Passeggia in strada, due rottweiler sbranano il suo cane

Passeggia in strada, due rottweiler sbranano il suo cane

Una donna passeggiava in strada col suo cane al guinzaglio, quando due rottweiler lasciati incustoditi si sono avventati sull’animale, un levriero, fino a ucciderlo.

L’episodio è avvenuto ieri mattina in località Morrocco, nel comune di Tavarnelle Val di Pesa (Firenze). Il proprietario dei rottweiler, un uomo di 37 anni, è stato denunciato dai carabinieri per omessa custodia. Dell’accaduto è stata informato il servizio veterinario delle Asl di Firenze, che sta vagliando eventuali provvedimenti nei confronti dei due cani. La padrone del levriero è rimasta illesa.

Domenica scorsa un altro episodio in Toscana di aggressione da parte di due cani. Il proprietario 28 enne di due Amstaff è stato aggredito dagli stessi animali. gravi le sue condizioni.

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Maltempo: Palio di Siena, pista ancora pericolosa, annullata 3/a prova

Maltempo: Palio di Siena, pista ancora pericolosa, annullata 3/a prova

Annullata anche la terza prova del Palio di Siena, in programma per questa sera alle 19.15 per “l’impraticabilità e la pericolosità della pista a causa della pioggia caduta questa mattina”. E’ quanto si legge in una nota dell’amministrazione comunale dopo un incontro tenutosi questo pomeriggio tra il sindaco Luigi De Mossi, i rappresentanti dell’ufficio tecnico e i deputati della festa per valutare le condizioni del tufo sulla pista. Come già accaduto stamani per l’annullamento della seconda prova a causa del maltempo, alle trifore del Palazzo Pubblico è stata esposta una bandiera verde per far sapere dell’annullamento. Rimane in programma la quarta prova di domani alle ore 9.

I forti temporali di questa notte hanno inoltre danneggiato un antico tabernacolo situato a Bonazza di Tavarnelle Val di Pesa (Firenze). Lo riferisce il Comune attribuendo il danno a un fulmine e ricordando che la struttura è degli inizi del ‘900. Il danno riguarda la parte superiore del manufatto. Il fulmine ha colpito anche un boschetto accanto. La Madonnina di Bonazza, questo il nome con cui è conosciuto il tabernacolo, contiene una statuetta raffigurante la Vergine Maria.

Il maltempo  ha causato anche un notevole incidente stradale ad Ansedonia (Grosseto) dove un’auto è andata fuori controllo ed è finita fuori carreggiata sfondando il muro di una recinzione. Illeso il conducente.

Qualche allagamento di sottopassi e strade, causa maltempo di stamani presto, a Livorno dove è stato attivato anche il centro operativo comunale. La protezione civile provinciale spiega comunque che non si sono verificate situazioni di particolare criticità. Il nuovo ponte sollevabile recentemente costruito a Chioma, tra Livorno e Rosignano, è stato sollevato a titolo precauzionale ieri sera e  abbassato di nuovo alle 18 di oggi.

Maltempo anche su Capalbio (Grosseto) con allagamenti sul reticolo stradale rurale tra la collina e il mare. Solo ore dopo è stata ripristinata la percorribilità nelle strade comunali invase da acqua, fango, rami e alberi caduti.

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Sambuca, Giardino “Mastodontico”: inaugurazione del nuovo spazio “incantato”

Sambuca, Giardino “Mastodontico”: inaugurazione del nuovo spazio “incantato”

Apre domenica 22 aprile alle ore 16.30 il giardino “Mastodontico” di Sambuca: dalla preistoria ai frutti della tradizione, un nuovo stile outdoor invita ad esplorare il lungo Pesa; una festa musicale con la partecipazione della Bandaccia di Marcialla per l’inaugurazione.

Un giardino incantato lungo il fiume dalle origini preistoriche: è il nuovo spazio all’aperto che il Comune mette a disposizione delle famiglie per ritrovarsi, socializzare e condividere il tempo libero in un’area arcaica del territorio.

Tradizioni e frutti antichi si concentrano nel Parco dell’Abate, un’ampia zona a verde, estesa su 3mila metri quadrati dove la preistoria e la vita animale che abitava la Valdipesa milioni di anni fa, come il celebre Mastodonte, antenato dell’elefante, incontrano la natura contemporanea, tra i nuovi percorsi sensoriali aperti e accoglienti di Sambuca.

Le piante parlano di identità locale e narrano le origini e i frutti della terra, che connotano con i loro profumi e i loro sapori, le diverse stagioni dell’anno e scelgono una delle zone di maggior pregio del Chianti per entrare in contatto con lo stile outdoor della frazione tavarnellina.

