l’uso del trasporto pubblico da parte dei cittadini, ma “continuano a impressionare gli oltre 8 morti e feriti ogni 1000 abitanti per incidenti stradali registrati”, osserva Legambiente.

Tra le note dolenti emerse dal report ci sono le perdite della rete idrica nelle città di Firenze e Massa dove si disperde più della metà dell’acqua immessa nelle condutture. A questo link è disponibile il rapporto competo.

L'articolo Report Ecosistema Urbano di Legambiente: Siena al 12/o posto nella classifica nazionale da www.controradio.it.