Viabilità: annunciato corteo alle Signe per nuovo ponte Arno

Viabilità: annunciato corteo alle Signe per nuovo ponte Arno

Per la giornata di domani è in programma una manifestazione dei Comuni di Lastra a Signa e Signa, insieme al Comitato Nuovo Ponte per la Piana per richiedere, si legge in una nota, che si arrivi in tempi brevi alla realizzazione di un nuovo ponte sull’Arno che alleggerisca il traffico sulla rete viaria, migliorando la vivibilità dei territori. Un’opera considerata strategica, in grado di rappresentare un collegamento tra la Fi-Pi-Li e la zona a ovest di Firenze.

Lo slogan della giornata è ‘Il ponte più difficile da attraversare è quello che separa le parole dai fatti’. La manifestazione partirà alle 16 con ritrovo davanti ai Comuni di Lastra a Signa e Signa: da qui si formeranno due cortei che sfileranno per congiungersi sull’attuale ponte sull’Arno. Dalle 16 alle 19 il ponte sull’Arno, a Ponte a Signa, sarà chiuso al traffico.
Alla manifestazione sono invitati a partecipare altri sindaci dei Comuni della cintura fiorentina: tra coloro che hanno già confermato la presenza c’è il sindaco di Scandicci Sandro Fallani. “Sarà una manifestazione di comunità – ha spiegato il sindaco di Lastra a Signa Angela Bagni – senza slogan politici né strumentalizzazioni”.
L’obiettivo, ha dichiarato il sindaco di Signa Giampiero Fossi “sarà portare a manifestare 1.000 persone: si tratta di un’iniziativa in cui i due Comuni sono fortemente uniti e per la quale, per prima volta, stanno stanno lavorando insieme e dove il Comitato ha avuto un ruolo fondamentale”. “Questa manifestazione sarà una possibilità per tutti i cittadini – ha aggiunto Manuela Palchetti del Comitato Nuovo Ponte per la Piana – di far sentire la loro voce in maniera unitaria e incisiva”.

L'articolo Viabilità: annunciato corteo alle Signe per nuovo ponte Arno proviene da www.controradio.it.

Cecina: dopo piene tornano a casa 500 sfollati

Cecina: dopo piene tornano a casa 500 sfollati

Esaurite le piene dei fiumi in Toscana è rientrato nelle loro case gran parte degli abitanti che ieri sono stati allontanati dalle abitazioni a scopo precauzionale dalle autorità. A Cecina (Livorno) è arrivato nella tarda serata il via libera dal Comune per il rientro di 500 persone del sobborgo Palazzi minacciato dalla piena del fiume Cecina, che era esondato a monte.

I livelli del fiume sono in diminuzione e non si registrano danni nella notte. La situazione resta sotto il monitoraggio della protezione civile del Comune, anche in vista dell’allerta arancione prevista ancora per oggi, che ha indotto il sindaco Samuele Lippi a emettere l’ordinanza di chiusura per tutte le scuole.

Rientreranno in mattinata, invece, le famiglie evacuate nel Fiorentino, dove l’Arno ha tracimato nella zona di Pontassieve e, a valle, nella zona delle Signe. Una famiglia di Signa (Firenze) rimane però ospitata in albergo perché la casa è stata danneggiata dall’esondazione del fiume nelle campagne.

A Grosseto l’Ombrone, che ha esondato in golena, è sceso sotto i 6,5 metri di livello quindi, con la situazione in miglioramento il Comune potrebbe nelle prossime ore ritirare l’ordinanza di evacuazione per le 2.000 persone che, per motivi precauzionali, hanno dovuto lasciare le case nei quartieri sud della città prossimi al fiume.

Sempre in Maremma si contano i danni nella zona di Manciano (Grosseto), territorio molto colpito dal maltempo, dove tuttora insiste l’allerta meteo e dove alcune strade restano chiuse e inutilizzabili.

L'articolo Cecina: dopo piene tornano a casa 500 sfollati proviene da www.controradio.it.

Olimpiadi 2032, Signa e Lastra: proposti laghi Renai e strade bianche

Olimpiadi 2032, Signa e Lastra: proposti laghi Renai e strade bianche

I sindaci di Lastra e Signa propongono di utilizzare i laghi dei Renai per il canottaggio e le strade bianche per la mountain bike in occasione delle Olimpiadi 2032. “Piena disponibilità ad offrire non solo il nostro territorio e i suoi splendidi scenari ma anche i nostri impianti“, si legge nella nota congiunta.