Dall’utilizzo della cassa di espansione alla realizzazione di un parco urbano e di un’area naturalistica che risponde alla necessità di ampliare le opportunità del territorio invitando famiglie e visitatori a riscoprire e vivere il lungo Pesa, esplorare boschi e ambienti tipici del paesaggio fluviale del Chianti. Si è conclusa l’opera che ha mirato alla realizzazione di un ampio parco in via San Giovanni Gualberto, antistante il complesso residenziale dell’Abate, che recupera la tradizione florovivaistica della terra toscana con la piantumazione di varie specie vegetali.

Si tratta di una grande festa di comunità, arricchita dagli interventi musicali della Bandaccia di Marcialla, che inaugurerà il parco proponendo un’originale contaminazione ambientale in cui il giardino all’italiana si combina con il landscape di origine britannica. Un contesto di qualità che invita ad allungare lo sguardo verso il paesaggio fluviale della Pesa.

“Il giardino all’europea, nato da un’opera di recupero di una zona degradata, che mescola e fonde stili diversi, da quello geometrico all’impostazione inglese affidata all’accostamento degli elementi naturalil, è un parco che accoglie le coltivazioni originarie della macchia chiantigiana, quali corbezzolo, corniolo, gelso, melograno, lazzeruolo, sorbo, vite da uva, oltre ai classici nocciolo, peri selvatici, meli, nespolo. Un ambiente è riservato poi alle essenze inebrianti di varie specie di fiori, tra cui il gelsomino”.

Al taglio del nastro, oltre al sindaco Baroncelli, saranno presenti l’architetto Marco Parrini, autore del progetto, e il presidente del Consorzio Marco Bottino. La Pro Loco offrirà ai partecipanti una ricca merenda.

Il parco dell’Abate nasce in una terra antichissima: tra le foreste di Sambuca 2,5milioni di anni fa vivevano infatti i mastodonti di Sambuca, pachidermi simili agli elefanti. Il passaggio degli animali preistorici è testimoniato dal rinvenimento, avvenuto proprio in questa zona nel 1967, di un palato con due molari. Si trattava di mammiferi di 6-8 tonnellate e alti alla spalla circa 2.50 metri, con dimensioni vicine agli attuali elefanti africani, e dominarono gli ambienti euroasiatici. Il resto fossile, rinvenuto a Sambuca e appartenuto ad una specie di Mastodonte (Anancus arvernensis), è custodito oggi presso il Museo di Geologia e Paleontologia .

Un investimento, pari a 150mila euro, reso possibile dalla collaborazione tra il Comune di Tavarnelle e il Consorzio di Bonifica 3 Medio Valdarno. Ad aver permesso il finanziamento il contributo del Consorzio e gli oneri comunali di urbanizzazione.

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La ‘pedagogia povera’ entra nelle scuole di Barberino e Tavarnelle 

La ‘pedagogia povera’ entra nelle scuole di Barberino e Tavarnelle 

Domani, sabato 10 febbraio, dalle ore 9 alle ore 17.30, a Barberino e San Donato in Poggio artisti, attori teatrali, educatori, esperti coinvolti in un convegno, laboratori artistici e musei sentimentali aperti al pubblico.

Nell’era delle emozioni accelerate e virtuali, fatte di faccine poliespressive ed emoticon, è ancora possibile ascoltare la natura, leggere nella poesia e nei silenzi erranti di una nuvola, condividere le storie di una filastrocca ispirata alla semplicità e alla lentezza. Bastano due barattoli e una corda accostati all’orecchio per alimentare quel mondo misto di fantasia e immaginazione di cui la mente di un bambino è fecondo. Dialogare con il mondo attraverso un telefono senza fili, concentrarsi sui suoni e sulle voci che provengono da noi stessi e dall’esterno diventa un gioco reale e stimolante nella giostra della vita basata sulla conoscenza diretta dell’esperienza.

L’ascoltofono è il primo ‘giocattolo povero’ che entra delle scuole del Chianti. Nudo, scarno ma carico di sensazioni e inventiva. Progettato artigianalmente per liberare la creatività dei bambini, l’oggetto si fa largo nel percorso educativo delle scuole di Barberino e Tavarnelle dove per la prima volta si sperimentano tecniche e strumenti di una nuova metodologia educativa che riflette sul tempo, lo spazio e i percorsi sperimentali legati alla pedagogia povera.  Lo strumento, costruito in classe dagli allievi, insegna a riconoscere la meraviglia come dimensione necessaria a crescere, a diventare adulti in grado di apprezzare le piccole cose e la verità profonda dell’esistenza.

