Mps, morte Rossi. Un ‘madonnaro’ lo ritrae davanti a banca

Mps, morte Rossi. Un ‘madonnaro’ lo ritrae davanti a banca

A sei anni dalla morte famiglia chiede ‘verità per David’.

Una tela realizzata da un ‘madonnaro’ raffigurante David Rossi, l’ex capo comunicazione di Banca Mps morto il 6 marzo 2013, è stata realizzata oggi a Siena a pochi metri di distanza da Rocca Salimbeni, la sede storica dell’ istituto senese dove Rossi lavorava e dalla quale precipitò la sera di 6 anni fa. L’anniversario della morte ha indotto la madre dell’ex capo comunicazione di Mps a commissionare l’opera all’artista di strada. Nella tela, oltre alla riproduzione di una fotografia di Rossi, è riportata la frase ‘Verità per David’ e la data del decesso, mentre il fratello Ranieri Rossi annuncia in un’intervista al Corriere di Siena, che i suoi legali hanno nuovi elementi che potrebbero far riaprire un’altra inchiesta.

La madre (che oggi ha acquistato una pagina pubblicitaria sul quotidiano dove è stata pubblicata la stessa foto data al ‘madonnaro’) e i familiari di Rossi, infatti, proseguono nella loro battaglia legale contro le due archiviazioni per suicidio disposte dal tribunale di Siena sui fascicoli d’indagine aperti in questi anni sul decesso dell’ex capo comunicazione di Mps. Nello speciale pubblicato su il Corriere di Siena, il fratello Ranieri spiega che i suoi legali stanno lavorando “sugli hard disk del suo computer”. Nelle stesse colonne il procuratore capo del tribunale di Siena Salvatore Vitello conferma che c’è un fascicolo d’indagine aperto, modello 45, cioè registro degli atti che non costituiscono notizie di reato “ma che possono portare, dopo la verifica – sottolinea Vitello -, a configurare atti nuovi o anche reati e quindi dare spazio a nuovi procedimenti”.

Il procuratore, spiega poi, che la procura ha ricevuto dichiarazioni “da parte di una persona riguardanti fatti ad ampio spettro che possono incrociarsi con la vicenda di David Rossi”, conclude Vitello.

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Ciclismo, torna la ‘Strade bianche’ a Siena

Ciclismo, torna la ‘Strade bianche’ a Siena

Siena, il 9 marzo gara per professionisti, domenica 10 Gran fondo dilettanti.

Si corre sabato prossimo, 9 marzo, ‘la classica del nord più a sud d’Europa’, ovvero la Strade bianche, gara lungo 184 chilometri di cui 63 lungo strade sterrate, con partenza e arrivo a Siena: il traguardo è in piazza del Campo. Domenica 10 marzo poi, come di consueto, si svolgerà la Gran fondo riservata ai dilettanti: 5.000 gli iscritti che partiranno dalla Fortezza medicea, arrivo sempre in piazza del Campo.

In attesa della conferma dei partecipanti – annunciati da Nibali al vincitore dell’anno scorso Benoot – ufficializzato oggi l’accordo triennale tra Comune di Siena e Rcs Strade Bianche per l’organizzazione delle due manifestazioni ciclistiche. Ad annunciarlo gli assessori allo sport e al turismo della Città del Palio, Silvia Buzzichelli e Alberto Tirelli e dall’ad e direttore generale di Rcs sport Paolo Bellino. L’intesa prevede che il Comune di Siena diventi co-organizzatore, una partnership su cui il Comune investirà 100mila euro.

“Strade Bianche porta un importantissimo ritorno di immagine per il nostro territorio in termini sportivi, turistici ed economici” il commento di Buzzichelli. “Collegare, per un periodo lungo, Siena e il suo territorio a una manifestazione così di rilievo ci permette di costruire intorno a Strade Bianche tanti altri appuntamenti di richiamo per la promozione della città” ha aggiunto Tirelli.

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Siena: 180 mila articoli carnevale non in regola, sequestrati

Siena: 180 mila articoli carnevale non in regola, sequestrati

Maschere, giocattoli, costumi e trucchi destinati per lo più ai bambini per un totale di 180.000 articoli per il Carnevale sono stati sequestrati dalla Guardia di Finanza di Siena perché privi della regolare marcatura Ce.

Il sequestro è frutto di controlli effettuati dalle Fiamme Gialle in un esercizio commerciale della Val di Chiana e di successivi accertamenti presso le sedi fornitrici dei prodotti, a Roma e a Monza.

Quattro le persone segnalate all’autorità giudiziaria per frode in commercio: si tratta dei titolari del negozio e dei rappresentanti delle ditte grossiste.

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Siena: picchiò e derubò anziano, denunciato

Siena: picchiò e derubò anziano, denunciato

Insieme con un complice si finsero operatori di una società che fornisce energia elettrica per entrare in casa di un 78enne, picchiarlo e rubargli alcuni orologi. Per questo un 28enne di origini albanesi, residente a Siena, è stato denunciato per rapina.

All’uomo, già noto alle forze dell’ordine, spiegano i militari in una nota, ieri è stato notificato dai carabinieri di Sovicille (Siena), per conto della procura di Siena che procede nei suoi confronti, un avviso di conclusione indagini e un avviso di garanzia.

I due, secondo quanto emerso dalle indagini, avevano provato ad entrare in altre abitazioni della zona nella quale vivono diversi anziani. Un uomo però li aveva osservati da una finestra ed era poi stato in grado di descriverli ai militari e riconoscerne uno in foto. Uno dei due era inoltre stato identificato anche dalla vittima della rapina.

Terminate le indagini i carabinieri hanno denunciato il 28enne mentre il complice risulta ancora ricercato in quanto i riscontri su di lui non sono ancora inconfutabili.

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Siena: false fatture per contributi pubblici, denunciato

Siena: false fatture per contributi pubblici, denunciato

Un giro di false fatture per operazioni inesistenti finalizzate alla percezione di contributi pubblici nel settore agricolo.

E’ quanto scoperto dalla guardia di finanza in Val d’Orcia (Siena) che ha sequestrato un immobile rurale del valore di oltre un milione di euro e una somma 200mila euro, pari all’ammontare dei contributi pubblici percepiti, ad un’azienda. Il suo amministratore è stato denunciato per indebita percezione e truffa.
L’attività investigativa si è concentrata sulla contabilità e sui movimenti fiscali di tre imprese scoprendo “un complesso meccanismo di fatture per operazioni inesistenti atte a ‘giustificare’, da un punto di vista meramente documentale, l’indebita percezione di 200mila euro di contributi Artea (Agenzia regionale toscana per le erogazioni in agricoltura). Ulteriori indagini hanno permesso di rilevare che “le somme di denaro inerenti il pagamento delle fatture ‘artefatte’, dopo essere transitate su conti correnti terzi, rientravano nella disponibilità dell’ideatore della truffa”.

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