I due sindaci di Lastra a Signa Angela Bagni e di Signa Giampiero Fossi hanno proposto di utilizzare i laghi dei Renai per il canottaggio in occasione delle Olimpiadi 2032. “I laghi dei Renai e in particolar modo la stecca remiera nel lotto 1 possono essere sede ideale per le gare del canottaggio viste le ottime condizioni ambientali del campo di gara”, ha aggiunto il sindaco di Signa. Proposte anche le strade bianche. “Le colline lastrigiane – ha sottolineato il sindaco di Lastra a Signa -, a ridosso del Chianti e allo stesso tempo a un passo dalla città di Firenze, offrono una serie di strade bianche e sali-scendi adatti per uno spettacolare circuito di mountain bike che potrebbe attraversare anche l’incantevole giardino di Villa Caruso”.
Secondo i due primi cittadini serva un’unione di intenti. “Appoggiamo pienamente l’idea del sindaco di Firenze Dario Nardella di candidare Firenze e Bologna come sedi delle Olimpiadi del 2032 e, proprio nell’ottica di un’organizzazione dei giochi diffusa su tutto il territorio che lo valorizzi sfruttando tutte le potenzialità che questo offre”, concludono nella nota.

L'articolo Olimpiadi 2032, Signa e Lastra: proposti laghi Renai e strade bianche proviene da www.controradio.it.

Ordine degli Architetti: “Ponte del Giglio, ripensare il progetto”

Ordine degli Architetti: “Ponte del Giglio, ripensare il progetto”

Riportiamo il comunicato dell’Ordine degli Architetti di Firenze sull’opera in oggetto e indirizzato alle Amministrazioni.

“Da molti anni si discute del collegamento delle due sponde dell’Arno su più tratti del suo percorso nel territorio fiorentino. Da ottobre 2017 si parla del nuovo ponte sull’Arno che dovrebbe collegare Signa a Lastra a Signa e già a dicembre dello stesso anno era stato presentato il progetto del ‘ponte del Giglio’.

Nel tempo quest’opera è tornata poche volte alla ribalta delle cronache del territorio, per un percorso di realizzazione che sembrava renderne difficile l’attuazione. Ora si è ripresentata con tanto di presentazione del progetto e con l’annuncio da parte del sindaco di Signa del ritiro del ricorso al Tar contro la nuova pista dell’aeroporto di Peretola.

Difficile per l’Ordine degli Architetti tacere su questa vicenda che mostra, ancora una volta, un errore di metodo nella gestione delle infrastrutture e delle opere pubbliche in genere, che si traduce negli esiti di una proposta incongrua per l’intero territorio fiorentino. Non si discute in questa sede sull’opportunità di collegare le due sponde del fiume con il relativo adeguamento della viabilità, ma dell’ennesima occasione persa per mettere a confronto, attraverso un concorso pubblico, le migliori proposte progettuali valutabili per attuare quella scelta.
I tempi lo avrebbero certamente consentito e l’errore si concretizza in una proposta progettuale che a nostro avviso non si pone minimamente all’altezza delle legittime aspettative di qualità della collettività.
Perché intervenire solo oggi? Perché è davvero difficile per un Ordine professionale esporsi sulla valutazione di un’opera in una fase distante dall’attuazione che a noi pareva, nella prima forma sottoposta alla comunità, niente di più di un ‘fotomontaggio’ con un ricercato significato simbolico, insomma, che sembrava mostrarsi come una dichiarazione di intenti piuttosto che come un progetto vero e proprio. In questi giorni la sorpresa della comunità degli architetti è stata totale: questa proposta è la scelta definitiva? Visto il periodo di Carnevale, abbiamo inizialmente sperato che si trattasse di uno scherzo.
Oggi sentiamo di dover intervenire e dire che non ci piace, non perché non è bello, ma perché è sbagliato, nella procedura che ha portato alla sua ideazione come nelle scelte estetiche, ma sarebbe meglio dire compositive, giacché l’estetica e la bellezza non ricadono integralmente in un ambito discrezionale ma godono di parametri di oggettività che riteniamo palesemente disattesi nella proposta presentata.
L’Ordine degli Architetti è preposto a sorvegliare, nell’interesse della collettività, la qualità delle opere architettoniche sul territorio e, pur volendo mantenere un profilo di imparzialità di giudizio, questa volta ritiene doveroso intervenire chiedendo all’amministrazione un ripensamento sulla progettazione del ponte. Se questo progetto costituisce un esempio di come potrà procedere la realizzazione delle opere pubbliche attraverso la costruenda Centrale Unica di Progettazione, il Consiglio dell’Ordine ritiene che sia un elemento utile per ripensare una volta di più a questa scelta, perché relega la progettazione architettonica alla mera soluzione di un problema economico-funzionale, tradendo la più identitaria e autentica tradizione storica dell’intero territorio che della qualità architettonica ha fatto un marchio di fabbrica originario. Compito dell’Ordine degli Architetti è comunicare l’architettura quale componente fondamentale della società civile, rivalutandone il ruolo e il valore per la vita dei cittadini: la mancata percezione e sensibilità da parte delle Amministrazioni ci procura un forte disagio e imbarazzo”.

L’Ordine degli Architetti di Firenze

L'articolo Ordine degli Architetti: “Ponte del Giglio, ripensare il progetto” proviene da www.controradio.it.