Ispirato al progetto che mescola teatro e arti visive portato in viaggio nel mondo dall’artista artigiano Antonio Catalano, il Chianti propone un ritorno alle cose semplici e si lascia guidare dal senso francescano della vita per condividere in modo nuovo la quotidianità in classe, cadenzata da ritmi lenti e accompagnata da progetti e interventi che stimolano l’esplorazione e l’apertura al territorio, il contatto diretto con l’ambiente e l’attenzione alle relazioni umane. Questi i punti cardine della ricerca pedagogica che mira al benessere del bambino mettendo in campo esperienze incentrate sul sorriso, la leggerezza, l’esplorazione delle emozioni, l’uso delle mani come strumenti utili a creare e inventare giochi e storie.

Tra le prime scuole in Italia che sperimentano la didattica ‘francescana’ l’Istituto comprensivo Don Milani di Tavarnelle e Barberino ed in particolare i plessi dell’infanzia di Sambuca, Barberino, Marcialla, Vico che condividono un progetto comune elaborato dalle insegnanti formate attraverso uno specifico corso condotto da Antonio Catalano. Si intitola la “Giostra delle Meraviglie” e fa appello all’interpretazione di quattro temi Ascolto, Terra, Acqua, Seme in cui i bambini formulano pensieri, si mettono alla prova e si confrontano con il contesto ambientale che li circonda, con i loro piccoli universi, cantieri sempre aperti, basati sull’esperienza concreta.  “Crediamo negli strumenti che permettono di crescere in modo autonomo – commenta la dirigente scolastica Paola Salvadori   di riqualificare le relazioni tra le persone e la scommessa è anche quella di estendere agli altri ordini scolastici, le primarie e la secondaria di primo grado, i principi della pedagogia povera”.

I percorsi sperimentali delle scuole di Barberino e Tavarnelle rappresentano una delle testimonianze che arricchirà la giornata di sabato 10 febbraio dedicata alla pedagogia povera in cui si alterneranno gli interventi di alcuni esperti di rilievo nazionale, al centro di un convegno e di diverse attività laboratoriali. “Ascolto e meraviglia” è il titolo dell’evento organizzato dall’Istituto Comprensivo Don Milani, con il sostegno dell’Unione comunale del Chianti fiorentino, presso la scuola primaria di Barberino Val d’Elsa dalle ore 9 alle ore 13. Ospiti d’eccezione l’artista Antonio Catalano e Bruno Tognoliniautore e scrittore per l’infanzia, premio Andersen 2007, autore del programma RAI L’albero azzurro e dei testi per le canzoni del film “La gabbianella e il gatto”.

Dopo il saluto del dirigente scolastico Paola Salvadori, del direttore dell’ufficio scolastico regionale Domenico Petruzzo e dei sindaci Giacomo Trentanovi e David Baroncelli, interverranno insegnanti, educatori, artisti tra cui Irene Lorenzini, Francesca Gentile, Elena Iodice, Paola Lovesio e Damiano Scarpa. Del progetto riconosciuto dal Miur parlerà anche Rosa De Pasquale, capo Dipartimento per il Sistema educativo di Istruzione e Formazione.

Nel pomeriggio, dalle ore 15, l‘iniziativa prosegue nel borgo medievale di San Donato in Poggio, tra le vie del centro storico e le sale di Palazzo Malaspina dove si alterneranno i laboratori artistici a cura di Paola Bortoluzzi e i musei sentimentali di Antonio Catalano. L’evento è rivolto a tutti, educatori, genitori, bambini. Nel corso della giornata saranno forniti strumenti di counseling e tutoring per sperimentare nel proprio ambito la pedagogia povera.

“Non c’è solo l’età dell’infanzia – dicono i sindaci –  in questo progetto c’è molto di più, c’è lo sguardo dei bambini che insegna agli adulti a guardarsi dentro, c’è il progetto di una comunità testimoniato da un gruppo di scuole che fa rete sul piano educativo, c’è un territorio che investe sulla lentezza del tempo educativo. Ancora un investimento sulla qualità didattica e sui percorsi sperimentali e innovativi, l’evento sarà ospitato nella nuova scuola primaria di Barberino che ha aperto i battenti lo scorso  settembre, una delle eccellenze architettoniche ed ecosostenibili che arricchisce lo scenario dell’edilizia scolastica a livello regionale e fa del campus di Bustecca il nostro fiore all’occhiello”.

La fantasia, per sua innata vocazione, tende a modificare la realtà, l’immaginazione dà un titolo, un nome, un’identità alle piccole cose, ferma un pensiero, un ricordo, un sentimento, costruisce il senso della conoscenza e della scoperta attraverso lo sguardo di chi sa ascoltare sé stesso, gli altri, la natura e meravigliarsi di fronte alla vita.

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